Canti alpini
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    CANTI MONTE PASUBIO

    Su la strada del Monte Pasubio,
    lenta sale una lunga colonna,
    bomborombon bom bomborombom.

    L'è la marcia de chi non torna
    de chi se ferma a morir lassù.

    Ma gli alpini non hanno paura,
    bomborombom bom bomborombom.

    Su la cima del Monte Pasubio,
    soto i denti ghè ze 'na miniera,
    bomborombom bom bomborombom.

    Zè i alpini che scava e spera
    de ritornare a trovar l'amor.

    Ma gli alpini non hanno paura,
    bomborombom bom bomborombom

    Su la strada del Monte Pasubio,
    zè rimasta soltanto 'na croce,
    bomborombom bom bomborombom,
    no se sente mai più 'na voce,
    ma solo el vento che basa i fior.

    Ma gli alpini non hanno paura,
    bomborombom bom bomborombom

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    CANTI VA' L'ALPIN

    Va l'alpin su l'alte cime,
    passa al volo lo sciator;
    dorme sempre fra le brine,
    sogna mamma e casolar.

    Fra le rocce e fra i burroni
    sempre lesto il suo cammin;
    quando passa la montagna
    pensa sempre al suo destin.

    Pensa, alpin, al tuo destino:
    c'è il ghiacciaio da passar,
    mentre vai col cuor tranquillo,
    la valanga può cascar.

    Pensa, alpin, la tua casetta
    se la rivedrai ancor;
    c'è una bimba che ti aspetta
    orgogliosa del tuo amor.

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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    CANTI JOSKA LA ROSSA


     

    G. De Marzi

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    CANTI LA MONTANARA

    Il testo di uno dei canti popolari della tradizione alpina.

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    CANTI TRANTA SOLD

    Tranta sold, son pas dui lire
    tranta sold, tranta sold
    son pas dui lire.

    Tranta sold, son pas dui lire
    e dui lir' e dui lir'
    son dui franchin, dui franchin!

    Me pare l'ha vendù 'l boeu,
    me mare l'ha vendù 'l crin
    per fem' andè, per fem' andè.

    Me pare l'ha vendù 'l boeu,
    me mare l'ha vendù 'l crin
    per fem' andè 'nt 'i Alpin, 'nt 'i Alpin!

    Me pare l'è bourgheis,
    mi son carià de' speis,
    per poudei andè,
    per poudei andè.

    Me pare l'è bourgheis,
    mi son carià de' speis,
    per poudei andè 'nt 'i Alpin, 'nt 'i Alpin!

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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    CANTI TI RICORDI LA SERA DEI BACI

    Ti ricordi la sera dei baci,
    che mi davi stringendomi al sen;
    mi dicevi: sei bella, mi piaci,
    sulla terra sei fatta per me!

    Mi promise 'sta Pasqua sposarmi
    ma il destino non volle così,
    bell'Alpino che avevi vent'anni
    nel Trentino sei andato a morir.

    Ragazzette che fate all'amore,
    non piangete, non state a soffrir;
    non c'è al mondo più grande dolore
    che vedere il suo bene morir.

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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    CANTI SUL PONTE DI BASSANO

    Eccole che le riva
    ste bele moscardine,
    son fresche e verdoline
    colori no ghe na.

    Colori no ghe nemo
    ne manco gh'en serchemo,
    ma un canto noi faremo
    al Ponte di Bassan.

    Sul Ponte di Bassanolà
    ci darem la mano,
    noi ci darem la mano
    ed un bacin d'amor.

    Per un bacin d'amore
    successer tanti guai,
    non lo credevo mai
    doverti abbandonar.

    Doverti abbandonare
    volerti tanto bene,è
    un giro di catene
    che m'incatena il cuor.

    Che m'incatena il cuore,
    che m'incatena i fianchi,
    in mona tutti quanti
    quelli che mi vol mal.

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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    CANTI MONTE CAURIOL

    Fra le rocce, il vento, la neve,
    siam costretti la notte a vegliar.
    Il nemico crudele e rabbioso
    lui cerca sempre il mio petto colpir.

    Genitori, piangete, piangete,
    vostro figlio è morto da eroe.
    Vostro figlio è morto da eroe
    su l'aspre cime del Monte Cauriol.

    Il suo sangue l'ha dato all'Italia,
    il suo spirto ai fiaschi de vin.
    Faremo fare un gran passaporto
    o vivo o morto dovrà ritornar.

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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    CANTI MOTORIZZATI A PIE'

    Il sedici settembre
    nessuno l'aspettava
    la cartolina rosa,
    ci tocca di partir.

    Ci tocca di partire
    con la tristezza in cuor,
    lasciando la morosa
    con gli altri a far l'amor.

    Da Udin siam partiti,
    da Bari siam passati,
    Durazzo siam sbarcati
    in Grecia destinati.

    Motorizzati a piè
    la penna sul cappel,
    lo zaino affardellato
    l'Alpino è sempre quel.

    Ma pur verrà quel dì
    che canterem così:
    finita questa naja
    a casa divertì.

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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    CANTI OI CARA MAMMA

    Oi cara mamma
    i baldi Alpin van via
    i baldi Alpin van via
    e non ritornan più
    oi si si cara mamma no
    senza Alpini come farò?

    Guarda la luna
    come la cammina,e la scavalca i monti
    come noialtri Alpin;
    oi si si cara mamma no
    senza Alpini come farò?

