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  • News (20)

    Siglato l'accordo per la riqualificazione del Museo Storico Nazionale degli Alpini in Trento

    Un ulteriore passo è stato fatto per concretizzare le attività contemplate nel Protocollo d’Intesa sottoscritto, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e dal Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, nello scorso mese di maggio, a Treviso. Presso la caserma Pizzolato di Trento è stato sottoscritto l’accordo per dare attuazione alle attività necessarie per la riqualificazione del Museo Storico degli Alpini di Trento.

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    Campotosto: terminato il tetto dell’edificio polifunzionale, a breve il completamento dei lavori

    Il primo dei 4 progetti Ana per il Centro Italia è in dirittura d’arrivo. Lo annuncia con soddisfazione Lorenzo Cordiglia, responsabile della Commissione Grandi Opere Ana.
    A Campotosto i volontari di Trento hanno da poco terminato di realizzare il tetto donato dalla Sezione e hanno passato il testimone agli alpini di Vicenza che si stanno occupando della posa della pavimentazione esterna in porfido. Al contempo la squadra di Pordenone continua il lavoro all’interno dell’edificio polifunzionale e si occuperà, a breve, della piastrellatura e delle rifiniture.
    In poco più di 2 mesi e mezzo di lavoro - la costruzione è iniziata lo scorso 3 agosto - gli alpini completeranno l’opera che sarà donata al Comune di Campotosto e alla popolazione.

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    Entro fine mese la struttura a Campotosto sarà ultimata!

    Grazie al grande impegno dei volontari della Sezione di Pordenone (delle vere macchine da guerra) e degli alpini trentini che oggi stanno posando la copertura del tetto offerto dalla Sezione di Trento, entro la fine del mese di ottobre il lavoro a Campotosto sarà ultimato.
    Da lunedì 16 ottobre arriveranno in cantiere anche alcuni volontari della Sezione di Vicenza per posare la pavimentazione in porfido dei marciapiedi e del portico. Saranno supportati dai volontari alpini del Gruppo di Campotosto.
    A breve sarà scelto il colore dell'esterno della struttura e quanto necessario per l'arredo.

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    Messa a Gemona in ricordo di don Gnocchi, nel 145° delle Truppe Alpine

    Sabato 21 ottobre, alle ore 17, nel Duomo di Gemona del Friuli (Ud) verrà officiata una Messa in ricordo del cappellano alpino don Carlo Gnocchi, nell’8° anniversario della beatificazione e nel 145° anniversario di fondazione delle Truppe Alpine.

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    Proseguono speditamente i lavori a Campotosto

    Continuano speditamente le attività a Campotosto, uno dei 4 progetti che l’Ana ha promosso per aiutare le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. Il responsabile delle Grandi Opere Ana Lorenzo Cordiglia ha visitato il cantiere per esaminare l’avanzamento dei lavori iniziati lo scorso 3 agosto. Nel cantiere sta lavorando anche una squadra di alpini della Sezione di Pordenone per la realizzazione di opere interne, le sistemazioni esterne, l’esecuzione degli impianti tecnologici e il posizionamento dei serramenti.

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    Raduno del 2° Raggruppamento a Salsomaggiore Terme

    Quest’anno il raduno del 2° Raggruppamento si svolgerà a Salsomaggiore Terme i prossimi 14 e 15 ottobre. L’apertura sabato con la riunione dei presidenti, domenica sfilata per le vie della città e cerimonie alpine. Tra gli eventi collaterali la gara di tiro a segno organizzata a Parma.

