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Ricerca contenuti più recenti della categoria Ana:

  • News (20)

    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 19 - 15-05-2018)

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    - Voci e colori dall'Adunata di Trento
    - La prima pietra del Museo degli Alpini al Doss Trento
    - Alpini: arrivederci a Milano

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 18 - 07-05-2018)

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    - Adunata a Trento: le ultime raccomandazioni del Comitato Organizzatore
    - Il Consiglio Direttivo Nazionale al Renon
    - Costalovara il Soggiorno alpino per tutti

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    Inaugurazione a Visso dell'opera realizzata dall'Ana per il Centro Italia

    Il prossimo 19 maggio, alle ore 12, l’Associazione Nazionale Alpini inaugurerà a Visso (MC) la seconda delle cinque opere progettate dai volontari ANA e finanziate con fondi raccolti dall’Associazione, a favore delle comunità delle quattro Regioni così tragicamente colpite dal terremoto.
    A Visso l'Ana è intervenuta in aiuto alle attività agricole, in grave sofferenza dopo il sisma, e ha costruito, grazie all'impegno delle Sezioni di Como, Lecco, Monza e Valtellinese, una stalla di 450 mq e di un fienile di 180 mq.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 17 - 30-04-2018)

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    - Trento attende gli alpini
    - Il Consiglio Direttivo Nazionale al Renon
    - Costalovara il Soggiorno alpino per tutti

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    Mostra a Milano: “La Grande Guerra. I racconti pittorici di Italico Brass”

    Fino al 1° luglio il GamManzoni, Centro Studi per l’Arte Moderna e Contemporanea (via Manzoni 45, Milano), ospita la mostra “La Grande Guerra. I racconti pittorici di Italico Brass”.
    Brass (Gorizia 1870-Venezia 1943) è stato alpino e reporter di guerra negli anni 1915-’16, soprattutto al seguito della Terza Armata che operò nel Basso Isonzo. I suoi dipinti sono stati definiti da Mario Rigoni Stern dei “racconti pittorici” proprio per la loro qualità narrativa e documentaria. Mentre la sua pittura li rende carichi di luce e di colore.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 16 - 23-04-2018)

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    - Trento attende gli alpini
    - A Trieste il 22° Convegno della Stampa Alpina
    - Il "Baradèll" vince il Premio stampa alpina

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 15 - 16-04-2018)

    SOMMARIO
    - A Trieste il 22° Convegno della Stampa Alpina
    - Il "Baradèll" vince il Premio stampa alpina
    - 91ª Adunata: Trento in una card

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 14 - 09-04-2018)

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    - 91ª Adunata: Trento in una card
    - Il peso della burocrazia sulla ricostruzione in Centro Italia
    - La rinascita di Accumoli

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 13 - 02-04-2018)

    SOMMARIO
    - Il peso della burocrazia sulla ricostruzione in Centro Italia
    - La rinascita di Accumoli
    - La guerra in casa: il racconto dei reduci

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    “Corrado Perona si racconta…”, serata a Torino

    Una serata per parlare di alpini e di alpinità. E’ questo il tema dell’incontro organizzato dalla Sezione di Torino il prossimo 18 aprile, alle ore 21, nella sede di via Balangero 17.
    La storia delle penne nere e della nostra Associazione verrà raccontata da uno dei più amati protagonisti degli ultimi anni: il presidente emerito dell’Ana Corrado Perona.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 12 - 26-03-2018)

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    - Buona Pasqua a tutti gli alpini
    - La guerra in casa, il racconto dei reduci
    - 41° Campionato Ana di sci alpinismo

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 11 - 19-03-2018)

    SOMMARIO
    - Il 41° Campionato Ana di sci alpinismo
    - Fondo e scialpinismo, l'amore per la fatica
    - Piantoni, il più veloce nello slalom

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 10 - 13-03-2018)

    SOMMARIO
    - L'ANA e lo sport ai Ca.STA
    - Fondo e scialpinismo, l'amore per la fatica
    - Piantoni, il più veloce nello slalom

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 9 - 05-03-2018)

    SOMMARIO
    - Il gen. Farina nuovo Capo di SME
    - Il calendario sportivo dell'Ana
    - Lettere dal fronte

