Bolzano 2012
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  • News (20)

    “Quel giorno da alpino che non potrò mai dimenticare”: i vincitori

    La giuria del concorso “Quel giorno da alpino che non potrò mai dimenticare”, promosso dal Comitato Organizzatore in occasione dell’Adunata di Bolzano, ha scelto, tra gli oltre duecento elaborati, i cinque migliori racconti sulla naja: “Gemona” di Luigino Bravin, “Mandi, mandi” di Gianfranco Dal Mas, “Strategia «umana» in Mozambico” di Marco dalla Torre, “Una storia d’alpini e di scarpe” di Alessandro Borgotallo e “9 ottobre 1963 disastro del Vajont” di Renato Bogo.

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    Concorso "Quel giorno da alpino che non potrò mai dimenticare", entro settembre i vincitori

    “Quel giorno da alpino che non potrò mai dimenticare” è il concorso di racconti sulla naja promosso dal Comitato Organizzatore in occasione dell’Adunata di Bolzano. I lavori inviati nei mesi scorsi sono stati valutati da una giuria che si riunirà il 21 settembre per decretare i vincitori.

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    Lettera del sindaco Spagnolli: "E' stata una festa della città, in italiano, aperta a tutti"

    L'85ª Adunata Nazionale degli Alpini è ormai un ricordo, ma resterà molto a lungo nella memoria di chi ha avuto la fortuna di esserci. L'atmosfera di sana normalità dello stare insieme che si è respirata, non mediata da tutti quei particolari paletti mentali, che definirei etnically correct, che nella nostra città e nella nostra terra siamo abituati ad applicare a gran parte delle nostre azioni, ha consentito a migliaia di Bolzanini e di Altoatesini o Sudtirolesi che dir si voglia (eccolo qui un paletto), insieme con le migliaia di Alpini convenuti, di vivere momenti di serena e gioiosa leggerezza, come è ovvio che sia quando si fa festa.

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    Cappelli persi e trovati a Bolzano

    Anche all'ultima adunata di Bolzano sono stati persi e trovati alcuni cappelli. Di seguito riportiamo la lista che sarà aggiornata regolarmente.

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    Il presidente Perona: “A Bolzano un’Adunata storica, condivisa da tutti”. Oltre 300.000 per le penne nere

    “Quella di Bolzano è stata un’Adunata storica, condivisa da tutti i cittadini, una grande festa popolare in cui hanno trionfato lo spirito di fratellanza amicizia e responsabilità. Grazie ai cittadini di Bolzano e alle istituzioni locali che hanno lavorato con noi per questo straordinario successo”, con queste parole Corrado Perona, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, ha chiuso l’85ª Adunata delle Penne Nere. Oltre 300mila persone sono arrivate nella città altoatesina per assistere alla sfilata degli alpini, durata più di 10 ore.

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    Bolzano: il Centro Addestramento Alpino ricorda il 1° caporal maggiore Simone Gamba

    Alle 11.30 gli istruttori del Centro Addestramento Alpino di Aosta presenti alla Cittadella degli Alpini hanno voluto ricordare il 1° caporal maggiore Simone Gamba - scomparso due giorni fa sul massiccio del Monte Bianco - arrampicandosi tutti insieme sulla parete che hanno allestito con l'Associazione Nazionale Alpini per i giovani visitatori dello spazio espositivo delle Truppe Alpine.

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    I messaggi delle autorità agli alpini in occasione dell'Adunata

    Il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e il sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri hanno inviato dei messaggi al presidente dell’ANA Corrado Perona in occasione dell’Adunata  a Bolzano.

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    Il messaggio del Presidente della Repubblica agli alpini

    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio al presidente dell’Associazione Nazionale Alpini in occasione dell’Adunata a Bolzano.

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    Bolzano, l'alzabandiera apre ufficialmente l'Adunata

    Bolzano - In un’atmosfera solenne ma insieme gioiosa e di grande partecipazione si è svolta questa mattina la cerimonia dell’alzabandiera, il primo atto ufficiale della 85ª Adunata nazionale degli alpini. Il benvenuto ufficiale è stato dato dal segretario generale dell’Associazione, gen. Silverio Vecchio, accolto da un lungo applauso.