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    Raduno del 1° Raggruppamento a Saluzzo

    Dal 6 all’8 ottobre Saluzzo ospiterà il grande raduno del 1° Raggruppamento Ana (Sezioni di Piemonte, Liguria e Francia).
    L’apertura venerdì 6 con l’incontro dibattito sulla Grande Guerra, riservato agli alunni delle scuole e moderato dal prof. Mario Bruno. Alle 17,30 verrà inaugurata la mostra “Si vive solo due volte… la seconda nella memoria”, dedicata alla Prima Guerra Mondiale e allestita presso la caserma Musso (in piazza Montebello 1). Sabato 7, alle ore 8,30, arrivo dei giovani “Rataplan” in marcia da Sanfront a Saluzzo e inizio delle cerimonie ufficiali. In particolare alle ore 18,15 in piazza Cavour verrà consegnata la cittadinanza onoraria alla Brigata Taurinense. Domenica 8 la sfilata per le vie della città.

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    “Cieli rossi, Bassano in Guerra” in proiezione a Bologna

    Dopo il successo in numerose città “Cieli rossi, Bassano in Guerra” sarà trasmesso il prossimo 19 settembre, ore 17, presso il Museo Civico del Risorgimento Casa Museo Carducci - Piazza Carducci n. 5 a Bologna. Ingresso gratuito nell’ambito della Mostra “Gianni Turin Diffusa 17/Sacrificio e memoria"; saranno presenti i registi Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato.

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    Moto tour sulle strade della Grande Guerra

    In moto sulle strade della Grande Guerra. L’evento organizzato dall’Associazione Alpini Motociclisti porterà dal 28 settembre al 3 ottobre i “centauri con la penna” dal Forte di Montecchio (Colico) al Museo di Rovereto (Trento): 1.250 chilometri attraverso i luoghi della memoria, l’Adamello, il Grappa, la zona delle Dolomiti, Caporetto, Redipuglia.

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    Raduno del 3° Raggruppamento in Valle del Chiampo

    Dal 15 al 17 settembre la Valle del Chiampo ospiterà l'Adunata del 3° Raggruppamento che richiamerà migliaia di penne nere da tutto il Triveneto. Il grande raduno organizzato dalla Sezione di Vicenza propone un fitto programma di eventi collaterali.

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    Pellegrinaggio solenne al Monte Tomba

    Quest’anno il 58° pellegrinaggio sul Monte Tomba, teatro di aspri scontri durante la Grande Guerra, ha carattere di cerimonia solenne con la presenza del Labaro Ana e del Presidente Sebastiano Favero. Il programma prevede per sabato 2 settembre le commemorazioni sul Monte Grappa con l’omaggio ai Caduti e la marcia sui sentieri della Grande Guerra, dal Grappa al Tomba. Domenica 3 settembre cerimonie sul Monte Tomba a partire dalle ore 9,30.

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    Il 2 e 3 settembre pellegrinaggio al Monte Pasubio

    Il 2 e 3 settembre la Sezione di Vicenza organizza l’annuale pellegrinaggio sul Monte Pasubio a ricordo dei Caduti. L’inizio delle cerimonie è previsto sabato alle ore 10 alla Chiesetta di S. Maria del Pasubio e nel primo pomeriggio deposizione delle corone ai Denti. Domenica 3 settembre commemorazioni all’Ossario del Pasubio, al Colle Bellavista.

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    Il Premio "Fedeltà alla Montagna" al vernantino Michelino Giordano

    Grande successo per i festeggiamenti del 37° Premio “Fedeltà alla Montagna” che si sono svolti a Vernante (Cuneo) sabato 26 e domenica 27 agosto. Migliaia di penne nere provenienti da tutta Italia sono giunte nel paese dei murales di Pinocchio per unirsi alle celebrazioni del più importante evento dell'Ana dopo l'Adunata nazionale.
    Quest'anno il riconoscimento è stato assegnato a Michelino Giordano, 45 anni, vernantino titolare dell'azienda agricola Isola a Palanfrè, per essere rimasto fedele alla terra dove è nato e per l'impegno dimostrato nel perseguire il recupero di quest'area montana attraverso la sua attività nell'azienda di famiglia.