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    Ad Aosta il 4° Convegno nazionale coordinatori Giovani

    Il 7 e 8 aprile, nella storica sede del Centro Addestramento Alpino di Aosta, si svolgerà il IV Convegno nazionale coordinatori Giovani. All’incontro sono chiamati a partecipare i coordinatori dei 4 Raggruppamenti Ana e quelli sezionali con l’opportunità di aggiornarsi, accrescere le conoscenze, discutere dei futuri progetti dell’Associazione e del ruolo di Giovani Ana.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 8 - 26-02-2018)

    SOMMARIO
    - Presentati a Torino i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine
    - Michela Moioli, oro a Pyeongchang
    - Commemorazione della battaglia di Selenyj Jar a Isola del Gran Sasso

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    Legge 124

    La legge 124 del 4 agosto 2017, in vigore dal 29 agosto 2017, al comma 125 ci dice che a decorrere dal 2018 tutte le Associazioni, le Onlus e le Fondazioni che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni e con i soggetti di cui all'art 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, nonché con società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni, comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, e con società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate, pubblicano entro il 28 febbraio di ogni anno, nei propri siti o portali digitali, le informazioni relative a: sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai medesimi soggetti nell'anno precedente.

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    Il generale Farina nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

    Cambio al vertice dell’Esercito. Il generale Farina, già comandante del NATO Allied Joint Force Command Brunssum, guiderà l'Esercito Italiano per i prossimi tre anni. Alla cerimonia di avvicendamento con il generale Danilo Errico, svolta nell'aula magna della Scuola trasporti e materiali dell'Esercito, alla Cecchignola, è intervenuto, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano. L’Ana era rappresentata dal Presidente Sebastiano Favero e dal vicario Giorgio Sonzogni.

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    L'Alpino settimanale televisivo (Puntata 7 - 19-02-2018)

    SOMMARIO
    - Commemorazione della battaglia di Selenyj Jar a Isola del Gran Sasso
    - Il ricordo del reduce Di Franco
    - Michela Moioli, del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur, è oro alle Olimpiadi invernali

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  • Pagine (20)

    Prodotti ufficiali ANA

    Tutti i prodotti ufficiali dell'Associazione possono essere richiesti dai soci alla Sezione ANA di appartenenza*.

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    Convenzioni ANA

    Per favorire i propri soci l’Associazione Nazionale Alpini ha stipulato le seguenti convenzioni commerciali con enti ed aziende. Per usufruirne i soci devono essere in regola con l’iscrizione all’ANA e, laddove richiesto, presentare la tessera.


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    IFMS

    IFMS è l'acronimo di “International Federation of Mountain Soldiers” (Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna - ifms.si), una federazione tra associazioni nazionali di soldati, in armi, congedati, di riserva o a riposo, con specifico addestramento montanaro. 

    Alla Federazione può aderire una sola associazione per nazione. Ne fanno parte: Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America e Svizzera. L'ANA rappresenta l'Italia: automaticamente quindi, ne fanno parte, perciò, tutti gli associati all'ANA.

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    La nostra stampa

    Un settore di strategica importanza associativa è quello della stampa alpina. Il mensile associativo L'Alpino viene inviato ai soci esclusivamente in abbonamento ed ha una diffusione di 360mila copie. Raggiunge gli iscritti in tutta Italia e in tanti Paesi del mondo, dall'Australia al Canada, dalla Svezia al Brasile, al Sud Africa.

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    Raduno del 4° Raggruppamento ad Ascoli Piceno

    Il raduno del 4° Raggruppamento (Sezioni del Centro-Sud e isole) si svolgerà ad Ascoli Piceno l´1 e 2 ottobre.

    L´opuscolo con il programma »

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  • Articoli Alpino (20)

    Quattro amici a Visso

    Intervenire in agricoltura sui danni del terremoto non è così facile. È anche per questo che l’Ana ha deciso di aggiungere un ulteriore intervento ai quattro inizialmente preventivati e ricostruire una stalla disastrata in quel di Visso (Macerata). La famiglia Sabatini si è trovata di punto in bianco senza abitazione e senza ricovero per gli animali che compongono la mandria - vacche, vitelli da carne e cavalli - mettendo in serio pericolo il lavoro di Maurizio, capofamiglia e allevatore. 

