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Ricerca contenuti più recenti della categoria Ana:

  • News (20)

    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 40 - 08-10-18)

    SOMMARIO
    - Inaugurato il "Ponte degli alpini per l'amicizia"
    - Canti alpini in convegno a Bologna
    - Forlì in musica con le 5 Fanfare dei congedati

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    Arquata del Tronto: al via i lavori per la terza opera in Centro Italia

    Finalmente ci siamo! Il progetto che l’Ana ha da tempo promosso per dare sollievo e sostegno alla comunità di Arquata del Tronto, ha avuto inizio con l’apertura del cantiere e l’esecuzione dei primi lavori di scavo e di sistemazione del terreno. Entro ottobre verranno ultimate le opere di fondazione sulle quali verrà installata la struttura lignea, progettata per poter inserire correttamente l’edificio nel contesto naturale di particolare peculiarità e per garantire la più ampia protezione in caso di emergenza, svolgendo anche la funzione di luogo sicuro per la popolazione in caso di eventi calamitosi.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 39 - 01-10-18)

    SOMMARIO
    - Inaugurato il "Ponte degli alpini per l'amicizia"
    - A rischio crollo il Ponte di Bassano
    - De Marzi racconta il volto poetico del Ponte degli Alpini

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    52° festa della Madonna del Don

    Il 13 e 14 ottobre gli alpini del Gruppo di Mestre organizzano l'annuale celebrazione nazionale per la Festa della Madonna del Don.
    Alle ore 9,30 incontro presso il Palazzo Comunale con le autorità cittadine; dalle ore 10.30 alzabandiera, omaggio ai Caduti e la Messa nella chiesa dei Padri Cappuccini dove le Sezioni di Luino, Belluno e Valdobbiadene offriranno l’olio alle lampade perennemente accese sull’Altare della Sacra Icona della Madonna del Don.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 38 - 24-09-18)

    SOMMARIO
    - A rischio crollo il Ponte di Bassano
    - De Marzi racconta il volto poetico del Ponte degli Alpini
    - L'Ana fa centro con il tiro a segno

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 37 - 17-09-18)

    SOMMARIO
    - L'Ana fa centro con il tiro a segno
    - La Lampada della pace sulla strada del Monte Pasubio
    - Il Bosco delle Penne Mozze diverrà cerimonia nazionale

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 36 - 10-09-18)

    SOMMARIO
    - La Lampada della pace sulla strada del Monte Pasubio
    - Il Bosco delle Penne Mozze diverrà cerimonia nazionale
    - Gli alpini meritano la laurea

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    Il 1º Raggruppamento a Vercelli

    Il raduno del 1° Raggruppamento (Sezioni del Piemonte, Liguria e Francia) si terrà il 12, 13 e 14 ottobre 2018 a Vercelli, con un’anticipazione il 6 ottobre. Maggiori info su www.anavercelli.it

    L'opuscolo con tutte le informazioni »

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 35 - 03-09-18)

    SOMMARIO
    - Gli alpini meritano la laurea
    - A Luca Pantanali il Premio fedeltà alla montagna
    - "Diamo ai giovani le giuste opportunità"

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    Celebrazione del centenario della fine della Grande Guerra il 3 novembre

    Il Presidente nazionale Sebastiano Favero ha inviato una lettera ai Presidenti sezionali per informarli sulla cerimonia del prossimo 3 novembre alle ore 19, presso i monumenti ai Caduti siti nelle municipalità di tutti i Gruppi Ana, in occasione delle celebrazioni per il centenario della fine della Grande Guerra.

    Leggi la lettera »

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 34 - 27-08-18)

    SOMMARIO
    - A Luca Pantanali il Premio fedeltà alla montagna
    - "Diamo ai giovani le giuste opportunità"
    - Il ripristino della leva obbligatoria: la posizione dell'Ana

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 33 - 20-08-18)

    SOMMARIO
    - Il ripristino della leva obbligatoria: la posizione dell'Ana
    - Messaggio di pace dal Passo Vezzena
    - Lettere dal fronte

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    Utilizzo dei marchi e simboli ANA

    A seguito delle recenti vicende relative all’utilizzo di nostri marchi e simboli da parte di persone esterne all’Associazione Nazionale Alpini e che a volte rivestono ruoli istituzionali, politici o comunque pubblici, l’ANA ribadisce e riafferma quanto è indicato all’art. 2 del nostro Statuto, ossia che l’Associazione è apartitica.
    Si afferma pertanto che ogni eventuale accostamento dei nostri simboli a situazioni politiche, personaggi politici o altro non è assolutamente promosso né voluto dall’ANA.
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    Il 2 settembre pellegrinaggio al Monte Tomba

    Il pellegrinaggio alpino al massiccio del Grappa sul Monte Tomba si terrà il prossimo 2 settembre in mattinata, a partire dalle ore 9,30. La cerimonia è organizzata dalla Sezione di Bassano del Grappa in collaborazione con il Gruppo di Cavaso del Tomba. Parteciperanno il coro Valcavasia e la banda musicale di Pederobba.

