Protezione Civile
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  • News (20)

    Scosse e neve: la Protezione Civile Ana nelle zone colpite

    Dallo scorso 18 gennaio la Colonna mobile della Protezione Civile Ana è impegnata nell’assistenza alla popolazione nella provincia di Teramo. I volontari delle Sezioni Ana di Treviso, Padova, Bergamo, Como, Varese e Massa Carrara e Firenze sono all'opera a Castellalto e a Basciano che a causa delle abbondanti nevicate, sono rimasti isolati. «Grazie alpini - ha ripetuto il sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco - perché non ci fanno sentire soli».

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    Arquata del Tronto: inaugurato il nuovo polo scolastico realizzato dall'Ana

    Lo scorso 29 novembre, sotto una timida nevicata, è stato inaugurato il nuovo polo scolastico di Arquata del Tronto, composto da moduli prefabbricati antisismici. Si tratta di una struttura provvisoria ad uso delle scolaresche, in attesa della ricostruzione delle scuole definitive in una fase successiva.
    In poco più di un mese di lavoro i volontari della Protezione Civile Ana hanno realizzato la platea con i sottoservizi e hanno allestito i moduli abitativi, donati dalla Fondazione Rava - che si occupa di aiuti all’infanzia in Italia e nel mondo - con la partecipazione del Corriere della Sera e del Tg La7.

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    I volontari alpini nelle zone alluvionate

    I volontari della Protezione Civile ANA sono intervenuti fin da giovedì scorso nella zone colpite dall’alluvione in Liguria e in Piemonte, al seguito dei coordinamenti regionali.
    Gli interventi più impegnativi sono nel torinese, a Ceva e Mondovì, dove il presidente sezionale Gianpiero Gazzano racconta dell'opera dei volontari della sua Sezione: «Malgrado la presenza di una squadra che opera in provincia di Ascoli Piceno e precisamente ad Arquata del Tronto per il recente sisma che ha colpito l’Italia centrale siamo riusciti ad assicurare la nostra presenza nei Comuni di Roccaforte Mondovì, Ceva e Priola, in una quattro giorni che ha visto impegnata la nostra piccola realtà, anche con squadre destinate alla Colletta alimentare tenutasi sabato scorso».

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    In fase di ultimazione i lavori per la scuola di Arquata

    La costruzione del complesso scolastico ad Arquata del Tronto è entrata nella fase finale. I volontari della Protezione Civile Ana stanno ultimando i sottoservizi (energia elettrica, smaltimento delle acque reflue e approvvigionamento idrico) e l’allestimento dei moduli abitativi, donati dalla Fondazione Rava.
    Dopo le nuove scosse di fine ottobre che hanno ulteriormente lesionato alcuni edifici di Arquata, l'inaugurazione ufficiale della scuola dovrebbe slittare a fine novembre o inizio dicembre, in modo da soddisfare contestualmente le esigenze abitative della popolazione.

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    Terremoto in Centro Italia: aggiornamento sull'intervento dei volontari Ana

    Al 9 novembre i volontari Ana sono impegnati nell’assistenza alla popolazione nei Comuni di San Ginesio e nella frazione di Ripa, ad Apiro e a Bolognola. A Porto Sant’Elpidio sono attivi i mezzi fuoristrada della Protezione Civile Ana per prestare assistenza alla popolazione rimasta isolata, mentre a Tolentino i volontari stanno allestendo un magazzino per la raccolta di derrate e generi di prima necessità.
    L’Ospedale da campo dell’Associazione sta invece operando con il modulo di radiologia in supporto dell’ospedale di Norcia.

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    La Colonna mobile Ana in Umbria e nelle Marche

    La Colonna mobile dell’Ana sta operando nelle zone colpite dal forte sisma del 30 ottobre che ha avuto epicentro tra le Marche e l’Umbria. Appena dopo la scossa delle 7,40 i volontari di Protezione Civile Ana sono intervenuti con le unità cinofile della Sezione Abruzzi - le più prossime all’epicentro - e con i mezzi fuoristrada per dare assistenza alla popolazione nei Comuni rimasti isolati.

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    Interventi in Centro Italia dopo le nuove scosse. Continua la costruzione del polo scolastico ad Arquata

    Dopo le recenti scosse di terremoto in Centro Italia il Dipartimento nazionale di Protezione Civile ha attivato i volontari Ana che opereranno all’interno della Colonna mobile della Regione Emilia Romagna. Saranno impegnati nell’installazione di nuovi campi di accoglienza per poter ospitare parte degli oltre 4mila terremotati nella provincia di Macerata.