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    Raduno del 4° Raggruppamento ad Avezzano

    Dal 4 al 6 agosto Avezzano (L’Aquila) ospiterà il raduno del 4° Raggruppamento (Centro-Sud e isole). L’apertura il 4 agosto: nel pomeriggio esibizione della fanfara, in serata concerto dei cori alpini. Sabato 5 e domenica 6 cerimonie e celebrazioni ufficiali.

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    Ortigara 100 anni dopo...

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    Maurizio Plasso

    Maurizio Plasso è nato a Bolzano il 1° aprile 1962, risiede a Merano, è sposato e ha due figli. Entrato nel 163° Corso dell'Accademia Militare di Modena nel 1981, è stato nominato sottotenente di artiglieria nel 1983. Successivamente ai due anni di Scuola di Applicazione a Torino è giunto al gruppo artiglieria da montagna “Bergamo” con il grado di tenente.

    Dopo i consueti periodi di comando nelle unità alpine, ha frequentato il Field Artillery Officer Advanced Course negli Usa, il Corso di Stato Maggiore e il Corso Superiore di Stato Maggiore. Dopo aver svolto alcune missioni all'estero e un periodo di tre anni ad Amburgo quale ufficiale di collegamento con la Führungsakademie della Bundeswehr, ha comandato il gruppo artiglieria da montagna “Aosta” a Fossano e il 3° reggimento a.mon. a Tolmezzo.

    Dal 2008 oltre a ricoprire incarichi di vertice al Comando Truppe Alpine è stato il rappresentante del comandante presso il Consiglio Direttivo Nazionale dell'Ana. Il 31 marzo 2017 ha lasciato il servizio attivo con il grado di colonnello. È socio Ana, iscritto al Gruppo di Carpaneto Piacentino ed è stato nominato Segretario nazionale Ana nel giugno 2017.

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    ESERCITAZIONE 5 TORRI VIDEO

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  • Pagine (20)

    Convenzioni ANA

    Per favorire i propri soci l’Associazione Nazionale Alpini ha stipulato le seguenti convenzioni commerciali con enti ed aziende. Per usufruirne i soci devono essere in regola con l’iscrizione all’ANA e, laddove richiesto, presentare la tessera.


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    IFMS

    IFMS è l'acronimo di “International Federation of Mountain Soldiers” (Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna - ifms.si), una federazione tra associazioni nazionali di soldati, in armi, congedati, di riserva o a riposo, con specifico addestramento montanaro. 

    Alla Federazione può aderire una sola associazione per nazione. Ne fanno parte: Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America e Svizzera. L'ANA rappresenta l'Italia: automaticamente quindi, ne fanno parte, perciò, tutti gli associati all'ANA.

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    La nostra stampa

    Un settore di strategica importanza associativa è quello della stampa alpina. Il mensile associativo L'Alpino viene inviato ai soci esclusivamente in abbonamento ed ha una diffusione di 370mila copie. Raggiunge gli iscritti in tutta Italia e in tanti Paesi del mondo, dall'Australia al Canada, dalla Svezia al Brasile, al Sud Africa.

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    Raduno del 4° Raggruppamento ad Ascoli Piceno

    Il raduno del 4° Raggruppamento (Sezioni del Centro-Sud e isole) si svolgerà ad Ascoli Piceno l´1 e 2 ottobre.

    L´opuscolo con il programma »

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    RADUNO TRIVENETO - LA DIRETTA

    La diretta di domenica 19 giugno sarà trasmessa dalle ore 9, in collaborazione con Antennatre.
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  • Articoli Alpino (20)

    “Alpini in Russia”

    In una anteprima riservata agli alpini e ai loro familiari sarà presentato il 26 ottobre prossimo, alle ore 17, presso l’Auditorium Vivaldi di Torino (in piazza Carlo Alberto 5/A), lo spettacolo “Alpini in Russia - storia, musica e grande letteratura”, con l’orchestra a fiati giovanile Giovanni XXIII di Pianezza e la compagnia Alfatre Gruppo Teatro di Collegno.

