Adunata
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  • News (20)

    Gli Alpini al capodanno cinese

    In questi giorni Milano, che vanta una delle Chinatown più caratteristiche del mondo, festeggia il capodanno cinese con un ricco programma di eventi e iniziative in tutta la città.
    Nel pomeriggio di domenica 10 febbraio, alla sfilata del Dragone che partirà alle ore 14 da piazza Gramsci e percorrerà via Sarpi fino a Porta Volta, gli Alpini contribuiranno al servizio di sicurezza. Sarà inoltre allestito, a fine percorso, non lontano dal casello di Porta Volta, sede del Comitato Organizzatore Adunata, uno stand informativo sull’Adunata nazionale del 10, 11 e 12 maggio.

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    A marzo Alpini e Stramilano “marciano” insieme

    Non potevano mancare gli Alpini all’altra grande invasione pacifica di Milano, la Stramilano 2019, che precede di solo un mese e mezzo la 92a Adunata Nazionale, quella del Centenario, sempre nel capoluogo lombardo. Entrambi gli eventi, infatti, sono all’insegna del clima festoso, della condivisione, dell’amicizia e della solidarietà. Già alacremente impegnati nell’organizzazione dell’Adunata del 10-11-12 maggio, gli Alpini milanesi non potevano quindi che sentirsi chiamati in causa. E’ nata così, sulla base della condivisione di alcuni dei rispettivi valori fondanti, la speciale collaborazione tra il COA-Comitato Organizzatore Adunata (www.milano2019.it) e il Comitato Organizzatore Stramilano (www.stramilano.it).

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    Adunata a Milano: chiusura prenotazioni e inizio assegnazioni

    Il Comitato Organizzatore dell’Adunata di Milano annuncia che le prenotazioni effettuate on line sul sito www.milano2019.it, riguardanti gli alloggi collettivi, le piazzole per camper e tende e le richieste di partecipazione di cori e fanfare, chiuderanno il prossimo 10 marzo.
    Dal 15 marzo il Comitato inizierà quindi ad inviare agli interessati le comunicazioni relative alle assegnazioni degli alloggi collettivi e delle piazzole.

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    Premiati a Palazzo Lombardia i vincitori del concorso che racconta gli alpini

    Penne nere, autorità ed emozioni hanno invaso pacificamente, sabato 12 gennaio, l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia per la cerimonia di premiazione del Concorso letterario nazionale Parole attorno al fuoco, che da oltre vent’anni celebra lo spirito e i valori, la solidarietà e l’amore per la montagna che caratterizzano gli Alpini. “La Montagna: le sue storie, le sue genti, i suoi soldati, i suoi problemi di ieri e di oggi” il tema cui dovevano ispirarsi gli scritti.
    Ideato e organizzato dalla Sezione ANA di Treviso e dal Gruppo Alpini di Arcade, con il patrocinio del COA (Comitato Organizzatore Adunata), il contributo di Regione Lombardia, il patrocinio di Regione Veneto e Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Arcade, il concorso ha aperto il programma di Aspettando la 92a Adunata Nazionale di Milano.

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    A Milano le premiazioni del concorso letterario "Parole attorno al fuoco"

    Con gli Alpini parole e fatti vanno di pari passo. Così, la “marcia” verso l’Adunata del Centenario –in calendario il 10, 11 e 12 maggio prossimi a Milano, dove un secolo fa nacque l’ANA (Associazione Nazionale Alpini)- comincia proprio con le parole. Quelle capaci di esprimere lo spirito e i valori, la solidarietà e l’amore per la montagna che caratterizzano gli Alpini e che sono alla base di quella che potremmo definire, giocando appunto con le parole, ”alpinità”. Le parole, insomma, che partecipano al Concorso letterario nazionale Parole attorno al fuoco.

