Articolo Alpino

Rimboccarsi le maniche


  Argomento: Ana

Articolo di tipo Lettere al Direttore   pubblicato nel numero di Febbraio 2019 dell'Alpino


Erano le 11 di una giornata qualunque dove normalmente dovevo essere impegnato con il mio lavoro ed invece ero a casa perché la notte precedente la natura aveva riservato alla mia valle ai miei boschi, alla mia casa, e a tutto il Veneto qualcosa che quasi indescrivibilmente sembrava un rendiconto di offese e pareggio di conti che solo nei film si possono vedere. Suona il telefono, è il mio Capogruppo che mi chiede di andare in sede, dato che la bufera ha portato via parte del tetto della nostra baita.

Parto subito e all’arrivo mi rendo conto della gravità: le lamiere della copertura erano divelte e sparse a diversi metri dal fabbricato, dentro quella che è la nostra casa lasciata con orgoglio da chi è “andato avanti” e per noi motivo di incontri, la situazione era quella di una vera propria alluvione. Colpiti ma non persi d’animo abbiamo chiamato rinforzi, sono bastate poche telefonate e il passaparola è stato sorprendente. In poco tempo sono arrivati altri del gruppo, amici, simpatizzanti, prima della notte la sede era in sicurezza con teli sul tetto a copertura delle lamiere mancanti e che in caso di altre piogge avrebbero garantito una buona copertura. Passata l’emergenza è stata ora di pensare alle soluzioni, il tetto doveva essere sostituito, integralmente, non si poteva pensare ad una riparazione vista la situazione. In occasione dell’annuale pranzo di beneficenza il ricavato è stato impiegato per le spese da sopportare per il tetto della sede. Nei primi giorni di gennaio, pur con temperature che al mattino sfioravano i meno 4 gradi, l’intera copertura è stata rifatta con pannelli isolanti forniti a prezzo stracciato da una azienda bellunese produttrice. Altra cosa che mi ha piacevolmente colpito in questa vicenda è che ho riconosciuto in molti ragazzi anche non alpini, che ci hanno aiutato, lo spirito e la volontà del nostro cuore alpino.

Giandomenico Spinato Gruppo Val Lapisina, Sezione Vittorio Veneto

È questa capacità di rimboccarsi le mani, caro amico, che mi riempie di orgoglio per essere alpino e, in questo caso, anche veneto. E questo racconto mi fa imbestialire se penso a quanti ritardi procuri la burocrazia e certa indole rassegnata in certe parti d’Italia dove ci sarebbe bisogno urgentissimo di rimettere in piedi l’ambiente e ridare fiducia alle popolazioni colpite.

  11/02/2019

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