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Ricerca contenuti più recenti della categoria ANA:

  • News (20)

    Le cravatte del Centenario

    Le nuove cravatte del Centenario, in seta, sono disponibili nei colori blu royal, verde e blu scuro. Hanno tutte il tricolore in stile regimental e riportano il logo dell’Ana e quello del Centenario.

    Si possono ordinare alla propria Sezione o, insieme a tanti altri prodotti ufficiali, su www.anashop.it

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    Decisi gli interventi Ana in Centro Italia

    In seguito a vari sopralluoghi sono stati individuati quattro interventi, uno per ognuna delle nostre Sezioni direttamente coinvolte nel terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti sono stati presi in considerazione dopo aver consultato i sindaci, la gente e gli alpini del posto e prevedono la realizzazione di strutture polifunzionali a carattere definitivo da realizzarsi entro quest’anno, in modo da rispondere concretamente e tempestivamente alle esigenze della popolazione. Ad oggi sul conto aperto dall’Ana per la raccolta di fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia vi è la somma di 1.215.000 euro (aggiornato al 2 marzo 2017). Il Consiglio Direttivo Nazionale del 25 febbraio ha discusso e approvato gli interventi da realizzare.

    Leggi la lettera del presidente Favero alle Sezioni »

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    La stampa alpina a Biella il 25 e 26 marzo

    La redazione de L’Alpino in collaborazione con la Sezione di Biella organizza il 25 e 26 marzo al Centro Congressi Agorà di Biella (via Lamarmora 13a), il 21º Convegno Itinerante della Stampa Alpina. Tema dell’incontro è “Il servizio militare come fonte di sicurezza di sé”.

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    Ciao Carlo!

    Il tenente Carlo Vicentini, classe 1917, è andato avanti la notte del 17 febbraio. Ci mancherà. Di lui ricorderemo il carattere, l’intelligenza, la generosità. Quanto ha fatto per l’Ana e per l’Unirr di cui è stato presidente dal 2004 al 2007, è la sua più grande eredità. Il lavoro di minuziosa ricerca dei luoghi di sepoltura dei prigionieri che insieme a lui, come lui, avevano combattuto la guerra in Russia, erano sopravvissuti alla Ritirata e poi sprofondati nell’incubo dei campi di prigionia.

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    Celebrazione per il 61° della morte di don Gnocchi

    Martedì 28 febbraio, alle ore 10.30, al santuario presso il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro, 66), in occasione del sessantunesimo anniversario della morte del Beato don Carlo Gnocchi, nel giorno del Transito in Cielo, verrà celebrata una Messa presieduta da don Vincenzo Barbante (presidente della Fondazione Don Gnocchi) e concelebrata da don Maurizio Rivolta, rettore del santuario del beato don Gnocchi.

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    Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza

    Venerdì 10 febbraio, Giorno del Ricordo, alla Foiba di Basovizza si è commemorato il sacrificio dei Martiri delle Foibe. Alla cerimonia hanno partecipato numerose Sezioni ANA nonché il Consiglio Direttivo con il Labaro.
    Pubblichiamo qui il discorso pronunciato dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza (che ricopriva tale carica anche nel periodo dell'Adunata Nazionale del 2004) che ha parlato con estrema chiarezza.
    Finalmente parole dirette che non necessitano di interpretazioni e che raccontano una verità che per troppo tempo è stata nascosta.

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    Ciao Signor Comandante!

    Lo avevamo salutato l’ultima volta nel Duomo di Milano, in occasione della Messa per i Caduti, dove era solito recitare, con solennità, la Preghiera dell’Alpino. Il generale Luigi Morena, 99 anni, reduce di Monte Marrone e Medaglia d’Argento al V.M., si è spento il 6 febbraio mattina ad Aosta, dove viveva da qualche anno.

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    Perché la storia insegni

    Nei giorni scorsi abbiamo ricordato, nelle nostre Sezioni, il dramma della ritirata di Russia e il pedaggio di morte che hanno pagato gli alpini che si sono trovati in quello scenario. Ricordare è per noi un dovere morale, ma prima ancora è un dovere che abbiamo verso le nuove generazioni. Non tanto o non solo per informarle di ciò che è accaduto, ma soprattutto per educarle a frequentare la storia. Essa ci insegna che le vicende dolorose della guerra non sono mai incidenti di percorso. Sono piuttosto il frutto logico di fattori economici, sociali, culturali e politici, che si intrecciano tra loro creando barriere di ostilità e di inimicizia che finiscono per accendere le micce delle polveriere, ben rifornite in tempo di pace.

