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Ricerca contenuti più recenti della categoria Ana:

  • News (20)

    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 15 - 16-04-2018)

    SOMMARIO
    - A Trieste il 22° Convegno della Stampa Alpina
    - Il "Baradèll" vince il Premio stampa alpina
    - 91ª Adunata: Trento in una card

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 14 - 09-04-2018)

    SOMMARIO
    - 91ª Adunata: Trento in una card
    - Il peso della burocrazia sulla ricostruzione in Centro Italia
    - La rinascita di Accumoli

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 13 - 02-04-2018)

    SOMMARIO
    - Il peso della burocrazia sulla ricostruzione in Centro Italia
    - La rinascita di Accumoli
    - La guerra in casa: il racconto dei reduci

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    “Corrado Perona si racconta…”, serata a Torino

    Una serata per parlare di alpini e di alpinità. E’ questo il tema dell’incontro organizzato dalla Sezione di Torino il prossimo 18 aprile, alle ore 21, nella sede di via Balangero 17.
    La storia delle penne nere e della nostra Associazione verrà raccontata da uno dei più amati protagonisti degli ultimi anni: il presidente emerito dell’Ana Corrado Perona.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 12 - 26-03-2018)

    SOMMARIO
    - Buona Pasqua a tutti gli alpini
    - La guerra in casa, il racconto dei reduci
    - 41° Campionato Ana di sci alpinismo

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 11 - 19-03-2018)

    SOMMARIO
    - Il 41° Campionato Ana di sci alpinismo
    - Fondo e scialpinismo, l'amore per la fatica
    - Piantoni, il più veloce nello slalom

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 10 - 13-03-2018)

    SOMMARIO
    - L'ANA e lo sport ai Ca.STA
    - Fondo e scialpinismo, l'amore per la fatica
    - Piantoni, il più veloce nello slalom

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 9 - 05-03-2018)

    SOMMARIO
    - Il gen. Farina nuovo Capo di SME
    - Il calendario sportivo dell'Ana
    - Lettere dal fronte

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    Ad Aosta il 4° Convegno nazionale coordinatori Giovani

    Il 7 e 8 aprile, nella storica sede del Centro Addestramento Alpino di Aosta, si svolgerà il IV Convegno nazionale coordinatori Giovani. All’incontro sono chiamati a partecipare i coordinatori dei 4 Raggruppamenti Ana e quelli sezionali con l’opportunità di aggiornarsi, accrescere le conoscenze, discutere dei futuri progetti dell’Associazione e del ruolo di Giovani Ana.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 8 - 26-02-2018)

    SOMMARIO
    - Presentati a Torino i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine
    - Michela Moioli, oro a Pyeongchang
    - Commemorazione della battaglia di Selenyj Jar a Isola del Gran Sasso

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    Legge 124

    La legge 124 del 4 agosto 2017, in vigore dal 29 agosto 2017, al comma 125 ci dice che a decorrere dal 2018 tutte le Associazioni, le Onlus e le Fondazioni che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni e con i soggetti di cui all'art 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, nonché con società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, e con società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, pubblicano entro il 28 febbraio di ogni anno, nei propri siti o portali digitali, le informazioni relative a: sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai medesimi soggetti nell'anno precedente.

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    Il generale Farina nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

    Cambio al vertice dell’Esercito. Il generale Farina, già comandante del NATO Allied Joint Force Command Brunssum, guiderà l'Esercito Italiano per i prossimi tre anni. Alla cerimonia di avvicendamento con il generale Danilo Errico, svolta nell'aula magna della Scuola trasporti e materiali dell'Esercito, alla Cecchignola, è intervenuto, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano. L’Ana era rappresentata dal Presidente Sebastiano Favero e dal vicario Giorgio Sonzogni.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 7 - 19-02-2018)

    SOMMARIO
    - Commemorazione della battaglia di Selenyj Jar a Isola del Gran Sasso
    - Il ricordo del reduce Di Franco
    - Michela Moioli, del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur, è oro alle Olimpiadi invernali

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    Crédit Agricole Italia e Associazione Nazionale Alpini insieme per la ricostruzione di Accumoli

    Una struttura polifunzionale per favorire il rilancio di Accumoli e del suo territorio. È questo il progetto dell’ANA che verrà finanziato anche grazie alla generosità dei tanti sottoscrittori che hanno aderito alla raccolta fondi promossa dalle società del Crédit Agricole in Italia, per le zone colpite dal sisma del 2016 e del 2017.