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    Un trentino, camuno d’adozione

    Sono molti i trentini che hanno dato lustro allo sport, alle arti e alle scienze, in passato e di recente. Uno tra loro si fece onore come scienziato, naturalista ed esploratore. Era un alpino della prima ora e precisamente del 1873, anno in cui la nostra specialità, dalla teoria di Perrucchetti, divenne pratica grazie al Ricotti. Giambattista Adami era nato a Pomarolo in Trentino il 20 aprile 1838 e, dopo aver compiuto gli studi ginnasiali a Rovereto, s’iscrisse alla facoltà di giurisprudenza a Innsbruck. Poco più tardi si trasferì a Padova per frequentare il II e III anno ma, sentendo il fervore della lotta e degli ideali provenienti dalle zone limitrofe, scelse, fra mille pericoli insieme con vari compagni trentini, di varcare il confine e di raggiungere Torino per arruolarsi nelle truppe sardopiemontesi. 

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    Manifestazioni fastidiose

    Caro direttore, mi riferisco alla lettera dell’alpino Roberto Novati del Gruppo di Senna Comasco, pubblicata sul numero di gennaio a cui tu rispondi, saggiamente ma glissando un po’, con una sorta di “Non ti curar di loro…”. Anch’io come te e l’alpino Novati sono del tutto indifferente agli orientamenti sessuali della gente. E sempre rispettoso. Mi astengo quindi dal cercare di comprendere i diversi da me giacché trattasi non di fatti miei, bensì di intimità altrui assolutamente private. 

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    Le tre "M..."

    Spettabile redazione, alla vigilia di due importanti manifestazioni a Trento, la 91ª Adunata degli Alpini in maggio e il Dolomiti Pride in giugno, un tale che si professa alpino, in seguito ai commenti suscitati dalle motivazioni della scelta del Governatore, ha voluto precisare che è doveroso non confondere la cioccolata con la m.... Al riguardo, mi sono sentito in dovere di inviare il seguente testo ai tre quotidiani trentini: «Chiedo ospitalità per intervenire su alcune espressioni riportate dalla stampa locale in questi giorni, in merito alle due manifestazioni che si terranno a Trento nel maggio e giugno prossimi. 

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    Il cappello verrà con me

    Caro direttore, ho letto su L’Alpino di febbraio in merito a chi lasciare il cappello in eredità. Io sono figlia e moglie di alpino orgogliosissima di esserlo. 

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    Parlar di alpini

    Sono Stefano Filippi de Il Giornale e l’inviata Ebe Pierini i vincitori, ex aequo, del Premio Giornalista dell’anno 2018, rivolto ai reporter che durante l’anno passato abbiano fatto conoscere l’opera degli alpini, le tradizioni e le tematiche care alle penne nere. Il voto è stato unanime da parte della Commissione presieduta dal Consigliere nazionale Renato Romano e composta da Bruno Fasani, direttore de L’Alpino, e dai referenti dei quattro Raggruppamenti Ana: Marino Amonini, Enzo Grosso, Antonio Maritan e Paolo Mastracchio.

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    Monumenti eterni

    Il più profondo e commovente discorso pronunciato per celebrare i Caduti per la Patria è senza dubbio quello tenuto ad Atene 2.500 anni fa. Nel 430 a.C. lo stratega Pericle si rivolge ai cittadini ateniesi con un epitaffio che passa alla storia e che noi conosciamo perché riportato dallo storico Tucidide ne “La guerra del Peloponneso”. Vale la pena di riprenderne qualche passo. Dice l’eminente politico greco riferendosi ai soldati caduti per la difesa e la grandezza di Atene che essi: «Furono uomini capaci di osare, consapevoli dei loro doveri, animati nel loro agire da un vivo senso dell’onore». 