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    Il Giorno del ricordo alla Foiba di Basovizza

    Il 10 febbraio, Giorno del ricordo, si terrà la cerimonia solenne al Monumento Nazionale Foiba di Basovizza. Dopo l’ingresso dei gonfaloni e del Labaro dell’Ana (ore 9.45), si procederà all'alzabandiera e agli onori ai martiri delle Foibe, presente il picchetto armato del reggimento Piemonte Cavalleria. La Messa sarà officiata da mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste.
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    Nikolajewka e il "Ponte degli Alpini"

    Il Presidente nazionale Favero, il 19 gennaio scorso, ha inviato una lettera a tutti i Presidenti di Sezione per informarli che il Consiglio Direttivo Nazionale ha deciso di dare un’accelerata alla realizzazione del Ponte degli Alpini a Nikolajewka, oggi Livenka. Dopo aver superato le lungaggini burocratiche e aver affrontato le doverose verifiche dei costi, il Cdn ha deciso di procedere per la realizzazione dell’opera nel corso dell’estate 2017 per ricordare, all’inizio del 2018 con un’adeguata cerimonia di inaugurazione, il 75º anniversario della battaglia di Nikolajewka.

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    Premio "Giornalista dell'anno": aperte le candidature

    Ogni anno l’Associazione Nazionale Alpini premia un giornalista non alpino, o una testata giornalistica o televisiva che abbiano fatto conoscere l’opera degli alpini e abbiano rappresentato le tradizioni e le tematiche care alle penne nere. Il premio di 5.000 euro verrà consegnato in occasione dell’Adunata nazionale che si terrà a Treviso il 12, 13 e 14 maggio 2017.

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    “Cieli rossi, Bassano in Guerra” in proiezione a Milano il 2 febbraio

    “Cieli rossi, Bassano in Guerra” è un documentario che narra la Grande Guerra, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da “Sole e Luna”. Un lavoro profondo ed accurato, frutto di due anni di ricerche e di studi, che offre una visione inedita sui quattro anni del Primo Conflitto Mondiale, anni che hanno cambiato per sempre il mondo. Un massacro raccapricciante di uomini e, caso particolarissimo nella storia, un conflitto che ha tramutato e stravolto radicalmente lo stesso territorio.

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    Il museo storico del 7° Alpini nella rete “Sensi: musei senza barriere”

    A inizio dicembre è stato inaugurato il progetto “Sensi: Musei senza barriere” con l’apertura al pubblico di alcuni musei della Rete museale della Provincia di Belluno, riallestiti e ammodernati tecnologicamente per far vivere a tutti i visitatori, anche alle persone con disabilità sensoriali ed altre fasce deboli, una nuova esperienza.

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    Stop di ana.it per manutenzione

    Domani 15 dicembre ana.it e milite.ana.it non saranno raggiungibili per alcune attività di manutenzione.

    Ci scusiamo per il disagio.

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    L'11 dicembre Messa di Natale in Duomo

    Domenica 11 dicembre ci sarà il tradizionale appuntamento per la S. Messa di Natale nel Duomo di Milano, voluta da Peppino Prisco a ricordo degli alpini e dei Caduti in guerra e in pace.

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    Fumetto - Da Caporetto alla Vittoria. Storia di un alpino

    La graphic novel è stata presentata a Torino il 25 novembre al Circolo della Stampa, in un incontro moderato dal Presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Alberto Sinigaglia, cui – oltre agli autori e a numerosi studenti piemontesi - hanno partecipato lo storico Gianni Oliva e il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, alla presenza del Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero che ha ricordato come l’opera sia stata realizzata dall’Associazione in occasione della 89ma adunata di Asti.

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    L’Ana in Antartide!