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    Nuovo polo scolastico ad Arquata del Tronto

    Continua l’impegno e la presenza dei volontari Ana di Protezione Civile nei luoghi del sisma in Italia Centrale. Settimana scorsa il coordinatore della Pc Ana Giuseppe Bonaldi e il segretario Michele Longo hanno effettuato un sopralluogo ad Arquata del Tronto durante il quale è stato programmato un intervento della Colonna Mobile Ana.

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    Aperta la scuola costruita dall'Ana ad Arquata del Tronto

    Gli alpini hanno lavorato duramente anche la notte e in due soli giorni hanno allestito tutto il necessario perché i novanta alunni di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) potessero tornare sui banchi, in orario per l’apertura dell’anno scolastico.

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    Inaugurato il polo scolastico a Montegallo, grazie agli alpini

    Il 25 settembre scorso, a un mese dal terremoto, è stato inaugurato il polo scolastico e amministrativo del comune di Montegallo. In sole tre settimane, da quando la Regione Emilia Romagna ha incaricato gli alpini emiliano-romagnoli di predisporre l’area, sono state realizzate le strutture che accoglieranno gli alunni e gli uffici amministrativi, resi inagibili dal terremoto. Oltre alla caserma della Forestale è stata installata una farmacia e ha trovato una sede stabile anche la chiesa.

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    Sisma: i progetti Ana in Italia Centrale

    Il presidente Sebastiano Favero ha scritto ai presidenti delle Sezioni ANA aggiornandoli sui progetti di intervento che l'Associazione sta mettendo a punto dopo il terremoto in Centro Italia.

    Caro Presidente,

    voglio aggiornarti, con la presente, in merito ai progetti di intervento nell’aree del Centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto. Dal punto di vista associativo in tali aree sono coinvolte tre delle nostre Sezioni e precisamente: Sezione Abruzzi (Amatrice), Sezione Roma (Accumoli), Sezione Marche (Arquata del Tronto). Dai primi contatti avuti con le rispettive amministrazioni comunali sono emerse alcune interessanti indicazioni per possibili nostri interventi attuabili con i criteri che hanno già caratterizzato i nostri recenti impegni in Abruzzo e in Emilia Romagna.

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    Terremoto: gli alpini al lavoro a Montegallo

    Dopo la prima fase dedicata all'approntamento e gestione del campo di accoglienza delle frazioni di Uscerno e Balzo (circa 250 ospiti), agli alpini emiliano romagnoli è stato affidato il compito di approntare le sedi provvisorie delle scuole, del Municipio, della Caserma della Forestale, di una farmacia e della Chiesa. Un'area di 2.500 mq è stata è stata spianata in modo da renderla accessibile alla trentina di camion che hanno portato i materiali per approntare il fondo.

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    Sisma Italia Centrale - Aggiornamento attività ANA

    Continua l’impegno dei Volontari ANA, inquadrati, pressoché nella loro totalità, nelle Colonne Mobili Regionali (Abruzzi, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Marche) nell’assistenza alla popolazione di Amatrice, Accumuli, Montegallo e diverse frazioni.
    Su generica richiesta formulata dal DPC e pervenuta ad ANA nei giorni scorsi, in merito all’allestimento di un complesso scolastico, abbiamo risposto positivamente.

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    Il soccorso dei volontari Ana nei paesi terremotati

    Continua purtroppo a salire i bilancio delle vittime del sisma che ha colpito il Centro Italia. Per tutta la notte si sono registrate centinaia di scosse, la più forte delle quali è stata di magnitudo 5.3 della scala Richter, avvertita nella zona di Norcia.
    Stanno continuano gli interventi dei volontari Ana delle squadre alpinistiche e di quelle cinofile di Verona, Bergamo e abruzzesi, mentre le squadre di ricognizione hanno terminato le operazioni e stanno rientrando. I volontari della Protezione Civile Ana stanno portando i soccorsi alla popolazione nei paesi colpiti con la Colonna mobile Regione Emilia Romagna e con la Colonna mobile dell’Abruzzo, mentre i volontari Ana del Veneto che nelle prime ore di ieri erano stati allertati, sono rientrati alla base, in attesa del via libera del Dipartimento nazionale che sta coordinando i soccorsi e che in una nota mette in evidenzia quanto sia compromessa la viabilità secondaria.

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    Terremoto in Centro Italia: il presidente Favero scrive alle Sezioni

    Il presidente nazionale Sebastiano Favero ha inviato una lettera ai presidenti delle Sezioni in cui viene fatto il punto sulle attività dell'Associazione dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia nelle scorse ore.