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    Pellegrinaggio al Pasubio in ricordo dei Caduti

    Il pellegrinaggio sul Pasubio in ricordo dei Caduti si terrà sabato 1 e domenica 2 settembre, organizzato dalla Sezione Ana di Vicenza e dalla Federazione di Vicenza dell’Associazione Nazionale del Fante.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 32 - 13-08-18)

    SOMMARIO
    - Messaggio di pace dal Passo Vezzena
    - Orgoglio alpino con l'Ana di Feltre
    - Lettere dal fronte

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    COMUNICATO STAMPA - Dibattito sul ripristino della leva Obbligatoria

    Milano 13 Agosto 2018

    L’Associazione Nazionale Alpini esprimendo il pensiero di circa 400.000 soci, si inserisce nel dibattito politico in corso sul tema del ripristino della leva obbligatoria, ed esprime le seguenti considerazioni e motivazioni.
    Oggi, a 13 anni dalla sua sospensione, si avverte la necessità di colmare un vuoto educativo che sta toccando in maniera trasversale tutti gli ambiti della società, dalla scuola alla famiglia, dalla Chiesa alla politica.
    L’Associazione Nazionale Alpini, come altre Associazioni d’Arma, chiedono alla politica di interessarsi di un problema culturale ed educativo. Si tratta di tornare a seminare nelle nuove generazioni il senso della responsabilità verso quello che è il bene comune»,
    Di fatto noi chiediamo il ripristino di un periodo di servizio obbligatorio dei giovani a favore della Patria nelle modalità che la politica vorrà individuare. 

    Scarica il comunicato in pdf>>

    (...)

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 31 - 06-08-18)

    SOMMARIO
    - Orgoglio alpino con l'Ana di Feltre
    - Dall'Adamello l'appello alla pace
    - In cammino sui sentieri della Grande Guerra

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 30 - 30-7-2018)

    SOMMARIO
    - Dall'Adamello un appello alla pace
    - In cammino sui sentieri della Grande Guerra
    - Tra le pagine de L'Alpino

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  • Pagine (20)

    Prodotti ufficiali ANA

    Tutti i prodotti ufficiali dell'Associazione possono essere richiesti dai soci alla Sezione ANA di appartenenza*.

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    IFMS

    IFMS è l'acronimo di “International Federation of Mountain Soldiers” (Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna - ifms.si), una federazione tra associazioni nazionali di soldati, in armi, congedati, di riserva o a riposo, con specifico addestramento montanaro. 

    Alla Federazione può aderire una sola associazione per nazione. Ne fanno parte Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America e Svizzera. L'ANA rappresenta l'Italia: automaticamente quindi, ne fanno parte, perciò, tutti gli associati all'ANA.

    Il segretario generale ricopre questa carica per un triennio, ed è designato a rotazione. Segretario generale dall'ottobre del 2015 è il gen. (alpino) Renato Genovese.

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    Convenzioni ANA

    Per favorire i propri soci l’Associazione Nazionale Alpini ha stipulato le seguenti convenzioni commerciali con enti ed aziende. Per usufruirne i soci devono essere in regola con l’iscrizione all’ANA e, laddove richiesto, presentare la tessera.


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  • Articoli Alpino (20)

    Il Ponte che verrà

    Piove governo ladro! Un tempo andava di moda pensarla così quando le cose non funzionavano, a prescindere dalle oggettive responsabilità di chi governava. Rischiava di essere così anche a Bassano del Grappa, per via del suo ponte, che da anni dà segnali preoccupanti di stare male. Malattia che, nel nostro caso vuol dire un progressivo cedimento strutturale, dovuto all’azione della Brenta, che scorre sotto con la forza gagliarda delle sue acque, che raccontano storia e fatiche come poche altre.

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    Bol’shoye spasibo alpini!