    La nostra Associazione è arrivata… in Antartide! Il guidoncino del gruppo alpini di Zero Branco (sezione di Treviso) è stato portato tra i ghiacci al seguito della spedizione scientifica italiana che si stabilirà per un anno nella base Italo-Francese “Concordia”. È stato donato dall’alpino Fabio Candelù al tecnico di laboratorio Lucio Tegon di Mogliano Veneto, che fa parte della spedizione giunta nel continente per scopi scientifici e di ricerca climatologica. Il guidoncino farà bella mostra di sé nella sala riunioni della base scientifica, con grande orgoglio da parte di tutti gli alpini.

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    Inaugurazione della mostra "In giro per l’Italia con le penne nere", a Roma

    Il prossimo 29 novembre, alle ore 16.30, presso il Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma (in via della Navicella 1), verrà inaugurata la mostra fotografico-documentaria sulle penne nere e la loro più grande manifestazione, intitolata “In giro per l’Italia con le penne nere - Geografia delle Adunate Nazionali degli Alpini dal 1920 ad oggi”. Parte del materiale esposto è stato raccolto in una pubblicazione curata da Isabelle Dumont in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini.

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    LE FORZE ARMATE CELEBRANO IL 4 NOVEMBRE, GENERALE GRAZIANO"ALTISSIMO LIVELLO DI PREPARAZIONE E PROFESSIONALITA' DEI NOSTRI MILITARI"

    Mille uomini e donne delle Forze Armate si sono schierati oggi davanti all’Altare della Patria per celebrare il 4 Novembre, giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze armate, con la partecipazione di numerosi cittadini e scolaresche.
    Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Graziano, hanno passato in rassegna i reparti di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza prima di rendere omaggio al Milite Ignoto.

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  • Pagine (20)

    Convenzioni ANA

    Per favorire i propri soci l’Associazione Nazionale Alpini ha stipulato le seguenti convenzioni commerciali con enti ed aziende. Per usufruirne i soci devono essere in regola con l’iscrizione all’ANA e, laddove richiesto, presentare la tessera.


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    La nostra stampa

    Un settore di strategica importanza associativa è quello della stampa alpina. Il mensile associativo L'Alpino viene inviato ai soci esclusivamente in abbonamento ed ha una diffusione di 370mila copie. Raggiunge gli iscritti in tutta Italia e in tanti Paesi del mondo, dall'Australia al Canada, dalla Svezia al Brasile, al Sud Africa.

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    Raduno del 4° Raggruppamento ad Ascoli Piceno

    Il raduno del 4° Raggruppamento (Sezioni del Centro-Sud e isole) si svolgerà ad Ascoli Piceno l´1 e 2 ottobre.

    L´opuscolo con il programma »

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    RADUNO TRIVENETO - LA DIRETTA

    La diretta di domenica 19 giugno sarà trasmessa dalle ore 9, in collaborazione con Antennatre.
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  • Articoli Alpino (20)

    A proposito di alpini...

    Sono solito dire che un giorno dovremo rendere conto dello spreco di carta che connota il nostro tempo. A dispetto del digitale, che dovrebbe garantirne un largo risparmio, siamo sommersi dalla carta e dalle carte. Provate a fare un trasloco e dover cambiare indirizzo di residenza, magari in zona Ztl, denunciare gli spazi nuovi legati alla raccolta rifiuti, subentri di allacciamenti… e poi ditemi. Vi sentirete travolti dalla burocrazia, travolti da una valanga di carte.

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    Il giorno del ricordo

    Contrariamente alle scoraggianti previsioni meteo, Basovizza ci ha accolto con un tiepido sole e un “borino” abbastanza leggero da non dar fastidio, sufficiente a rendere l’aria frizzante. Eravamo veramente in tanti quest’anno attorno al Pozzo della Miniera (Foiba di Basovizza): associazioni degli esuli e delle famiglie degli infoibati, intere scolaresche di studenti, due provenienti dalla Sicilia, e Associazioni combattentistiche e d’Arma.

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    Per i caduti in Russia

    Il tempio di Cargnacco, dedicato alla Madonna del conforto, è l’unico e il maggior sacrario italiano dedicato ai Caduti della Campagna di Russia. In esso riposano circa ottomila e duecento salme di soldati ignoti e poco più di cinquecento resti noti, idealmente suddivisi tra i vari Corpi e Reparti presenti nelle steppe gelate della Russia. Il Sacrario sorse grazie alla volontà del cappellano alpino don Carlo Caneva, reduce di Russia e poi parroco di Cargnacco, su progetto dell’architetto Giacomo della Mea, ufficiale degli alpini, reduce di Grecia e Russia. 

