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Ricerca contenuti più recenti della categoria Ana:

  • News (20)

    I Presidenti ANA riuniti alle Stelline

    Dopo l’appuntamento di maggio per l’assemblea annuale dei delegati, la riunione dei Presidenti di Sezione rappresenta un’altrettanto importante momento della nostra vita associativa. Anche quest’anno, nella seconda domenica di novembre, i Presidenti delle Sezioni ANA con il Presidente Nazionale in testa ed i Consiglieri nazionali, si sono ritrovati al Palazzo delle Stelline a Milano per dibattere su diversi temi fondamentali per la vita associativa.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 45 -12-11-18)

    SOMMARIO
    - Danni del maltempo, penne nere al lavoro
    - Il bellunese ringrazia gli alpini
    - La luce della pace continua a splendere
    - Viaggio tra le note delle fanfare dei congedati

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    L'Ana apre un conto corrente per aiutare la popolazioni colpite dal maltempo

    L'Ana ha aperto un conto corrente per raccogliere le sottoscrizioni a favore delle popolazioni gravemente colpite dal maltempo dei giorni scorsi che ha messo in ginocchio il Veneto e altre regioni del nostro Paese.

    C/c intestato a FONDAZIONE ANA ONLUS CONTO CALAMITA' NOVEMBRE 2018
    IBAN: IT 64 I 06230 01627 000046045918
    BIC/SWIFT: CRPPIT2P227
    Banca di riferimento: CRÈDIT AGRICOLE, Filiale di Milano - Via Armorari, 4

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    I vertici ANA incontrano il ministro della Difesa

    Lo scorso 9 novembre una delegazione dell'ANA composta dal Presidente Sebastiano Favero, dal vice Presidente vicario Ercole Alfonsino, dal delegato in Roma Federico Di Marzo e dal direttore generale Adriano Crugnola, ha incontrato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.
    E' stata l'occasione per presentare al ministro l'Associazione Nazionale Alpini nelle sue componenti organizzative e operative e le relative attività svolte, nonchè i progetti che l'ANA ha per il futuro.

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    Speciale su “Vardirex 2018” in tv

    Alcune delle emittenti che trasmettono ogni settimana “L’Alpino in tv” dedicheranno uno speciale a “Vardirex 2018”, la maxi esercitazione di protezione civile svolta lo scorso fine ottobre in Piemonte, Abruzzo e Veneto che ha avuto come protagonisti l’Associazione Nazionale Alpini e l’Esercito.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 44 - 05-11-18)

    SOMMARIO
    - La luce della pace continua a splendere
    - "Dalla storia al mito. Gli alpini nella Grande Guerra", convegno a Roma
    - Viaggio tra le note delle fanfare dei congedati

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 43 - 29-10-18)

    SOMMARIO
    - "Dalla storia al mito. Gli alpini nella Grande Guerra", convegno a Roma
    - Pubbliche calamità in una maxi esercitazione
    - Viaggio tra le note delle fanfare dei congedati

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 42 - 22-10-18)

    SOMMARIO
    - Pubbliche calamità in una maxi esercitazione
    - Vardirex 2018, parola d'ordine "interoperabilità"
    - Davide Dinale nuovo campione di mountain bike

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 41 - 15-10-18)

    SOMMARIO
    - Ana e truppe Alpine insieme per Vardirex 2018
    - Davide Dinale nuovo campione di mountain bike
    - Centro Studi in convegno a Bologna

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    Lettera al Presidente Mattarella per il ripristino della festività del 4 Novembre

    Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, in cui si chiede il ripristino della festività del 4 Novembre.

    Leggi la lettera »

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 40 - 08-10-18)

    SOMMARIO
    - Inaugurato il "Ponte degli alpini per l'amicizia"
    - Canti alpini in convegno a Bologna
    - Forlì in musica con le 5 Fanfare dei congedati

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    Arquata del Tronto: al via i lavori per la terza opera in Centro Italia

    Finalmente ci siamo! Il progetto che l’Ana ha da tempo promosso per dare sollievo e sostegno alla comunità di Arquata del Tronto, ha avuto inizio con l’apertura del cantiere e l’esecuzione dei primi lavori di scavo e di sistemazione del terreno. Entro ottobre verranno ultimate le opere di fondazione sulle quali verrà installata la struttura lignea, progettata per poter inserire correttamente l’edificio nel contesto naturale di particolare peculiarità e per garantire la più ampia protezione in caso di emergenza, svolgendo anche la funzione di luogo sicuro per la popolazione in caso di eventi calamitosi.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 39 - 01-10-18)

    SOMMARIO
    - Inaugurato il "Ponte degli alpini per l'amicizia"
    - A rischio crollo il Ponte di Bassano
    - De Marzi racconta il volto poetico del Ponte degli Alpini

