Articolo Alpino

Una fedeltà relativa


  Argomento: ANA

Articolo di tipo Lettere al Direttore   pubblicato nel numero di Febbraio 2017 dell'Alpino


Ho letto con interesse l’articolo su Cesare Battisti del signor Matricciani e la sua risposta. Condivido in pieno che trattasi di punti di vista l’avere opinioni diverse ed anche per me Battisti è un traditore. Tuttavia lo ammiro per aver agito secondo i suoi sentimenti e lo rispetto perché ognuno è libero di agire secondo i suoi ideali. Tuttavia per me, rimane sempre un traditore che ha abbandonato le sue genti passando al nemico. 

Era parlamentare a Vienna assieme a De Gasperi, ma De Gasperi è rimasto al suo posto con la sua gente fino alla fine della guerra. Giusto che sia considerato un eroe per gli italiani ed un traditore per gli austriaci. La canzone del Piave dice “per far contro il nemico una barriera” e “il Piave mormorò. Non passa lo straniero”: bene il nemico e lo straniero erano anche i miei nonni, i miei zii, mio padre e mia madre che durante la Grande Guerra combatterono per la loro Patria essendo allora cittadini austriaci del Trentino e di lingua italiana. Alla fine della guerra l’Italia si appropriò del Sud Tirolo e del Welsch Tirolo (Trentino) ma non ebbe mai la forza di consultare le popolazioni per stabilire se esse volevano diventare italiane. L’Italia non fece mai un referendum/consulta in Trentino/Alto Adige perché la stragrande maggioranza delle popolazioni avrebbero votato no all’Italia. Mi spiegate perché i ticinesi possono stare in Svizzera ed i trentini/altoatesini devono stare in Italia? Sono entrambe popolazioni di lingua e cultura italiana o no? Quindi tornando a Battisti è solo un punto di vista. Battisti fu un interventista come lo fu anche Mussolini ed entrambi furono molto amici ed in stretti rapporti e dal mio punto di vista sarebbe diventato un gerarca fascista se la sua vita non fosse terminata al Buon Consiglio.

Renato Dorna

E l’Italia è stata traditrice entrando in guerra contro gli austroungarici? Vedi caro Renato la fedeltà si può leggere da varie angolature. Se la si considera nella sua logica formale il venire meno diventa tradimento, se invece la si valuta come possibilità di discernimento critico, potrebbe diventare una profezia. 

  08/02/2017

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