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    Con fierezza e riconoscenza

    Nikolajewka, 74 anni dopo. Ricordo di dolore e sacrificio capace di trasmettere un forte segnale di pace e fratellanza. Lo tengono vivo gli alpini e in particolare la Sezione di Brescia, che ha l’onore di celebrare la ricorrenza a livello nazionale, ogni cinque anni anche in forma solenne come sarà nel 2018. Ma anche la manifestazione in forma “ordinaria” conferma la solidità del messaggio alpino: a Brescia, infatti, si sono ritrovati i vessilli di trenta Sezioni, i gagliardetti di centonovanta Gruppi e non meno di mille penne nere per partecipare alle cerimonie ufficiali a ricordo del tragico ed epico evento del 1943 in Russia. 

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    Mario Rigoni Stern

    Ci sono luoghi che più di ogni altro legano la storia del battaglione Vestone e delle sue tre compagnie (53ª, 54ª e 55ª) a quella di Mario Rigoni Stern, sergente maggiore della 55a. Uno è l’osservatorio Torino di Cima Caldiera, sull’altipiano dei 7 Comuni. Su quella montagna erano posizionate le truppe italiane che nel giugno del 1917 lanciarono sanguinosi attacchi verso l’Ortigara, tenuta dagli austriaci. Nell’osservatorio, Rigoni mi mostrò una piccola lapide: è l’unica in Italia che ricordi la 55ª compagnia del battaglione Vestone, presente in questi luoghi durante la Grande Guerra e su tutti i principali fronti di guerra nella Seconda.

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    Addio Corpo Forestale dello Stato

    È noto come le popolazioni montane, e non solo esse, sono state da sempre legate agli alpini e ai forestali. Nel condividere questo legame affettivo, vorrei rivolgere un riconoscente saluto a tutti coloro che hanno fatto parte del Corpo Forestale dello Stato disciolto l’ultimo giorno del 2016, dopo 134 anni di storia intensamente vissuti al servizio della Patria.

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    Una maxi colletta

    Sono un alpino di Belluno ed essendo stato toccato nell’animo dal disastro che da mesi ha colpito il Centro Italia, ho avuto l’idea (anche se in realtà forse l’hanno già avuta in molti, ma non si sono fatti avanti come me ora) di tentare una “maxi colletta”, cioè una sorta di “raccolta improvvisata” di denaro coinvolgendo tutti gli alpini d’Italia.

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    Un canto inappropriato

    Voglio segnalare un fatto secondo me molto spiacevole e che getta discredito immeritato su noi alpini. In questi giorni viene proiettato nella sale cinematografiche italiane l’ultimo film degli attori Ficarra e Picone intitolato “L’ora legale”. Dovrebbe essere un film comico e di denuncia sociale ma… Fra i “furbetti” presi di mira dai due attori ci sono i “famosi” forestali siciliani. 

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    Caro Angelo, ti stimo

    Il 17 gennaio mi sono finalmente arrivate le copie de L’Alpino di dicembre e gennaio. Il suo editoriale e quello del Presidente sono sempre un “concentrato” di umanità e di rigore alpino. Sono nell’anno dei settanta e quanto pubblica nelle lettere al direttore e nelle sue risposte, mi fa uscire qualche lacrima, non per protagonismo, ma per il mio essere alpino da quasi cinquant’anni come lo era stato mio padre, andato avanti nel lontano 1980. 

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    Sui soci aggregati

    Sono un socio fondatore del Gruppo di Ruda Sezione di Palmanova, da 30 anni presente nel direttivo del gruppo e per 18 anni ho fatto il Capogruppo. Detto questo per presentarmi, mi permetta di entrare nella discussione di questo dibattito infinito, perché vedo che quasi ogni mese sul nostro amato mensile L’Alpino, nelle lettere al direttore qualche socio affronta questo argomento.