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    52° festa della Madonna del Don

    Il 13 e 14 ottobre gli alpini del Gruppo di Mestre organizzano l'annuale celebrazione nazionale per la Festa della Madonna del Don.
    Alle ore 9,30 incontro presso il Palazzo Comunale con le autorità cittadine; dalle ore 10.30 alzabandiera, omaggio ai Caduti e la Messa nella chiesa dei Padri Cappuccini dove le Sezioni di Luino, Belluno e Valdobbiadene offriranno l’olio alle lampade perennemente accese sull’Altare della Sacra Icona della Madonna del Don.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 38 - 24-09-18)

    SOMMARIO
    - A rischio crollo il Ponte di Bassano
    - De Marzi racconta il volto poetico del Ponte degli Alpini
    - L'Ana fa centro con il tiro a segno

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 37 - 17-09-18)

    SOMMARIO
    - L'Ana fa centro con il tiro a segno
    - La Lampada della pace sulla strada del Monte Pasubio
    - Il Bosco delle Penne Mozze diverrà cerimonia nazionale

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 36 - 10-09-18)

    SOMMARIO
    - La Lampada della pace sulla strada del Monte Pasubio
    - Il Bosco delle Penne Mozze diverrà cerimonia nazionale
    - Gli alpini meritano la laurea

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    Il 1º Raggruppamento a Vercelli

    Il raduno del 1° Raggruppamento (Sezioni del Piemonte, Liguria e Francia) si terrà il 12, 13 e 14 ottobre 2018 a Vercelli, con un’anticipazione il 6 ottobre. Maggiori info su www.anavercelli.it

    L'opuscolo con tutte le informazioni »

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 35 - 03-09-18)

    SOMMARIO
    - Gli alpini meritano la laurea
    - A Luca Pantanali il Premio fedeltà alla montagna
    - "Diamo ai giovani le giuste opportunità"

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    Celebrazione del centenario della fine della Grande Guerra il 3 novembre

    Il Presidente nazionale Sebastiano Favero ha inviato una lettera ai Presidenti sezionali per informarli sulla cerimonia del prossimo 3 novembre alle ore 19, presso i monumenti ai Caduti siti nelle municipalità di tutti i Gruppi Ana, in occasione delle celebrazioni per il centenario della fine della Grande Guerra.

    Leggi la lettera »

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  • Pagine (20)

    Prodotti ufficiali ANA

    Tutti i prodotti ufficiali dell'Associazione possono essere richiesti dai soci alla Sezione ANA di appartenenza*.

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    Convenzioni ANA

    Per favorire i propri soci l’Associazione Nazionale Alpini ha stipulato le seguenti convenzioni commerciali con enti ed aziende. Per usufruirne i soci devono essere in regola con l’iscrizione all’ANA e, laddove richiesto, presentare la tessera.


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    IFMS

    IFMS è l'acronimo di “International Federation of Mountain Soldiers” (Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna - ifms.si), una federazione tra associazioni nazionali di soldati, in armi, congedati, di riserva o a riposo, con specifico addestramento montanaro. 

    Alla Federazione può aderire una sola associazione per nazione. Ne fanno parte Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America e Svizzera. L'ANA rappresenta l'Italia: automaticamente quindi, ne fanno parte, perciò, tutti gli associati all'ANA.

    Il segretario generale ricopre questa carica per un triennio, ed è designato a rotazione. Segretario generale dall'ottobre del 2015 è il gen. (alpino) Renato Genovese.

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  • Articoli Alpino (20)

    Quelle note stonate

    Scrivo per un chiarimento riguardo un caso alquanto anomalo. Quasi tutte le domeniche sono a presenziare alle feste dei Gruppi della mia Sezione e a volte quelle limitrofe con il gagliardetto. Quando ho presenziato la festa del 90º del Gruppo di Viu, durante lo schieramento al monumento ai Caduti, la banda del paese che ci accompagnava si è messa a suonare “Bella Ciao”.

    QUELLE NOTE STONATE
    Scrivo per un chiarimento riguardo un caso alquanto anomalo.
    Quasi tutte le domeniche sono a presenziare alle
    feste dei Gruppi della mia Sezione e a volte quelle limitrofe
    con il gagliardetto. Quando ho presenziato la festa del 90º
    del Gruppo di Viu, durante lo schieramento al monumento
    ai Caduti, la banda del paese che ci accompagnava si è
    messa a suonare “Bella Ciao”. Io e molti altri alfieri ci siamo
    guardati e non sapendo che fare siamo rimasti sull’attenti
    mormorando il disappunto (molti volevano abbassare
    il gagliardetto e andare via). Il monumento era dedicato ai
    Caduti partigiani. Nei partigiani (onori al merito per carità)
    c’erano persone provenienti da più classi sociali e parti politiche
    che hanno contribuito alla liberazione, però tra loro
    si erano anche aggregati delinquenti e truffatori che hanno
    ucciso e depredato molti innocenti nei nostri paesi di collina
    e di montagna (testimonianze di veci “andati avanti”).
    Le domando se è stata una cosa giusta suonare quel pezzo,
    secondo molti di noi, abbastanza di sinistra; l’Ana dovrebbe
    stare fuori dalle parti.
    Carlo Piazza, Sezione Torino
    Hai perfettamente ragione.

