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Associazione Nazionale Alpini
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Servizio di posta ANA su piattaforma Google per sezioni e gruppi


  Argomento: ANA

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Questa comunicazione è riservata esclusivamente alle Sezioni e Gruppi ANA

Dal 28 gennaio 2008 l'Associazione Nazionale Alpini ha attivato il nuovo servizio di posta sulla piattarforma 'Google Apps' offerta dalla famosa società californiana. La piattaforma consente alla nostra associazione di poter disporre di caselle di posta con dominio ana.it integrate sul servizio di posta di Gmail, una delle caselle di posta più avanzate, sicure ed affidabili al mondo.
Nel corso del 2008 ormai quasi tutte le sezioni hanno attivato ed utilizzano le nuove caselle di posta elettronica dell'associazione e dal 1° dicembre questo servizio è disponibile anche per i gruppi, con il seguente indirizzo: gruppo.sezione@ana.it
Invitiamo tutti i Gruppi ad utilizzare questo strumento che semplifica in modo eccezionale la comunicazione all'interno della nostra Associazione.

I GRUPPI CHE NON AVESSERO ANCORA ATTIVATO LA PROPRIA CASELLA DI POSTA POSSONO CONTATTARE LA PROPRIA SEZIONE DOVE SONO GIA' DISPONIBILI I NECESSARI ACCREDITI.

ATTENZIONE: la visualizzazione dei documenti in questa pagina è possibile solo alle Sezioni e Gruppi ANA unicamente dopo essersi autenticate nell'area 'Log in' di ana.it.

ISTRUZIONI PER UTILIZZARE LA POSTA ELETTRONICA
 

1. Abilitare la casella di posta di Gmail alla ricezione dei messaggi: occorre scegliere prima di tutto se ricevere la posta tramite il protocollo POP o IMAP.

In breve, la differenza pratica è questa: con il POP ci si collega a Gmail e si scaricano i messaggi direttamente nel programma di posta elettronica del proprio computer, con l'IMAP il programma di posta elettronica si collega a Gmail ma i messaggi rimangono sul server fino a quando non vengono o cancellati, o spostati in una cartella locale del programma di posta elettronica installato sul proprio computer.

  • Configurazione POP3 e IMAP (Per configurare i programmi di posta elettronica sul vostro computer, seguite i passi in questa pagina selezionando le caratteristiche preferite)

Michele Tresoldi   22/07/2009

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Commenti 4

paolo borsato   06/04/2013 23:26
         
SCUSATE!Mi sono Appena Iscritto!Mi presento:Alpino C.M.in congedo Borsato Paolo 16sima Compagnia fucilieri Chiusaforte"FUARCE CIVIDAT" scaglione Primo 84 scusate ma ho sbagliato di proposito scrivendovi tramite questa email riservata ai gruppi e sezioni in quanto spero che il mio appello sia letto da tanti commilitoni!per prima cosa devo invitarvi ad andare a rileggere la mail inviatavi dal Sig.DARIO RAPACHIALE del 28-12-2012 alle ore 9:21infatti questa missiva riassume in toto COSA SIANO GLI ALPINI CON LA A MAIUSCOLA!!!!ONORE ORGOGLIO ONESTA'poi continua osservando chi Noi siamo e cosa Noi Dobbiamo alla società nella quale viviamo in quanto ALPINI!!!e la dobbiamo proteggere ad ogni costo da qualsiasi minaccia la possa investire in questo TRAGICO FRANGENTE!DALLA POLITICA!!!INFAME CHE STA UCCIDENDO ITALIA E ITALIANI!!!CARI COMMILITONI ALPINI oggi come molti di Voi ho assistito ai funerali delle tre ultime vittime innocenti della crisi di cui non avevano di certo colpa alcuna,Caduti con Onore!!!difronte all'indifferenza delle nostre istituzioni che non sanno fare altro che mandarti sul lastrico appena se ne presenti l'occasione senza guardare in faccia a nessuno!!!BASTA NON POSSO PIU TOLLERARE DA ALPINO DI VEDERE QUESTE TRAGEDIE PROVOCATE DA GENTE IRRESPONSABILE E VERGOGNOSA GENTE CHE CI STA PORTANDO AD UNA SCHIAVITU SUBDOLA FATTA E COSTRUITA CON LE TASSE!!!BASTA!BASTA!BASTA!NON NE POSSO PIU DI VEDERE ANCORA ALTRE TRAGEDIE PROVOCATE DA UN'INCURIA SOLAMENTE POLITICA DELLA POVERA ITALIA!!!CARI COMMILITONI LA MIA E UNA PROPOSTA"SCIOCH"MA COME NEL 45 QUANDO IL C.L.N.HA SALVATO L'ITALIA PROPONGO UN RADUNO NAZIONA D'EMERGENZA A ROMA IL 25 APRILE 2013 PER FAR VEDERE QUALE SIA LA GENTE VERA DELL'ITALIA E LANCIARE UN MESSAGGIO CHE NOI ALPINI SAREMO SEMPRE IN PRIMA LINEA E NON PERMETTEREMO MAI CHE CI SVENDANO A NESSUNO!!!SALUTI A TUTTI CARI COMMILITONI ONORE A TUTTI I CADUTI PROVOCATI DALLA CRISI Alpino Borsato Paolo Mandy.

