Protezione Civile
Ricerca contenuti più recenti della categoria Protezione Civile:

  • News (20)

    Alla PC ANA l’encomio del Ministero dei Beni Culturali

    “Per aver operato con competenza, abnegazione, e onore per la salvaguardia del patrimonio culturale danneggiato dagli eventi sismici del centro Italia 2016-2017”. È con questa motivazione che la Protezione Civile dell’ANA, come altre associazioni di volontariato di PC, è stata insignita di encomio dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, nel corso di una cerimonia che si è svolta Roma il 5 ottobre scorso.

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    Gli alpini ad Assisi per il ventennale del terremoto

    Sono passati venti anni - era infatti il 26 settembre 1997 - dal disastroso terremoto che colpì l’Umbria e Assisi, causando dolore e ingenti danni al patrimonio artistico e culturale.
    In quei giorni di sofferenza i volontari della Protezione Civile dell’ANA c’erano, per portare aiuti nei giorni e nei mesi successivi al sisma, c’erano per l’accoglienza alla popolazione, per la messa in sicurezza dei territori e anche durante la ricostruzione.

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    Gli alpini in 7 piazze per “Io Non Rischio”

    Ben sette le piazze in Italia che vedranno impegnati, sabato 14 ottobre, i volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini nella campagna informativa “Io Non Rischio”, giunta al settimo anno e promossa dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

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    Protezione Civile ANA protagonista del REAS 2017

    Va in archivio la settima partecipazione della Protezione Civile ANA al “R.E.A.S. 2017 - Rassegna Emergenza Attrezzature del Soccorso e Sicurezza” tenutasi a Montichiari (BS) dal 6 all'8 di ottobre, e, come spesso accade a noi alpini, con numeri e partecipazione di pubblico sempre maggiore dell’anno precedente, sempre in crescita.

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    2° Campionato nazionale Cinofili ANA: il nucleo di Verona la fa da padrone

    Il 2° Campionato Nazionale delle Unità Cinofile di Soccorso dell’Associazione Nazionale Alpini, svoltosi sui Monti Lessini lo scorso fine settimana, va in archivio con un risultato “agonistico” estremamente chiaro: il Nucleo di Verona la fa da padrone, andando a dominare è il caso di dirlo, entrambe le classifiche, quella della classe “Operativi” e quella delle “Giovani Promesse”, aggiudicandosi il trofeo “Vittorio Martinelli”.

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    Esercitazione della Protezione Civile del 2° Raggruppamento

    Oltre mille volontari della Protezione Civile del 2° Raggruppamento dell’Associazione Nazionale Alpini, provenienti dalle Sezioni di Lombardia ed Emilia Romagna, saranno all’opera, da venerdì 29 settembre a domenica 1° ottobre, nella Bassa Bergamasca. Non si tratta dell’ennesima emergenza da fronteggiare nel nostro martoriato Paese, bensì un intervento di prevenzione che allontanerà la possibilità di eventi emergenziali, andando a mettere in sicurezza porzioni di territorio, uno dei compiti principali della Protezione Civile e, forse, uno dei più importanti.

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    Anche quest’anno la Protezione Civile Ana al REAS 2017

    Le specialità della Colonna Mobile Nazionale ANA, uno dei “gioielli” della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, anche quest’anno parteciperanno al “R.E.A.S. 2017 - Rassegna Emergenza Attrezzature del Soccorso e Sicurezza” dal 6 all’8 ottobre prossimi presso il Centro Fiera del Garda nel Comune di Montichiari, in provincia di Brescia.

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    In Alto Adige la 1° Esercitazione Nazionale delle Trasmissioni Ana

    Tre giorni di esercitazione, da venerdì 29 settembre a domenica 1° ottobre, per le Trasmissioni della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, che coinvolgeranno i territori di Bolzano, Bressanone e la Val Venosta e gli operatori e coordinatori sezionali, provenienti da tutti e quattro i raggruppamenti.

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    2° Campionato ANA delle Unità Cinofile di Soccorso

    “Per il secondo anno consecutivo, le Unità Cinofile di Soccorso dell’Associazione Nazionale Alpini organizzano il campionato sociale per cani da soccorso, nato dalla volontà della sottocommissione UCS/ANA che, forte dell’esperienza maturata nella gestione di varie competizioni  per cani da soccorso che si sono svolti in Italia, ha sentito la necessità di avere un banco di prova annuale per testare le proprie unità in un sano confronto agonistico", spiega Giovanni Martinelli, coordinatore nazionale ANA delle UCS.