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    Raduno memorabile

    Sono cinque le fasi di accompagnamento all’importante evento del raduno di Raggruppamento. Prima tra tutte, la decisione di ospitarlo, sottovalutando l’impegno richiesto… tanto si tratta di qualcosa che avverrà fra uno, o due anni. Segue la fase della consapevolezza, in cui ci si rende conto che il tempo passa e ci si deve dar da fare, perché i temi da svolgere sono tanti e complessi.

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    Agli dei piacque diversamente

    Così lo storico militare Piero Pieri descrive il rapido affastellarsi degli eventi negli ultimi giorni di guerra, di cui fu testimone diretto in qualità di ufficiale degli alpini: “Il 30 ottobre falliscono i tentativi austriaci di rinsaldare alla meglio sulla terza linea di difesa una nuova fronte; e anzi, l’8ª armata, padrona di Vittorio Veneto, inizia la vasta manovra d’aggiramento della fronte montana nemica, son una grande conversione a sinistra, sulle prealpi bellunesi.

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    Commemorare è educare

    Mentre il 4 novembre in Italia si commemorava, a distanza di un secolo, l’avvenuta unificazione del Paese, insieme a tutti i Caduti che l’avevano resa possibile, mi trovavo a oltre diecimila chilometri di distanza in un sacrario militare italiano in terra straniera. A Zonderwater per l’esattezza, vicino a Pretoria in Sudafrica.

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    L’unione fa la forza

    In un periodo in cui le parole si sprecano c’è un termine in uso tra gli alpini che non deve rimanere astratto ma messo in pratica quotidianamente. Questo vocabolo, prezioso e irrinunciabile, è “unione”, perché il nostro sodalizio non concede nulla al caso, alla storia, alla diversificazione, all’età, al tempo. Lo scorso fine settembre la splendida Verona ha ospitato il 33º Congresso Ifms, la Federazione che riunisce le associazioni dei soldati di montagna di 11 nazioni: Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia, Austria, Germania, Svizzera, Slovenia, Bulgaria, Montenegro e Polonia.

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    Una vita esagerata

    Non si vuol parlare certo del pallido film di alcuni anni fa e che ormai nessuno ricorda più, né della vita “spericolata” proposta da un cantante alla moda. Si parla invece del breve passaggio sulla terra di un uomo eccezionale, di un campione poliedrico e provvidenziale che ha attraversato gli anni feroci della Seconda guerra mondiale e da quella furia insensata ha saputo trarne frutti luminosi di santità personale e lasciarci un’eredità grandiosa di amore per gli altri.

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    Nuova vita a “Borgo 2”

    Finalmente ci siamo! Il progetto che l’Ana ha da tempo promosso per dare sollievo e sostegno alla comunità di Arquata del Tronto, ha avuto inizio con l’apertura del cantiere e l’esecuzione dei primi lavori di scavo e di sistemazione del terreno. A ottobre sono state ultimate le opere di fondazione sulle quali verrà installata la struttura lignea, progettata per poter inserire correttamente l’edificio nel contesto naturale di particolare peculiarità e per garantire la più ampia protezione in caso di emergenza, svolgendo anche la funzione di luogo sicuro per la popolazione in caso di eventi calamitosi.

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    W le fanfare!

    La Sezione Bolognese Romagnola ha ospitato a Forlì il 7º raduno dei congedati delle cinque fanfare alpine. La città non aveva mai accolto né vissuto la presenza di tante penne nere, con tutto il significato espresso dalle fanfare nella loro imponente maestosità. I musicanti arrivati nella mattinata del 22 settembre, si sono immediatamente prodigati nelle prove al Teatro Fabbri. La prima ad inaugurare il concerto, nel pomeriggio, è stata la fanfara della Tridentina guidata dall’impeccabile primo maresciallo Donato Tempesta.

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    Sergente di ferro

    C’è un lago, in Siberia, che si chiama Baikal. È un posto speciale, in cui la luce brilla come in nessun altro posto: una delle sette meraviglie della Russia. Lungo 636 chilometri con una superficie superiore ai 31mila chilometri e una profondità di oltre 1.600 metri, contiene un volume d’acqua maggiore di quello dei cinque grandi laghi americani messi insieme. Disteso tra Occidente e Oriente, sulle sue rive sorgono templi buddhisti e sciamanici.