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    Sfila tra gli applausi la Bandiera del 6°. Il sindaco Spagnolli: "Le nostre si amano, quelle degli altri si rispettano"

    Bolzano - Era uno spettacolo molto atteso, quello del passaggio della Bandiera di guerra del 6° Alpini per le vie della città, momento suggestivo dell’adunata degli alpini, secondo solo alla grande sfilata della domenica per partecipazione della gente e spettacolarità. L'Adunata è un insieme di momenti racchiusi nello spirito alpino: quello del ricordo e dell'onore ai Caduti, a tutti i Caduti sotto qualsiasi bandiera, perché, come ha detto il sindaco Spagnolli accogliendo la Bandiera in piazza Walther, troncando le polemiche sulle bandiere avvenute nei giorni scorsi: “Ogni discussione sulle bandiere deve tenere conto di un elemento fondamentale: quelle nostre si amano, quelle degli altri si rispettano”. 

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    "E qui, quando fiorirà la terra?", presentazione a Bolzano

    Giovedì 10 maggio, alle ore 18, presso la Biblioteca provinciale italiana "Claudia Augusta", via Mendola 5 a Bolzano, sarà presentato il volume di Paolo Zanlucchi, Consigliere Sezionale di Trento, "E qui, quando fiorirà la terra? Lettere del tenente cappellano don Onorio Spada. Marzo 1942-settembre 1943".

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    Adunata 2012 - La sfilata in TV e su internet

    Per tutti coloro non potranno essere presenti a Bolzano, quest'anno sarà ancora più facile riuscire seguire in televisione e su internet gli avvenimenti più importanti della Adunata. Ana.it, Rai Tv, e altre 11 televisioni private seguiranno l'Adunata nazionale e, sopratutto domenica, offriranno agli spettatori un'ampia scelta di programmi, trasmettendo chi integralmente chi parzialmente la sfilata.

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    Piano di mobilità per l'Adunata a Bolzano

    In occasione dell'Aduanta è previsto un dettagliato piano per la mobilità che è visibile dal segente link: 

    www.adunatabz2012.it/it/viabilita/piano-mobilita

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    A Bolzano con l'amico a quattro zampe: obbligo di vaccinazione

    A tutti gli alpini ed accompagnatori che parteciperanno alla prossima Adunata nazionale a Bolzano, intenzionati a portare al seguito il loro fedele amico a quattro zampe, comunichiamo che nella provincia di Bolzano vige l’obbligo della vaccinazione antirabbica, e quindi tutti i cani che anche provenendo da zone non endemiche arrivano in provincia di Bolzano anche solo per uno o due giorni, devono essere preventivamente vaccinati.

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    Annullo postale dell'Adunata di Bolzano

    L’annullo postale dell'Adunata di Bolzano sarà disponibile sabato 12 e domenica 13 maggio in due gazebo allestiti in piazza Domenicani e all’ingresso meridionale del ponte Talvera. Il cofanetto di cinque cartoline è acquistabile al costo di 6 euro.

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    "Inno di Mameli" e "La leggenda del Piave" durante la sfilata? Il divieto risale al 2003

    La Sede Nazionale ANA ricorda che il divieto di suonare all'Adunata l'Inno nazionale e "La leggenda del Piave" durante la sfilata della domenica risale al 2003, allorquando il Consiglio Direttivo Nazionale, nella seduta del 15 febbraio, approvò il “Cerimoniale A.N.A.” che è in tal modo diventato parte integrante del Regolamento nazionale dell'Associazione.

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    Bolzano: un libro e una mostra per raccontare gli alpini

    Nelle sale espositive del Centro Trevi è stata inaugurata la mostra fotografica ed è stato presentato il libro "Alpini, un racconto contemporaneo", promossi dalla Provincia Autonoma su iniziativa del vice presidente della Giunta Christian Tommasini.

