Articolo Alpino

Una voce fuori dal coro


  Argomento: Ana

Articolo di tipo Lettere al Direttore   pubblicato nel numero di Dicembre 2017 dell'Alpino


Mi scuso da subito se questa mia può sembrare “cattiva” ma trovo giusto anche fare sentire una voce un po’ fuori dal coro. Sono un militare, ora in pensione, che ha dato allo Stato ben 44 anni effettivi della sua vita. Ho fatto quasi due carriere complete prima da sottufficiale poi da ufficiale, e vengo con la presente a esporre il mio punto di vista circa il cappello alpino visto che anche su L’Alpino di ottobre se ne parla. 

Sono d’accordo, in linea di principio, che il cappello alpino lo deve portare chi con gli alpini ha fatto il suo servizio e lo ha portato fisicamente, però è altrettanto vero, che chi lo porta lo deve fare con rispetto, onore, e meritarselo. Taluni “alpini” da come si comportano e lo portano, non sanno nemmeno cosa hanno sulla testa e in genere sono i primi a pontificare e sancire chi ha il diritto di portarlo o no. La nobiltà non è un diritto di nascita, è determinata dalle proprie azioni. Sbaglio?

Giuseppe De Boni

Caro Giuseppe, grazie per la stima che nutri verso gli alpini. Certamente anche tra di loro c’è qualcuno non all’altezza della stima di cui gode questo Corpo. Ma è fisiologico e spesso la stupidità di pochi serve a tener viva la coscienza critica e il senso del dovere della maggioranza. 

  12/12/2017

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