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    Una menzogna smentita dai fatti

    15 settembre 2017. Con un gruppo di amici stiamo attraversando l’Albania per portarci verso il Nord. Ci accompagna Bashkim Hyka, che ci fa da guida, il quale conosce la storia del suo Paese come pochi altri. Siamo curiosi di ritrovare le tracce della presenza italiana da queste parti, soprattutto quella degli alpini, che qui hanno combattuto per conquistare questa terra, divenuta italiana per quattro anni, a partire dal ’39 e scenario di guerra e di sangue in quella Campagna di Grecia che ha visto decimata tanta parte della truppa mandata giù a combattere.

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    Vedetta tricolore

    Cinquantanovesimo incontro alpino al Monumento-Faro Julia sul Monte Bernadia, sopra Tarcento (Udine), che dai suoi 850 metri di quota irradia la sua luce tricolore sulla sottostante pianura friulana. Fin dai primi anni Cinquanta questa fu l’idea degli alpini del mandamento di Tarcento che, con tenacia e volontà, il 14 settembre 1958 realizzarono questa opera. Una giornata umida e di pioggia ha accompagnato l’incontro. 

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    La bellezza dei sogni

    In Italia tantissime vallate si stanno spopolando. Percorrendo le frazioni sparse nelle valli si trovano ruderi là dove una volta c’erano scuole, allevamenti di animali, famiglie che in quei villaggi vivevano tutto l’anno. Una pena trovare case abbandonate, tetti cadenti, muri demoliti dalle intemperie. Ma non tutto è perduto. Ci sono uomini che nonostante le difficoltà restano coraggiosamente radicati alla loro terra. 

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    Di nuovo amici

    Una cerimonia suggestiva, ricca di motivazioni, attesa da tempo, quella del 58º pellegrinaggio al Tomba che ha assunto un tono di ufficialità e di solennità del tutto particolari. Lo scorso anno, infatti, per decisione del Cdn, è diventato “Pellegrinaggio alpino al massiccio del Grappa sul Monte Tomba”, con rilevanza nazionale e la presenza ogni cinque anni del Labaro dell’Ana. Significativa la data: 2017. 

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    Cukla e Rombon

    Il Monte Rombon (2.208 metri), sovrastante l’abitato di Plezzo, costituiva uno dei capisaldi della difesa austriaca dell’Alto Isonzo; più volte attaccato, non venne mai conquistato dai soldati italiani. La sottostante cima del Cukla (1766 metri) venne invece occupata una prima volta il 23 agosto 1915 da due plotoni delle compagnie 1ª e 4ª del btg. Ceva, inquadrate nel btg. Speciale Bes e successivamente ripresa dagli austriaci con un’azione di sorpresa in pieno inverno, il 12 febbraio 1916. Inutili furono i tentativi italiani di riconquista del 14 febbraio e del 20 marzo. Nel mese di maggio, all’attacco del giorno 4 dei soldati bosniaci, seguì il contrattacco del giorno 10 che portò gli alpini dei battaglioni Bassano, Saluzzo e Ceva a riprendere la cima e la colletta Cukla. Il Rombon, dopo i vani tentativi di agosto e settembre 1915, fu nuovamente attaccato il 16 settembre 1916 da sei diversi battaglioni alpini, ma l’azione si concluse con un sanguinoso insuccesso. La sera del 24 ottobre 1917, a seguito dell’offensiva austro-tedesca di Caporetto, le truppe italiane furono costrette ad abbandonare il Cukla e ripiegare verso Sella Prevala.

