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Ricerca contenuti più recenti della categoria ANA:

  • News (20)

    Raduno solenne al Contrin

    Domenica 25 giugno si svolgerà il 34º raduno solenne al rifugio Contrin, in Marmolada. La cerimonia, accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento), inizierà alle ore 11,15 con l’alzabandiera, gli onori al Labaro dell’Ana e l’omaggio al cippo del capitano Andreoletti; seguiranno gli interventi delle autorità. Alle ore 11,45 Messa celebrata da don Bruno Fasani; ore 12,30 rancio alpino.

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    Cerimonia in memoria di Luigi Pascazio

    Il prossimo 17 maggio ricorre il 7° anniversario della scomparsa del caporal maggiore scelto Luigi Pascazio del 32° Genio guastatori della Taurinense, caduto in Afganistan a soli 25 anni, nel 2010.
    Verrà ricordato in una cerimonia in programma al cimitero di Bitetto, suo paese natale, il 17 maggio alle ore 9,30. Alle ore 11 verrà celebrata una Messa in suffragio nel Santuario del Beato Giacomo.

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    Il Servizio d'Ordine si racconta in un libro

    #alpiniadunata2017

    In occasione della 90ª Adunata nazionale di Treviso verrà presentato al mondo alpino un volume dal titolo “Una Famiglia nella Famiglia. Storie, immagini e racconti del Servizio d’Ordine Nazionale”.
    Tredici anni or sono all’Adunata nazionale di Trieste, in occasione del 50º anniversario dalla sua fondazione, avvenuta nel 1965 con il nome di Servizio di Pulizia Alpina, è nata l’idea di raccogliere materiale e documenti per testimoniare la nascita, la storia e l’evoluzione di un servizio che lavora prevalentemente nell’ombra, ma che anno dopo anno è diventato essenziale per la buona riuscita di tante manifestazioni, nazionali e di Sezione.

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    Ex aequo il Premio giornalista dell’anno 2016

    #alpiniadunata2017

    Il Premio Giornalista dell’anno 2016 è stato assegnato a due comunicatori che a pari merito si sono distinti su tutti: Rai3 Regione Valle D’Aosta nella figura di Gianfranco Ialongo ed Enri Lisetto del Messaggero Veneto.
    Il voto è stato unanime da parte della Commissione presieduta dal Consigliere nazionale Renato Cisilin e composta da Bruno Fasani, direttore de L’Alpino, Marino Amonini, Enzo Grosso, Antonio Maritan e Paolo Mastracchio. Il Premio verrà consegnato sabato 13 maggio durate il saluto del sindaco e delle autorità in occasione dell’Adunata di Treviso.

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    Da Conegliano oltre 300 studenti in Pellegrinaggio al "Sacrario Militare di Cima Grappa"

    Grande partecipazione al Pellegrinaggio al "Sacrario Militare di Cima Grappa" tenutosi oggi per iniziativa dell'Amministrazione comunale ed in primis del sindaco Floriano Zambon. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Associazione Nazionale Alpini Conegliano ha visto la presenza di oltre 300 studenti delle scuole della città del Cima.

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    Gorizia: presentazione del libro fotografico sul raduno Triveneto

    Nel giugno dello scorso anno Gorizia ha ospitato un partecipatissimo raduno del Triveneto. Le immagini di quelle festose giornate alpine e delle celebrazioni per il centenario della “presa di Gorizia” sono state raccolte in un libro fotografico che sarà presentato venerdì 7 aprile, alle ore 20.30, all'Auditorium di via Roma a Gorizia.

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    Concessionari ANA

    Allo scopo di salvaguardare l'uso del proprio logo, l'ANA ha definito delle concessioni d'uso ufficiale ad alcune aziende. I prodotti commercializzati con il logo ANA autorizzato riporteranno sul prodotto o sulla confezione l'ologramma identificativo (nell'immagine a sinistra).
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    Le cravatte del Centenario

    Le nuove cravatte del Centenario, in seta, sono disponibili nei colori blu royal, verde e blu scuro. Hanno tutte il tricolore in stile regimental e riportano il logo dell’Ana e quello del Centenario.

    Si possono ordinare alla propria Sezione o, insieme a tanti altri prodotti ufficiali, su www.anashop.it

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    Decisi gli interventi Ana in Centro Italia

    In seguito a vari sopralluoghi sono stati individuati quattro interventi, uno per ognuna delle nostre Sezioni direttamente coinvolte nel terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti sono stati presi in considerazione dopo aver consultato i sindaci, la gente e gli alpini del posto e prevedono la realizzazione di strutture polifunzionali a carattere definitivo da realizzarsi entro quest’anno, in modo da rispondere concretamente e tempestivamente alle esigenze della popolazione. Ad oggi sul conto aperto dall’Ana per la raccolta di fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia vi è la somma di 1.215.000 euro (aggiornato al 2 marzo 2017). Il Consiglio Direttivo Nazionale del 25 febbraio ha discusso e approvato gli interventi da realizzare.