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    Continua il lavoro degli Alpini tra il fango di Livorno

    Le alluvioni, l’acqua e il fango, si sa, sono delle “brutte bestie”. Non si possono fermare: il fuoco in una foresta si può contenere, battere, spegnere… L’acqua di un fiume in piena no, e più ci tenti, più si creano danni, più i detriti sotto i ponti “fanno diga”, maggiore sarà il danno che a monte e poi, a valle, provocheranno.

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    Alluvione a Livorno: anche la Protezione Civile Ana in campo

    Anche gli alpini, e non poteva essere altrimenti, della Protezione Civile Ana da questa mattina in campo a Livorno. Alcune squadre provenienti da Liguria, Toscana ed Emilia Romagna si sono mosse alle prime luci dell’alba, circa un quindicina di uomini con mezzi e dotazioni specifiche, per raggiungere Livorno e portare il proprio contributo, con idrovore, MAP e Naspo, alla rimozione di fango e detriti e la pulizia di strade e locali alluvionati.

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    Concerto per le popolazioni terremotate a San Benedetto

    Per portare un po’ di allegria alle popolazioni colpite dal sisma, in particolare agli abitanti del Comune di Accumoli (Rieti) che sono “accolti” negli alberghi di San Benedetto del Tronto, sabato 1° aprile la Sezione di Roma organizza un concerto congiunto del coro Ana Roma e della fanfara sezionale “Monti della Laga” del gruppo alpini di Accumoli. Domenica mattina 2 aprile, inoltre, si terrà una Messa a San Benedetto del Tronto, allietata da coro e fanfara.

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    "Milano non dimentica", il Coro Ana Milano in concerto per i terremotati

    Domenica 28 maggio 2017, ore 16.30, al Teatro Linear4Ciak (in viale Puglie, 26 a Milano), il Coro Ana Milano organizza un concerto di canti degli alpini e militari in collaborazione con il Comune di Milano e il Centro Studi dell’Associazione Nazionale Alpini. Il titolo del concerto “La mia bela la mi aspeta - Canti degli alpini e militari dal 1896 al 1943” sarà dedicato alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto e dalle grandi nevicate.

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    Decisi gli interventi Ana in Centro Italia

    In seguito a vari sopralluoghi sono stati individuati quattro interventi, uno per ognuna delle nostre Sezioni direttamente coinvolte nel terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti sono stati presi in considerazione dopo aver consultato i sindaci, la gente e gli alpini del posto e prevedono la realizzazione di strutture polifunzionali a carattere definitivo da realizzarsi entro quest’anno, in modo da rispondere concretamente e tempestivamente alle esigenze della popolazione. Ad oggi sul conto aperto dall’Ana per la raccolta di fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia vi è la somma di 1.215.000 euro (aggiornato al 2 marzo 2017). Il Consiglio Direttivo Nazionale del 25 febbraio ha discusso e approvato gli interventi da realizzare.

    Leggi la lettera del presidente Favero alle Sezioni »

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    Scosse e neve: la Protezione Civile Ana nelle zone colpite

    Dallo scorso 18 gennaio la Colonna mobile della Protezione Civile Ana è impegnata nell’assistenza alla popolazione nella provincia di Teramo. I volontari delle Sezioni Ana di Treviso, Padova, Bergamo, Como, Varese e Massa Carrara e Firenze sono all'opera a Castellalto e a Basciano che a causa delle abbondanti nevicate, sono rimasti isolati. «Grazie alpini - ha ripetuto il sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco - perché non ci fanno sentire soli».

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    Arquata del Tronto: inaugurato il nuovo polo scolastico realizzato dall'Ana

    Lo scorso 29 novembre, sotto una timida nevicata, è stato inaugurato il nuovo polo scolastico di Arquata del Tronto, composto da moduli prefabbricati antisismici. Si tratta di una struttura provvisoria ad uso delle scolaresche, in attesa della ricostruzione delle scuole definitive in una fase successiva.
    In poco più di un mese di lavoro i volontari della Protezione Civile Ana hanno realizzato la platea con i sottoservizi e hanno allestito i moduli abitativi, donati dalla Fondazione Rava - che si occupa di aiuti all’infanzia in Italia e nel mondo - con la partecipazione del Corriere della Sera e del Tg La7.