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    "Responsabilità per una Patria migliore", il presidente dell'Associazione Nazionale Alpini presenta l'85ª Adunata

    Con un minuto di silenzio in memoria dei Caduti di tutti le guerre si è aperta a Bolzano nella sala consiliare la conferenza stampa di presentazione dell’85ª Adunata Nazionale Alpini che si terrà nel capoluogo altoatesino dall’11 al 13 maggio prossimo. Erano presenti Corrado Perona, presidente dell'Associazione Nazionale Alpini; il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli; il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder e il comandante delle Truppe Alpine generale Alberto Primicerj.

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    Adunata Bolzano - Pronte le mappe per navigatori satellitari.

    Come già accaduto negli anni passati Ana.it è lieta di mettere a disposizione di tutti gli alpini le mappe per navigatori satellitari dedicate alla Adunata di Bolzano.
    Scaricando i file, appositamente realizzati, e caricandoli sul proprio navigatore, sarà possibile avere una guida interattiva che, oltre a illustrare i principali punti di interesse turistico della città, offrirà informazioni precise e puntuali riguardanti l'organizzazione della Adunata indicando tutti i punti sensibili già presenti nella mappa publicata su L'Alpino e su Google Maps. 

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    "Olimpiadi alpine": i CaSTA raccontati dalle foto di Emilio Corrado

    Dal 2 al 13 maggio, presso il Circolo Unificato dell’Esercito in via Druso 20, a Bolzano, sarà allestita la mostra fotografica “Olimpiadi alpine” con le immagini scattate dal primo maresciallo Emilio Corrado in occasione dei Campionati Sciistici delle Truppe alpine che si svolgono in Alta Val Pusteria. 

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    Bolzano: restituiti 35mila euro

    Non capita tutti i giorni che parte dei soldi pubblici stanziati per una grande manifestazione vengano restituiti e tornino a disposizione della collettività. È successo in occasione dell’ultimo atto ufficiale dell’Adunata nazionale di Bolzano, quando una delegazione del Comitato Organizzatore è stata ricevuta al Consiglio comunale per sancire la conclusione della pratica amministrativa e della convenzione relativa all’evento.

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    Un racconto per immagini dell’Adunata a Bolzano

    Un racconto per immagini dell’Adunata: promotrice la Provincia autonoma di Bolzano. Il video, che ha un gradevole sottofondo musicale ed è targato Alto Adige-Südtirol, è composto da immagini del fotografo Ivo Corrà di “questa celebrazione fatta di facce oneste e di allegria, di cameratismo e valori alpini, di altruismo e solidarietà, di accoglienza e simpatia da parte dei cittadini”. Nella presentazione c’è l’augurio “di poter ripetere in un prossimo futuro questa bella esperienza” che indurrà certamente gli alpini a tornare a visitare queste montagne dove “troverete sempre le porte aperte e una calda accoglienza”.

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    Il grande abbraccio di Bolzano

    L’incontro tra i vertici dell’Associazione e le autorità locali all’Auditorium di via Dante è stato uno dei momenti ufficiali più importanti dell’Adunata di Bolzano, soprattutto per la nutrita presenza in platea, con gli alpini, di numerosi sindaci altoatesini, provincia dove convivono la comunità italiana, sudtirolese e ladina. Ed è stata una standing ovation per il presidente nazionale Corrado Perona con tutto il pubblico ad applaudire le sue espressioni di amore incondizionato per gli alpini e per l’Italia, in un momento delicato per il nostro Paese, concetti che sono stati richiamati partendo da tre parole che componevano il motto dell’Adunata nazionale: amicizia, fratellanza, responsabilità.

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    “Una festa che ha cambiato la città”

    Sono rimasti solo tre giorni ma sono riusciti a compiere un piccolo miracolo: coinvolgere nella loro festa una città in genere freddina come Bolzano. L’Adunata degli alpini ha portato una ventata di allegria che ha contagiato tutti, di entrambi i gruppi linguistici. Anche i più scettici che alla vigilia dell’Adunata avevano pensato di “scappare” da quello che immaginavano come un weekend di caos e possibili tensioni etniche, alla fine si sono dovuti ricredere.

