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Ricerca contenuti più recenti della categoria ANA:

  • News (20)

    Ciao Carlo!

    Il tenente Carlo Vicentini, classe 1917, è andato avanti la notte del 17 febbraio. Ci mancherà. Di lui ricorderemo il carattere, l’intelligenza, la generosità. Quanto ha fatto per l’Ana e per l’Unirr di cui è stato presidente dal 2004 al 2007, è la sua più grande eredità. Il lavoro di minuziosa ricerca dei luoghi di sepoltura dei prigionieri che insieme a lui, come lui, avevano combattuto la guerra in Russia, erano sopravvissuti alla Ritirata e poi sprofondati nell’incubo dei campi di prigionia.

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    Celebrazione per il 61° della morte di don Gnocchi

    Martedì 28 febbraio, alle ore 10.30, al santuario presso il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro, 66), in occasione del sessantunesimo anniversario della morte del Beato don Carlo Gnocchi, nel giorno del Transito in Cielo, verrà celebrata una Messa presieduta da don Vincenzo Barbante (presidente della Fondazione Don Gnocchi) e concelebrata da don Maurizio Rivolta, rettore del santuario del beato don Gnocchi.

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    Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza

    Venerdì 10 febbraio, Giorno del Ricordo, alla Foiba di Basovizza si è commemorato il sacrificio dei Martiri delle Foibe. Alla cerimonia hanno partecipato numerose Sezioni ANA nonché il Consiglio Direttivo con il Labaro.
    Pubblichiamo qui il discorso pronunciato dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza (che ricopriva tale carica anche nel periodo dell'Adunata Nazionale del 2004) che ha parlato con estrema chiarezza.
    Finalmente parole dirette che non necessitano di interpretazioni e che raccontano una verità che per troppo tempo è stata nascosta.

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    Ciao Signor Comandante!

    Lo avevamo salutato l’ultima volta nel Duomo di Milano, in occasione della Messa per i Caduti, dove era solito recitare, con solennità, la Preghiera dell’Alpino. Il generale Luigi Morena, 99 anni, reduce di Monte Marrone e Medaglia d’Argento al V.M., si è spento il 6 febbraio mattina ad Aosta, dove viveva da qualche anno.

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    Perché la storia insegni

    Nei giorni scorsi abbiamo ricordato, nelle nostre Sezioni, il dramma della ritirata di Russia e il pedaggio di morte che hanno pagato gli alpini che si sono trovati in quello scenario. Ricordare è per noi un dovere morale, ma prima ancora è un dovere che abbiamo verso le nuove generazioni. Non tanto o non solo per informarle di ciò che è accaduto, ma soprattutto per educarle a frequentare la storia. Essa ci insegna che le vicende dolorose della guerra non sono mai incidenti di percorso. Sono piuttosto il frutto logico di fattori economici, sociali, culturali e politici, che si intrecciano tra loro creando barriere di ostilità e di inimicizia che finiscono per accendere le micce delle polveriere, ben rifornite in tempo di pace.

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    Il Giorno del ricordo alla Foiba di Basovizza

    Il 10 febbraio, Giorno del ricordo, si terrà la cerimonia solenne al Monumento Nazionale Foiba di Basovizza. Dopo l’ingresso dei gonfaloni e del Labaro dell’Ana (ore 9.45), si procederà all'alzabandiera e agli onori ai martiri delle Foibe, presente il picchetto armato del reggimento Piemonte Cavalleria. La Messa sarà officiata da mons. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste.
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    Nikolajewka e il "Ponte degli Alpini"

    Il Presidente nazionale Favero, il 19 gennaio scorso, ha inviato una lettera a tutti i Presidenti di Sezione per informarli che il Consiglio Direttivo Nazionale ha deciso di dare un’accelerata alla realizzazione del Ponte degli Alpini a Nikolajewka, oggi Livenka. Dopo aver superato le lungaggini burocratiche e aver affrontato le doverose verifiche dei costi, il Cdn ha deciso di procedere per la realizzazione dell’opera nel corso dell’estate 2017 per ricordare, all’inizio del 2018 con un’adeguata cerimonia di inaugurazione, il 75º anniversario della battaglia di Nikolajewka.