    Per il soccorso alla popolazione, in seguito al sisma che ha sconvolto alcuni paesi del Centro Italia, l'Associazione Nazionale Alpini ha messo a disposizione la propria Colonna Mobile che, però, le autorità preposte hanno finora ritenuto di non utilizzare.
    Per quanto attiene ad interventi del dopo terremoto, l'Associazione sicuramente farà la propria parte come d'altro conto ha sempre fatto in precedenti analoghe circostanze. Pertanto prego tutti Voi di non intraprendere iniziative singole, al fine di concentrare le risorse che si renderanno disponibili per un intervento che sarà individuato con il concorso delle Autorità e delle Sezioni interessate, tra quelli segnalati.

    Il Presidente Nazionale
    Sebastiano Favero

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    La Protezione Civile Ana in soccorso alla popolazione colpita dal terremoto

    Il violento terremoto che alle 3.36 di questa notte ha colpito la zona tra il Lazio e le Marche, ha interessato principalmente i comuni di Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto, provocando distruzione, morti e feriti. 
    Dalle prime ore successive alla scossa la Protezione Civile Ana, su richiesta del Dipartimento nazionale, è impegnata con alcune squadre di ricognizione, le squadre alpinistiche e le unità cinofile per la ricerca di dispersi sotto le macerie. La situazione è in rapida evoluzione e si prevede in serata l’arrivo in zona di altri volontari Ana per allestire i primi campi d’accoglienza.

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    Arrivano i droni nella Protezione Civile ANA, presentazione a Verona

    Il prossimo 13 novembre alle ore 15, al circolo ufficiali di Castelvecchio di Verona (in corso Castelvecchio, 4), nel corso di una conferenza stampa, il coordinatore della Protezione Civile Ana Giuseppe Bonaldi presenterà la nuova “Unità Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto” che, nell’ambito della Squadra Volo del nucleo della Sezione di Verona, introduce l’impiego dei droni in affiancamento ai velivoli ad ala fissa.

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    Maltempo in Campania: squadre della Protezione Civile Ana in aiuto alla popolazione

    Le squadre di Protezione Civile Ana stanno intervenendo in aiuto alla popolazione colpita dall’ondata di maltempo che ha provocato gravi danni e morte in Campania. I volontari dell’Ana di Massa Carrara e quelli di Napoli, al seguito della Colonna Mobile, sono impegnati dal 20 ottobre a Benevento, una delle zone più colpite. Altri volontari della Sezione Abruzzi sono partiti il 22 mattina, portando ulteriori idrovore.

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    L’Ospedale da Campo ANA in Macedonia

    Dal 15 al 21 giugno alcune unità del nostro Ospedale da campo saranno impegnate in un’esercitazione internazionale in Macedonia, denominata "IPA Campex". E' la prima del suo genere in Macedonia e ha lo scopo di promuovere la cooperazione, il coordinamento e l'interoperabilità dei Paesi che partecipano al meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea.

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    "Alpini 2014, tradizione e innovazione": mostra a Bergamo

    “Alpini 2014, tradizione e innovazione”: si intitola così la mostra organizzata dalla sezione ANA di Bergamo, in programma il 20 dicembre, dalle ore 9, nella Sala Consiliare del Palazzo della Provincia (in via Tasso, 8 a Bergamo).

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  • Articoli Alpino (20)

    Gli alpini per i terremotati

    Siamo tutti sconvolti dalle scene del violento terremoto che alle 3,36 del 24 agosto scorso ha colpito la zona tra il Lazio e le Marche, interessando principalmente i centri di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, provocando distruzione, morti e feriti. Fin dalle prime ore successive alle moltissime scosse che si sono verificate, la Protezione Civile Ana, su richiesta del Dipartimento nazionale di protezione Civile, è stata impegnata con alcune squadre di ricognizione, squadre alpinistiche e unità cinofile per la ricerca di dispersi sotto le macerie.

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    Una merenda solidale

    È bastata una email del professor Daniele Mozzoni, docente presso l’Istituto comprensivo Giacomo Ferrari di Parma e nipote di uno stimato socio Ana, a provocare la nostra entusiastica adesione alla “merenda solidale”. Questa iniziativa si ripete ormai da alcuni anni e coinvolge 18 classi per un totale di circa 500 ragazzi. Le terze preparano la merenda di metà mattina per tutti gli altri studenti che in questa occasione non si portano lo spuntino da casa, ma sono invitati ad acquistarlo ai banchetti preparati dagli studenti stessi, promuovendo in questo modo una piccola raccolta fondi da devolvere in solidarietà.