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    I volontari alpini nelle zone alluvionate

    I volontari della Protezione Civile ANA sono intervenuti fin da giovedì scorso nella zone colpite dall’alluvione in Liguria e in Piemonte, al seguito dei coordinamenti regionali.
    Gli interventi più impegnativi sono nel torinese, a Ceva e Mondovì, dove il presidente sezionale Gianpiero Gazzano racconta dell'opera dei volontari della sua Sezione: «Malgrado la presenza di una squadra che opera in provincia di Ascoli Piceno e precisamente ad Arquata del Tronto per il recente sisma che ha colpito l’Italia centrale siamo riusciti ad assicurare la nostra presenza nei Comuni di Roccaforte Mondovì, Ceva e Priola, in una quattro giorni che ha visto impegnata la nostra piccola realtà, anche con squadre destinate alla Colletta alimentare tenutasi sabato scorso».

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    In fase di ultimazione i lavori per la scuola di Arquata

    La costruzione del complesso scolastico ad Arquata del Tronto è entrata nella fase finale. I volontari della Protezione Civile Ana stanno ultimando i sottoservizi (energia elettrica, smaltimento delle acque reflue e approvvigionamento idrico) e l’allestimento dei moduli abitativi, donati dalla Fondazione Rava.
    Dopo le nuove scosse di fine ottobre che hanno ulteriormente lesionato alcuni edifici di Arquata, l'inaugurazione ufficiale della scuola dovrebbe slittare a fine novembre o inizio dicembre, in modo da soddisfare contestualmente le esigenze abitative della popolazione.

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    Terremoto in Centro Italia: aggiornamento sull'intervento dei volontari Ana

    Al 9 novembre i volontari Ana sono impegnati nell’assistenza alla popolazione nei Comuni di San Ginesio e nella frazione di Ripa, ad Apiro e a Bolognola. A Porto Sant’Elpidio sono attivi i mezzi fuoristrada della Protezione Civile Ana per prestare assistenza alla popolazione rimasta isolata, mentre a Tolentino i volontari stanno allestendo un magazzino per la raccolta di derrate e generi di prima necessità.
    L’Ospedale da campo dell’Associazione sta invece operando con il modulo di radiologia in supporto dell’ospedale di Norcia.

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    La Colonna mobile Ana in Umbria e nelle Marche

    La Colonna mobile dell’Ana sta operando nelle zone colpite dal forte sisma del 30 ottobre che ha avuto epicentro tra le Marche e l’Umbria. Appena dopo la scossa delle 7,40 i volontari di Protezione Civile Ana sono intervenuti con le unità cinofile della Sezione Abruzzi - le più prossime all’epicentro - e con i mezzi fuoristrada per dare assistenza alla popolazione nei Comuni rimasti isolati.

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  • Articoli Alpino (20)

    Fondamentale la prevenzione

    Oltre 800 volontari, suddivisi un po’ tra tutti e quattro i Raggruppamenti - anche se a farla da padrone sono il secondo ed il terzo - attrezzature d’avanguardia, preparazione completa e formazione continua delle squadre: questo è l’Antincendio Boschivo dell’Ana, guidato da Francesco Morzenti. 

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    Crescere è fatica e divertimento

    Della naja sono in molti a sentire la nostalgia e non solo perché ad essa è legata la giovinezza, ma soprattutto perché grazie a questa esperienza di vita, molto spesso, si lasciavano i panni da ragazzino per vestire quelli da uomo, un uomo con doveri e responsabilità. Gli alpini cercano di supplire alla mancanza di questo importante ruolo educativo, avvicinandosi al mondo dei giovani in diversi modi, condividendone valori e conoscenze. 

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    «Protezione Civile 2.0? Ma non scherziamo!»

    Nuova Protezione Civile Ana? Protezione Civile 2.0? Ma non scherziamo! Non siamo “l’Esercito del selfie”! Prima di tutto siamo la grande famiglia della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini e le nostre origini, la nostra storia e il nostro cuore non dobbiamo cambiarlo, non lo cambiamo e non lo cambieremo affatto. 

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    Sui cambiamenti in Protezione Civile

    Quando in una organizzazione strutturata ed efficiente ci sono dei cambiamenti è normale che sorga qualche timore o quanto meno ci sia dell’apprensione. Se poi il cambiamento riguarda i vertici dell’organizzazione i timori e le apprensioni rischiano di essere amplificati. Non è, e non è stato così, per la nostra Protezione Civile. Gli avvicendamenti recenti voluti dalla Presidenza hanno dimostrato ancora una volta che la Protezione Civile Ana è come un treno che pur cambiando il macchinista continua a correre in sicurezza su saldi binari. 