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    Premio "Giornalista dell'anno": aperte le candidature

    Ogni anno l’Associazione Nazionale Alpini premia un giornalista non alpino, o una testata giornalistica o televisiva che abbiano fatto conoscere l’opera degli alpini e abbiano rappresentato le tradizioni e le tematiche care alle penne nere. Il premio di 5.000 euro verrà consegnato in occasione dell’Adunata nazionale che si terrà a Treviso il 12, 13 e 14 maggio 2017.

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    “Cieli rossi, Bassano in Guerra” in proiezione a Milano il 2 febbraio

    “Cieli rossi, Bassano in Guerra” è un documentario che narra la Grande Guerra, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e prodotto da “Sole e Luna”. Un lavoro profondo ed accurato, frutto di due anni di ricerche e di studi, che offre una visione inedita sui quattro anni del Primo Conflitto Mondiale, anni che hanno cambiato per sempre il mondo. Un massacro raccapricciante di uomini e, caso particolarissimo nella storia, un conflitto che ha tramutato e stravolto radicalmente lo stesso territorio.

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    Il museo storico del 7° Alpini nella rete “Sensi: musei senza barriere”

    A inizio dicembre è stato inaugurato il progetto “Sensi: Musei senza barriere” con l’apertura al pubblico di alcuni musei della Rete museale della Provincia di Belluno, riallestiti e ammodernati tecnologicamente per far vivere a tutti i visitatori, anche alle persone con disabilità sensoriali ed altre fasce deboli, una nuova esperienza.

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    Stop di ana.it per manutenzione

    Domani 15 dicembre ana.it e milite.ana.it non saranno raggiungibili per alcune attività di manutenzione.

    Ci scusiamo per il disagio.

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    L'11 dicembre Messa di Natale in Duomo

    Domenica 11 dicembre ci sarà il tradizionale appuntamento per la S. Messa di Natale nel Duomo di Milano, voluta da Peppino Prisco a ricordo degli alpini e dei Caduti in guerra e in pace.

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    Fumetto - Da Caporetto alla Vittoria. Storia di un alpino

    La graphic novel è stata presentata a Torino il 25 novembre al Circolo della Stampa, in un incontro moderato dal Presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti Alberto Sinigaglia, cui – oltre agli autori e a numerosi studenti piemontesi - hanno partecipato lo storico Gianni Oliva e il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, alla presenza del Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero che ha ricordato come l’opera sia stata realizzata dall’Associazione in occasione della 89ma adunata di Asti.

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    L’Ana in Antartide!

    La nostra Associazione è arrivata… in Antartide! Il guidoncino del gruppo alpini di Zero Branco (sezione di Treviso) è stato portato tra i ghiacci al seguito della spedizione scientifica italiana che si stabilirà per un anno nella base Italo-Francese “Concordia”. È stato donato dall’alpino Fabio Candelù al tecnico di laboratorio Lucio Tegon di Mogliano Veneto, che fa parte della spedizione giunta nel continente per scopi scientifici e di ricerca climatologica. Il guidoncino farà bella mostra di sé nella sala riunioni della base scientifica, con grande orgoglio da parte di tutti gli alpini.

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    Inaugurazione della mostra "In giro per l’Italia con le penne nere", a Roma

    Il prossimo 29 novembre, alle ore 16.30, presso il Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma (in via della Navicella 1), verrà inaugurata la mostra fotografico-documentaria sulle penne nere e la loro più grande manifestazione, intitolata “In giro per l’Italia con le penne nere - Geografia delle Adunate Nazionali degli Alpini dal 1920 ad oggi”. Parte del materiale esposto è stato raccolto in una pubblicazione curata da Isabelle Dumont in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini.

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    LE FORZE ARMATE CELEBRANO IL 4 NOVEMBRE, GENERALE GRAZIANO"ALTISSIMO LIVELLO DI PREPARAZIONE E PROFESSIONALITA' DEI NOSTRI MILITARI"

    Mille uomini e donne delle Forze Armate si sono schierati oggi davanti all’Altare della Patria per celebrare il 4 Novembre, giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze armate, con la partecipazione di numerosi cittadini e scolaresche.
    Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Graziano, hanno passato in rassegna i reparti di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza prima di rendere omaggio al Milite Ignoto.

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    L'ultimo saluto a don Barecchia

    Don Barecchia se n’è andato ieri mattina, nel giorno del suo 102° compleanno. Era l’ultimo cappellano della Campagna di Russia, che aveva vissuto con gli alpini della Tridentina, insieme al Beato don Gnocchi.