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    Una mini Adunata

    «Se questa sera piovessero spilli in piazza Cavour, non uno cadrebbe a terra!», ha detto il sindaco di Vercelli Maura Forte rivolgendosi ad alcuni commensali alla cena ufficiale, il 13 ottobre scorso. Queste poche parole basterebbero, da sole, a decretare il successo del 21º raduno del 1º Raggruppamento, svoltosi a Vercelli dal 12 al 14 ottobre, ma sono i numeri a rendere ancor più merito al lavoro svolto dalla Sezione, guidata da Piero Medri.

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    In preghiera a Mestre

    Domenica 14 ottobre a Mestre tre Sezioni della nostra Associazione hanno ripetuto il gesto simbolico della donazione dell’olio alle lampade perennemente accese sull’altare della Madonna del Don. Le Sezioni di Belluno, Luino e Valdobbiadene hanno provato questa intensa emozione che ogni anno si ripete quando, dopo tutti i rituali che accompagnano le nostre manifestazioni, si trovano davanti a questa icona che richiama uno dei più tremendi momenti della nostra storia.

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    Casa Teresio Olivelli

    Lo scorso mese di ottobre, la Caritas di Norimberga ha inaugurato nella città di Hersbruck una nuova struttura denominata “Casa Olivelli”, in ricordo del beato Teresio Olivelli che subì il martirio in “odium fidei” proprio nel campo di sterminio in quel territorio. L’ex “Casa di riposo al City Park” d’ora in poi si chiamerà “Casa Teresio Olivelli” ed ospiterà oltre agli anziani, anche i malati terminali nella nuova sezione di day hospital per le cure palliative.

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    Fiumi di storia

    È il mese di gennaio del 2017. Un caro amico, direttore del Coro Ana di un paese della Brianza, mi telefona, per invitarmi a partecipare con lui al Concorso “Una canzone per l’adunata del Piave”. Scrivo di getto alcune parole, pensando ad un alpino in trincea alla vigilia di Natale del 1917, quando in molti punti del fronte si verificò una tregua tra soldati italiani e austriaci.

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    Gli effetti delle dittature

    Leggo su L’Alpino che nel Tempio-Sacrario di Cargnacco (Udine), sono state tumulate le salme di altri 100 alpini caduti sul fronte russo durante la Seconda guerra mondiale. Non posso fare a meno di pensare però a quanti giovani sono morti nei campi di prigionia russi, grazie all’interessamento di Palmiro Togliatti con il suo “tovarisch” Stalin.

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    Il testamento dell'ANA

    Si parla, da tempo, del futuro dell’Ana. Sappiamo benissimo che tale futuro non è roseo, per evidenti motivi; la soppressione (tecnicamente “sospensione”) della leva, la cancellazione della leva regionale e la conseguente mancanza di ricambio stanno lentamente, ma inesorabilmente, assottigliando le file dei soci.

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    In visita al sacrario

    Sono Lisa e sono figlia di Adelmo Lambertini, un alpino. Nei miei 43 anni di vita il cappello di mio padre l’ho sempre visto appeso in un punto di onore in casa. Quando ero bambina era in soggiorno, su quadro del congedo e da ragazzina mi fermavo a guardare i volti dei commilitoni del mio papà, così vicini a me di età.

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    Il premio letterario internazionale

    Era la fine dello scorso settembre quando in redazione mi arrivava dalla Svizzera la comunicazione che mi era stato riconosciuto il podio nel settore giornalismo, all’interno del Premio Letterario Internazionale, assegnato dalla Fondazione Valle Bavona per un articolo sulla montagna apparso su L’Alpino lo scorso anno.

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    Un alpino speciale

    Appena ricevo la nostra splendida rivista, subito mi immergo nella lettura dell’editoriale a tua firma.

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    Il berretto degli stupidi

    Dopo il Car a Bassano sono stato trasferito all’8º Alpini alla caserma Di Prampero a Udine. Ricordo che all’epoca esisteva una grande rivalità tra noi alpini e la fanteria che era nominata “La buffa”. Inoltre durante il campo estivo in caserma si usava spesso quello che si chiamava il berretto da stupidi, il cappello alpino si usava nella libera uscita.

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    Nonnismo e bullismo

    Leggo sempre con curiosità la tua rubrica e ultimamente i numerosi scritti relativi al servizio militare (naja), ma non vedo mai citato il fenomeno del “nonnismo” che ai tempi odierni forse lo chiameremmo “bullismo”.

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