Centro Studi
Ricerca contenuti più recenti della categoria Centro Studi:

  • News (20)

    Il primo ebook della collana "Degni delle glorie dei nostri avi"

    Una raccolta dei decorati al Valor Militare, divisa per anno, dal 1915 al 1918, era ciò che mancava nella letteratura alpina. In occasione del centenario della Grande Guerra e, ancor più, nel centenario della nostra Associazione ormai prossimo, il Centro Studi vi presenta questo importante primo volume che raccoglie gli Alpini e gli Artiglieri da montagna decorati nel 1915. Un’opportunità straordinaria di rileggere la storia, una storia dal basso senza distinzioni di grado tra ufficiali e soldati, tutti egualmente protagonisti nel fatto d’arme che portò alla decorazione.

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    La mostra "Gli Alpini per la gente" disponibile a richiesta

    Il Centro Studi Ana ha realizzato una mostra su 24 roll up dal titolo "Gli Alpini per la gente". Testi e fotografie ripercorrono i grandi interventi che hanno visto gli alpini soccorrere le popolazioni colpite dalle calamità e lavorare per dar loro supporto e conforto. I pannelli raccontano anche le attività che vedono impegnati i volontari di Protezione Civile dell'Ana e il binomio che da sempre lega le Penne nere alla montagna.

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    Inviate i dati per il "Libro verde della solidarietà"

    Come ogni anno il Centro Studi dell’Associazione Nazionale Alpini chiede a tutte le Sezioni di raccogliere i dati relativi alle attività di solidarietà dei propri Gruppi per la stesura del Libro Verde, giunto quest’anno alla sedicesima edizione.

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    Nuovo progetto triennale: la raccolta delle motivazioni al Valor Militare

    Nel 2017 il Centro Studi Ana avvierà un nuovo progetto triennale, chiamato "...degni delle glorie dei nostri avi", che si propone di raccogliere le motivazioni delle 12mila decorazioni al Valor Militare concesse agli appartenenti alle Truppe Alpine.
    Come capo progetto è stato individuato, grazie alla sua disponibilità e alla sua competenza, Pierluigi Scolè, che ha già iniziato la ricerca insieme ad un gruppo di lavoro formato da Italo Semino, Andrea Bianchi, Guido Fascioli e Lisa Bregantin, ma aperto a tutti i volenterosi che vorranno collaborare all’iniziativa. Al fine di una più ampia e duratura visibilità e fruibilità, la divulgazione dei risultati raccolti avverrà tramite ana.it, attraverso la costituzione di una banca dati digitale, affiancata da quattro e-book, come già fatto in altre occasioni, ciascuno dei quali dedicato ad un anno della Grande Guerra.

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    Riunione dei referenti del Centro Studi Ana a Domodossola

    Il Centro Studi Ana, in collaborazione con le Sezioni di Domodossola, Intra, Omegna e Novara, organizza l'annuale incontro dei referenti. L'appuntamento è per sabato 29 ottobre, alle ore 9.15, a Domodossola, presso la vecchia sede della Comunità Montana Valli dell’Ossola, in via Romita.

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    Borse di studio universitarie per i 100 anni dell’Ana

    Il progetto delle “Borse di studio per il Centenario dell’Ana 1919-2019”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena e il Centro Interuniversitario di Studi e Ricerche Storico Militari, prevede di mettere a disposizione tre borse di studio semestrali a laureandi o ricercatori per il 2016, tre borse di studio semestrali per il 2017 e un assegno di ricerca annuale per il 2018. L’obiettivo è quello di ottenere, in prospettiva del 2019, un unico programma di lavoro coordinato su ricerche mirate in successione logica nell’anno del nostro Centenario, per poter poi restituire al pubblico i risultati dell’intero lavoro.

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    Libro Verde 2015: presentazione a Udine il 4 luglio

    Il prossimo 4 luglio alle ore 11, nella Sala Julius Kugy del Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Udine (via Sabbadini, 31), verrà presentato il “Libro Verde della Solidarietà 2015”, il volume che racconta delle migliaia di ore di lavoro che i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini hanno prestato nello scorso anno.