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    Con l’alzabandiera parte l’Adunata che farà storia

    L’Adunata è stata aperta ufficialmente venerdì mattina, con l’alzabandiera in piazza Mazzini. Alle 9 c’era un quadrato di vessilli, gagliardetti e una compagnia del 2° reggimento alpino Trasmissioni davanti al palco con tre pennoni: per la bandiera italiana, quella dell’Europa e di Bolzano. In prima fila le massime autorità, con il sindaco, il prefetto, il questore, il vice presidente della Provincia Tommasini. Il segretario generale dell’Associazione, gen. Silverio Vecchio - accolto da un caloroso applauso che ha fatto comprendere con quanta partecipazione fosse atteso quel primo momento dell’Adunata - ha dato il benvenuto alle centinaia di alpini e bolzanini che gremivano la piazza.

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    È stato bello. Davvero

    “È stato bello”, così ha commentato la stampa, compresa quella di lingua tedesca: “Wir feiern gemeinsame Werte” (“Festeggiamo valori comuni”). “Alpini, tornate”. Nulla sarà più come prima a Bolzano, che lunedì mattina si è svegliata diversa. Eppure le strade erano pulite, come sempre. Come sempre il traffico scorreva, gli autobus erano puntuali alle fermate. Dell’invasione degli alpini restava solo tanta nostalgia perché la città sembrava vuota. Solo sui prati che costeggiano l’Isarco, il torrente che taglia in due la città, c’era qualche tenda smontata fra masserizie pronte per essere caricate sulle auto. L’erba non mostrava alcun passaggio, non una carta per terra. Traffico di biciclette lungo le piste ciclabili, qualche bolzanino passeggiava sui sentieri, con bambini, carrozzine: come sempre.

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    Vivere l'Adunata in Provincia

    MERANO - Per l’occasione, tutti alla rinata “Rossi”

    “Alpini a Merano” è il titolo dell’opuscolo col quale la città del Passirio ha accolto da vecchi amici i partecipanti all’Adunata altoatesina. Merano ha un ruolo centrale nella storia delle penne nere. Vi nacquero la Divisione Tridentina (1935) e la brigata Orobica (1953). Vi sono confluiti nella tre giorni dell’Adunata, alpini che avevano trovato alloggio in val Venosta, nella bassa atesina e in val di Non, in Trentino. Grande l’impegno profuso dai Gruppi della zona (quello di Merano in particolare, ma anche Sinigo, Marlengo e Lana). Le manifestazioni sono cominciate il 28 aprile con l’apertura della mostra e la presentazione del libro “Alpini. Un racconto contemporaneo” (una riuscita collaborazione tra Provincia e Comune).

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    Il sindaco Spagnolli: grazie, alpini, grazie concittadini

    Sono un Sindaco fortunato: ho potuto vedere nella mia città un’Adunata Nazionale degli Alpini, cercata con caparbietà da pochi visionari, concessa con magnanimità e con qualche perplessità dall’ANA Nazionale e vissuta poi con un entusiasmo indescrivibile da tantissimi.

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    I temi caldi: futuro associativo e soci aggregati

    Nel pomeriggio di venerdì 11 maggio, presso la sala principale del Comune di Bolzano, ha avuto luogo l’incontro tra il consiglio direttivo dell’ANA e le rappresentanze delle Sezioni e Gruppi autonomi all’estero. A presiedere l’incontro è il delegato ai contatti con le Sezioni all’estero Ferruccio Minelli, essendo il presidente Perona impegnato in altra manifestazione. Sono presenti il vice presidente vicario Sebastiano Favero, il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli e numerosi consiglieri nazionali. Fatto l’appello delle Sezioni presenti, Minelli esordisce sottolineando l’importanza della riunione in quanto è l’unico momento in cui è possibile trattare i problemi che emergono da una realtà così vasta e complessa come quella degli alpini che vivono all’estero. E conclude: “I problemi voi li vivete, noi li conosciamo”.