    Leggi la lettera del presidente Favero alle Sezioni »

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    La stampa alpina a Biella il 25 e 26 marzo

    La redazione de L’Alpino in collaborazione con la Sezione di Biella organizza il 25 e 26 marzo al Centro Congressi Agorà di Biella (via Lamarmora 13a), il 21º Convegno Itinerante della Stampa Alpina. Tema dell’incontro è “Il servizio militare come fonte di sicurezza di sé”.

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    Ciao Carlo!

    Il tenente Carlo Vicentini, classe 1917, è andato avanti la notte del 17 febbraio. Ci mancherà. Di lui ricorderemo il carattere, l’intelligenza, la generosità. Quanto ha fatto per l’Ana e per l’Unirr di cui è stato presidente dal 2004 al 2007, è la sua più grande eredità. Il lavoro di minuziosa ricerca dei luoghi di sepoltura dei prigionieri che insieme a lui, come lui, avevano combattuto la guerra in Russia, erano sopravvissuti alla Ritirata e poi sprofondati nell’incubo dei campi di prigionia.

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    Celebrazione per il 61° della morte di don Gnocchi

    Martedì 28 febbraio, alle ore 10.30, al santuario presso il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro, 66), in occasione del sessantunesimo anniversario della morte del Beato don Carlo Gnocchi, nel giorno del Transito in Cielo, verrà celebrata una Messa presieduta da don Vincenzo Barbante (presidente della Fondazione Don Gnocchi) e concelebrata da don Maurizio Rivolta, rettore del santuario del beato don Gnocchi.

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    Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza

    Venerdì 10 febbraio, Giorno del Ricordo, alla Foiba di Basovizza si è commemorato il sacrificio dei Martiri delle Foibe. Alla cerimonia hanno partecipato numerose Sezioni ANA nonché il Consiglio Direttivo con il Labaro.
    Pubblichiamo qui il discorso pronunciato dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza (che ricopriva tale carica anche nel periodo dell'Adunata Nazionale del 2004) che ha parlato con estrema chiarezza.
    Finalmente parole dirette che non necessitano di interpretazioni e che raccontano una verità che per troppo tempo è stata nascosta.

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    Ciao Signor Comandante!

    Lo avevamo salutato l’ultima volta nel Duomo di Milano, in occasione della Messa per i Caduti, dove era solito recitare, con solennità, la Preghiera dell’Alpino. Il generale Luigi Morena, 99 anni, reduce di Monte Marrone e Medaglia d’Argento al V.M., si è spento il 6 febbraio mattina ad Aosta, dove viveva da qualche anno.

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    Perché la storia insegni

    Nei giorni scorsi abbiamo ricordato, nelle nostre Sezioni, il dramma della ritirata di Russia e il pedaggio di morte che hanno pagato gli alpini che si sono trovati in quello scenario. Ricordare è per noi un dovere morale, ma prima ancora è un dovere che abbiamo verso le nuove generazioni. Non tanto o non solo per informarle di ciò che è accaduto, ma soprattutto per educarle a frequentare la storia. Essa ci insegna che le vicende dolorose della guerra non sono mai incidenti di percorso. Sono piuttosto il frutto logico di fattori economici, sociali, culturali e politici, che si intrecciano tra loro creando barriere di ostilità e di inimicizia che finiscono per accendere le micce delle polveriere, ben rifornite in tempo di pace.

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    Il Giorno del ricordo alla Foiba di Basovizza

    Il 10 febbraio, Giorno del ricordo, si terrà la cerimonia solenne al Monumento Nazionale Foiba di Basovizza. Dopo l’ingresso dei gonfaloni e del Labaro dell’Ana (ore 9.45), si procederà all'alzabandiera e agli onori ai martiri delle Foibe, presente il picchetto armato del reggimento Piemonte Cavalleria. La Messa sarà officiata da mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste.
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    Nikolajewka e il "Ponte degli Alpini"

    Il Presidente nazionale Favero, il 19 gennaio scorso, ha inviato una lettera a tutti i Presidenti di Sezione per informarli che il Consiglio Direttivo Nazionale ha deciso di dare un’accelerata alla realizzazione del Ponte degli Alpini a Nikolajewka, oggi Livenka. Dopo aver superato le lungaggini burocratiche e aver affrontato le doverose verifiche dei costi, il Cdn ha deciso di procedere per la realizzazione dell’opera nel corso dell’estate 2017 per ricordare, all’inizio del 2018 con un’adeguata cerimonia di inaugurazione, il 75º anniversario della battaglia di Nikolajewka.

