Articolo Alpino

Uniti tra fatica e sorrisi


  Argomento: Protezione Civile

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Luglio 2018 dell'Alpino


Anche questa volta, a Castel San Pietro Terme, abbiamo dato il meglio! La terza esercitazione in ordine temporale, quella del 2º Raggruppamento che si è tenuta nelle giornate dell’8, 9 e 10 giugno, va in archivio con il massimo dei voti. L’esercitazione “Sisma - assistenza alla popolazione e salvaguardia della memoria” con il coordinamento locale dell’unità di Pc della Sezione Bolognese- Romagnola, è cominciata l’8 giugno alle ore 6,30 con la simulazione di una scossa sismica di magnitudo 4 della scala Richter, a seguito della quale il sindaco ha provveduto ad attivare l’emergenza con l’apertura del Certificato di conformità.

Uno scenario basato sul rischio sismico è una realtà per la gente che vive in questi luoghi e rappresenta una necessità importante di prevenzione da realizzare “per” le popolazioni e soprattutto “con” le popolazioni. Ed è proprio questo quello che la Protezione Civile Ana del 2º Raggruppamento ha fatto, coinvolgendo oltre 650 volontari, 100 mezzi, allestendo un campo base a Castel San Pietro Terme di oltre 9.000 metri quadri, organizzando la partenza di 9 colonne mobili complete per altrettanti cantieri di prevenzione ambientale e di ripristino.

Un’altra operazione importante è stata quella di avvicinare la popolazione per parlare di prevenzione, illustrando con del materiale informativo i possibili scenari e dando così testimonianza di una presenza forte, quella della grande famiglia alpina, una realtà eccellente come hanno ribadito anche i funzionari del Dipartimento della Protezione Civile nazionale presenti alle attività. Per suggellare un legame ancora più profondo, ancora più solido con le popolazioni, per tutta la durata dell’esercitazione sono state ospitate alcune famiglie che hanno vissuto assieme ai volontari la vita del campo, usufruendo delle strutture igieniche e della mensa, proprio come in passato hanno fatto sfollati e senzatetto negli interventi emergenziali.

Tanti i bambini che hanno visitato il campo base insieme alle loro famiglie, ancora una volta abbiamo fatto ciò che da sempre sappiamo fare meglio e che facciamo bene: il nostro dovere! Tra pochi giorni sarà un anno che ho l’onore di essere Coordinatore nazionale di questo inimitabile e fantastico gruppo che è la Protezione Civile Ana. E le parole che più ho usato in questo periodo nei vostri confronti è “bravi!” e “grazie!”. Parole consuete e ripetute, ma non per questo banali, consapevole di quanto si è fatto, si sta facendo e di quanto si farà. E dunque, ancora una volta, un grande “grazie” a tutti i volontari ed un “bravo” a ciascuno di loro!

g.g.

  12/07/2018

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