Adunata
Ricerca contenuti più recenti della categoria Adunata:

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    Cappelli persi e trovati a Trento

    Pubblichiamo le richieste arrivate in redazione sui cappelli alpini persi e trovati all'Adunata di Trento. La lista sarà aggiornata regolarmente.

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    “Un grazie a chi ha lavorato dietro le quinte. Senza di voi quest’adunata non si sarebbe fatta”

    “Grazie a tutti!”. All’indomani della grande sfilata, che ha chiuso la 91ª Adunata nazionale degli Alpini, il più grande ringraziamento va a tutti quei volontari e collaboratori che silenziosamente hanno permesso tutto ciò, regalando alle migliaia di alpini arrivati, alla città di Trento e a tutto il Trentino un evento memorabile, che rimarrà nella storia e nel cuore di tantissime persone. Il presidente del COA Renato Genovese questa mattina nella sede del Comitato, in viale Olivetti 9, ha voluto ringraziare tutti quanti, esprimendo l’immensa gratitudine verso tutti coloro che non si sono mai tirati indietro, neanche nei momenti più difficili, per garantire la buona riuscita di una manifestazione che è stata straordinaria.

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    Il Presidente Mattarella all'Adunata degli Alpini a Trento

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto gli onori di un picchetto armato del 2° reggimento Genio Guastatori e si è soffermato davanti al Labaro dell'Ana, sul quale sono appuntate 216 medaglie d'Oro al Valor Militare. Al contempo sono sfrecciate nel cielo di Trento le Frecce Tricolori.
    E' stato quindi accolto dal presidente dell'Ana Sebastiano Favero e ha seguito una parte della sfilata degli alpini dal palco delle autorità. Accanto a lui c'erano il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Claudio Graziano, quello dell'Esercito Salvatore Farina, il comandante delle Truppe Alpine gen. Claudio Berto e numerose autorità del territorio.
    In mattinata il Presidente Mattarella si è recato al Doss Trento per deporre una corona al Mausoleo di Cesare Battisti.

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    Con le autorità al Teatro Sociale

    Il saluto del sindaco Alessandro Andreatta al Presidente Favero, con l’intero Consiglio Direttivo Nazionale, e ai Presidenti di Sezione si è svolto ieri sera al Teatro sociale, considerato il vero scenario storico della città trentina. Una scaletta incalzante, temi televisivi per i due conduttori Toni Capuozzo, volto noto della tv e Bruno Fasani, direttore de L’Alpino. Sul palco per la città il sindaco Andreatta accanto al presidente della provincia di Trento Rossi; il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Graziano e il gen. C.A. Berto comandante delle Truppe Alpine alla sua prima Adunata in questa veste. 

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    Ottantamila in sfilata a Trento. Il Presidente Mattarella alla 91ª Adunata degli alpini

    La visita ufficiale a Trento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è iniziata questa mattina al Doss Trento dove ha deposto una corona al Mausoleo di Cesare Battisti. Ha quindi raggiunto la sfilata degli alpini e ha ricevuto gli onori di un picchetto armato del 2° reggimento Genio Guastatori, soffermandosi davanti al Labaro dell'Ana, sul quale sono appuntate 216 medaglie d'Oro al Valor Militare. Al contempo sono sfrecciate nel cielo di Trento le Frecce Tricolori.