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    Premio "Giornalista dell'anno": aperte le candidature

    Ogni anno l’Associazione Nazionale Alpini premia un giornalista non alpino, o una testata giornalistica o televisiva che abbiano fatto conoscere l’opera degli alpini e abbiano rappresentato le tradizioni e le tematiche care alle penne nere. Il premio di 5.000 euro verrà consegnato in occasione dell’Adunata nazionale che si terrà a Treviso il 12, 13 e 14 maggio 2017.

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    “Cieli rossi, Bassano in Guerra” in proiezione a Milano il 2 febbraio

    “Cieli rossi, Bassano in Guerra” è un documentario che narra la Grande Guerra, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da “Sole e Luna”. Un lavoro profondo ed accurato, frutto di due anni di ricerche e di studi, che offre una visione inedita sui quattro anni del Primo Conflitto Mondiale, anni che hanno cambiato per sempre il mondo. Un massacro raccapricciante di uomini e, caso particolarissimo nella storia, un conflitto che ha tramutato e stravolto radicalmente lo stesso territorio.

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    Il museo storico del 7° Alpini nella rete “Sensi: musei senza barriere”

    A inizio dicembre è stato inaugurato il progetto “Sensi: Musei senza barriere” con l’apertura al pubblico di alcuni musei della Rete museale della Provincia di Belluno, riallestiti e ammodernati tecnologicamente per far vivere a tutti i visitatori, anche alle persone con disabilità sensoriali ed altre fasce deboli, una nuova esperienza.

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  • Pagine (20)

    IFMS

    IFMS è l'acronimo di “International Federation of Mountain Soldiers” (Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna - ifms.si), una federazione tra associazioni nazionali di soldati, in armi, congedati, di riserva o a riposo, con specifico addestramento montanaro. 

    Alla Federazione può aderire una sola associazione per nazione. Ne fanno parte: Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America e Svizzera. L'ANA rappresenta l'Italia: automaticamente quindi, ne fanno parte, perciò, tutti gli associati all'ANA.

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    Convenzioni ANA

    Per favorire i propri soci l’Associazione Nazionale Alpini ha stipulato le seguenti convenzioni commerciali con enti ed aziende. Per usufruirne i soci devono essere in regola con l’iscrizione all’ANA e, laddove richiesto, presentare la tessera.


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    La nostra stampa

    Un settore di strategica importanza associativa è quello della stampa alpina. Il mensile associativo L'Alpino viene inviato ai soci esclusivamente in abbonamento ed ha una diffusione di 370mila copie. Raggiunge gli iscritti in tutta Italia e in tanti Paesi del mondo, dall'Australia al Canada, dalla Svezia al Brasile, al Sud Africa.

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    Raduno del 4° Raggruppamento ad Ascoli Piceno

    Il raduno del 4° Raggruppamento (Sezioni del Centro-Sud e isole) si svolgerà ad Ascoli Piceno l´1 e 2 ottobre.

    L´opuscolo con il programma »

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    RADUNO TRIVENETO - LA DIRETTA

    La diretta di domenica 19 giugno sarà trasmessa dalle ore 9, in collaborazione con Antennatre.
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  • Articoli Alpino (20)

    Scritti... con la divisa

    Siamo ancora con l’alpino Luigino della compagnia Comando del battaglione Gemona, che, avendo l’incarico di “Informatore”, deve sapersi muovere in ogni ambiente, compreso quello invernale, per raccogliere informazioni utili al reparto. Ecco perché viene mandato a Sappada per il corso sci. Pochi giorni dopo scrive ai “Carissimi genitori, sorelle e zii”.

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    Il Galilea 75 anni dopo

    Ricorre quest’anno il 75º anniversario dell’affondamento del piroscafo Galilea che dalla Grecia riportava in Italia il battaglione Gemona, alcuni ospedali da campo della Divisione Julia e altri militari. Era la notte tra il 28 marzo 1942, verso le ore 22,45 quando un siluro inglese colpì la nave sul lato destro verso prua, che dopo un’agonia di circa sei ore s’inabissava nelle fredde acque dello Jonio.

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    Motore alpino...