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    Gli imballaggi dell'Adunata si trasformano in un parco giochi

    Che fine hanno fatto gli oltre 85 mila chili di imballaggi in plastica raccolti e differenziati durante l'Adunata degli Alpini dello scorso maggio? Una parte di quei rifiuti si è trasformata in un castello con scivolo e in due giochi a molle e in quattro panchine, che sono stati collocati nel parco "Fra' Dolcino e Margherita" di Sopramonte. Da stoviglie e imballaggi in plastica sono stati dunque ricavati nuovi oggetti pensati per far divertire i bambini del sobborgo, che avranno a disposizione nuove attrezzature per saltare, scivolare e arrampicarsi.

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    L’Adunata nazionale degli alpini: un caso di studio all'Università di Trento

    L’Adunata Nazionale degli Alpini, che ha animato il capoluogo trentino nei giorni 11,12 e 13 maggio, torna in primo piano in occasione dell’incontro pubblico “Valori e organizzazione nella realizzazione di un grande evento”, in programma venerdì 23 novembre alle ore 17, presso l’aula 20 del Dipartimento del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale di via Verdi a Trento.
    Saranno presentati i risultati dello studio condotto dal team di ricercatori che, sotto la guida della dott.ssa Albertina Pretto, ha svolto un’indagine scientifica sul grande evento Adunata: “Valori e organizzazione” al centro dell’inchiesta sul più grande raduno d’Italia delle penne nere.

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    Il motto dell'Adunata

    Ogni Adunata nazionale ha un suo tema (o motto), scelto dal Consiglio Direttivo Nazionale, che diventa il filo conduttore della manifestazione e degli eventi che caratterizzano la vita associativa durante tutto l’anno. Alcuni rispecchiano il momento storico, altri sono coerenti con la città che ospita l’Adunata o semplicemente propongono un messaggio caro agli alpini. E sono proprio le penne nere delle varie Sezioni che, armate di spirito creativo, lo sviluppano e lo amplificano, proponendo gli striscioni che vengono mostrati in sfilata, la domenica.

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    A Rimini l’Adunata nazionale del 2020

    Sarà Rimini la città che ospiterà la 93ª Adunata nazionale dell’Ana nel secondo fine settimana di maggio 2020. Lo ha deciso il Consiglio Direttivo Nazionale nella seduta del 10 novembre. La candidatura di Rimini-San Marino è stata preferita a Verona e a Torino.

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    Milano: spettacolo "Conflitto e castigo" per il centenario della fine della Grande Guerra

    L’Associazione Nazionale Alpini, in occasione del centenario della fine della Grande Guerra, presenta lo spettacolo “Conflitto e Castigo” di Maurizio Mune a cura di Marco Merlini, con la partecipazione dell’orchestra ArtEnsemble, del Coro dei congedati della Brigata Alpina Tridentina, le voci recitanti di Savino Liuzzi e Marianna Fernetich e la partecipazione straordinaria di Pamela Villoresi.

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    Inaugurata la nuova sede del Comitato Organizzatore Adunata

    La sede del Comitato Organizzatore dell’Adunata di Milano di via Volta, 22 - uno dei caselli daziari - è stata inaugurata questo pomeriggio dal Presidente dell’Ana Sebastiano Favero, dal sindaco Giuseppe Sala e dal Presidente della Regione Attilio Fontana.
    All’interno della sede, rimessa a nuovo in tempo record dagli alpini milanesi, le istituzioni hanno ufficialmente avviato, inaugurandolo, il nuovo sito dell’Adunata, www.milano2019.it, sul quale si potranno trovare tutte le informazioni della manifestazione.
    L’apertura al pubblico della sede è un altro importante momento nel percorso di avvicinamento all’Adunata degli alpini che si terrà a Milano dal 10 al 12 maggio 2019. Da lunedì 8 ottobre, infatti, la sede del Comitato sarà operativa e aperta al pubblico.

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    Adunata a Milano: il 5 ottobre inaugurazione della sede del Comitato Organizzatore

    Venerdì 5 ottobre, alle ore 17, verrà inaugurata la nuova sede del Comitato Organizzatore Adunata (COA) presso i Caselli di Porta Volta, in via A. Volta 22 a Milano. All'evento parteciperanno rappresentanti delle principali istituzioni milanesi e lombarde, autorità civili e militari, alpini e associazioni cittadine.