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    La Pc Ana in campo alla stazione ferroviaria

    In questi momenti la stazione ferroviaria sta vivendo un afflusso straordinario di viaggiatori: sono infatti migliaia le persone che affollano i convogli in partenza verso le varie destinazioni. Per questo scende in campo la Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

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    Gli alpini nel mondo: il benvenuto alle delegazioni all'estero

    31 sezioni e 7 gruppi ANA presenti in Europa, Canada, Stati Uniti, Sud Africa, Sud America e Australia; 1.549 iscritti ordinari e 1.280 sostenitori. Sono i numeri degli alpini all'estero. A Trento, in occasione della 91ª Adunata degli alpini, sono presenti le delegazioni di 25 sezioni ANA per un totale di circa 300 penne nere. Questa mattina al Teatro sociale il benvenuto alle delegazioni estere, ai presidenti delle Sezioni all’estero, alle delegazioni I.F.M.S. (Federazione Internazionale Soldati della Montagna) e ai militari stranieri da parte del presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi, del Presidente nazionale ANA Sebastiano Favero, del Presidente della Sezione ANA di Trento Maurizio Pinamonti, del sindaco del Comune di Trento Alessandro Andreatta, del comandante delle Truppe Alpine, il generale Claudio Berto, del presidente del COA e segretario generale IFMS Renato Genovese, del delegato del Consiglio Nazionale ANA ai contatti con le Sezioni all'estero Marco Barmasse. Presente anche il vicepresidente della Croce Nera Austriaca Walter Murauer che ha sottolineato l’importante collaborazione, ormai ultraventennale, con gli alpini nel recupero della memoria di tutti i Caduti.

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    Al Duomo di Trento la Messa in ricordo di tutti i Caduti

    Il Duomo di Trento ha ospitato questo pomeriggio la Messa in suffragio di tutti i Caduti. A celebrarla monsignor Santo Marcianò, Ordinario militare per l'Italia, e l'arcivescovo metropolita di Trento monsignor Lauro Tisi. Accanto a loro, in una cattedrale gremita, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle Sezioni e Gruppi Ana e tanti cittadini. Nelle navate della splendida cattedrale di Trento sono risuonate parole di pace, impegno e fratellanza.

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    Presentato il logo dell'Adunata del Centenario, a Milano nel 2019

    Questa mattina è stato presentato ufficialmente il logo della 92ª Adunata nazionale che si terrà a Milano nel maggio del 2019, anno del Centenario dell'Associazione Nazionale Alpini che è nata proprio nel capoluogo lombardo. Il logo grafico, realizzato da Caterina Gasperi, raffigura la scritta “MI19” richiama le guglie del Duomo, simbolo per eccellenza della città; al centro la penna alpina con la nappina blu che risalta tra i colori della nostra Bandiera.

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    Sfila la Bandiera di Guerra del 2° Genio Guastatori

    Come è tradizione alle Adunate, nel tardo pomeriggio di venerdì vengono resi gli onori alla Bandiera di Guerra di un reggimento legato al territorio. A Trento ha sfilato la Bandiera di Guerra del 2° Genio Guastatori, comandato dal colonnello Gaetano Celestre. Il reggimento è alle dipendenze della Brigata alpina Julia, attualmente impegnata con gran parte dei suoi uomini in missione in Libano.

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    Senza paura dei sabotaggi

    Gli episodi di sabotaggio avvenuti questa notte in Trentino stanno avendo grande ricaduta mediatica. L'Associazione Nazionale Alpini, pur rammaricandosi di questi fatti, ritiene che si tratti di fenomeni deprecabili ma assolutamente ininfluenti sullo spirito alpino che anima l'Associazione.
    In particolare questa Adunata nella città di Trento ha proprio lo scopo di ribadire la volontà di costruire serenamente un clima di collaborazione e di fraternità reciproca. Per queste ragioni l'Ana sente di poter vivere questi momenti con assoluta serenità d'animo, attorniata dalla stima e dall'affetto della popolazione locale, evitando di enfatizzare episodi che rimangono marginali e ben al di sotto della rilevanza che probabilmente volevano attribuirvi i loro autori.

