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W le fanfare!


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La Sezione Bolognese Romagnola ha ospitato a Forlì il 7º raduno dei congedati delle cinque fanfare alpine. La città non aveva mai accolto né vissuto la presenza di tante penne nere, con tutto il significato espresso dalle fanfare nella loro imponente maestosità. I musicanti arrivati nella mattinata del 22 settembre, si sono immediatamente prodigati nelle prove al Teatro Fabbri. La prima ad inaugurare il concerto, nel pomeriggio, è stata la fanfara della Tridentina guidata dall’impeccabile primo maresciallo Donato Tempesta.

Il vice Presidente nazionale Buttigliero, il Presidente sezionale Vittorio Costa e le autorità civili e militari hanno partecipato alla cerimonia in memoria delle vittime di guerra nella chiesetta dei Caduti. Dopo la deposizione della corona la fanfara della Tridentina ha aperto la sfilata, seguita dal lungo corteo, facendosi largo tra due ali di folla festanti: le persone erano talmente tante che piazza Saffi - la quinta d’Italia per dimensioni - non riusciva quasi a contenerle. Lo splendido concerto nel teatro Comunale è stato un susseguirsi di emozioni.

Non un posto libero, tanti curiosi e ospiti, tra questi anche il cantante Bobby Solo, a testimoniare l’affetto per il mondo musicale alpino. Più stili e modi musicali d’essere fanfare, accomunati dall’essere alpine, hanno impressionato il pubblico con momenti gioiosi e altri di profonda tristezza, su tutte la presentazione, in prima assoluta, dell’inedita versione del brano Nikolajewka. A chiudere l’Inno di Mameli eseguito dalle fanfare e cantato da tutto il pubblico in teatro. Un’emozione che non si dimentica facilmente! Domenica mattina, nella città addobbata a festa, le fanfare sono arrivate in piazza Saffi da cinque percorsi diversi e hanno formato lo schieramento.

Poco dopo sono entrati numerosi vessilli, gagliardetti e gonfaloni - fra cui quello del Comune di Rimini decorato con Medaglia d’Oro - e il Labaro scortato dal Presidente nazionale Sebastiano Favero. Quindi l’alzabandiera e la posa della corona al sacrario. Tra gli interventi da evidenziare quello del sindaco di Tredozio, Simona Vietina, che ha rimarcato l’importanza della formazione nel periodo di leva, assumendosi l’impegno di proporne il ripristino. Quello della leva è stato un argomento sottolineato dal Presidente Costa nei ringraziamenti finali e ripreso ampiamente dal Presidente Favero che ha parlato dell’enorme impegno dell’Ana in tal senso e delle grandi aspettative che l’Associazione nutre su questo tema.

Le parole hanno lasciato nuovamente spazio alla musica delle fanfare con il carosello finale e le figure in perfetto allineamento, a dar prova della diligenza e dell’appartenenza ad un gruppo forte, coeso e disciplinato. Dal pubblico applausi in continuazione. La Sezione Bolognese Romagnola e la città di Forlì sono state premiate dall’ampia partecipazione di alpini e cittadini. W le fanfare dei congedati!

Francesco Tordonato

  13/11/2018

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