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    Il coraggio non trema

    A cavallo fra Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche, sta la parte nascosta dell’Italia più colpita dal sisma del 24 agosto 2016. Amatrice, Norcia, Accumoli, Arquata del Tronto e le loro tantissime frazioni hanno subito danni gravi, risultando in gran parte rase al suolo. Una notte tragica nel racconto di un testimone. «Siamo stati svegliati in piena notte da quella terribile, singola scossa, e siamo vivi per miracolo», mi racconta Stefano Piergiovanni che era ad Arquata del Tronto con sua moglie Lidia e le sue figlie Monica e Ludovica.

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    Un grazie dal Centro Italia

    Vorrei con questa piccola nota ringraziare tramite il nostro giornale tutti quei Gruppi e i singoli alpini che discretamente, ma concretamente hanno inviato aiuti e sostegno economico alla popolazione di Amatrice, sia privatamente sia delegando il mio Gruppo. A nome mio personale e di tutti i miei associati esprimo un profondo ringraziamento per la determinazione e l’affetto che tutti gli alpini d’Italia ci hanno dimostrato. 

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    Senza barriere

    I volontari della Protezione Civile dell’Ana sono particolarmente soddisfatti per il riconoscimento arrivato, alla fine di novembre, dal sindaco di Asti per quanto compiuto durante la recente Adunata nazionale nella città piemontese. Per tradizione, i volontari di Pc dimostrano il loro spiccato senso di solidarietà realizzando, ogni anno, interventi di natura ambientale e sociale da donare alla città che ospita l’Adunata.

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    Riuniti per crescere

    L’opportunità di formare e informare i volontari sulle numerose tematiche di Protezione Civile, in primis la gestione del sisma che ha interessato l’Italia Centrale e che continua a tenerci operativi, ha suggerito un nuovo incontro a Casale Monferrato (Alessandria). Aver scelto la città di un territorio appartenente al 1º Raggruppamento è il frutto di una decisione ponderata che mira a bilanciare le diverse riunioni che si sono tenute a Motta di Livenza (Treviso) nel 2015.

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    Inizia la ricostruzione

    «Questa costruzione è la prima in assoluto che viene realizzata nella comunità di Arquata dopo il sisma del 24 Agosto 2016», afferma commosso il sindaco Aleandro Petrucci mentre ricevere le chiavi della nuova scuola. L’evento ha naturalmente un significato particolare, quale forte auspicio per nuove iniziative che si svilupperanno. Ha ringraziato la Fondazione Rava che ha contribuito a sostenere l’iniziativa dal punto di vista economico e in particolare gli alpini che «hanno accettato l’impegno di realizzare tutte le infrastrutture e non ci hanno mai abbandonato: non c’è stato vento o pioggia che li abbia fermati». 

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    Dov’erano gli alpini

    L’impegno dell’Ana in soccorso alla popolazione coinvolta dal sisma sta continuando anche con lo smontaggio di strutture precedentemente installate, utili per altre ricollocazioni. Abbiamo superato complessivamente le 10mila giornate/uomo. Da poco abbiamo chiuso i gemellaggi con Ripe San Ginesio e Apiro, alcuni volontari del 4º Raggruppamento sono a Sant’Elpidio, mentre San Ginesio è presidiato dal 2º Raggruppamento. A Tolentino e Bolognola ci sono volontari provenienti dal 3º Raggruppamento e altri volontari dell’Ana Regione Emilia Romagna sono a Caldarola.

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    Si ricomincia

    Ero quasi certo ci fossero tutti i presupposti per concludere in modo positivo la ripresa delle attività e della vita nei territori dei Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, le aree più colpite dal sisma del 24 agosto scorso, pur con il ricordo straziante dell’alto numero di vite umane strappate all’affetto dei propri cari.

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    Primo campionato

    Si è svolto in Val Seriana (Bergamo) il primo campionato delle Unità cinofile da soccorso (Ucs) dell’Ana organizzato dal Nucleo Argo della Sezione di Bergamo. Una prima volta che ha messo in evidenza la sintonia tra cane e conduttore, grazie anche alla partecipazione di una cinquantina di unità. Debutto con la prova libera sui vari campi delle unità sezionali e, a seguire, sorteggio per l’assegnazione dei numeri di pettorale consegnati poi ai concorrenti.

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    Alpini...sti

    All’interno della Colonna Mobile Ana operano, per necessità emergenziali o di prevenzione, dei volontari appositamente addestrati e attrezzati, che rappresentano diverse specialità inquadrate nei cosiddetti moduli, quali gli antincendio boschivo, le unità cinofile da soccorso, le trasmissioni, la sanità, l’idrogeologico, l’informatico, i sub e gli alpinisti. Questi ultimi si sono ritrovati per un’importante e qualificata esercitazione a Trichiana (Belluno) per fare il punto sulla normativa vigente, oltre che per esplorare altre opportunità d’impiego.