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    Un questionario per censire i cori

    L’Associazione ha predisposto un censimento, finalizzato ad aggiornare l’elenco dei cori che fanno capo a Gruppi e Sezioni ANA. Numerosi, preparati e distribuiti sul territorio nazionale, i Cori ANA sono una risorsa importante, sia a fini puramente associativi, sia per la potenziale diffusione della cultura popolare e alpina delle nostre valli, attraverso il canto.

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    Cinque conferenze per raccontare la storia di un mito

    Il Centro Studi Ana ha ideato un progetto pluriennale dal titolo: “Sulle nude rocce, sui perenni ghiacciai…”. Dalla storia al mito. Gli Alpini nella Grande Guerra. Si tratta di un ciclo di cinque conferenze, una all’anno, organizzate in occasione del Centenario del Primo Conflitto Mondiale (1915-1918) e del Centenario di fondazione dell’Ana (1919). Le tavole rotonde si terranno in sedi prestigiose e avranno come protagonisti docenti universitari e storici. 

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    Libro Verde della Solidarietà: presentazione a Palazzo Pirelli

    Domani, martedì 21 luglio, alle ore 12, nella Sala del Gonfalone, presso il Palazzo Pirelli della Regione Lombardia, (in via F.Filzi n.22 a Milano) avrà luogo la presentazione ufficiale del Libro Verde della Solidarietà 2014.

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    Fumetti per le scuole

    A seguito del grande progetto che vede la diffusione della cultura alpina nelle scuole affinché i giovani conoscano l’Associazione e ne condividano ideali e valori, il Centro Studi ANA oltre al materiale gratuito disponibile in rete, ha realizzato anche due fumetti.

    Il primo dal titolo “Ma chi sono questi alpini?” è rivolto ai ragazzi delle scuole primarie (elementari) mentre l’altro “Alpini!” a quelli delle scuole secondarie di primo grado (medie).

    Sono in vendita in pacchetti da 10 copie a 10 euro + IVA (comprese spese di spedizione in Italia).

    Per informazioni contattare l’Associazione Nazionale Alpini – ufficio amministrazione 02-62410201.

    Guarda il facsimile dei fumetti »

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    Guida ai musei dell'Associazione Nazionale Alpini

    La nuova “Guida ai musei dell’ANA” realizzata dal Centro Studi, raccoglie quattordici piccole e grandi realtà museali degli alpini in tutt’Italia, gestite dalle Sezioni e Gruppi della nostra Associazione. L’opera è stata curata da Mauro Depetroni con la collaborazione dei referenti che hanno fornito informazioni e materiale fotografico.

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    Presentato a Bologna il “Libro verde della solidarietà”

    Nel corso del 2013 l’Associazione Nazionale Alpini ha dedicato 2 milioni e 114 mila ore di lavoro per opere di solidarietà che, in termini economici, prendendo come parametro il compenso orario di un manovale, corrispondono a 58 milioni di euro. A questa cifra si aggiunge quella della raccolta di fondi a livello nazionale che ha raggiunto 6 milioni e 865 mila euro. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel “Libro verde della solidarietà 2013”, presentato a Bologna, nella sede della Regione, dal presidente dell’ANA Sebastiano Favero.

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    ANA-Scuole: materiale didattico e protocollo

    Al fine di agevolare e incentivare interventi presso le scuole di ogni ordine e grado da parte di Sezioni e Gruppi, mettiamo a disposizione una serie di strumenti didattici in formato Power Point.

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    Inviate i dati per il Libro Verde

    Il Centro Studi ANA chiede a tutte le Sezioni di raccogliere i dati relativi alle attività di solidarietà dei propri gruppi per la stesura della 13ª edizione del "Libro Verde della solidarietà".