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    Milano: conferenza stampa Crédit Agricole-Ana sul progetto Accumoli

    Martedì 20 febbraio, alle ore 11, presso la Galleria Crédit Agricole (in via Armorari 4, a Milano nei pressi del Duomo), Crédit Agricole Italia e l’Associazione Nazionale Alpini presenteranno l’iniziativa di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma in Centro Italia e in particolare il progetto per la costruzione di un edificio polifunzionale ad Accumoli.

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    Messa a Milano per il 62° della morte di don Gnocchi

    Mercoledì 28 febbraio, alle ore 10.30, al santuario presso il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro, 66), in occasione del 62° anniversario della morte del Beato don Carlo Gnocchi, verrà celebrata una Messa presieduta dal vescovo della diocesi di Parma, monsignor Enrico Solmi e concelebrata da don Vincenzo Barbante (presidente della Fondazione Don Gnocchi), da mons. Angelo Bazzari (presidente onorario) e don Maurizio Rivolta, rettore del santuario del beato don Gnocchi.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 6 - 12-02-2018)

    SOMMARIO
    - Un servizio obbligatorio per i giovani
    - Il gen. Berto nuovo comandante delle Truppe Alpine
    - Lettere dal fronte nel 1915

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 5 - 05-02-2018)

    SOMMARIO
    - Teresio Olivelli proclamato Beato
    - Il 52° Campionato Ana di slalom gigante a Monte Pora

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    Celebrazioni per il "Giorno del Ricordo" alla foiba di Basovizza

    Il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, si terrà la cerimonia solenne al Monumento Nazionale Foiba di Basovizza. Dopo l’ingresso dei gonfaloni e del Labaro dell’Ana (ore 9.15), si procederà all'alzabandiera e agli onori ai martiri delle Foibe, presente il picchetto armato del reggimento Piemonte Cavalleria. La Messa sarà officiata da mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste.

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  • Pagine (20)

    Prodotti ufficiali ANA

    Tutti i prodotti ufficiali dell'Associazione possono essere richiesti dai soci alla Sezione ANA di appartenenza*.

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    Convenzioni ANA

    Per favorire i propri soci l’Associazione Nazionale Alpini ha stipulato le seguenti convenzioni commerciali con enti ed aziende. Per usufruirne i soci devono essere in regola con l’iscrizione all’ANA e, laddove richiesto, presentare la tessera.


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    IFMS

    IFMS è l'acronimo di “International Federation of Mountain Soldiers” (Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna - ifms.si), una federazione tra associazioni nazionali di soldati, in armi, congedati, di riserva o a riposo, con specifico addestramento montanaro. 

    Alla Federazione può aderire una sola associazione per nazione. Ne fanno parte: Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America e Svizzera. L'ANA rappresenta l'Italia: automaticamente quindi, ne fanno parte, perciò, tutti gli associati all'ANA.

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    La nostra stampa

    Un settore di strategica importanza associativa è quello della stampa alpina. Il mensile associativo L'Alpino viene inviato ai soci esclusivamente in abbonamento ed ha una diffusione di 360mila copie. Raggiunge gli iscritti in tutta Italia e in tanti Paesi del mondo, dall'Australia al Canada, dalla Svezia al Brasile, al Sud Africa.

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    Raduno del 4° Raggruppamento ad Ascoli Piceno

    Il raduno del 4° Raggruppamento (Sezioni del Centro-Sud e isole) si svolgerà ad Ascoli Piceno l´1 e 2 ottobre.

    L´opuscolo con il programma »

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  • Articoli Alpino (20)

    La Tridentina vive

    Si addestrarono sulle Alpi Occidentali prima di affrontare la Campagna di Russia, raccontata in pagine memorabili da scrittori del calibro di Mario Rigoni Stern, Nuto Revelli e Giulio Bedeschi: erano gli alpini della divisione Tridentina, che sarebbe stata mandata al massacro dal regime fascista e dalla monarchia sabauda tra le steppe dell’Unione Sovietica, insieme alla Cuneense e alla Julia. 

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    Senza futuro

    Nei giorni scorsi ho assistito ad una interessante presentazione di una serata circa i temi alpini. Pacche sulle spalle agli organizzatori e soddisfazione di tutti per la sala gremita, anche se pochi hanno notato che la quasi totalità dei partecipanti erano alpini, mogli o parenti. Sorge spontaneo allora il pensiero se stiamo facendo abbastanza per lasciare una forte traccia dietro di noi o peggio, se abbiamo maturato tutti il fatto che siamo gli ultimi di una grande tradizione. L’autocelebrazione e le pacche sulle spalle vanno benissimo, ma per tramandare, diventa sempre più indispensabile aprirsi verso chi alpino non è, o che peggio, guarda a noi con un misto di divertita ironia, come a dei nostalgici cucinieri di salamelle. 