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    Adunata a Milano: prenotazioni on line dal 15 ottobre

    Il Comitato Organizzatore Adunata di Milano e gli enti locali – Comune, Città Metropolitana e Regione, sono al lavoro per perfezionare l’organizzazione dell’Adunata degli alpini che si terrà nel capoluogo lombardo dal 10 al 12 maggio 2019 e in particolare per completare la scelta delle aree più idonee per l’accoglienza, considerate le complessità di una realtà metropolitana.
    Come obiettivo il COA ha previsto il 15 ottobre quale data dell’apertura delle prenotazioni online per la richiesta di alloggi collettivi, piazzole per camper e tende, eventi per cori e fanfare. Le prenotazioni potranno essere effettuate sul sito www.milano2019.it
    Per tutte le informazioni sull’Adunata da inizio ottobre sarà aperta al pubblico la sede del COA ai Caselli di Porta Volta, in via Volta 22 a Milano.

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    Cappelli persi e trovati a Trento

    Pubblichiamo le richieste arrivate in redazione sui cappelli alpini persi e trovati all'Adunata di Trento. La lista sarà aggiornata regolarmente.
    Per la lista degli oggetti rinvenuti è possibile consultare anche il sito del Comune di Trento: http://www.comune.trento.it/Comunicazione/Il-Comune-informa/Avvisi-e-scadenze/Oggetti-rinvenuti

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    “Un grazie a chi ha lavorato dietro le quinte. Senza di voi quest’adunata non si sarebbe fatta”

    “Grazie a tutti!”. All’indomani della grande sfilata, che ha chiuso la 91ª Adunata nazionale degli Alpini, il più grande ringraziamento va a tutti quei volontari e collaboratori che silenziosamente hanno permesso tutto ciò, regalando alle migliaia di alpini arrivati, alla città di Trento e a tutto il Trentino un evento memorabile, che rimarrà nella storia e nel cuore di tantissime persone. Il presidente del COA Renato Genovese questa mattina nella sede del Comitato, in viale Olivetti 9, ha voluto ringraziare tutti quanti, esprimendo l’immensa gratitudine verso tutti coloro che non si sono mai tirati indietro, neanche nei momenti più difficili, per garantire la buona riuscita di una manifestazione che è stata straordinaria.

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    Il Presidente Mattarella all'Adunata degli Alpini a Trento

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto gli onori di un picchetto armato del 2° reggimento Genio Guastatori e si è soffermato davanti al Labaro dell'Ana, sul quale sono appuntate 216 medaglie d'Oro al Valor Militare. Al contempo sono sfrecciate nel cielo di Trento le Frecce Tricolori.
    E' stato quindi accolto dal presidente dell'Ana Sebastiano Favero e ha seguito una parte della sfilata degli alpini dal palco delle autorità. Accanto a lui c'erano il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Claudio Graziano, quello dell'Esercito Salvatore Farina, il comandante delle Truppe Alpine gen. Claudio Berto e numerose autorità del territorio.
    In mattinata il Presidente Mattarella si è recato al Doss Trento per deporre una corona al Mausoleo di Cesare Battisti.

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    Con le autorità al Teatro Sociale

    Il saluto del sindaco Alessandro Andreatta al Presidente Favero, con l’intero Consiglio Direttivo Nazionale, e ai Presidenti di Sezione si è svolto ieri sera al Teatro sociale, considerato il vero scenario storico della città trentina. Una scaletta incalzante, temi televisivi per i due conduttori Toni Capuozzo, volto noto della tv e Bruno Fasani, direttore de L’Alpino. Sul palco per la città il sindaco Andreatta accanto al presidente della provincia di Trento Rossi; il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Graziano e il gen. C.A. Berto comandante delle Truppe Alpine alla sua prima Adunata in questa veste. 

