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Udine saluta gli alpini al rientro dal Libano


  Argomento: Dalle Truppe Alpine

Lo scorso 30 novembre, nella splendida cornice di piazza Libertà, Udine ha salutato gli alpini della Julia in rientro dal Libano. Il contingente nazionale, formato da circa 1.000 militari, alla guida del generale Paolo Fabbri, è stato impiegato sotto l’egida ONU, nella missione UNIFIL, in uno dei teatri operativi più delicati nei quali sono impegnate le Forze Armate italiane.

Grazie all’operato dei militari dell’Esercito Italiano della missione “Leonte” tra Israele e Libano dal 2006 viene rispettato il cessate il fuoco. La Julia, impiegata per la prima volta nella terra dei cedri, ha ancora di più rinsaldato gli ottimi rapporti con le autorità libanesi, sia civili, sia religiose, sia militari. Gli alpini hanno effettuato numerose attività, in cooperazione con i colleghi delle Forze Armate libanesi, di controllo e pattugliamento della Blue Line, la linea di demarcazione a ridosso del territorio israeliano. Il nostro contingente ha altresì fornito supporto alla popolazione locale, attraverso la realizzazione di numerosi progetti di Cooperazione Civile Militare in osservanza delle risoluzioni ONU 1701 del 2006 e 2433 del 2018.

La Brigata alpina Julia/Multinational Land Force (MLF) si è schierata per la prima volta in assoluto anche in conformazione Defence Cooperation Initiative: insieme ai militari italiani di tutte le quattro Forze Armate, nelle cellule del comando e nelle unità di manovra di “Leonte XXIV”, non hanno operato solo i colleghi di Slovenia e Ungheria della MLF, ma anche quelli di Austria e Croazia, a testimonianza della volontà di costruire ancora di più solide capacità di cooperare tra nazioni diverse.

Al contingente dell’Esercito è stata assegnata la guida del Sector West, uno dei due settori in cui è divisa l’area a responsabilità ONU, a sud del fiume Litani. Le altre componenti internazionali del settore, sono composte da militari di Armenia, Austria, Brunei, Croazia, Estonia, Finlandia, Ghana, Irlanda, Malesia, Repubblica di Corea, Serbia, Slovenia, Tanzania ed Ungheria.

Il rientro della Brigata è coinciso con il cambio del suo comando. Dopo due anni e mezzo il gen. Fabbri - che assumerà l’incarico di sottocapo operativo a Roma, presso il Comfoter - ha lasciato l’incarico al gen. Alberto Vezzoli, 44° comandante della Brigata Julia, originario di Bergamo, proveniente dallo Stato Maggiore Difesa.

Da luglio 2016 il generale Fabbri ha comandato una delle brigate più prestigiose dell’Esercito e, oltre ad aver condotto gli uomini e le donne in Libano, ha portato la Julia ad un eccellente livello di preparazione, grazie alle numerose ed impegnative attività addestrative. In Italia le sfide del controllo all’immigrazione, la lotta al terrorismo, il contenimento delle aggressioni ai cantieri della TAV in Val di Susa sono stati l’impegno della “Julia” in attività di presidio e pattugliamento in concorso alle forze di Polizia nazionali. Per non parlare delle quasi quotidiane operazioni di bonifica da residuati bellici che i guastatori del 2° genio hanno condotto soprattutto in Trentino Alto Adige e Veneto.

Al generale Vezzoli il comandante delle Truppe Alpine gen. Claudio Berto ha augurato buon lavoro, certo che saprà affrontare il periodo di comando, con la stessa determinazione dei comandanti che lo hanno preceduto, affidando un progetto fondamentale per il futuro delle truppe alpine: “Il potenziamento delle capacità da montagna e delle capacità duali. Il primo prevede la costituzione presso i reggimenti di un plotone alpieri per ogni compagnia , con tutto ciò che questo comporta dal punto di vista della qualificazione del personale e del loro addestramento. Il secondo prevede lo sviluppo di una, più spinta , sinergia con le componenti della protezione civile ed in particolare con l’Associazione Nazionale Alpini, in tutti i settori in cui questo possa essere realizzato”.

Numerose le autorità civili che hanno voluto testimoniare i sentimenti di vicinanza ed affetto agli alpini friulani recentemente rientrati in Patria e nell’occasione più importante, quella dell’avvicendamento del generale comandante: la Medaglia d’oro al Valor Militare, prof.ssa Paola Del Din, il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini, il Prefetto di Udine Angelo Ciuni, il Questore Claudio Cracovia.

Presenti, assieme al Labaro dell’Ana e al Presidente nazionale Sebastiano Favero, anche i presidenti delle sezioni regionali dell’Associazione Nazionale Alpini ed i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma.

  03/12/2018

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