L'alzabandiera in piazza Carli

Asiago, 12 maggio L'alzabandiera, alle nove precise in piazza Carli, ha aperto ufficialmente la 79ª adunata nazionale. Una compagnia di alpini del 7º reggimento aveva reso gli onori al Gonfalone della Città di Asiago e al nostro Labaro scortato dal presidente Perona e dai consiglieri nazionali. La cerimonia si è conclusa con la deposizione alle note del Piave di una corona alla lapide che, nel colonnato del Municipio, ricorda i Caduti. E' stato un momento breve ma intenso, perché sono stati rievocati tutti i nostri Caduti, i nostri Padri che sull'altopiano scrissero il destino dell'Italia.

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Nove ore di sfilata e di applausi

Asiago, 14 maggio Con l'ammainabandiera in piazza Carli si è conclusa la 79ª adunata nazionale degli alpini, ad Asiago. Una splendida sfilata, pur bagnata a momenti da pioggia anche scrosciante, ha ripagato di tante fatiche e dell'impegno che ha coinvolto non soltanto la Sede nazionale e la Sezione di Asiago, ma anche Comune, Provincia, Regione, vigili urbani, polizia e carabinieri.»»

All'ANA la cittadinanza di Asiago

All'Associazione Nazionale Alpini è stata conferita la cittadinanza o­noraria di Asiago. La cerimonia si è svolta nella fastosa cornice della Sala del Consiglio comunale, presente il presidente nazionale Corrado Perona, che ha ricevuto dalle mani del presidente del Consiglio comunale Augusto Brugnaro e del sindaco Andrea Gios la pergamena e la statuetta del fauno, uno dei simboli della città, copia della storica fontana della piazza del Comune. La storia degli alpini è la storia di Asiago , ha detto il sindaco, il quale ha ricordato i solidi e inossidabili princîpi morali che uniscono gli alpini e che sono identici a quelli che pervadono gli abitanti dell'Altipiano , ed ha concluso che il vostro attaccamento alla Patria è un alloro che nemmeno l'abolizione della leva potrà offuscare .»»

Quattro ore sull'Ortigara

Asiago, 13 maggio E' stato il giorno dell'Ortigara. Quasi settecento alpini si sono dati appuntamento alla Colonna Mozza per ripetere il convegno , a 86 anni di distanza da quello del 6 settembre 1920. In quell'occasione gli alpini della neonata ANA si riunirono per ricordare i 22.000 compagni d'arme, di 24 battaglioni alpini che lasciarono la vita su quelle balze in una delle maggiori carneficine della prima guerra mondiale.»»

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