    Bruno Fasani
    direttore Ufficio stampa Ana

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    Il Capo del Dipartimento Borrelli: "Attività degli Alpini fondamentale per la Protezione Civile"

    “Siamo qui oggi a Trento, al Villaggio della Protezione Civile allestito dagli Alpini per la 91° Adunata Nazionale. Esprimo a tutti gli Alpini che saranno qui in questi giorni il mio sincero ringraziamento: l’attività degli Alpini è fondamentale per l’attività ed il Sistema di Protezione Civile. Noi collaboriamo sempre con l’Associazione Nazionale Alpini e siamo da sempre al loro fianco”. Sono le parole del Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, giunto nel primo pomeriggio a Trento per visitare la Cittadella della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini e per complimentarsi con i volontari impegnati nelle attività.

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    L'alzabandiera inaugura la 91ª Adunata nazionale degli Alpini a Trento

    Questa mattina intorno alle 9 tre bandiere innalzate in piazza Duomo hanno sancito l’inizio dell’Adunata nazionale degli Alpini a Trento. Il Tricolore, il vessillo dell’Europa unita e quello della Provincia Autonoma di Trento, che accoglie la manifestazione, si sono alzati sulle note dell’Inno nazionale suonato dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia.
    L’Alzabandiera, momento che nelle caserme segna l’avvio di ogni giornata, ha inaugurato l’Adunata 2018, anno del centenario della Prima Guerra Mondiale. La bandiera italiana posta tra gli emblemi d’Europa e della Provincia autonoma di Trento è dunque un simbolo della Storia passata, presente e futura, con l’augurio di una pace «condivisa» nel segno dei valori comuni.

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    Alla Campana di Rovereto la cerimonia di pace in ricordo di tutti i Caduti

    Una cerimonia interreligiosa in ricordo di tutti i Caduti che senz’altro – per il suo portato straordinario – verrà ricordata negli annali dell’Associazione Nazionale Alpini. Questa mattina, sul Colle di Miravalle, la Campana dei Caduti di Rovereto, simbolo di pace universale, ha suonato in ricordo dei caduti di tutte le guerre dando il via alle cerimonie ufficiali della 91ª Adunata Nazionale degli Alpini. Un momento toccante, di una potenza unica, cominciato con l’arrivo della fiaccola che i giovani dell’ANA, saliti a piedi dal Sacrario di Castel Dante, luogo dove riposano le spoglie di migliaia di Caduti d’ogni nazionalità e fede religiosa, hanno consegnato nelle mani del reduce della campagna di Russia Guido Vettorazzo, alpino di 97 anni, con il quale hanno acceso assieme il braciere ai piedi di Maria Dolens. Sul manico della fiaccola una frase di papa Wojtyla: "La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro".

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    Inaugurata la Cittadella della Protezione Civile Ana

    La Cittadella della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini è stata inaugurata questa mattina dal Coordinatore Nazionale della PC ANA, Gianni Gontero e dal Presidente Nazionale Sebastiano Favero nel corso di una cerimonia nel corso della quale anche il Sindaco di Trento ed il Presidente della Provincia Autonoma ne hanno tessuto le lodi.

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    Inaugurata la Cittadella degli Alpini e posata la prima pietra del Museo sul Doss Trento

    Questa mattina è stata inaugurata la Cittadella degli Alpini, aperta al pubblico al parco Santa Chiara.
    Luogo di incontro e punto di riferimento tra gli Alpini di “ieri” e quelli di oggi, nella Cittadella sarà possibile salire sui blindati “Lince” e sui cingolati da neve “BV206”, provare i materiali dell’Aviazione dell’Esercito, assistere alla simulazione della bonifica di un campo minato, vedere i mortai “Thompson” dell’Artiglieria da montagna e provare l’ebbrezza di essere ostaggi liberati dai Rangers del 4° Alpini paracadutisti.

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    Presentate le cartoline e gli annulli dell'Adunata

    IL FOLDER DEL PAPA

    “Tutto si perde con la guerra! Tutto si guadagna con la pace!”. Con questa frase di Papa Francesco il Comitato Organizzatore ha voluto dare un segnale forte con l’organizzazione della 91ª Adunata Nazionale degli Alpini, dedicandola a tutti i caduti, qualunque fosse la divisa indossata.