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    Speaker: i magnifici 4 (+1)

    Ecco le …voci dell’Adunata, e delle manifestazioni di contorno. Hanno raccontato quel lungo romanzo che è la storia degli alpini e dell’Associazione, con le sue Sezioni, i Gruppi, le fanfare, la sfilata, momento per momento.

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    La Bandiera del 6° Alpini fra orgoglio e applausi

    Era uno spettacolo molto atteso, quello del passaggio della Bandiera di guerra del 6° Alpini per le vie della città, appuntamento suggestivo dell’Adunata, secondo solo alla grande sfilata della domenica per partecipazione della gente e spettacolarità. L’Adunata è un insieme di momenti racchiusi nello spirito alpino: l’alzabandiera del venerdì mattina, l’arrivo della bandiera di uno dei reggimenti, la sera; la resa degli onori ai Caduti, l’incontro con gli alpini che vivono lontani dall’Italia… e via via fino alla sfilata e all’ammainabandiera che chiude questo grande incontro. La bandiera del 6° Alpini è uscita dal palazzo Alti Comandi di piazza Diaz preceduta della fanfara della brigata alpina Taurinense, scortata da una compagnia del 6° e una compagnia mista del 2° Trasmissioni e del 24° di manovra di Merano.

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    “Dobbiamo copiare da voi per superare la crisi”

    I rappresentanti delle sezioni all’estero e quelli dell’IFMS, la Federazione internazionale dei soldati di montagna, si sono riuniti sabato mattina all’auditorium Haydn: era uno degli appuntamenti più importanti e molto atteso dagli alpini che vengono all’Adunata da tutte le parti del mondo. Sono giunti dall’Argentina, Australia, Belgio, Brasile, dalla sezione Balcanica-Carpatica-Danubiana, Canada, Cile, Colombia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, New York, dalla sezione Nordica (Svezia, Norvegia e Danimarca), Sudafrica, Svizzera, Uruguay. Per l’IFMS c’erano il segretario generale della Federazione, lo sloveno gen. Bojan Popgrajc e le delegazioni di Bulgaria, Germania, Francia Slovenia, Spagna e Svizzera.

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    In visita al S.O.N. alla caserma Huber

    Sabato di buon mattino il nostro presidente nazionale Corrado Perona, accompagnato dal sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli e dal generale Fausto Macor, vice comandante delle Truppe alpine e comandante della Divisione Tridentina (nella foto in basso) ha fatto visita agli alpini del SON, il Servizio d’Ordine Nazionale: sono gli alpini che svolgono il servizio d’ordine nei giorni dell’Adunata e tanti compiti per il buon svolgimento della grande manifestazione alpina.

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    Cittadella alpina: successo record

    L’Adunata di Bolzano ha riservato alla Cittadella degli Alpini un successo record inaspettato: in quattro giorni oltre 50.000 visitatori di ogni età hanno affollato gli stand di tutte le specialità delle Truppe Alpine allestiti sui prati del Talvera. Ed è stata proprio la posizione a portare un pubblico senza precedenti a vedere da vicino mezzi, armi ed equipaggiamenti di ultima generazione in dotazione ai reparti alpini e di tradizione alpina.

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    Alpini, per favore ritornate

    Bolzano è un bijou, nemmeno una carta a terra o un fiore calpestato. L’avevano detto, ma non ci si credeva. Sembrava impossibile uscire indenni dall’assalto dei trecentomila. Pareva impossibile alla città dove regna un ordine asburgico, in cui si passa il tempo a pettinare i fili d’erba delle aiuole. E invece ci sono riusciti. «Alpini, per favore ritornate ». Stava scritto così su uno striscione appeso lunedì mattina fuori da un terrazzo, lungo le vie della sfilata. Il giorno dopo l’Adunata, inutile negarlo, i bolzanini si sono risvegliati tutti un poco depressi, intristiti, col magone: mai avrebbero pensato di vivere una simile magnifica baraonda; ora è finita e non vedono l’ora che ricapiti.