Valerio Pontarolo   03/06/2012 18:59
         
I VOLONTARI  della protezione civile, quelli che versano in contanti il tempo libero a loro disposizione per fare per gli altri quel che farebbero per se stessi, quelli che fanno marciare fin che serve i motori della solidarieta' dentro la macina stridente delle tragedie, sono gente di senno e di cuore, di carattere ed intraprendenza. Me li sto' scrivendo dentro, come mi son gia' scritto dentro per le stesse onorevoli motivazioni gli ALPINI cari amici. Ero giovane nel 1976 e ancora vive in me' l'immagine della catena dei volontari della PROTEZIONE CIVILE del tempo con il CAPPELLO ALPINO in testa a Gemona che scavano spellandosi per l'urgenza le mani con la speranza di scoprire una vita ma trovando per di piu' morti, che come una cicatrice li ricordo messi in fila in tutte le pose che la morte prescrive. I VOLONTARI ALPINI E PROTEZIONE CIVILE sono la stessa cosa, tutti meriterebbero una medaglia, e per cio' gliela si da' all'organizzazione,al gruppo, al corpo. i VOLONTARI DELLA PC con la divisa indossano anche l'onore delle medaglie ricevute, ma la divisa la indossano solo sul campo. Gli ALPINI invece anche da borghesi nei loro incontri si riconoscono inalberando il loro (nostro , anch'io sono alpino) famoso cappello, parlante, indicativo, tosto. Senza cappello forse gli alpini sarebbero un po' diversi, il cappello fa da mastice. Il corpo degli alpini sta pian piano finendo, giovani non ce ne saranno piu' a dare il cambio ai VECI in congedo all'ANA. Sento il dovere a questo punto di lanciare una proposta che mi nasce dal cuore: AMMETTIAMO I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE, siano essi maschi o femmine all'ANA e diamogli un segno distintivo per diritto, quale simbolo esclusivo, evidente, riconoscibile a vista, amato ed onorato ovunque lo si veda, che diventi come il cappello x gli alpini. Se lo meritano quali eredi naturali. Potrebbe essere pure un cappello oppure un foulard Ovviamente se sara' un cappello si dovra' sempre distinguere il cappello per diritto di naja dal cappello per diritto d'altruismo. Quindi un cappello differente, ma che venga ad avere lo stesso significato. Come diceva egisto corradi in la ritirata di russia, "IL CAPPELLO ALPINO NON E' UN CAPPELLO DA FURBI, NON LO E' NEL SENSO CHE SI DA' ALLA PAROLA FURBO IN ITALIA. GLI ALPINI SONO TUTTO MENO CHE FURBI, A QUESTA DEFINIZIONE IO CI STO': SONO GENTE SERIA." Contestualizzando al 2012 ora io correggo: GLI ALPINI ED I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE SONO GENTE SERIA. Valerio Pontarolo 17/2/2012

Valerio Pontarolo   03/06/2012 18:59
         
I VOLONTARI  della protezione civile, quelli che versano in contanti il tempo libero a loro disposizione per fare per gli altri quel che farebbero per se stessi, quelli che fanno marciare fin che serve i motori della solidarieta' dentro la macina stridente delle tragedie, sono gente di senno e di cuore, di carattere ed intraprendenza. Me li sto' scrivendo dentro, come mi son gia' scritto dentro per le stesse onorevoli motivazioni gli ALPINI cari amici. Ero giovane nel 1976 e ancora vive in me' l'immagine della catena dei volontari della PROTEZIONE CIVILE del tempo con il CAPPELLO ALPINO in testa a Gemona che scavano spellandosi per l'urgenza le mani con la speranza di scoprire una vita ma trovando per di piu' morti, che come una cicatrice li ricordo messi in fila in tutte le pose che la morte prescrive. I VOLONTARI ALPINI E PROTEZIONE CIVILE sono la stessa cosa, tutti meriterebbero una medaglia, e per cio' gliela si da' all'organizzazione,al gruppo, al corpo. i VOLONTARI DELLA PC con la divisa indossano anche l'onore delle medaglie ricevute, ma la divisa la indossano solo sul campo. Gli ALPINI invece anche da borghesi nei loro incontri si riconoscono inalberando il loro (nostro , anch'io sono alpino) famoso cappello, parlante, indicativo, tosto. Senza cappello forse gli alpini sarebbero un po' diversi, il cappello fa da mastice. Il corpo degli alpini sta pian piano finendo, giovani non ce ne saranno piu' a dare il cambio ai VECI in congedo all'ANA. Sento il dovere a questo punto di lanciare una proposta che mi nasce dal cuore: AMMETTIAMO I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE, siano essi maschi o femmine all'ANA e diamogli un segno distintivo per diritto, quale simbolo esclusivo, evidente, riconoscibile a vista, amato ed onorato ovunque lo si veda, che diventi come il cappello x gli alpini. Se lo meritano quali eredi naturali. Potrebbe essere pure un cappello oppure un foulard Ovviamente se sara' un cappello si dovra' sempre distinguere il cappello per diritto di naja dal cappello per diritto d'altruismo. Quindi un cappello differente, ma che venga ad avere lo stesso significato. Come diceva egisto corradi in la ritirata di russia, "IL CAPPELLO ALPINO NON E' UN CAPPELLO DA FURBI, NON LO E' NEL SENSO CHE SI DA' ALLA PAROLA FURBO IN ITALIA. GLI ALPINI SONO TUTTO MENO CHE FURBI, A QUESTA DEFINIZIONE IO CI STO': SONO GENTE SERIA." Contestualizzando al 2012 ora io correggo: GLI ALPINI ED I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE SONO GENTE SERIA. Valerio Pontarolo 17/2/2012

Efrem Zanella   24/05/2012 15:57
         
Nel cliccare la "comunicazione ai gruppi" per attivare la mail, mi esce un errore

 

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