    Grande, grandissima stagione di Giandomenico Basso, il pilota di Cavaso del Tomba che, in un crescendo rossiniano, lo scorso mese di ottobre a Verona, si aggiudica il Campionato Italiano di Rally alla guida di una Ford Fiesta R5, alimentata a gas per la prima parte della stagione, per poi tornare alla più classica alimentazione a benzina. Giandomenico Basso, da pronunciare tutto d’un fiato quasi fosse uno scioglilingua, alla fine di una stagione massacrante ma dall’epilogo indimenticabile, è riuscito a sbaragliare la folta e agguerrita concorrenza bissando il successo del 2007 a suggellare così una carriera fin qui prestigiosa ma che, vista la determinazione e la professionalità del pilota, promette altri grandi traguardi ambiziosi. 

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    Le ali di Cino

    Il 23 marzo scorso se n’è andato Cino Tortorella, noto a tutti per il suo personaggio televisivo più famoso, il bonario Mago Zurlì, nei panni del quale condusse per tanti anni lo Zecchino d’Oro in tv. Non sono però in molti a sapere che Cino (Felice) era stato anche alpino, anzi, un alpino “con le ali”! Il suo servizio di leva lo fece, infatti, nel lontano 1954, nel primo plotone alpini paracadutisti della brigata Taurinense.

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    Riflessioni a margine del Convegno

    Tutti conosciamo la vicenda di Gavino Ledda, l’autore di “Padre padrone”, il quale attribuisce al servizio militare l’inizio del suo riscatto dalla schiavitù dell’analfabetismo. Ledda nasce il 30 dicembre 1938. Possiamo quindi collocare il suo servizio nell’Esercito fra il 1966 e il 1968. Gli anni dell contestazione. Proprio nel periodo storico in cui tradizione, cultura, scuola, famiglia, chiesa, istituzioni, venivano assalite da un’onda contestatrice incontenibile, Ledda vedeva nell’esperienza di leva, comune ai maschi giovani italiani fin dall’Unità d’Italia, l’occasione fondamentale della sua vita per uscire dall’isolamento della Sardegna. 

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    I nuovi mezzi di comunicazione

    Mi ha particolarmente coinvolto la lettera, su L’Alpino di febbraio di Ermanno Germanetti che ha affrontato un argomento sempre più ostico, quello della comunicazione. Personalmente mi permetto di esprimere una mia opinione in proposito. Sono un vecio alpino e di conseguenza non certo figlio di questo moderno mondo di comunicazione così tecnologicamente, velocemente e freneticamente avanzato.

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    Sull'Europa

    Converrà con me che il tentativo di costruire una nuova Europa è stato un totale e drammatico fallimento. L’idea di mettere insieme 28 Paesi, che fra loro non hanno niente in comune, come la storia, lingua, tradizioni, cultura e fede religiosa, è stato un vero disastro. Anzi no, in realtà c’è un elemento che unisce questi 28 Stati. È l’euro. 

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    Ammassamento, che brutta parola

    Sul numero di gennaio de L’Alpino ho letto con piacere l’articolo del Capogruppo di Gorgonzola intitolato “L’espressione andare avanti”, che io condivido con molto piacere. Recentemente anche il parroco del mio paese l’ha fatta sua nel funerale di un nostro associato e noi presenti ci siamo commossi. Però le voglio far notare che c’è una parola nel gergo alpino che non so come descrivere da quanto mi è antipatica.

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    Luci e ombre

    Sono un artigliere da montagna e mi riferisco all’editoriale di febbraio. Concordo in buona misura con le considerazioni iniziali ed in particolare con l’esortazione rivolta verso le nuove generazioni “per educarle a frequentare la Storia”. Proprio per il rispetto della storia che, per onestà intellettuale, non si può studiare ignorando capitoli scomodi, mi permetto di ricordare che la nostra “millenaria civiltà cristiana” (che suona molto bene) è anche caratterizzata da vergognose ombre lunghe secoli e attribuibili alla religione cristiana.

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    I disservizi postali

    Mi permetto di scriverle a seguito di quanto letto nell’articolo di Matteo Martin inerente la postalizzazione della rivista L’Alpino e relativi disservizi. Parto dal presupposto che da un po’ di tempo a questa parte segnalo tali disservizi anche raccogliendo alcune lamentale degli iscritti al Gruppo, peraltro ho letto anche questo mese L’Alpino on line. Lo stesso vale per la rivista sezionale Lo Scarpone Orobico. 