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    Lovetiam 2017

    Nel percorso intrapreso da alcuni anni dal già Coordinatore nazionale Giuseppe Bonaldi, il 2º Raggruppamento, valutate le esigenze formative dei volontari e la realtà operativa delle più recenti emergenze, ha ritenuto necessario ampliare e approfondire le capacità già testate in altri eventi, sviluppando una più efficace capacità di reazione ed intervento in caso di emergenza idrogeologica.

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    Successo nel Levante savonese

    Grande soddisfazione e grande apprezzamento per il lavoro dei volontari e dell’organizzazione: l’esercitazione “Levante del Savonese” è stata un successo. Sono queste le prime parole che mi sento di esprimere dopo aver partecipato all’esercitazione del 1º Raggruppamento. Un sigillo prestigioso da apporre sull’sercitazione che ha visto impegnati gli uomini e le donne delle squadre delle Sezioni di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, nei 49 cantieri operativi che hanno interessato 12 aree di intervento nei comuni di Albisola Superiore, Albissola Marina, Celle Ligure, Savona e Varazze. 

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    La foto che non c'è

    Sono un’amica degli alpini, che per sesso ed età non ha prestato il servizio militare, oggi aperto anche alle donne, ma faccio parte di quella schiera di non alpini che militano nella Protezione Civile dell’Ana. Sono delusa ed anche un po’ amareggiata che tra le foto dell’Adunata pubblicate sul numero di giugno 2017 non ce ne sia una colorata di giallo, magari piccola e di taglio basso.

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    La fortuna di Accumoli

    Un caro saluto a voi tutti da Accumoli e grazie della possibilità che mi date con il nostro giornale di ringraziare quelle tantissime persone che in tutti i modi hanno cercato di aiutarci. Ormai è trascorso un anno da quel brutto giorno che di fatto ha cambiato la nostra vita e se anche ancora adesso la terra non smette di tremare io penso che come hanno fatto altre genti un po’ in tutta Italia bisogna metterci coraggio, un nuovo progetto di vita e ricominciare. 

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    Tre giorni a Sermoneta

    L’esercitazione di Protezione Civile del 4º Raggruppamento “Sermoneta 2017” può dirsi perfettamente riuscita, poiché tutti gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti con successo. È stata organizzata dalla Sezione di Latina e diretta dal coordinatore del 4º Raggruppamento con la collaborazione del Comune di Sermoneta e della Sede nazionale Ana. Hanno partecipato all’esercitazione complessivamente 240 volontari (190 volontari Ana e 50 esterni). 

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    Sui Monti Berici

    All’approssimarsi della cerimonia conclusiva dell’esercitazione di Protezione civile del 3º Raggruppamento, le vie di Arcugnano, paese dell’hinterland vicentino, erano tutte imbandierate, ma deserte. Peccato - ho pensato con rammarico - la gente ha preferito andarsene al mare. Poi dalla strada è arrivato un rullar di tamburi, sono apparse le divise blu della Fanfara storica di Vicenza e dietro… una lunghissima fila di bambini, con genitori e insegnanti, in un turbinio di palloncini tricolori e gialli. 

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    Iniziano i lavori

    Sono stati mesi di grande impegno per il Consiglio Direttivo Nazionale, per il Presidente Sebastiano Favero e in particolare per la commissione Grandi Opere. Decine di sopralluoghi in Centro Italia, gli incontri con le amministrazioni comunali, con i tecnici e con i responsabili Ana per dar corpo ai quattro interventi, uno in ogni Regione colpita dall’ultima forte scossa che a inizio anno ha aggravato la già precaria situazione. 

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    FRANCIA - Noi ci siamo!

    La Sezione di Francia, fin subito dopo la prima scossa del 24 agosto 2016 che ha colpito il Centro Italia, ha dato il via a una raccolta fondi che ha raggiunto la somma di 7mila euro (già inviati alla Sede Nazionale) e di altri 1.500 euro raccolti successivamente. 