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    Terremoto a quota 1.600

    L’impressionante faglia che spacca la costa del Redentore - Monte Vettore - sui Monti Sibillini, le cui immagini sono state rilanciate da tutti i media internazionali, si apre a poche centinaia di metri dal Rifugio Ana di Forca di Presta, nel comune di Arquata del Tronto, intitolato alla Medaglia d’Oro Giovanni Giacomini di Ascoli Piceno. La struttura sorge a 1.560 metri di quota ed è il più elevato avamposto presidiato dall’uomo sul monte Vettore. 

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    Un camper di speranza

    Come alpini del Gruppo di Leonessa il 2 settembre siamo andati a consegnare un camper che ci ha regalato un amico di Lino Cesaretti di Roma. Lo abbiamo consegnato al Capogruppo di Accumoli perché lui e la sua famiglia devono e vogliono rimanere vicino alla stalla delle capre che accudiscono. 

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    Alpini alla Reas

    La Rassegna Esposizione Attrezzature di Sicurezza (Reas) è la fiera leader in Italia nel settore dell’emergenza e del primo soccorso. Grazie alla presenza delle principali realtà produttive e commerciali di settore e al forte legame con le Istituzioni, i Corpi dello Stato, gli enti e le associazioni di volontariato, Reas ha conquistato la leadership nazionale degli eventi di settore e guarda all’internazionalizzazione come chiave di ulteriore crescita e sviluppo. 

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    Orizzonti nuovi

    Quali sono le parole in grado di lenire una sofferenza immensa, che deriva dalla perdita violenta ed improvvisa degli affetti più cari e dalla disintegrazione della propria casa, dalla cancellazione del proprio paese? Forse non esistono. Allora contano i fatti, la presenza, la vicinanza; la testimonianza che sei lì accanto e che, sicuramente, ci sarai ancora, anche dopo l’emergenza. Un ruolo, questo, che pare ritagliato su misura per gli alpini. 

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    Un atteso ritorno

    Organizzare un’esercitazione è senza dubbio un impegno complesso, non solo per l’attività operativa vera e propria, ma anche per la ricerca di finanziamenti. Per queste ragioni sono compiaciuto che il neo coordinatore della Protezione Civile del 1º Raggruppamento, Gianni Gontero, si sia assunto questo impegno, considerato il fatto che, a memoria, non ricordo ci sia stata un’esercitazione locale con una così ampia partecipazione (erano circa 600 i volontari). 

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    Seicento penne d’oro

    In più occasioni viene ricordato che la Protezione Civile Ana ha ricevuto il seme della sua nascita in occasione delle attività di soccorso prestate dopo il terremoto in Friuli. Lo spirito di solidarietà di quegli alpini è lo stesso che alimenta l’animo di chi ha partecipato alle emergenze in Abruzzo nel 2009, in Emilia Romagna nel 2012 e nel Centro Italia colpito dal terremoto il 24 agosto di quest’anno.

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    I colori della speranza

    “Ciao, io mi chiamo Lucrezia e ho 9 anni. Spero che il regalo che vi ho fatto vi piaccia. Sapete, anche da me è venuto il terremoto e anch’io ho dormito nelle tende come voi. Ora qui da me è tutto ricostruito, non vi preoccupate, anche voi tornerete presto nelle vostre case. Non abbiate paura”. Quando i grandi pensano di sapere tutto, spesso sbagliano, e come altrettanto spesso accade i bambini ci sorprendono con dei gesti così semplici, ma così unici da lasciarci senza parole. 

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    Nel cuore della gente

    Si dice che la casa è dove abita il cuore, il luogo in cui le emozioni prendono forma, fra ricordi e affetti più cari. Uno spazio tangibile, per usare un’accezione meno romantica, fatto di piccole certezze quotidiane, un confine pressoché naturale tra noi e gli altri dove potersi rifugiare, sentirsi liberi o semplicemente essere.

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    La ferita riaperta

    Dei giorni appena successivi alla grande scossa del 2009 in Abruzzo ricordo la sofferenza delle persone, lo sconforto per essere stati sradicati dalle proprie case e l’incertezza dei giorni nelle tendopoli. Su tutte l’immagine di un anziano in un campo, in fila per il pasto serale. Le guance scavate ancora sporche di terra, una ferita sul naso. Coppola in testa, indosso un maglione pesante di due misure più grande. Tra le mani una vaschetta di pasta e una latta di carne in scatola. Lo sguardo fisso nel vuoto, il terrore ancora negli occhi.

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