    Parafrasando la celebre frase di Neil Armstrong al primo passo sulla Luna potremmo dire “un piccolo ponte per un grande messaggio”. Il “Ponte dell’amicizia” adesso collega le due sponde del fiume Valuij, sostituendo quello, ormai irrecuperabile, che gli alpini attraversarono per “tornare a baita” dopo aver sfondato l’accerchiamento sovietico a Nikolajewka.

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    Il più vecio dei veci

    Luigi Tomasi, nato il 17 ottobre 1908, e quindi prossimo al ragguardevole traguardo dei 110 anni, è l’alpino più longevo d’Italia. Originario di Ala, vive nel centro storico della città dei velluti, accudito da una nipote e attorniato dall’affetto dei figli e dei numerosi nipoti e pronipoti. È anche il membro più anziano del Gruppo di Ala, sodalizio fondato nel 1930 e intitolato, dopo la sua rifondazione avvenuta nel 1952, all’alense Mario Sartori, tenente caduto in Russia nel 1943 e insignito della Medaglia d’Argento al valor militare.

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    Raccontate la vita

    “Nini caro, Edmea anticipatamente questa notte alle ore 1 à partorito felicemente un bambino, sano, ma molto piccolo non essendo ancora compiuto” annunciava così la nonna, in una lettera indirizzata al figlio arruolato marconista a Desenzano, la nascita del piccolo Giuseppe, che fu subito Bepìn. Bepìn “fornaro” («mio nonno di mestiere era fornaio»), trascorse la prima notte in una scatola delle scarpe deputata a culla, al tepore del camino. Erano poche le speranze che potesse vivere, s’aspettavano anzi che da un momento all’altro chiudesse i piccoli occhi scuri per sempre. Invece stupì tutti e crebbe. A lui, fin dalla nascita, venne consegnato il talento di stupire.

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    Passione e rinascita

    Nel Comune di Faedis, dove la pianura friulana lascia il posto alla montagna con il suo territorio aspro, difficile, seppur di una bellezza straordinaria, a 684 metri sul livello del mare si trova Clap, un minuscolo borgo incastonato tra il verde selvaggio dei boschi. Le migrazioni prima, il terremoto del 1976 e il desiderio di una vita più agiata poi hanno dato vita ad un lento ed inesorabile spopolamento che ha fatto di Clap un luogo disabitato, accomunato nella sorte ad altri borghi della montagna friulana e non solo. Ma la speranza, si sa, è l’ultima a morire.

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    Sulla cima del Pasubio

    Pioggia, nebbia, vento freddo hanno messo a dura prova gli alpini saliti sul Pasubio l’1 e 2 settembre per il tradizionale pellegrinaggio. Proprio l’ambiente della canta: “Era una notte che pioveva”, affrontato con mantelle e piumini tirati fuori in tutta fretta. «Ma quassù, cent’anni fa - ha detto il Presidente della Sezione di Vicenza Luciano Cherobin - quei ragazzi sopportarono ben più di quattro gocce d’acqua e dettero la vita per la comunità.

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    Alpini, ponti dell’umanità

    Quando si fa una inaugurazione è sempre il rito a prendersi la scena, com’è nella logica dei fatti. E con il rito irrompe, al seguito, tutto il fiume di convenzioni, fatto di saluti, ringraziamenti, dichiarazioni di intenti, scambio di omaggi. In qualche modo si ha l’impressione di sapere già in partenza quello che accadrà, come se il film che passa fosse un copione già visto e risaputo. Ero a Livenka il mese scorso quando l’Ana consegnava alla città il ponte che univa le due zone più importanti del Comune: Livenka, appunto, e Nikolajewka.

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    Ai piedi del San Matteo

    “Un silenzio intriso di ricordi qui in Vallumbrina un luogo che porta le tracce più significative del primo conflitto mondiale, una ‘trincea attiva’ dove gli echi della Guerra Bianca risuonano prepotenti. Il contesto è talmente irreale da apparire come un quadro, i colori sono vivi e i tratti ricordano pennellate che avanzano lente tra le rocce, che animano questo storico contesto panoramico dove emergono, resilienti, architetture del passato.

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    Quale futuro?

    I reparti alpini impegnati sui vari fronti si sono comportati sempre con onore, hanno difeso posizioni strategiche dando esempi di coraggio e patriottismo, hanno ceduto solo quando ogni sforzo era divenuto inutile. I reparti decimati sul campo erano in ritirata. In Russia la caccia al nemico in fuga ci ha dato quella pagina gloriosa ma dolorosa da ricordare e trasmettere alle generazioni future poco attente ai sacrifici dei loro padri.