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    Biblioteca

    Il patrimonio documentale dell'ANA sul web

    Il progetto di creazione di una rete di biblioteche nasce per censire e valorizzare il patrimonio documentale in possesso della Sede Nazionale, delle Sezioni ANA e dei Gruppi. Il programma utilizzato per la biblioteca digitale è Bibliowin 5.0, prodotto da CG Soluzioni Informatiche di Udine, che ha le caratteristiche di essere di facile gestione e di facile utilizzo e sarà utilizzato in futuro anche per censire altro materiale documentale come carte d’archivio e fotografie.

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    I Cori ANA

    La musica e il canto sono un tutt’uno con gli alpini, tanto che le canzoni alpine e di montagna fanno parte del patrimonio musicale di intere generazioni. La musica delle fanfare ha scandito le nostre marce nella vita militare e apre i nostri cortei nelle vita civile, allieta le nostre feste, accompagna le nostre commemorazioni e le nostre cerimonie. I cori e le fanfare costituiscono una parte molto importante della nostra Associazione.

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    Presentato il Libro Verde 2012

    Lo scorso 20 giugno nella prestigiosa sala di Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto,  ha avuto luogo la presentazione del Libro Verde. Il presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato e l’assessore Elena Donazzan hanno fatto gli onori di casa accogliendo con entusiasmo i vertici dell’ANA. 

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    "Il passato che insegna", incontro a Costalovara

    Il Centro Studi dell’Associazione Nazionale Alpini e la Sezione A.N.A. di Bolzano organizzano l’annuale incontro dei Referenti del Centro Studi a Costalovara, sull’altopiano del Renon il 21, 22 e 23 giugno 2013. Il tema dell'incontro è: "Il passato che insegna".

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    ANA e scuola, dicono di noi

    Siti e giornali on line hanno parlato delle numerose iniziative dell'ANA in ambito scolastico.

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  • Pagine (20)

    Storia dell'ANA a fumetti

    A seguito del grande progetto che vede la diffusione della cultura alpina nelle scuole affinché i giovani conoscano l’Associazione e ne condividano ideali e valori, il Centro Studi ANA oltre al materiale gratuito disponibile in rete, ha realizzato anche due fumetti.

    Il primo dal titolo “Ma chi sono questi alpini?” è rivolto ai ragazzi delle scuole primarie (elementari) mentre l’altro “Alpini!” a quelli delle scuole secondarie di primo grado (medie).

    Sono in vendita in pacchetti da 10 copie a 10 euro + IVA (comprese spese di spedizione in Italia).

    Per informazioni contattare l’Associazione Nazionale Alpini – ufficio amministrazione 02-62410201.

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    Cori Ana

    I cori ana....

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    CANTI MONTE PASUBIO

    Su la strada del Monte Pasubio,
    lenta sale una lunga colonna,
    bomborombon bom bomborombom.

    L'è la marcia de chi non torna
    de chi se ferma a morir lassù.

    Ma gli alpini non hanno paura,
    bomborombom bom bomborombom.

    Su la cima del Monte Pasubio,
    soto i denti ghè ze 'na miniera,
    bomborombom bom bomborombom.

    Zè i alpini che scava e spera
    de ritornare a trovar l'amor.

    Ma gli alpini non hanno paura,
    bomborombom bom bomborombom

    Su la strada del Monte Pasubio,
    zè rimasta soltanto 'na croce,
    bomborombom bom bomborombom,
    no se sente mai più 'na voce,
    ma solo el vento che basa i fior.

    Ma gli alpini non hanno paura,
    bomborombom bom bomborombom

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    CANTI JOSKA LA ROSSA


     

    G. De Marzi

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    CANTI VA' L'ALPIN

    Va l'alpin su l'alte cime,
    passa al volo lo sciator;
    dorme sempre fra le brine,
    sogna mamma e casolar.

    Fra le rocce e fra i burroni
    sempre lesto il suo cammin;
    quando passa la montagna
    pensa sempre al suo destin.