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    La Torre della Pace

    Domenica 6 agosto data storica! Accanto alla chiesa della Madonna dei Broi o della Neve, è stata inaugurata la Torre con la nuova campana Maria Pacis, “figlia” di Maria Dolens di Rovereto, già benedetta dal nostro vescovo Corrado e poi collocata sulla Torre, dalla ditta Andrea Comin. Sarà un luogo della memoria, dedicato all’amicizia tra i popoli dell’Europa e del mondo. Nel corso della storia la Torre da sempre detta longobarda, le cui origini si perdono nel tempo, forse IV-V sec., è stata svuotata delle sue parti lignee, porte e scale, bruciate insieme ai banchi e agli arredi della chiesa che racchiude affreschi databili tra il XIII e il XIV secolo.

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    Una ritirata senza sconfitta

    Ogni volta è come la prima volta, fra le cime dolomitiche illuminate dal sole è sempre un incanto. Giunti al rifugio Angelo Bosi, a 2.325 metri, la chiesetta bianca sopra la scalinata si staglia nel cielo azzurro, e lo sguardo cerca le Tre Cime: sono in fila indiana, sulla destra, quasi irriconoscibili, poi ti guardi attorno e riconosci i Cadini, il Sorapìss e sotto, il lago di Misurina nel verde della vallata di Auronzo, lo sguardo è catturato a riconoscere le altre cime intorno e dopo il Cristallino e il Cristallo, ecco la Croda Rossa d’Ampezzo, con le sue macchie rugginose.

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    La forza dei Gruppi

    Si è tenuto ad Avezzano dal 4 al 6 agosto il raduno del 4º Raggruppamento dell’Ana promosso dalla Sezione Abruzzi. «Considerando la grande importanza di questo evento, il nostro gruppo alpini di Avezzano, con orgoglio si è fatto carico dell’intera organizzazione, pur essendo a conoscenza del forte dispendio economico e di non poche energie, necessarie per la buona riuscita della manifestazione».

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    Ora come cent’anni fa

    Ogni anno, ai primi di settembre la Sezione di Vicenza celebra il pellegrinaggio al Monte Pasubio. Ma non è scontato che «tutti i pellegrinaggi si assomiglino»: sono simili nello svolgimento, ma le emozioni sono sempre diverse. Quest’anno, per esempio, gli alpini e le altre persone salite il 3 settembre al sacrario del Colle di Bellavista sono stati accolti da uno spettacolo impressionante: il massiccio del Pasubio imbiancato da un lato e il sole che si specchiava nella laguna di Venezia, lontana ma perfettamente visibile, ad Est! 

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    In ricordo di Giovanni e Ivano

    Vorrei ricordare Giovanni Carobbio, classe 1930, Presidente della Sezione di Bergamo dal 1997 al 2003, che è andato avanti nel luglio scorso. Da ragazzo aveva subito le rinunce del periodo di guerra; da adolescente aveva vissuto i momenti dello slancio ideale quando nelle chiese e negli oratori si cantava a piena voce l’inno degli “arditi della fede e araldi della croce”; da giovane aveva iniziato a provare la fatica quotidiana del lavoro; da uomo aveva cresciuto la sua famiglia con la cara inseparabile Editta. Nell’arco della sua vita aveva indossato anche la divisa, sottotenente al Gruppo Bergamo, temprandosi alla prova della disciplina, attenuata dall’orgoglio della penna nera sul cappello.

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    Gli alpini della Monterosa

    Nell’autunno del 2016 ebbi un colloquio-intervista con un alpino (socio Ana) classe 1925, Domenico Gotta, che aveva fatto parte della divisione alpina Monterosa della Repubblica Sociale Italiana, un fascista quindi, stando al politicamente corretto. Sono trascorsi ormai 72 anni dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale, eppure la “damnatio memoriae” continua a crogiolarsi nella manipolazione storica avvenuta per mano di quegli scrittori, giornalisti e saggisti che asservirono quella ben nota ideologia che cavalcò a tutto campo il periodo del dopoguerra, nonché di coloro che ancora oggi camuffano una guerra civile in una guerra di liberazione. 

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    Dai la mola e canta!