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    A Chions con il reduce Pietrobon

    La commemorazione di quest’anno a Chions è stata decretata solenne dalla delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, con turno triennale fra le Sezioni di Udine, Pordenone e Parma. Per questo motivo era presente il Labaro dell’Ana, scortato dal Presidente nazionale Sebastiano Favero, dal comandante della Julia, gen. B. Paolo Fabbri e da alcuni Consiglieri nazionali. Purtroppo il forte maltempo non ha permesso di raggiungere in sicurezza il camposanto dove si trova il Monumento alla Nave, quindi si è optato per celebrare nella chiesa parrocchiale, troppo piccola per contenere tutti i convenuti e le numerose autorità locali. 

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    Giovani idee

    Aosta città alpina: non ci sono dubbi a riguardo e l’aria alpina la si respira in ogni suo angolo, specie di fronte all’alzabandiera nel piazzale della caserma Battisti, circondato da verdi montagne. Passando da lì una domenica mattina di aprile, un alpino in servizio in quella caserma avrebbe potuto osservare con curiosità un folto drappello di giovani che indossavano le maglie verdi con la scritta “Dal 1919, l’impegno continua”, all’ombra di un’altrettanto densa schiera di vessilli sezionali, provenienti da tutte le parti d’Italia. Stiamo parlando del 4º Convegno nazionale Giovani alpini che si è tenuto ad Aosta, presso la Caserma Battisti il 7 e 8 aprile scorsi: un momento particolarmente importante per esaminare e valutare l’attività svolta e per gettare le basi per i passi futuri che riguardano questa componente associativa.

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    Un ponte Italia-Russia

    Sono ormai in fase conclusiva i lavori della costruzione del “Ponte degli Alpini per l’amicizia” che il Consiglio Direttivo Nazionale, nella seduta del 12 ottobre 2013, aveva deliberato di costruire a Nikolajewka, in sostituzione di quello esistente, vecchio, malridotto e non più utilizzabile. Il 26 gennaio 1943 gli alpini e i soldati di altri reparti dell’Esercito italiano, impegnati nella ritirata dal fronte del Don, quel ponte lo attraversarono per continuare la loro marcia, il loro cammino verso l’Italia, per poter ritornare a “baita”; lo percorsero dopo essere usciti dai sottopassi, tutt’oggi esistenti e visitabili, del terrapieno della ferrovia, che si trovano a 1 km dal ponte di Nikolajewka. 

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    Scritti... con la divisa

    Continuiamo con l’artigliere di montagna che tiene la corrispondenza con tutta la famiglia. Dalle lettere si ha anche uno spaccato della vita di un paese della montagna lombarda degli anni 1959/1960. Scrive il fratello che fa parte del direttivo provinciale della Federestrattive (minatori) della Cisl.

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    Giornali che passione

    Cosa c’è dentro i nostri giornali? La domanda potrebbe quasi apparire banale, tanto da chiedersi se valesse la pena di dedicarle la ventiduesima edizione del Cisa (il Convegno itinerante della Stampa alpina), che si è tenuta a Trieste. Ma nelle nostre testate (sono 175 quelle sezionali e di Gruppo, oltre, naturalmente a L’Alpino) c’è davvero tutto il mondo delle penne nere, con la sua passione, la sua lunga storia, la voglia di modernizzarsi e, perché no, con qualche eccesso di ingenuità. Un universo che merita di essere esplorato e conosciuto nella sua pienezza, dalle origini.

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    Dove si respira alpino

    Quando avremo tra le mani questa copia de L’Alpino, gli occhi e il cuore saranno immersi nell’aristocratica bellezza della terra trentina. Ed avremo l’impressione di trovarci a casa, grazie all’operosa ed elegante accoglienza della sua gente. È l’indole tenace, senza i fronzoli delle chiacchiere, di gente abituata a competere con la terra, per procurarsi i mezzi di sostentamento e intenta ogni giorno a domare il territorio per renderlo ospitale.

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    Una vita da film

    Molti sanno che Walter Bonatti, leggenda dell’alpinismo e non solo, ha svolto il servizio militare nelle Truppe Alpine, ma pochi che è stato socio dell’Ana per decenni. Iscritto sessant’anni fa, dal 1958 fino al 2011, anno della sua morte, al Gruppo di Semonte, frazione di Vertova (Bergamo). Bonatti nacque a Bergamo nel 1930, si trasferì poi con la famiglia a Monza, ma negli anni della Seconda Guerra Mondiale, per sfuggire ai pericoli conseguenti ai bombardamenti degli stabilimenti siderurgici della zona, traslocò con la mamma a Semonte, presso la casa di una zia. Frequentò le scuole medie presso la Casa del Fanciullo dell’ordine di Malta con sede a Gazzaniga. 