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    Ottantamila in sfilata a Trento. Il Presidente Mattarella alla 91ª Adunata degli alpini

    La visita ufficiale a Trento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è iniziata questa mattina al Doss Trento dove ha deposto una corona al Mausoleo di Cesare Battisti. Ha quindi raggiunto la sfilata degli alpini e ha ricevuto gli onori di un picchetto armato del 2° reggimento Genio Guastatori, soffermandosi davanti al Labaro dell'Ana, sul quale sono appuntate 216 medaglie d'Oro al Valor Militare. Al contempo sono sfrecciate nel cielo di Trento le Frecce Tricolori.

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    La Pc Ana in campo alla stazione ferroviaria

    In questi momenti la stazione ferroviaria sta vivendo un afflusso straordinario di viaggiatori: sono infatti migliaia le persone che affollano i convogli in partenza verso le varie destinazioni. Per questo scende in campo la Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

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  • Articoli Alpino (20)

    Omaggio a Leonardo

    Nel 2019 Milano celebra due anniversari importanti: i cento anni della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini - avvenuta proprio a Milano ad opera di Arturo Andreoletti su cui le Civiche Raccolte Storiche stanno pubblicando una monografia - e i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Forse non tutti sanno che Milano è la città in cui Leonardo visse più a lungo, circa vent’anni, un periodo in cui l’artista fu in grado di offrire al duca Ludovico Sforza detto il Moro, suo principale committente, il meglio della sua capacità creativa.

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    Milano si scalda

    Se lo sognavano gli alpini in trincea il fuoco, quello vero che scalda il corpo e l’anima, non quello nemico che arriva improvviso e non lascia scampo… E di poco conforto era certamente anche il pensiero dei propri cari, a casa, raccolti attorno alle fiamme nel ricordo e nella preghiera per chi era al fronte. Con un nome che non poteva essere più azzeccato ed evocativo, che s’ispira al rito ancestrale dei falò dell’Epifania che dovevano indicare la strada ai Re Magi, il concorso letterario nazionale Parole attorno al fuoco è dedicato proprio a quegli alpini, e a tutti quelli che sono e che verranno.

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    L’anima alpina e segreta di Milano

    Mancano ancora quattro mesi, eppure pare di sentirli già marciare fieri, cantare dal cuore, brindare all’amicizia e alla fratellanza, ricordare il passato e progettare il futuro… Gli alpini praticamente sono già a Milano. Sono nell’entusiasmo e la passione con cui, da un po’, viene valutato, discusso, predisposto, organizzato ogni minimo dettaglio dell’Adunata 2019, in calendario il 10, 11 e 12 maggio nel capoluogo meneghino.

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    Sotto la lente d'ingrandimento

    Lo scorso 23 novembre il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento ha ospitato la conferenza “Valori e organizzazione nella realizzazione di un grande evento. Il caso dell’Adunata degli Alpini 2018”. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i primi risultati di un’indagine sociologica sui grandi eventi che ha utilizzato come caso di studio l’Adunata nazionale degli alpini, svoltasi a Trento dall’11 al 13 maggio 2018.

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    Mostrino la faccia!

    Vorrei dire la mia opinione sugli atti di sabotaggio perpetrati durante l’Adunata di Trento. Sono convinta che lo studiare apra la mente, instradi al pensare, educhi al discernere. Coloro che, frequentando la facoltà di sociologia, sono ricorsi ai metodi che sappiamo per esprimersi, non hanno imparato niente: ai miei tempi si diceva che sono andati a scuola per scaldare i banchi.

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    Più controlli all'Adunata

    Ho lasciato passare un po’ di tempo per raffreddare le emozioni che ogni Adunata suscita in ogni mia fibra fatta di Dna alpino. Un’altra bella, bellissima Adunata. Unica nota negativa: tanto, troppo olezzo di cannabis e pattume lasciato in mezzo a vie e piazze appestate il sabato sera da giovinastri barcollanti ai quali non importa nulla degli alpini... gli alpini e chi li accompagna lasciano il pattume nei trabordanti contenitori, non in mezzo alle piazze... forse invece di buttar fuori i trabiccoli sarebbe meglio buttar fuori chi con noi e con i nostri valori non c’entra niente... non ho visto nessuno di loro ai bordi della sfilata domenica, solo mamme e nonne con gli occhi lucidi e bambini felici col loro cappellino o la loro bandierina orgogliosi del papà o del nonno.