    Guarda le stelle
    come sono belle;
    son come le sorelle
    di noialtri Alpin;
    oi si si cara mamma no
    senza Alpini come farò?

    Guarda il sole
    come splende in cielo;
    la lunga penna nera
    la si riscalderà;
    oi si si cara mamma no
    senza Alpini come farò?

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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    CANTI OI BARCAROL DEL BRENTA

    Oi barcarol del Brenta
    presteme la barcheta
    per andare in gondoletta
    su la riva del mar.

    Mi si che ve la presto,
    basta che la ritorna;
    se la barca se sprofonda
    no ve la presto più.

    La barca è preparata,
    cinta di rose e fiori,
    ci son dentro i Cacciatori
    del Settimo Alpin.

    Del Settimo Alpini
    del Battaglion Cadore,
    vi saluto belle more,
    non vi vedrò mai più.

    Ci rivedremo ancora,
    forse da richiamati
    con gli zaini affardellati
    non ci vedremo più.

    La barca è ritornata,
    cinta di rose e fiori,
    ci sono dentro i Cacciatori
    del Settimo Alpin.

    Fonte: libretto 'Canti degli Alpini' Commissione per la difesa del canto alpino Ottobre 1967 Associazione Nazionale Alpini.

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  • Articoli Alpino (20)

    I canti degli alpini

    Caro direttore, ho letto con attenzione le due relazioni relative al convegno sulla coralità alpina. È bello questo interesse, è positivo, è importante. Ascolto molto frequentemente i nostri canti alpini, con la presenza a concerti, l’audizione personale e familiare di cd o dischi, e canto volentieri, estemporaneamente e convintamente, alle nostre Adunate. 

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    Un coro di voci

    A cinquant’anni dal 1º convegno nazionale sulla “Coralità Alpina”, la Sezione di Vicenza ha voluto riproporre l’appuntamento con l’intento di incrementare e coordinare l’educazione e l’animazione nel contesto sociale e culturale, in particolare promuovendo iniziative finalizzate al recupero delle tradizioni locali, alla ricerca e per la diffusione di composizioni corali di qualsiasi epoca.

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    Canti della Grande Guerra

    Grande Guerra e canti degli alpini - e per gli alpini - sono legati indissolubilmente da un filo comune che ha da sempre caratterizzato la storia e il repertorio dei nostri cori. A quasi cent’anni dall’entrata del nostro Paese nel primo conflitto mondiale, il coro ANA di Milano intende quindi commemorare questa ricorrenza e lo fa con un partner d’eccezione: l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, uno dei più prestigiosi complessi orchestrali internazionali.

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    I papà del "Trentatrè"

    Il nostro inno è stata una delle prime canzoni che ho imparato. Mio papà lo intonava di ritorno dalle gite in montagna, mia mamma e noi fratelli, tutti assieme, davamo il nostro contributo. Era l’inno degli alpini, lo cantavamo con orgoglio e questo bastava. La curiosità di saperne di più è nata in seguito, ma le notizie sono sempre state poche e contraddittorie finché lo scorso anno un alpino di Vercelli chiede un incontro, dice di avere notizie sul Trentatré e per una di quelle coincidenze inspiegabili, vengo incaricato di ascoltarlo.

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    Per la passione di cantare insieme

    Con questo contributo L'Alpino sospende temporaneamente la pubblicazione di interventi sulla coralità. Tutto il materiale che perviene alla redazione passa, come sempre, al Centro Studi che, per competenza, si occupa della materia. Ringraziamo quanti hanno partecipato al dibattito e ci scusiamo con tutti quelli che non hanno visto pubblicati i loro scritti.

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    Solo canti (degli) alpini?

    Il dibattito sulla coralità.

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    Se è civile non è un dramma. Purché...

    Il dibattito sulla coralità.

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    Ma qual è il repertorio ideale?

    Il dibattito sulla coralità.

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    Se il canto è musica

    Il dibattito sulla coralità.

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    Anche se non è alpino

    Il dibattito sulla coralità.

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    Torniamo a cantare come una volta

    Il dibattito sulla coralità.

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    Cantiamo, ma parliamone (fra direttori)

    Il dibattito sulla coralità.

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    Canti alpini o della naja?

    Il dibattito sulla coralità.

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    Non solo canto alpino

    Il dibattito sulla coralità.

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    Se il coro é poco alpino

    Il dibattito sulla coralità.

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    Diamo sfogo alla voce

    Il dibattito sulla coralità.

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    Sulla coralità alpina

    Nel corso di una rassegna di canti folcloristici tenutasi a Torino in occasione del Salone Internazionale della Montagna, abbiamo ascoltato diversi cori esibirsi con notevole successo di pubblico nell'interpretazione di canti alpini. Dobbiamo però dire con estrema franchezza (anche se a molte persone, anche in buona fede, questo potrà spiacere) che malgrado la suggestione profonda dei nostri canti, essi stanno perdendo sempre più le loro originali e tradizionali caratteristiche. È invalsa la deplorevole mania delle armonizzazioni ed arrangiamenti più disparati, forzando sino all'inverosimile ed al ridicolo l'inutile gioco del canto e controcanto, abusando dell'insopportabile falsetto, costruendo insomma sulle canzoni degli Alpini tutto un barocco castello di fronzoli.

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