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    L’impossibile degli alpini

    Mentre stendo queste riflessioni, la cronaca ci consegna le note amare dello scandalo Facebook, dopo che il colosso web ha ceduto i dati privati di cinquanta milioni di navigatori. Persone ignare del fatto d’essere finite nelle spire del mercato e dei manipolatori di consenso politico. Una frontiera, quella dei partiti, entrata più di recente in questa perversa strategia, ma già in grado di orientare le consultazioni elettorali servendosi del digitale. Basta elogiare o denigrare sul web in maniera mirata per spostare milioni di voti. Alla faccia della democrazia!

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    Il discorso di Mattarella

    Ho atteso con trepidazione l’arrivo de L’Alpino per vedere se ci fosse qualcosa sul discorso del Presidente della Repubblica Italiana di fine anno, dove Mattarella paragonava i diciottenni partiti e morti al Fronte per l’Italia ai diciottenni che sarebbero andati a votare alle ultime elezioni. 

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    Valore all'onestà

    Non sono affatto d’accordo con quanto scrivi nell’editoriale di marzo “In attesa del nuovo Governo”. A parte il chiaro orientamento a favore di partiti che non hanno nel loro dettato la parola onestà, credo che più che non sapercene fare di onesti ma incompetenti dovremmo temere i competenti ma disonesti. 

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    Il maggiore Piva

    Ho seguito i vari interventi relativi alla Divisione partigiana italiana Garibaldi e ho letto la lettera di Carlo Danda, bella ed esaustiva. Onore e riconoscenza a tutti i soldati italiani che hanno fatto parte di quella Divisione. Leggendo la storia della “Garibaldi”, mi è venuto in mente un vecchio episodio. Nel giugno 1991, con gli alpini di Venezia abbiamo visitato il santuario di Oropa sopra Biella, passando naturalmente per la sede della Sezione di Biella e per il museo storico dedicato al Corpo degli alpini. 

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    Gli Auc che sfilano

    Sono uno di coloro che, nonostante i periodici rimproveri su L’Alpino, si ostinano a sfilare con la Smalp, dove sono stati “forgiati” da sei indimenticabili mesi di corso, piuttosto che con la Sezione di appartenenza.

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    L'illacrimato

    Mi riferisco alla lettera di Damiano Rech uscita su L’Alpino di febbraio 2018 per aggiungere che Umberto I era molto immeritatamente soprannominato “il re buono”.

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    Il generale Ravnich

    Ho letto l’articolo “Una precisazione sulla Garibaldi” su L’Alpino di gennaio scritto da Carlo Danda. Il comandante della Garibaldi, il futuro gen. Carlo Ravnich è stato il primo comandante della appena costituita brigata Cadore a Belluno alla quale fui assegnato (6º da montagna) come giovanissimo ufficiale nel dicembre del 1952.

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    Alpini, nonni speciali

    A mio figlio Ettore che ha quattro anni e frequenta la scuola materna gli è stato chiesto dalla maestra che lavoro fa il nonno. Ettore ha risposto: “Fa due lavoli. Giusta i ascensoli e… fa l’alpino!”. Mi è parso bello segnarvelo perché non c’è di meglio degli occhi e del cuore di un bambino per vedere e capire la realtà. 

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    La manichea volontà di dividersi

    Quando arriva L’Alpino è una festa. Un grazie a tutta la redazione. Bruno, la tua onestà intellettuale ti farà restare “don”. Ma va bene così, intendiamoci. A proposito del Tricolore italiano con la stella rossa al centro, posso dire anch’io, però come l’alunno dell’ultimo banco, che quelle bandiere io le ho proprio viste sfilare (avevo sei anni) qui per Gorizia, nel 1945 ed erano le bandiere dei partigiani italiani della zona, per la maggior parte comunisti e socialisti, che vagheggiavano la Venezia Giulia come 7ª Repubblica federativa della Jugoslavia.

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    Non solo manualità

    In occasione di una delle assemblee annuali dei nostri Gruppi, mi ha colpito una lettera che i ragazzi della “Fondazione Exodus” di don Antonio Mazzi, hanno inviato agli amici di Bossico, per una serie di interventi realizzati dagli alpini del Gruppo negli anni 2016/2017 all’Isola d’Elba. Ho cercato di approfondire l’argomento e ho scoperto, con mia grande sorpresa, che i “nostri” hanno partecipato, in gruppo e nel silenzio, a ben 11 spedizioni per un totale di 2.817 ore di lavoro, finalizzate al completamento di un Centro di aggregazione, fondamentale per il percorso di riabilitazione di ragazzi in difficoltà. 