    Pensa, alpin, al tuo destino:
    c'è il ghiacciaio da passar,
    mentre vai col cuor tranquillo,
    la valanga può cascar.

    Pensa, alpin, la tua casetta
    se la rivedrai ancor;
    c'è una bimba che ti aspetta
    orgogliosa del tuo amor.

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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  • Articoli Alpino (20)

    Luci e ombre

    Ho iniziato a collaborare con l’Ana nel 2011 per dare avvio al progetto di creazione di un sistema che mettesse in comune il posseduto delle biblioteche delle Sezioni Ana e lo rendesse disponibile attraverso Internet. Un progetto costoso sia dal punto di vista economico che personale da parte di chi intendeva parteciparvi, ma anche un progetto basato su due dei cardini della cultura dell’Associazione: la condivisione e la presenza sul territorio.

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    Si può fare di più

    La scuola, luogo educativo per eccellenza, rappresenta da sempre il terreno naturale per trasmettere alle nuove generazioni i nostri valori. Questa consapevolezza unita al progressivo e crescente impegno di molti di noi nell’interagire con ragazzi e insegnanti in maniera sempre più organica, hanno contribuito a considerare il rapporto scuola-alpini come un obiettivo prioritario per il nostro futuro associativo.

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    Ricostruire la memoria

    Nella Sala Crociera Alta dell’Università Statale di Milano, si è tenuta la seconda delle cinque conferenze organizzate dall’Associazione Nazionale Alpini in collaborazione con i maggiori storici italiani, per dare un contributo scientifico agli studi sui principali fatti d’arme della Grande Guerra, partendo proprio dal mito degli alpini. Il ciclo di conferenze raccolte sotto il titolo “Su le nude rocce sui perenni ghiacciai… dalla storia al mito. Gli Alpini nella Grande Guerra” quest’anno ha affrontato la guerra d’alta quota e, nello specifico, “La Guerra Bianca sui ghiacciai dell’Adamello”.

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    Per il nostro futuro

    Si è tenuto nel capoluogo ossolano, il convegno nazionale dei referenti del Centro Studi dell’Ana. Dopo il saluto alla Bandiera e il benvenuto del Presidente della Sezione di Domodossola Giovanni Grossi anche a nome dei Presidenti delle altre tre Sezioni organizzatrici Giampiero Maggioni (Intra), Antonio Palombo (Novara), Euridio Repetto (Omegna), il Presidente della Commissione Mauro Azzi, ha aperto i lavori. Al tavolo dei relatori anche il vice Presidente vicario Luigi Cailotto, il vice presidente Giorgio Sonzogni, i Consiglieri nazionali Lorenzo Cordiglia, Renato Cisilin e Francesco Maregatti e il professore Nicola Labanca, primo ad intervenire per presentare il ciclo di conferenze sulla Grande Guerra, iniziate lo scorso anno. 

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    Al valore alpino

    Durante il primo conflitto mondiale, alpini e artiglieri da montagna meritarono poco meno di 12mila ricompense al valor militare, 9.823 concesse ad alpini e 1.806 ad artiglieri da montagna. Ad oggi si conoscono i nomi dei decorati, grazie ad un elenco pubblicato per la prima volta nel 1954 e ripreso successivamente nel 1972 da Emilio Faldella nella monumentale storia delle Truppe Alpine.

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    I canti degli alpini

    Caro direttore, ho letto con attenzione le due relazioni relative al convegno sulla coralità alpina. È bello questo interesse, è positivo, è importante. Ascolto molto frequentemente i nostri canti alpini, con la presenza a concerti, l’audizione personale e familiare di cd o dischi, e canto volentieri, estemporaneamente e convintamente, alle nostre Adunate. 