    Una frase che il Papa ha voluto condividere con le penne nere trentine, benedicendo simbolicamente lo speciale folder ideato per l’occasione. Si tratta di un pieghevole contenente il francobollo di Papa Francesco e l’annullo postale del Vaticano, decorato con le immagini di due luoghi simbolo, molto cari al Trentino, che parlano in maniera universale di pace. Da una parte la chiesetta di Santa Zita a Passo Vezzena, costruita dagli austriaci nel 1917 e ricostruita dagli alpini nel 2008 in ricordo di tutte i caduti come anelito di pace e fratellanza. Dall’altra la Campana dei Caduti di Rovereto, Maria Dolens, realizzata fondendo assieme il bronzo dei cannoni delle 19 Nazioni partecipanti al Primo conflitto mondiale, che ogni sera al tramonto risuona con i suoi cento rintocchi di pace.

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    Il presidente Ana Favero a Trento tra i volontari della Protezione Civile

    “Ai volontari dico grazie, un grazie veramente di cuore da parte di tutta l'Associazione Nazionale Alpini perché, veramente, hanno fatto un grande lavoro, hanno fatto un lavoro che è al servizio di tutti gli altri Alpini, e, dunque, tutti gli alpini dovrebbero dir loro grazie! Stamattina ho fatto un giro per i campi ed alla Cittadella della Protezione Civile, ho visto un grande lavoro ed una grande dedizione: questo è veramente lo spirito alpino!”.

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  • Articoli Alpino (20)

    La scelta dell'Adunata

    Buongiorno direttore, ho sentito in una intervista a Teletutto il Presidente Turrini della Sezione di Brescia dire, in merito alla sconfitta della candidatura di Brescia per l’Adunata 2020: «Siamo delusi ma non ci facciamo intimorire o abbattere»... ma chi intimorisce un Presidente spalleggiato da tre Sezioni come Brescia, Vallecamonica e Salò? 

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    I forti del Trentino

    Il Trentino, posto al centro dell’arco alpino meridionale, è sempre stato uno degli assi principali di comunicazione e transito per l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo. Per questo motivo, quando divenne territorio di confine fra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico, subì una densa fortificazione con opere di sbarramento e di controllo, collocate in diversi punti strategici che portò alla nascita di circa 80 fortezze.

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    Viaggio nel gusto

    Ricette semplici e sapori genuini: la cucina trentina è sinonimo di convivialità e amicizia. Un patrimonio culinario, strettamente legato alla montagna, originariamente di sopravvivenza ma a lungo influenzato anche dall’opulenta cucina di corte nonché dalle varie cucine di passaggio, che oggi sta vivendo una fase di riscoperta grazie al lavoro di donne e uomini che, ricercando un rapporto unico con il territorio e i produttori, riprendono ricette della tradizione rendendole moderne.

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    Una bella novità

    A Trento, per la 91ª Adunata nazionale, sarà la Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini ad accogliere simbolicamente i partecipanti alla grande festa, soprattutto quelli che nella città di Cesare Battisti arriveranno in treno. Nei giardini antistanti la stazione, infatti, sarà allestita per la prima volta in assoluto, una novità davvero da non perdere: la cittadella della Protezione Civile Ana, uno spazio dedicato agli stand espositivi di tutte le specialità della nostra Pc.

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    La guerra in un museo

    Il Museo Storico Italiano della Guerra è stato forse il primo Museo in Italia a radunare e raccogliere i cimeli di un conflitto che ha segnato la storia dell’Europa per tutto il Novecento. Ospitato nel Castello di Rovereto - città che durante la guerra fu evacuata e bombardata - venne inaugurato nel 1921 da Vittorio Emanuele III diventando da subito meta di cittadini, combattenti, studenti, famiglie. 