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    Retorica di facciata

    Leggo su L’Alpino la nuova iniziativa voluta dalla presidenza dell’Ana. Inutile dirti quanto sia importante e soprattutto quanto questa idea sia necessaria. Dal 1955 sono nell’Ana, anzi, dentro l’Ana e condivido anche con qualche se… e ma… certe iniziative, ma questo è un altro discorso. Da anni scrivo che i media Rai, reti televisive varie, stampa radical chic snobbano gli alpini. 

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    Il solito disservizio

    Nel fare i complimenti per il nostro giornale che sembra sempre giovane anche se leggendo gli “auguri ai veci” o la rubrica “incontriamoci” capiamo che non è così, non certo per colpa nostra, vorrei segnalare, cosa peraltro nota, che il giornale arriva sempre in ritardo. Anche i numeri di dicembre 2017 e gennaio 2018 mi sono arrivati assieme giovedì 30 gennaio e non è la prima volta.

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    I discriminati del Friuli

    Ho letto della nascita della Tv con la penna e che l’emittente per il Friuli-Venezia Giulia sarà da Ran Friûl e questo significa che la visione è riservata solo agli alpini della bassa, mentre rimangono esclusi quelli della Carnia e del tarvisiano, in quanto la Ran Friûl non è attrezzata per coprire la zona montana. 

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    L'esempio di Battisti

    Gli alpini della nostra bella Italia, chi in un modo e chi in un altro, stanno commemorando il centenario della Grande Guerra, tragico scontro tra l’Impero austro ungarico e l’Esercito italiano, in lotta per la propria libertà e per stabilire i confini di Stato. Più volte ho letto sul nostro mensile L’Alpino le imprese eroiche di vari alpini tra i quali Cesare Battisti. Quando ero ragazzino, la mia mamma friulana (Carnica) nata nel 1907, mi ha parlato di Cesare Battisti e mi ha insegnato il giuramento pronunciato sul patibolo il giorno della sua impiccagione. 

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    Il telegiornale che unisce

    Finalmente in Tv, sugli ipad e su smartphone c’è la voce degli alpini. Sono il Capogruppo di Leonessa, Sezione di Roma, e due volte a settimana vado a cercare, come tanti alpini, il nostro telegiornale che mi fa entrare nel vivo dell’Ana rendendomi partecipe di quanto essa instancabilmente realizza giorno per giorno.

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    Lo sguardo del reduce

    Anzitutto mi debbo complimentare per la pazienza che dimostri in alcune delle tue risposte; inoltre, per tranquillizzare il Presidente della Sezione di Domodossola, premetto che questa mia è frutto del mio pensiero e il direttivo della mia Sezione non c’entra, quindi mi sento libero di esprimermi e implicitamente autorizzato a farlo. Scrivo perché mi ha colpito l’espressione del reduce Angelo Viviani sulla copertina dell’ultimo numero de L’Alpino.

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    Contro le fake news

    Sono un tesserato e leggo volentieri gli articoli che rievocano le guerre combattute dagli alpini con i loro immani sacrifici. Ritengo giusto e doveroso il perenne ricordo e un ringraziamento va fatto al giornale L’Alpino. Ho letto e riletto l’editoriale, “Il pericolo delle notizie false”: lo scritto onora il giornale e tutti gli alpini che hanno sacrificato la loro vita o che hanno subito mutilazioni nel credo di una Italia migliore. La politica oggi fa rivoltare nelle tombe gli alpini perché hanno fatto della politica una prostituzione ed una spelonca di ladri e truffatori. 

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    Servizio obbligatorio

    Poter conoscere realtà sociali diverse dalla propria, condividere le fatiche per un risultato comune, capire che la propria libertà deve considerare quella altrui; aver consapevolezza che oltre l’io e l’altro c’è un terzo soggetto che si chiama Stato, che è espressione di una comunità e che riconosce dei diritti ma richiede dei doveri. Era questa l’aria che molti giovani respiravano a pieni polmoni durante il servizio obbligatorio, prima della sua sospensione, prima che fossero lasciati “finalmente” liberi di autodeterminarsi civicamente. In quel periodo, che alcuni con troppa superficialità chiamano “un anno buttato”, chi si affacciava alla maggiore età poteva beneficiare di un periodo formativo addizionale rispetto a quello affidato alla famiglia e alla scuola.

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