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    Il servizio di leva

    Ho prestato servizio nel 1965-1966 come sottotenente presso il btg. Susa a Pinerolo. Vorrei riscontrare la lettera di Flavio Manfredi (si tratta forse dell’allora tenente Manfredi, poi generale, anche lui in servizio al medesimo btg. Susa? Se è così, lo saluto con tanta amicizia). Bene, in quel periodo si preparava la spedizione a Bardufoss in Norvegia per una esercitazione Nato in un sito e stagione (marzo) in cui potevano verificarsi rigidissime temperature tipo Russia.

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    Non solo monumenti di pietra

    Sono stato a Caporetto. Un’esperienza profondamente toccante che ha suscitato in me un forte desiderio di condivisione. Raggiungiamo Cividale del Friuli con un cielo grigio e piovoso. Proseguendo oltre il confine arriviamo a Kobarid, Caporetto nella Prima Guerra Mondiale.

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    Il saluto al Labaro

    Certamente la sfilata è il momento centrale dell’Adunata nazionale, e che momento! In realtà è un evento che dura dodici ore, tutti gli alpini sono individualmente protagonisti, dai reduci, ai più anziani, ai più giovani. Però non sono sicuro che il senso della sfilata sia noto a tutti. E il senso sta nel Labaro.

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    Lavorare... nell'ombra

    Non intendo ricordare i brutti periodi trascorsi dalle popolazioni del Centro Italia, terremoti, valanghe, nevicate, ecc., ma non posso lasciar passare inosservato l’impegno e i sacrifici degli alpini fatti in questo lungo lasso di tempo.

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    Parole che lasciano il segno

    Da alcuni anni partecipo come relatore alla Giornata del Tricolore nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado (ex scuola media) e da un paio di anni facciamo coincidere la giornata con la visita al Museo della nostra Sezione. 

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    Il giorno del ricordo

    Oggi possiamo senza dubbio dire che gli uomini di montagna sono i più rappresentativi, tra quelli che sanno apprezzare, conservare e portare avanti i valori ricevuti dalle forze militari, con severo addestramento. Sono uomini tra i più apprezzati grazie alla loro coerenza, al rispetto dei diritti di tutti i popoli e al perenne ricordo delle persone che hanno sacrificato la vita per la Patria. Ogni anno l’Associazione Artiglieri veterani della montagna di Lleida (Spagna), guidata dal Presidente Esteban Calzada, organizza presso il monastero e il monumentale di Avellanes, la giornata del ricordo dei Caduti di tutte le guerre e di fratellanza con gli alpini dell’Ana.

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    Riflessioni di un ateo

    Le scrivo una breve riflessione sull’editoriale del numero di marzo. Innanzitutto chiarisco la mia posizione: sono iscritto all’Ana da qualche anno per aver una finestra sul mondo che circonda un’esperienza piacevole seppur faticosa e per dare un piccolo contributo allo spirito di quel vecchio giuramento a questa Patria spesso non troppo meritevole, ma che fu e rimane. Aggiungo una caratteristica importante per l’argomento in discussione, sono un ateo razionalista, quindi incommensurabilmente lontano da posizione fideiste o da religioni di qualsiasi tipo.

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    Il selfie dei politici

    I politici che non hanno fatto il servizio militare negli alpini non devono indossare il cappello alpino. Di qualunque colore politico siano, non devono cavalcare il momento della cerimonia a cui partecipano. Sta di fatto che alla commemorazione della Giornata del Ricordo alla Foiba di Basovizza sia la Meloni che Salvini sono stati ritratti con il cappello alpino in testa e pubblicato sul quotidiano locale.

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    Quelle sacche di pregiudizio

    Sono un caporal maggiore alpino, scaglione 3º/’86, fiero di essere alpino e altre svariate cose, ma soprattutto consapevole di essere un uomo che fa parte di una comunità cittadina e parrocchiale in cui è parte attiva. La premessa è doverosa, in quanto ho letto spesso sul suo e nostro bel giornale le lamentele di tanti fratelli alpini che ai funerali non sono stati “onorati” con la Preghiera dell’Alpino, o con il picchetto per incomprensioni con l’officiante.

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    Diventare uomini

    In riferimento alla lettera di Flavio Manfredi su L’Alpino di febbraio, nella quale si dichiara assolutamente contrario al ripristino della leva obbligatoria, posso immaginare che egli a suo tempo sia stato “volontario” o “firmaiolo” come si diceva ai miei tempi. Visto che negli anni ’90, come afferma lui, nelle caserme il clima era pessimo, la colpa non era da ascrivere a questi ragazzi, ma bensì, come ha già affermato lei direttore nel rispondere, a chi la disciplina la doveva fare osservare. 

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