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    Il valore di un'immagine

    “Cosa contengono i nostri giornali” è stata la traccia guida al recente Cisa di Trieste a cui anch’io ho partecipato in qualità di direttore responsabile di “Alpini… Sempre!”, il periodico della Sezione di Feltre. Uno spunto sull’argomento di quest’anno mi è stato offerto proprio dall’ultimo numero del mio periodico, che da tre anni, per ricordare il centenario della Grande Guerra, dedica la quarta di copertina ai reduci ancora in vita del secondo conflitto mondiale, anch’essi protagonisti loro malgrado della stessa tragica esperienza vissuta dai loro “fratelli maggiori”, che per ovvie ragioni anagrafiche non sono più tra noi.

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    130 anni... in ritardo

    Egregio direttore, leggo con non poca meraviglia che la ricorrenza ultra centenaria della fondazione di una parte consistente delle Truppe Alpine (l’artiglieria da montagna) non può essere pubblicata su L’Alpino con motivazioni a dir poco superficiali. Purtroppo, per un equivoco circa le procedure e gli indirizzi di posta elettronica, l’articolo è giunto alla vostra redazione nel 2018, ma solo 37 giorni dopo la fine del 2017, anno della ricorrenza. Posso capire le attese ma un evento di tale rilievo storico, che riguarda migliaia di penne nere e bianche iscritte all’Ana, meriterebbe una qualche priorità e sono sicuro che sarebbe letto con piacere anche in differita. Mi permetto di ipotizzare che anche il giornale potrebbe trarne qualche vantaggio in tema di gradevolezza. Tanto volevo rappresentarle e, in ogni caso, mi rimetto alla sua rivalutazione sull’opportunità di diffondere l’evento nell’ambito delle Truppe Alpine in servizio ed in congedo, abbonati a L’Alpino. Con viva cordialità.

    gen. D. Epifanio Pastorello Presidente Sez. Prov. A.N.Art.I. di Torino 

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    Il logo è nostro!

    Nella pagina del Secolo del 3 aprile trovo la segnalazione di un’associazione che dichiara di condividere i valori del’Associazione Nazionale Alpini, cui mi onoro di apparte nere. Chiunque condivide i nostri valori è ben visto, e auguro a valori alpini le migliori fortune, che però vanno raggiunte senza usare il nostro logo che è nostra proprietà e non può essere utilizzato da nessun altro. 

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    Bologna e il dramma dei deportati

    Non vi nascondo che essere presente a Bosovizza, lo scorso 10 febbraio, e rappresentare Bologna, per quella commemorazione che vuole tenere vivo il ricordo delle vittime delle Foibe, per permetterci di non incappare e non più perpetrare future nefandezze atroci, non è stato semplice. Ho un’età nella cui infanzia è sempre stata censurata la storia riguardante le luttuose vicende legate alle Foibe. Per fortuna le verità, anche se pagate a caro prezzo, prima o poi vengono a galla, come la triste realtà di quel treno merci, carico di esseri umani strappati dalle loro terre transitato alla stazione di Bologna il 18 febbraio 1947.

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    Un bel Cisa

    Caro don Bruno, rientrato alla base dopo le belle giornate di Trieste, lieto dopo Biella di aver partecipato per la seconda volta al Cisa, desidero innanzitutto congratularmi con te per la professionalità e decisione con cui hai condotto il convegno. Complimenti!

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    Il Giorno dimenticato

    Egregio direttore, ogni anno il 26 gennaio l’Ana ricorda, commemora e celebra in grande stile la battaglia di Nikolajewka: bene, è cosa buona e giusta! Il caso vuole che il 27 gennaio ricorra la Giorno della Memoria (per commemorare le vittime dell’Olocausto, ndr) e, in questo caso, da parte dell’Ana c’è un silenzio assordante. 

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