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    Essere alpini

    Ripensando alle emozioni dell’Adunata ho scritto queste poche righe. Essere alpino e sentirsi alpino la differenza è abissale o forse quasi inesistente. L’alpino, questa figura mitica, è diversa per ognuno di noi, anche a seconda dello stato d’animo.

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    Le voci dell'Adunata

    Il suggello sull’Adunata numero 91 è stata una presenza silenziosa, ma di quei silenzi che parlano. Erano 21 anni che un capo dello Stato non si metteva sull’attenti sulla tribuna d’onore per la sfilata degli alpini. Sergio Mattarella c’era, zitto ma presente. È arrivato il sabato pomeriggio, ha salutato chi stava ad aspettarlo, la domenica mattina ha reso omaggio ai Caduti sepolti nel cimitero di Trento: prima agli austroungarici e poi agli italiani.

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    Costruttori di comunità

    Per gli alpini ritrovarsi è un elemento fondativo, qualcosa che non solo sanno fare bene, ma che giunge come un richiamo antico. “L’8 luglio 1919, a Milano, un pugno di alpini si stringe in cerchio e giura di non aprire la catena se non per dar la mano a chi s’aggiunge” scriveva il fondatore Andreoletti per spiegare il bisogno imperioso dei reduci della Grande Guerra di ritrovarsi. Avevano vissuto come in una comunità, costruendo postazioni o veri e propri villaggi, propaggini della montagna.

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    Ambasciatori d’alpinità

    Sono gli “ambasciatori” dell’alpinità nel mondo. Abitano - qualcuno ormai da mezzo secolo - anche a 15mila chilometri di distanza dall’Italia, dalla Patagonia al Queensland australiano, dalla British Columbia alla Germania. Eppure sono rimasti fedeli agli ideali di solidarietà e altruismo che animano le penne nere. Al Teatro Sociale, in occasione della 91ª Adunata nazionale gli alpini, si sono date appuntamento 25 delegazioni su 31 delle Sezioni e dei Gruppi autonomi all’estero, per un totale di circa 300 penne nere arrivate nel capoluogo trentino da mezzo mondo.

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    Impegno e fratellanza

    Il Duomo di Trento, sabato 12 maggio, ha ospitato la Messa in suffragio di tutti i Caduti. Forse il momento più intimo dell’Adunata, capace di interrompere per un’ora il frastuono della festa e concentrare l’attenzione sui valori alpini, sul silenzio, sulla memoria ai Caduti. A celebrarla monsignor Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia, e l’arcivescovo metropolita di Trento monsignor Lauro Tisi, assieme a una corona di cappellani militari e alcuni parroci dalla penna nera. Accanto a loro, in una cattedrale gremita, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle Sezioni e Gruppi Ana da tutt’Italia e tanti cittadini. Nelle navate sono risuonate parole di pace, impegno e fratellanza.

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    Omaggio ai patrioti

    È chiamata Fossa dei Martiri e si trova nella parte orientale del Castello del Buonconsiglio, sotto l’antico mastio cilindrico. Fu qui che il 12 luglio 1916 il tenente degli alpini Cesare Battisti e il sottotenente Fabio Filzi vennero impiccati dagli austriaci per tradimento. Prima di loro, il 19 maggio, vi era stato fucilato Damiano Chiesa. L’Associazione Nazionale Alpini e le autorità del territorio hanno voluto ricordarli con una cerimonia intima, privata, deponendo delle corone d’alloro ai cippi eretti in loro memoria. Oltre al Presidente nazionale Favero e al Cdn al completo erano presenti il comandante delle Truppe Alpine gen. Berto, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Rossi, in sindaco Andreatta il commissario del governo Gioffrè, il questore D’Ambrosio e il capo del Dipartimento nazionale di Pc Angelo Borrelli. Accanto alle autorità c’era Marco Battisti, nipote dell’irredentista.