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    Vicini alla gente

    Sono 2 milioni le ore spese a favore della comunità che, monetizzate, si traducono in 57 milioni di euro, cui si aggiungono i quasi 6 milioni di somme raccolte e donate. Il totale raggiunge la cifra straordinaria di 63.715.081,37. È questo, in numeri, il valore di un anno di solidarietà alpina che si evince dal Libro verde 2015, presentato lo scorso 4 luglio a Udine, nel Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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    Cantare la coralità

    Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore ha ospitato il concerto dei cori delle brigate alpine in congedo, a conclusione del loro 4º raduno nazionale e del 2º convegno nazionale Ana sulla coralità alpina, svolti a Vicenza. Per una sera il tempo ha risparmiato il consueto temporale e la villa ha fatto da splendido sfondo ai cantori uniti in un unico grande gruppo disposto sulla gradinata.

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    Un coro di voci

    A cinquant’anni dal 1º convegno nazionale sulla “Coralità Alpina”, la Sezione di Vicenza ha voluto riproporre l’appuntamento con l’intento di incrementare e coordinare l’educazione e l’animazione nel contesto sociale e culturale, in particolare promuovendo iniziative finalizzate al recupero delle tradizioni locali, alla ricerca e per la diffusione di composizioni corali di qualsiasi epoca.

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    Realizzare un sogno

    Come si passa da un’idea a un progetto condiviso? Come lo si realizza? Per gli alpini la risposta a queste domande è semplice: abbiamo una grande storia alle spalle da poter raccontare, una grande passione verso il presente da poter testimoniare e una grande visione del futuro al servizio della nostra Patria e di chi ha più bisogno. Questi sono i semplici ingredienti che conditi con la nostra innata capacità di stare insieme in modo conviviale, ci rendono riconoscibili e capaci di affrontare e vincere qualsiasi sfida. Così è nata un’idea. Attorno a un tavolo, una sera a cena in una trattoria di Torino, alla vigilia della prima Conferenza sul Centenario della Grande Guerra organizzata dall’Ana lo scorso ottobre.

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    Le risposte che cercavamo

    «Lo scorso anno ci chiedevamo come l’Associazione avrebbe affrontato il centenario della Grande Guerra. Oggi, abbiamo avuto le risposte che cercavamo». Sono queste le parole pronunciate da un referente che ben sintetizzano il convegno annuale dei Referenti per il Centro Studi Ana tenutosi, quest’anno, a Como. Il programma della giornata era particolarmente ricco, quindi dopo i brevi saluti di rito del Presidente della Sezione di Como, Enrico Gaffuri, che ha magistralmente diretto i suoi alpini nell’organizzazione di questo evento, si è passati subito ad affrontare gli argomenti all’ordine del giorno.

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    Responsabili e generosi

    L’edizione 2014 del Libro Verde della solidarietà è stata presentata ufficialmente martedì 21 luglio al palazzo Pirelli di Regione Lombardia. «Gli alpini sono un simbolo di speranza in un momento in cui la nostra società è in balìa di preoccupanti intemperie sociali: il loro impegno e la loro azione quotidiana ci invitano a guardare al futuro con fiducia e ottimismo». Così il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha aperto la serie di interventi sulle attività di solidarietà firmate Ana. La vice Presidente del Consiglio Sara Valmaggi ha sottolineato due delle caratteristiche fondamentali dell’operare degli alpini: la discrezione e l’operosità instancabile. Quindi gli interventi del vice Presidente Antonio Munari, responsabile anche della commissione di Protezione Civile dell’Ana, del direttore de L’Alpino Bruno Fasani e di Mariano Spreafico, Presidente della commissione Centro Studi Ana che si occupa della raccolta dei dati del Libro verde.

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    L’anima dell’Associazione

    Due giorni ricchi di proposte ed esperienze quelli che hanno caratterizzato l’incontro annuale dei referenti del Centro Studi, organizzato per la seconda volta nel nostro soggiorno alpino di Costalovara, nella splendida cornice dell’altopiano del Renon. L’incontro inizia con un minuto di silenzio a ricordo del generale alpino Lorenzo Valditara scomparso pochi giorni prima. Segue l’introduzione del vice presidente vicario Renato Zorio a delineare il grande appuntamento che ci vedrà impegnati nei prossimi quattro anni: il centenario della Grande Guerra. È il mio turno.