    Per molti anni fu cappellano delle Carceri e della Sezione Ana di Venezia, un sacerdote d’altri tempi che ha dedicato tutta la vita agli ultimi.

    Lo ricordiamo con l’articolo apparso su L’Alpino di dicembre 2013 »

    Il funerale è stato celebrato dal Patriarca di Venezia nella chiesa dell’Anzolo Raffaele, a Venezia.

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    4 Novembre: Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

    Il prossimo 4 Novembre, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, sarà celebrato con manifestazioni a Roma e in decine di altre città italiane. Presso l’Altare della Patria, con il Presidente della Repubblica, saranno schierati migliaia di militari e un gigantesco tricolore sarà  portato in volo da un paracadutista.  Ad Amatrice, città simbolo del sisma in Centro Italia, il concerto della banda  interforze.

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    Capodanno a Costalovara

    Venite a festeggiare il vostro Capodanno a Costalovara, in un ambiente unico per bellezze naturali e calorosa ospitalità. Ideale per chi vuole allontanarsi dalla routine, fare due passi sul lago ghiacciato di Costalovara, pattinare e giocare a birilli su ghiaccio. Per gli amanti degli sport invernali, vi è l’area sciistica dell’altopiano del Corno Renon. La sera di Capodanno è prevista una ricca e simpatica cena per festeggiare insieme l’arrivo della mezzanotte.

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  • Pagine (20)

    Convenzioni ANA

    Per favorire i propri soci l’Associazione Nazionale Alpini ha stipulato le seguenti convenzioni commerciali con enti ed aziende. Per usufruirne i soci devono essere in regola con l’iscrizione all’ANA e, laddove richiesto, presentare la tessera.


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    Raduno del 4° Raggruppamento ad Ascoli Piceno

    Il raduno del 4° Raggruppamento (Sezioni del Centro-Sud e isole) si svolgerà ad Ascoli Piceno l´1 e 2 ottobre.

    L´opuscolo con il programma »

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    RADUNO TRIVENETO - LA DIRETTA

    La diretta di domenica 19 giugno sarà trasmessa dalle ore 9, in collaborazione con Antennatre.
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  • Articoli Alpino (20)

    Manteniamo la memoria

    Sono un alpino congedatosi nel 1969 e da allora mantengo l’orgoglio di appartenenza. Tale orgoglio, in questi giorni ha avuto un sussulto, leggendo sui quotidiani nazionali, La Stampa e Il Secolo XIX, che l’organismo dell’Esercito, Onorcaduti, sta abbandonando le ricerche su una vasta area dove è stata trovata una enorme fossa comune contenente i resti di tanti soldati caduti dopo innumerevoli sofferenze. 

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    L’importanza culturale degli alpini d’Italia

    Ogni inverno, nelle piazze delle città d’Europa si possono ascoltare i canti dei cori natalizi. Anche le città del Nord Italia seguono questa tradizione, ma con un risvolto diverso. I cantori sostituiscono il costume natalizio con il segno distintivo degli alpini: il cappello. Sono soldati reclutati nei villaggi delle Alpi. E il repertorio di questi cori è diverso. Le canzoni di Natale sono sostituite da cante che raccontano la crudeltà della guerra. Questi canti alpini - e i soldati che li cantano - sono diventati parte dell’eredità culturale del Paese.

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    La benedizione del Papa

    Pregiatissimo signor Sebastiano Favero, è pervenuta al Santo Padre Francesco la stimata lettera del 21 dicembre scorso, a cui Ella ha unito, in devoto omaggio, anche a nome di codesta Associazione Nazionale Alpini, una pubblicazione intitolata Libro Verde della Solidarietà. Sua santità, a mio mezzo, desidera manifestarLe cordiale gratitudine per il dono e per i sentimenti di filiale venerazione che hanno suggerito il premuroso gesto e, mentre invoca l’effusione dei favori celesti di grazia, di serenità e di pace, imparte volentieri a Lei, all’intera Associazione ed ai familiari di ciascuno l’implorata benedizione apostolica. Con sensi di distinta stima

    Mons. Paolo Borgia 

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    Le cose cambiano

    Durante il funerale di un fratello alpino è stata letta la Preghiera dell’Alpino. Non sarebbe cosa buona aggiungere al testo: ...o Signore, che proteggi le nostre mamme, le nostre spose, i nostri figli e fratelli lontani, anche “i nostri sposi” visto che nel nostro Corpo ci sono molte donne anche in ruoli operativi e di comando.