    Mi scuso fin da ora con i grandi della musica, se con le mie affermazioni si sentiranno feriti, forse il Grande Bepi mi può comprendere. Dopo anni di lezioni serali noiose sull’armonia ed esercizi nauseabondi sono arrivato a questa conclusione: quando si canta a tavola o ad una festa alpina, c’è uno che intona e gli altri seguono poi se l’esecuzione non è perfetta e non si sentono le quattro voci poco importa, nessuno si deve sentire escluso.

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    Dio, Patria e famiglia

    Mi rivolgo a Lei riguardo le ennesime esternazioni dell’ex sindaco di Treviso, Gentilini, già noto per diverse dichiarazioni anche riprese dal nostro mensile nel corso degli anni. Intervistato a margine dell’Adunata di Treviso, infatti, l’ex sindaco leghista ha affermato che “Dio, Patria e famiglia” sono i valori tipici dell’alpino. 

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    Coltivare relazioni vere

    Ho scorto nel suo bellissimo editoriale di settembre tanta sofferenza accompagnata da sentimenti nobili e rari che hanno contrassegnato la Sua vita. Complimenti. Molto bello e toccante, ma soprattutto significativo il romanzo di Paolo Cognetti “Le otto montagne”.

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    Un'Adunata in Sardegna

    Sto rileggendo il volume “Storia dell’Ana” dell’indimenticabile Peduzzi con Staich, Viazzi e Vita, a pagina 76 mi soffermo: “17 - 23 marzo 1935 l’Adunata di Tripoli”, i numeri: 2mila alpini, 12 cappellani, 17 generali, 79 Sezioni su 88 rappresentate, Italo Balbo che offre a tutti a mezzanotte “polenta e tocio”, il pellegrinaggio lungo le piste sino ad Assaba dove Cantore combatté, il rientro, gli alpini stipati sul ponte del piroscafo Neptunia e le parole di Manaresi: “guardo gli alpini che mi sono accanto, fra il lume e lo scuro, mentre la nave scorre sul mare nero di notte, vedo sui volti rudi, battuti dal vento e dal sole, segni di lacrime”. 

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    Esercito di professionisti

    Mi permetta di contraddirla sulla leva. Da molte Sue risposte ai lettori mi pare traspaia una preferenza al servizio militare obbligatorio, forse per il timore che un esercito di professionisti possa avere delle tentazioni golpistiche. Io questo lo escluderei perché mi pare che le nostre Forze Armate abbiano dato, nei secoli, dimostrazione di fedeltà al Paese. 

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    L'orgoglio di un nonno alpino

    Sono tornato sull’Ortigara con lo scopo di ricordare in particolare i conterranei caduti allora nei battaglioni liguri Val d’Arroscia e Monte Saccarello. Era con noi il mio quasi decenne nipote Giacomo, che ha portato fiero la custodia con il vessillo, il quale già mostra interesse per i miei studi sulla Grande Guerra.

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    Osservare le regole

    Mi riferisco all’ormai annosa questione del cappello alpino, e a chi spetterebbe il diritto di indossarlo in occasione di eventi ufficiali. Sono in totale sintonia con Bonaccorso della Sezione di Belluno, autore della lettera pubblicata sul numero di luglio, e con quanti prima di lui hanno dichiarato il proprio disappunto circa l’uso improprio del cappello da parte di persone che non hanno fatto il servizio di leva e che al massimo, come il sottoscritto, si possono definire “amici degli alpini”. 

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    Alpini gente seria

    Ho scritto al quotidiano L’Avvenire riguardo a un articolo “Inps, stretta anti-furbetti sulla malattia degli statali”. Ho riportato una frase di Egisto Corradi tratto dal suo libro “La ritirata di Russia”. «Il cappello alpino non è un cappello da furbi, non lo è nel senso che alla parola furbo si dà in Italia. Gli alpini sono tutto meno che furbi, a questa definizione ci sto. Sono gente seria. 

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