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    Sempre pronti

    In questo numero de L’Alpino e nei successivi, desidero portare a conoscenza dei nostri associati come sono distribuite le risorse di mezzi e materiali della nostra Colonna mobile. La Colonna mobile dell’Associazione Nazionale Alpini è un progetto, ancora in corso di implementazione, nata sulle molteplici esperienze acquisite tramite l’assistenza alla popolazione, dopo il sisma del 6 aprile 2009 che colpì L’Aquila e i suoi dintorni.

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    Milano non dimentica

    Il mese d’agosto è, o dovrebbe essere, l’occasione per recuperare quel lembo di vita che, essa stessa, con i suoi doveri, necessità, costrizioni e quant’altro, ci costringe date le circostanze, a non gustare pienamente delle grandi e piccole cose di ogni giorno.

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    In viaggio verso sud

    In seguito a vari sopralluoghi sono stati individuati quattro interventi, uno per ognuna delle nostre Sezioni direttamente coinvolte nel terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti sono stati presi in considerazione dopo aver consultato i sindaci, la gente e gli alpini del posto e prevedono la realizzazione di strutture polifunzionali a carattere definitivo da realizzarsi entro quest’anno, in modo da rispondere concretamente e tempestivamente alle esigenze della popolazione. Ad oggi sul conto aperto dall’Ana per la raccolta di fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia vi è la somma di 1.148.000 euro. Nel Consiglio Direttivo Nazionale del 25 febbraio verranno discussi gli interventi da realizzare. 

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    La forza di ricominciare

    Infuriati, feriti, fatalisti, combattivi, solidali. L’animo delle persone che ho incontrato nel viaggio tra l’Abruzzo e le Marche varia sulle sfumature di uno stesso sentimento. Oltre al dramma del terremoto che continua a scuotere il territorio gli abitanti hanno dovuto subire i gravi disagi connessi alle eccezionali nevicate. Giorni e giorni con strade interrotte e frazioni isolate, elettricità assente e comunicazioni impossibili: «Disastrati e tagliati fuori dal mondo», come mi ha detto un signore con amarezza. È come se le difficoltà esaltino virtù e difetti del carattere di ciascuno. Tutti vantano le loro ragioni, ma la verità è che tutti hanno ragioni da vendere. Sradicati dalle loro case e dalle loro comunità il disagio si somma alla paura di essere abbandonati, dimenticati.

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    Aiuti senza tregua

    Sono in autostrada e mi sto recando con Michele Longo a un appuntamento di protezione civile nel Veneto. È il 18 gennaio, il cielo è terso e il sole illumina le montagne. Una situazione climatica totalmente differente da quella delle regioni dell’Italia centrale, colpite dalle abbondanti nevicate.

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    Gli alpini per i terremotati

    Siamo tutti sconvolti dalle scene del violento terremoto che alle 3,36 del 24 agosto scorso ha colpito la zona tra il Lazio e le Marche, interessando principalmente i centri di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, provocando distruzione, morti e feriti. Fin dalle prime ore successive alle moltissime scosse che si sono verificate, la Protezione Civile Ana, su richiesta del Dipartimento nazionale di protezione Civile, è stata impegnata con alcune squadre di ricognizione, squadre alpinistiche e unità cinofile per la ricerca di dispersi sotto le macerie.

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    Una merenda solidale

    È bastata una email del professor Daniele Mozzoni, docente presso l’Istituto comprensivo Giacomo Ferrari di Parma e nipote di uno stimato socio Ana, a provocare la nostra entusiastica adesione alla “merenda solidale”. Questa iniziativa si ripete ormai da alcuni anni e coinvolge 18 classi per un totale di circa 500 ragazzi. Le terze preparano la merenda di metà mattina per tutti gli altri studenti che in questa occasione non si portano lo spuntino da casa, ma sono invitati ad acquistarlo ai banchetti preparati dagli studenti stessi, promuovendo in questo modo una piccola raccolta fondi da devolvere in solidarietà.

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    Il coraggio non trema

    A cavallo fra Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche, sta la parte nascosta dell’Italia più colpita dal sisma del 24 agosto 2016. Amatrice, Norcia, Accumoli, Arquata del Tronto e le loro tantissime frazioni hanno subito danni gravi, risultando in gran parte rase al suolo. Una notte tragica nel racconto di un testimone. «Siamo stati svegliati in piena notte da quella terribile, singola scossa, e siamo vivi per miracolo», mi racconta Stefano Piergiovanni che era ad Arquata del Tronto con sua moglie Lidia e le sue figlie Monica e Ludovica.

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