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    Canti della Grande Guerra

    Grande Guerra e canti degli alpini - e per gli alpini - sono legati indissolubilmente da un filo comune che ha da sempre caratterizzato la storia e il repertorio dei nostri cori. A quasi cent’anni dall’entrata del nostro Paese nel primo conflitto mondiale, il coro ANA di Milano intende quindi commemorare questa ricorrenza e lo fa con un partner d’eccezione: l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, uno dei più prestigiosi complessi orchestrali internazionali.

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    Esempio da seguire

    Alessandro brandisce la lancia per spegnere un piccolo incendio, mentre una squadra di aspiranti ingegneri è alle prese con il montaggio delle assi di una passerella. In mattinata avevano scarpinato sui monti, marciando in fila e aiutandosi con un bastone di legno. Ognuno lo ha ricavato da un tronchetto di nocciolo e lo ha modellato e intagliato secondo il proprio gusto. Come facevano i nostri nonni, come si faceva una volta.

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    Campo scuola: sapore di naja

    Ventisei ragazzi per dieci giorni hanno dato vita al primo Campo scuola ANA, allestito a Griante sul lago di Como.

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    Incontrare la montagna

    Sono trentacinque i giovani bergamaschi che hanno accettato di mettersi in gioco per un periodo di due settimane alla caserma Cantore del 6° reggimento Alpini di stanza a San Candido. Il primo giorno è iniziato con una lezione, quasi un ritorno in classe, utile per affrontare i giorni successivi. L'attività fisica è iniziata l'indomani, con una bella scarpinata sopra Braies, al rifugio Vallandro, a quota 2.040, dove ad attendere i giovani bergamaschi c’erano gli alpini della compagnia comando del 6° reggimento. Hanno predisposto un campo base per le attività del reparto che ha ingrossato le proprie fila con altri alpini rientrati dal monte Specie: erano lassù in occasione della festa del Reggimento, accompagnati dal loro comandante, il colonnello Luigi Rossi e dal comandante delle Truppe alpine, gen. C.A. Alberto Primicerj.

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    I papà del "Trentatrè"

    Il nostro inno è stata una delle prime canzoni che ho imparato. Mio papà lo intonava di ritorno dalle gite in montagna, mia mamma e noi fratelli, tutti assieme, davamo il nostro contributo. Era l’inno degli alpini, lo cantavamo con orgoglio e questo bastava. La curiosità di saperne di più è nata in seguito, ma le notizie sono sempre state poche e contraddittorie finché lo scorso anno un alpino di Vercelli chiede un incontro, dice di avere notizie sul Trentatré e per una di quelle coincidenze inspiegabili, vengo incaricato di ascoltarlo.

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    Campi scuola ANA

    Per molti ragazzi un racconto ascoltato distrattamente in un’aula scolastica è assai meno efficace di una visita sui luoghi della memoria. In un caso si apprende quasi passivamente, nell’altro tutti i sensi vengono coinvolti in un crescendo di attenzione, curiosità e voglia di comprendere. Il centenario della Grande Guerra è un’opportunità unica per intensificare, perfezionare e organizzare al meglio la presenza alpina nelle scuole di ogni ordine e grado. Il nuovo progetto, messo a punto dall’Associazione per incentivare queste opportunità, è quello dei campi estivi, chiamati “Campi scuola ANA”. Il debutto avviene in luglio in un territorio incantevole, di fronte alle Grigne e al promontorio di Bellagio.

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    CUNEO - A scuola… dagli alpini

    Su iniziativa della professoressa Elena Giuliano, in collaborazione con la sezione ANA di Cuneo, le classi quinte dell’ITIS di Cuneo hanno partecipato ad un ciclo di conferenze sulla storia degli alpini. È un modo concreto ed esauriente di avvicinarsi alla storia italiana, molto apprezzato dagli alunni e dagli insegnanti dell’Istituto.

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