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    Lezioni di civiltà

    Vorrei segnalare un gesto di grande umanità e fratellanza che ha commosso tutti i presenti. Mi trovavo nel cimitero di Carpaneto Piacentino (Piacenza), ad un certo momento vedo arrivare una quindicina di alpini con un cuscino di fiori con fascia tricolore e la scritta “Da Saviore all’alpino Paolo”. Arrivati davanti alla tomba un’aquila d’oro ha dato l’attenti col grido “l’alpino è presente”.

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    Il martire Sclarandi

    Leggo molto volentieri la pubblicazione trimestrale “Noi del Lager”, bollettino ufficiale dell’Anei, Associazione Nazionale ex Internati. Posso dire che è composta molto bene e spazia su tutta la Storia dell’Italia con articoli che riguardano il passato e l’attualità.

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    Penne nere in tv

    Noto con dispiacere un gruppo di persone con il cappello alpino - potrebbero anche non essere alpini - gridare in uno spot di Italia1 (l’iniziativa si chiama “6 come 6”, n.d.r.), con l’evidente intento di inviare un potenziale messaggio subliminale.

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    Parole da "vangelo"

    Un commento sull’editoriale “Opinioni non anonime” del mese di giugno. Ho letto e riletto questo brano per me vero, sincero, reale e ogni volta era una commozione ed una convinzione. Dovrebbe andare sui “media” e sui “social” perché merita essere letto e considerato.

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    Cose da alpini

    Io e due amici alpini con un Gruppo della nostra zona siamo stati all’Adunata del Triveneto a Vittorio Veneto. È stata una bellissima Adunata, favoriti da una giornata di sole splendido, una città accogliente sotto tutti i punti di vista per l’organizzazione e il calore umano che si respirava. Di quelle giornate che metti nello zaino della tua memoria e nonostante vadano in fondo poi le ritrovi sempre.

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    Il Ponte degli Alpini

    Sono un alpino e mi permetto di avanzare una semplice proposta, per dare un contributo per la sistemazione del Ponte di Bassano. Non ho mai messo piede sul Ponte, appena possibile lo farò, ma penso praticabile proporre una raccolta tra gli alpini per dare un aiuto alla ristrutturazione che mi pare sia necessaria.

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    I due Presidenti

    Vorrei esprimere a te e alla redazione i miei complimenti per la bella foto di copertina del numero di luglio a ricordo dell’Adunata di Trento. Non avreste potuto scegliere meglio. Lo sguardo gioioso del nostro Presidente e quello intenso e sorridente del Presidente Mattarella rivelano d’acchito la profonda stima che intercorre tra i due presidenti.

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    La rivalutazione del migrante

    Sono un alpino che dal 2015 fa volontariato per un mese all’anno nella Repubblica Centrafricana, un Paese in grosse difficoltà (il secondo Paese più povero del mondo), sempre con il cappello alpino in testa, come avevo iniziato durante la missione della cp. Guastatori di Trento, al comando del ten. col. Renna.

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    Un appello ai dormienti

    Ogni inizio d’anno sfoglio il nostro Libro Verde e non posso fare a meno di compiacermi nel constatare quante ore operative od elargizioni in denaro sono devolute per opere benefiche. A tutto questo, se mi è permesso, vorrei aggiungere le varie manifestazioni di solidarietà sommerse, che non sono ritenute di pubblico interesse e di divulgazione, ma attuate dai vari gruppi alpini.

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    Trenta... Tria

    Ho un sogno: parafrasando il titolo del famoso discorso tenuto da Martin Luther King del 1963, mi permetto di scrivere queste righe ma, da subito, avverto che il mio intervento non sarà così impegnativo, anzi magari per stemperare un po’ il clima spesso serioso di tante lettere, sarà decisamente faceto. Mi riferisco all’Adunata dell’anno prossimo a Milano.

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    Il doppio passaporto

    Ultimamente e sempre più spesso si parla di concedere il doppio passaporto ai cittadini di lingua tedesca. Il prossimo passo quale sarà, restituire tale pezzo d’Italia all’Austria? Ci siamo dimenticati di tutti quelli che hanno dato la loro vita e qui mi riferisco ad alpini e forze dell’ordine.

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