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    Una proposta di leva

    Considerato il fatto che molto difficilmente il servizio militare obbligatorio verrà reintrodotto, propongo un servizio civile obbligatorio con possibilità di scegliere la specializzazione “Alpina”. Servizio obbligatorio per tutti i ragazzi e le ragazze, da 6 a 12 mesi, al termine del ciclo scolastico scelto; piccola paga giornaliera più vitto e alloggio (magari sabato e domenica a casa); periodo riscattabile ai fini pensionistici; logica stile militare (squadre, compagnie, battaglioni, comandanti a tempo indeterminato, ecc.). 

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    Non sono un eroe, sono un alpino

    Vorrei non passasse sotto silenzio l’emblematico episodio mandato in onda da una televisione. All’intervistatore che lo stava elogiando per aver condotto fuori zona rischio una bimba, portandola sulle proprie spalle per non meno di 7 chilometri, un giovane alpino in tuta mimetica che faceva parte dell’Esercito accorso in aiuto alle popolazione terremotate, ha risposto semplicemente: “Non sono un eroe, sono un alpino”. Grazie alpino, da tutti gli alpini d’Italia.

    Lettera firmata 

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    Un piccolo contributo

    Sono un alpino dell’Abruzzo, visto la nostra situazione critica per il terremoto e l’abbondante nevicata, proporrei l’abbonamento gratis per l’anno 2017 per chi ha subito danni documentabili, presentandoli ognuno nella propria sede. Sicuro di un vostro interessamento un piccolo pensiero che sarà sicuramente apprezzato.

    Angelo Di Giuseppe 

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    Ora pensiamo agli aiuti

    Le scrivo perché sono stato sconvolto dal modo in cui sono state trattate le popolazioni del Centro Italia. Lasciamo perdere le manifestazioni politiche di vicinanza a questi poveri disgraziati “Non vi lasceremo soli ” e “Lo Stato farà la sua parte” ed altre amenità del genere. Passerelle televisive con codazzo di giornalisti al seguito, “non è il caso di alimentare altre problematiche e via discorrendo”. 

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    La mia scuola Carlo Buffa di Perrero

    Vorrei ringraziarvi perché l’articolo “Ricordi di famiglia” mi ha riportata tra le crode del Cristallo, lungo la stupenda ferrata Di Bona che ho avuto la fortuna di percorrere alcuni anni fa e mi ha fatto conoscere la figura di Carlo Buffa di Perrero. Qui a Pieve di Cadore c’è una grande caserma (ex btg. Cadore) intitolata a suo nome e proprio lì negli anni ’50 io frequentai i tre anni di scuola media. Fu la prima scuola media nata in Cadore. 

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    Questioni alpine

    Rientrato dall’Adunata di Asti e appreso che l’Adunata successiva sarebbe stata a Treviso ho immediatamente contattato il consorzio di promozione turistica di Treviso per sentirmi dire che non esisteva alcun letto se non nel raggio di 40 chilometri. 

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    Risponde il sindaco

    In riferimento a quanto affermato da parte del sig. Andrea Cavazza, nella lettera da voi pubblicata in data 9 gennaio 2017 (La memoria sfregiata), ricorre l’obbligo, da parte mia, di formulare alcune considerazioni a fronte di esternazioni sottese a opinioni politiche spiccatamente avverse e a questioni in essere, di carattere strettamente personali, nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale.

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    Il mio presidente

    Quando era Presidente dell’Unirr, era anche il mio Presidente. Abbiamo collaborato a lungo in quell’Unione che da sempre ricorda i reduci e ricerca i luoghi di sepoltura dei Caduti. Ma a legarci non fu soltanto il lavoro. 

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    Il grazie della signora Matelda

    Caro (mi permetta di indirizzarmi a lei così) don Bruno, le chiedo un piccolo spazio sul suo giornale per un grande “grazie” ai meravigliosi alpini che hanno reso onore a Luigi Morena presso la chiesa di Santo Stefano ad Aosta il 9 febbraio 2017, giorno del suo funerale. Erano tanti. 

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    Un grande uomo, un grande alpino

    Caro direttore, non ti ho mai scritto perché non ho problemi da sottoporti o mie lamentele sul comportamento della gente. Leggo sempre, divertito, le tue risposte, sempre azzeccatissime. Quando, però, mi è arrivato L’Alpino, con i miei tre alpini cantori in copertina, non potevo non chiamarti per urlare, alto e forte, il mio calorosissimo grazie al direttore e ai suoi collaboratori. 

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