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    Trento, cosa vedere

    Ogni piazza, ogni via e angolo del centro storico nascondono un nome o una storia da raccontare. Destinazione turistica e culturale di confine, nel corso della sua millenaria evoluzione Trento ha saputo attrarre elementi di tradizioni tra loro molto diverse, provenienti dal Nord e dal Sud Europa. Incastonata nel cuore delle Dolomiti, questa città alpina pullula di storia e cultura. Centro politico, religioso e monumentale della città è piazza del Duomo, su cui si affacciano splendidi palazzi nobiliari affrescati come le Case Cazuffi-Rella.

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    Intreccio di meraviglie

    Città di frontiera, cerniera tra il mondo germanico e quello mediterraneo, Trento per vocazione e collocazione geografica è sempre stato luogo di transito e punto d’incontro tra lingue e culture diverse. Protetta dalle montagne ma allo stesso tempo con lo sguardo aperto sul mondo, la città che ospiterà la 91ª Adunata nazionale ha visto passare tra le sue vie e i suoi palazzi tanti personaggi illustri. Il poeta tedesco Wolfgang Goethe, nel suo celebre “Viaggio in Italia”, amava descrivere così il cuore delle Alpi tridentine “Là dove il sole è caldo e si ricomincia a credere nel buon Dio”. Mentre il collega Heinrich Heine la definiva “la città che divide l’Italia dalla Germania, ma che ci guarda con occhi italiani”. 

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    L’acropoli degli alpini

    La montagna di Trento, il suo “Doss”, è nel cuore dei trentini e durante l’Adunata ospitata dalla città sottostante sarà anche scenario di eventi ed emblema di storia e cultura. In attesa del nuovo Museo nazionale storico degli Alpini, che sarà ristrutturato e ampliato. Il Doss Trento o Verruca è un massiccio che si eleva sulla spianata dell’Adige con un’altezza media fra i 290 e i 300 metri. È caratterizzato da pareti verticali che l’hanno reso, sin dai tempi più antichi, una fortezza naturale quasi inespugnabile. 

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    Tutti in Sardegna

    Ho letto anch’io quanto ha scritto Ferrari su L’Alpino di ottobre e quanto riprende a dire Camurati su quello di dicembre dove si caldeggia una futura Adunata nazionale in Sardegna. Concordo sulla risposta del direttore; l’impegno di organizzare un’Adunata nazionale in Sardegna esige una disponibilità di forze cui la Sezione Sardegna da sola non potrebbe far fronte. Ma con un congruo aiuto dal continente? 

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    Una provocazione

    Suggerisco di organizzare uno dei prossimi raduni a Scampia, Napoli. Forse è la volta buona che le strade vengono pulite, i muri puliti ecc… Tutto quello che è il vivere civile ed una vostra presenza potrebbe solo che fare bene.

    Marino Visentin

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    Per gli alpini non esiste l'impossibile

    In questa settimana il vescovo della diocesi di Novara, monsignor Brambilla, è venuto in Valsesia per la visita pastorale. Ho avuto incarico di rappresentare la nostra Associazione durante l’incontro. C’è stato un dialogo sincero e curioso con molto interesse sul nostro operato. Ho esposto in modo doveroso quanto viene fatto in nome della solidarietà alpina. Al termine ho concluso citando il motto riferito nella riunione dei Presidenti sezionali a Milano, per l’Adunata di Trento 2018 “Per gli alpini non esiste l’impossibile”. 

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    Dolomiti Hydrotour

    Dopo la Prima Guerra Mondiale le centraline elettriche che approvvigionavano il Basso Trentino erano state distrutte e si doveva ripartire. E forse i reduci non pensavano che una volta tornati a casa dal fronte avrebbero ripreso in mano l’esplosivo che avevano imparato a usare in battaglia, stavolta non per annientare ma per costruire. Le cariche dovevano aprire la roccia del Monte Rocchetta per realizzare i quasi 10 chilometri della galleria di derivazione che avrebbe condotto l’acqua dal sovrastante lago di Ledro e del torrente Ponale alla centrale in riva al Garda. 