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    Corone e onori ai Caduti dei due fronti

    Venerdì mattina, conclusa la cerimonia dell’alzabandiera, da piazza Mazzini, il presidente Perona con il Consiglio Direttivo Nazionale, il comandante delle Truppe alpine e il picchetto d’onore si sono trasferiti al rione di san Giacomo, per rendere omaggio ai Caduti sepolti nel cimitero militare formato da due settori attigui, con soldati dell’esercito austro-ungarico della prima guerra mondiale e altoatesini Caduti nella seconda guerra mondiale nei diversi fronti con l’esercito tedesco.

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    Mai vissuta una tale atmosfera di festa e amicizia

    “Sul cappello, sul cappello che noi portiamo c’è una lunga, c’è una lunga penna nera…”. Quella penna nera “che a noi serve da bandiera” purtroppo io non l’ho mai portata. Sono nato e cresciuto in una cittadina di confine, a Vipiteno, dove gli alpini erano di casa, erano amici di tutti. Grande appassionato di sci e di montagna, sognavo sin dai tempi del liceo di poter frequentare la mitica scuola militare alpina di Aosta o comunque di poter essere arruolato in qualche battaglione alpino ma per la morte prematura di mio papà (proprio il giorno della visita di leva, un giorno di grande dolore e non di gioia come per i coscritti del ’37) venni esonerato dal servizio militare.

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    Un dono alla città dalla P.C. ANA: lavori e servizi

    La sensibilità per il patrimonio culturale, la natura e l’ambiente è uno dei tanti valori che contraddistingue gli alpini. Come segno tangibile di riconoscimento alla comunità che ospita l’evento, gli alpini della Protezione Civile dell’ANA nei giorni che hanno preceduto l’Adunata, hanno realizzato alcuni interventi di ripristino e sistemazione di opere ed infrastrutture pubbliche a beneficio della Città di Bolzano e della comunità cittadina. Con il coordinamento del Servizio Tecnico Ambientale e di Progettazione del Verde del Comune di Bolzano, sono stati individuati quattro importanti interventi ambientali dedicati al capoluogo e realizzati in maniera curata e professionale. Lunedì 7 maggio gli alpini della Protezione Civile, si sono messi all’opera per dare il meglio di sé per l’esecuzione delle opere individuate congiuntamente con l’amministrazione comunale.

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    Il vescovo Muser: alpini rimanete nella tradizione cristiana

    La liturgia ricca di parole d’amore, per il comandamento di pace pronunciato da Gesù agli apostoli riuniti prima dell’Ascensione, di amarsi l’un l’altro, è stata al centro della celebrazione della Messa in Duomo officiata sabato pomeriggio dal vescovo di Bolzano e Bressanone monsignor Ivo Muser. Il quale ne ha tratto lo spunto per proiettarsi nella molteplice realtà altoatesina, dove esistono culture, consuetudini, idiomi diversi che devono ispirarsi ad “una convivenza pacifica, dignitosa e di rispetto per l’altro”. L’omelia è stata pronunciata in un duomo gremito in ogni posto, con autorità schierate in prima fila, fra cui il sindaco Spagnolli, il presidente nazionale Perona, il vice presidente della Provincia Tommasini, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito gen. Graziano, e il comandante delle Truppe alpine gen. Primicerj, in una cornice di vessilli e gagliardetti ed il Labaro sull’emiciclo dell’altare.

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    La forza della penna

    Il momento più emozionante di un’Adunata è l’alzabandiera che apre ufficialmente la manifestazione. È percepibile ovunque l’orgoglio di appartenenza, la tensione emotiva e la preoccupazione che tutto possa svolgersi senza inconvenienti. Vedere i simboli dell’Europa, dell’Italia e della città di Bolzano che giocano con le bizzarrie del vento non lascia indifferenti. Passato e presente s’intrecciano in quello scorrere del tempo che relativizza anche i pregiudizi più tenaci a morire. “I nostri simboli - dirà qualche ora dopo il sindaco Luigi Spagnolli - si amano, quelli degli altri si rispettano”.

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