    Francesco Scipione, Sulmona (L’Aquila)

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    Come a casa

    È la casa di tutti gli alpini, è casa vostra. Caro direttore, con queste parole siamo stati accolti dal gen. Silverio Vecchio nella bella sede nazionale degli alpini lo scorso 16 dicembre. Una semplice ma grande parola “casa”: casa è calore, casa è accoglienza, casa è fratellanza. Noi, come gruppo alpini ci siamo sentiti calorosamente accolti e fratelli di una stessa famiglia. 

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    Guerra, amorose e cantine

    Sabato sera tutti a teatro. In scena la compagnia “canzonE teatro”: un manipolo di alpini musicisti e attori ingentiliti dalla presenza femminile di Ada Prucca. “Bello far l’Alpino, ma scomodo…”, uno spettacolo che fa intuire il tono, leggero ma non frivolo, divertente ma non privo di momenti toccanti, al quale l’ormai consolidato gruppo di amici musici si è attenuto.

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    L’Alta Bandiera

    L’Alta Bandiera dei Diritti Umani sulle cime della Grande Guerra. È questo il progetto di Daniele Nardi, alpinista di fama mondiale, con la collaborazione del giornalista e amico di Radio24 Dario Ricci, già giornalista dell’anno Ana 2015. Tutto ha avuto inizio il 30 luglio dello scorso anno quando Nardi e Ricci, insieme ad un gruppo di appassionati sostenitori, hanno portato l’Alta Bandiera dei Diritti Umani sul Monte Pasubio. 

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    Il grazie di Max

    Mi permetto di disturbarvi per formulare all’Associazione tutta i miei e di Paola più sinceri ed affettuosi auguri per un felice e sereno Natale ed un prosperoso 2017. Vi ringrazio per quanto impegno avete messo per sostenerci e starci accanto sin dal primo momento con tutto il vostro sincero affetto e ricordo bene quante vostre cartoline da tutte le sedi del mondo ci sono pervenute anche durante il periodo in cui eravamo associati alle carceri indiane. Se fosse possibile, sarebbe per me un enorme piacere diffondere a tutti i soci e le loro care famiglie il mio augurio, nell’attesa di potervi abbracciare tutti e dimostrarvi la mia personale ed umile riconoscenza. Con profondo affetto vostro Max.

    Massimiliano Latorre 

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    Una fedeltà relativa

    Ho letto con interesse l’articolo su Cesare Battisti del signor Matricciani e la sua risposta. Condivido in pieno che trattasi di punti di vista l’avere opinioni diverse ed anche per me Battisti è un traditore. Tuttavia lo ammiro per aver agito secondo i suoi sentimenti e lo rispetto perché ognuno è libero di agire secondo i suoi ideali. Tuttavia per me, rimane sempre un traditore che ha abbandonato le sue genti passando al nemico. 

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    Destini incrociati

    La notte fra il 29 e il 30 luglio 1916 il 5º Gruppo Alpini, formato da sei battaglioni compreso il “Monte Antelao”, ricevette l’ordine di attaccare le posizioni nemiche sulle Tofane e sul Lagazuoi penetrando in profondità nella Val Travenanzes. Della 96ª compagnia, che doveva fare da apripista agli altri reparti, facevano parte gli alpini Lorenzo Albertelli e Giuseppe Rucci. Erano partiti sul far della notte. Il piano era quello di utilizzare il percorso del camminamento di mina, raggiungere il cratere provocato dall’esplosione sul Castelletto e scendere nel canalone verso la Val Travenanzes. 

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    CalendEsercito 2017

    Le innovazioni della Grande Guerra sono il leitmotiv del CalendEsercito 2017. Nei dodici mesi sono infatti messe a confronto le novità tecnologiche che hanno visto un impiego, a volte iniziale a volte in forma implementata, nel periodo 1915/1918 e le loro applicazioni nella società contemporanea. Ad esempio le teleferiche della Grande Guerra, realizzate dal Genio e le attuali seggiovie per turisti e sciatori, oppure l’orologio da polso che sostituì, nel periodo bellico, l’allora popolare “cipolla”. 

