Articolo Alpino

Su due ruote


  Argomento: Sport

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Giugno 2017 dell'Alpino


Sotto lo sguardo severo della Grigna, ancora punteggiata dall’ultima neve, è andata in scena la seconda edizione del Campionato Ana di mountain bike, organizzato a Mandello del Lario. Sabato 29 e domenica 30 aprile, la cittadina in riva a “quel ramo del Lago di Como” immortalato dal Manzoni, si è vestita di Tricolore per ospitare i 236 atleti di 33 Sezioni, che hanno affrontato i due percorsi messi a punto dalla Commissione Sport nazionale. 

Il primo tracciato, di 26 chilometri per 900 metri di dislivello, riservato ai soci e agli aggregati con meno di 50 anni e un secondo tracciato, di 15,5 chilometri di sviluppo per 400 metri di dislivello, per alpini e aggregati over 50. Come l’anno scorso a Boves, anche in questo 2017 si è confermato campione nazionale Ana di mountain bike il fortissimo Carlo Manfredi Zaglio, 49 anni, della Sezione di Brescia, già campione del mondo M3.

Sul secondo gradino del podio è salito Davide Dinale, 39 anni, della Sezione di Como, mentre terzo si è classificato Stefano Bonadei, 39 anni, della Sezione di Bergamo (nella foto in basso). Tra gli alpini over 50, la vittoria è andata a Sante Luigi Pierelli, 55 anni, della Sezione di Pavia, seguito da Natale Bettineschi, 56 anni, della Sezione Vallecamonica e da Dario Bellante, 52 anni, della Sezione di Trento.

Tra gli aggregati, ha vinto la gara lunga Ivan Negro, 35 anni, della Sezione di Torino, mentre il percorso più breve è stato dominato da Alessandro Alberton, 51 anni, della Sezione di Bassano. Infine, la classifica per Sezioni del trofeo “Peppino Prisco”, riservato ai soci alpini, ha visto sul gradino più alto la Sezione Valtellinese, seguita da quella di Bergamo e dalla padrona di casa di Lecco. Per il trofeo “Conte Caleppio”, riservato agli aggregati, la classifica è guidata da Lecco, seguito dalla Sezione di Torino e da quella di Bassano. Al di là di tempi, posizioni e classifiche, la due giorni mandellese ha rappresentato un concentrato di spirito alpino, che ha reso ancora più bella la manifestazione.

«L’organizzazione è partita quasi un anno fa – racconta il Presidente della Commissione Sport nazionale dell’Ana, Mauro Buttigliero. Gli alpini hanno lavorato molto, hanno sfilato per il ricordo dei nostri Caduti, partecipato alla Messa, cantato e fatto festa, mettendoci anche un po’ di sano agonismo. Insomma, in due giorni abbiamo fatto tutto quello che fanno sempre gli alpini. E siamo entrati nel cuore della gente. Anche di Mandello».

Non di circostanza e cariche di orgoglio, anche le parole del Presidente della Sezione di Lecco, Marco Magni, che ha voluto ringraziare tutti quelli che hanno duramente lavorato per la buona riuscita del campionato. «A chi ci chiede: ‘Ma chi sono questi alpini?’, noi possiamo rispondere che gli alpini sono quelli che si sono visti in questi giorni a Mandello. Gente che si impegna, che è capace di stare insieme e di lavorare per uno scopo comune. Soltanto così è possibile realizzare qualcosa di grande e bello come queste due giornate mandellesi».

Paolo Ferrario
ferrario.stampa@gmail.com

  14/06/2017

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