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    Un grande impegno

    Si sa, e ce lo raccontiamo spesso, che gli alpini, storicamente sono abituati a fare molto e a parlare poco, e soprattutto quando l’argomento sono loro ed il loro operato. Ma questa volta diventa importante mettere in luce quello che i volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini hanno fatto a Trento in occasione della 91ª Adunata nazionale.

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    Alzabandiera!

    Un momento solenne per cominciare il venerdì che introduce ai festeggiamenti dell’Adunata nazionale degli alpini a Trento. L’alzabandiera è un rito che dà il via alle giornate quotidiane dei militari, e accompagna l’inizio del giorno con il monito del Tricolore. Issare la bandiera vuol dire ricordare e tenere presente la storia passata e i valori che hanno guidato e motivato le generazioni. Allo stesso modo alle 9 di mattina di venerdì 11 maggio sono state issate tre bandiere in piazza Duomo, che hanno sancito l’inizio dell’Adunata.

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    Bandiera... di pace

    C’è un preciso momento dell’Adunata in cui gli alpini in armi e quelli in congedo si danno appuntamento, per la prima volta, in solennità. È un incontro che avviene adagio, come un applauso all’inizio timido e infine fragoroso. Parte carico d’aspettativa, inseguendo la vista della Bandiera e muta nel rispetto, quello portato con il saluto alle tese dei cappelli, perché la Bandiera racchiude in sé tutta la gloria del reggimento, ovvero la sua storia, i Caduti, le gesta.

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    Rintocchi di riconciliazione

    I cento rintocchi di Maria Dolens dall’alto del Colle di Miravalle hanno risuonato eccezionalmente nella giornata d’apertura della 91ª Adunata, all’unisono con i cuori degli alpini che in silenzio, sull’attenti, raccolti attorno alla Campana della Pace, hanno ricordato le vittime di tutte le guerre. Una cerimonia interreligiosa in memoria di tutti i Caduti, senza distinzione di divisa e provenienza, che senz’altro – per il suo portato straordinario – verrà ricordata negli annali dell’Associazione Nazionale Alpini.

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    Presente, memoria, futuro

    L’Adunata che ogni anno entra nel vivo il venerdì, a Trento, visti i numerosi appuntamenti, ha avuto un prologo giovedì 10 maggio con tre momenti che potremmo riassumere con altrettante parole: presente, memoria e futuro. Appuntamento immancabile nei giorni dell’Adunata è la Cittadella degli Alpini, che a Trento è stata aperta al pubblico al parco Santa Chiara, luogo d’incontro e punto di riferimento per le penne nere in congedo e i cittadini, curiosi di conoscere le attività degli alpini in armi e i loro equipaggiamenti.

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    La scelta dell'Adunata

    Buongiorno direttore, ho sentito in una intervista a Teletutto il Presidente Turrini della Sezione di Brescia dire, in merito alla sconfitta della candidatura di Brescia per l’Adunata 2020: «Siamo delusi ma non ci facciamo intimorire o abbattere»... ma chi intimorisce un Presidente spalleggiato da tre Sezioni come Brescia, Vallecamonica e Salò? 

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    I forti del Trentino

    Il Trentino, posto al centro dell’arco alpino meridionale, è sempre stato uno degli assi principali di comunicazione e transito per l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo. Per questo motivo, quando divenne territorio di confine fra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico, subì una densa fortificazione con opere di sbarramento e di controllo, collocate in diversi punti strategici che portò alla nascita di circa 80 fortezze.

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    Viaggio nel gusto

    Ricette semplici e sapori genuini: la cucina trentina è sinonimo di convivialità e amicizia. Un patrimonio culinario, strettamente legato alla montagna, originariamente di sopravvivenza ma a lungo influenzato anche dall’opulenta cucina di corte nonché dalle varie cucine di passaggio, che oggi sta vivendo una fase di riscoperta grazie al lavoro di donne e uomini che, ricercando un rapporto unico con il territorio e i produttori, riprendono ricette della tradizione rendendole moderne.

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