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    Patria degli sportivi

    Non solo storia e cultura. Il territorio che ospiterà l’Adunata 2018 si presenta come la patria degli sportivi, specialmente nel periodo invernale. In Trentino, infatti, grazie a un unico chip-skipass, Dolomiti Superski - più grande carosello sciistico al mondo - mette a disposizione 1.200 chilometri di piste, 350 dei quali in territorio trentino (Val di Fassa, Moena- Tre Valli, Val di Fiemme e San Martino di Castrozza-Passo Rolle), quasi completamente attrezzate per l’innevamento programmato, con sciabilità garantita da dicembre fino ad aprile anche in situazione di scarse precipitazioni naturali. 

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    Un'Adunata possibile

    Perché no la Sardegna? Su L’Alpino di ottobre, l’alpino Ferrari proponeva la Sardegna per un prossimo raduno; la cosa ha suscitato alcune sue perplessità. Vorrei però ricordare l’ottima (a mio avviso) riuscita del raduno di Catania nel 2002. Detta città non ha certo forti tradizioni alpine, eppure eravamo in tanti e ben accolti.

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    Adunata di pace

    La colomba bianca, simbolo di pace, è elemento centrale del logo che caratterizza l’Adunata nazionale di Trento. La città del Concilio ospiterà dall’11 al 13 maggio 2018 l’evento che ricade a un secolo dalla fine del primo conflitto mondiale. Proprio per questo, nelle intenzioni della locale Sezione guidata dal Presidente Maurizio Pinamonti la prossima primavera andrà in scena un’Adunata all’insegna della pace e della riconciliazione. 

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    TREVISO - Fotografare l’Adunata

    Oltre trecento fotografie e decine di autori provenienti da diverse città d’Italia: ecco il bilancio del concorso “Fotografare l’Adunata del Piave 2017” indetta dalla Sezione di Treviso presieduta da Raffaele Panno. L’edizione numero 19 dedicata all’evento alpino che ha portato in maggio a Treviso oltre 600mila persone, ha registrato un aumento nel numero di partecipanti, tra cui molte donne. 

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    La foto che non c'è

    Sono un’amica degli alpini, che per sesso ed età non ha prestato il servizio militare, oggi aperto anche alle donne, ma faccio parte di quella schiera di non alpini che militano nella Protezione Civile dell’Ana. Sono delusa ed anche un po’ amareggiata che tra le foto dell’Adunata pubblicate sul numero di giugno 2017 non ce ne sia una colorata di giallo, magari piccola e di taglio basso.

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    Trenitalia risponde

    Gentile direttore, ho letto con rammarico nel numero di giugno le lamentele avanzate da un lettore facente parte del Gruppo di Cappella Maggiore, Sezione di Vittorio Veneto, sul servizio ferroviario fornito in occasione dell’Adunata di Treviso. Con la presente, desidero perciò fornirle alcuni necessari chiarimenti in merito al servizio ferroviario svolto in occasione dell’Adunata degli alpini. Per prima cosa, la informo che Trenitalia eroga il servizio sulla base del contratto vigente con la Regione Veneto, committente e programmatrice del servizio ferroviario regionale. 

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    Anche l'alpino piange

    Sono un amico degli alpini, fratello di un alpino classe 1932 che purtroppo già da parecchi anni è “andato avanti” mentre era ancora Capogruppo degli alpini di Cismon del Grappa. Ma veniamo al motivo di questa mia che vorrei dedicare a mio fratello Pasquale. Non se ne abbia direttore, se mi permetto di suggerirle il titolo: anche l’alpino piange. No, non è il nostro meraviglioso giornale, come avrà subito pensato. Bensì l’alpino in carne e ossa, descritto da molti come il meglio del nostro esercito italiano. 

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