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    Il capitello restaurato

    Ci sono molte persone che parlano di collaborazione, ci sono persone che si lamentano perché le cose non vengono fatte e ce ne sono altre, come quelle del Gruppo di Lago, che agiscono. A Revine Lago c’era, c’è e, per grazia ricevuta, ci sarà ancora per anni, un capitello che sorge in via Guglielmo Marconi, noto come il capitello di San Paolo. 

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    Questione di buonsenso

    Durante il funerale di un amico alpino è capitata una spiacevole situazione. All’inizio della funzione come segno di rispetto sono state restaurate due semplici ma significative tradizioni, abbiamo trasportato a spalla il feretro sino all’interno della chiesa e ci siamo disposti in quattro agli angoli del medesimo, in una sorta di picchetto d’onore. 

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    Il valore della libertà

    Ti scrivo per chiederti di aiutarmi a capire il senso (o il nonsenso) di un certo giornalismo di oggi. Finora non ci sono riuscito, neanche affidandomi un paio di volte tempo addietro a un quotidiano di primaria importanza. Non ho avuto risposta e me ne sono fatto una ragione: troppe lettere pervengono al direttore oppure alcune non sono riscontrabili. L’argomento che ti propongo non è di carattere alpino, ma riguarda anche ogni alpino che, come me, vorrebbe capire alcuni fatti del nostro mondo, non da addetto ai lavori ma da semplice lettore.

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    Un parere sulla naja

    Un sottile veleno scivola silenzioso sulle pagine del tuo giornale. Si tratta del ventilato ripristino della leva obbligatoria anticipata da qualche sprovveduto nostalgico. Io ho fatto parecchia naja e mi ricordo degli anni ’90 quando la maggioranza dell’opinione pubblica, parteggiava per il reclutamento volontario. 

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    Da Seneca l'espressione "andare avanti"

    Mi riferisco alla lettera di Adriano Lacchin di Gorgonzola su L’Alpino di gennaio, per inviarti la risposta alla vostra domanda: chi è l’autore dell’espressione “andare avanti”. È nientemeno che il filosofo romano Lucio Anneo Seneca (4 a.C. – 65 d.C.), vedi “Lettere a Lucilio”, libro XVI, 99, cpv 7: “… la persona che secondo te è scomparsa, in realtà ti ha preceduto. Anche tu devi percorrere quel cammino, e allora non è da pazzi piangere chi è andato avanti?” (in latino: flere eum qui antecessit?).

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    Rischiose strumentalizzazioni

    Chi scrive è un alpino che posta sui social con tanto di cappello alpino poiché non si vergogna di denunciare le tante negligenze o nefandezze di una classe politica troppo distante dal cittadino e dalle sue sempre crescenti necessità. 

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    Solidarietà per i terremotati

    In data 4 dicembre in occasione della festa di Santa Barbara e della Madonna di Loreto, l’Associazione Arma Aeronautica Sezione di La Spezia dopo aver partecipato ad una Messa in suffragio dei militari Caduti, assieme ad una rappresentanza di alpini del Gruppo Spezia Centro, ha partecipato ad un rancio alpino organizzato dal Gruppo e nel corso del convivio il presidente della Associazione Arma Aeronautica, gen. Sergio Cavanna, ha consegnato al Capogruppo di Spezia Centro la somma di € 750, da devolvere a favore dell’iniziativa presa dalla Sede Nazionale per i terremotati del Centro Italia. 

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    Scritti... con la divisa

    In attesa di altre lettere, inviate o ricevute durante il servizio militare negli anni ’40, ’50 e ’60 o anche di diari, entrambi con eventuali note che ne specifichino il contesto, continuiamo con quelle che abbiamo iniziato a trascrivere e commentare nel numero scorso. Si ricorda che gli scritti devono essere d’annata, cioè vergati durante la naja, e non racconti successivi. La recluta descrive alla mamma come ha passato la Pasqua.

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    Care Poste, vi scrivo...

    Ogni mese, puntuali come un orologio svizzero, la redazione e l’ufficio Associati sono subissati di chiamate di soci e abbonati che non ricevono L’Alpino. È un problema annoso che anche l’ultimo presidente del Comitato di direzione del giornale Salvatore Robustini - “andato avanti” per un brutto male a fine dicembre - si era preso a cuore, «per dar contezza da parte di numerosi soci, missive di protesta, geremiadi di un fatto increscioso: l’eccessivo ritardo, in generale, e l’asincronismo della distribuzione, negli ultimi tempi tendente ad aumentare, anche in zone che non si differenziano per Cap e Stradali».

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