Articolo di tipo
Articolo
pubblicato nel numero
di Marzo 2012
dell'Alpino
21/02/2012
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Commenti 10
Cesare Lavizzari21/03/2012 15:24
Caro Giovanni ci sono cose sulle quali è perfettamente legittimo avere opinioni differenti (e ci mancherebbe altro! - anche se non sarebbe male riconoscere legittimità anche all'opinione di chi la pensa in modo differente...).
Poi ci sono i fatti. Se parliamo di un documento preciso, come fa il tuo amico Dal Prà, e da questo documento pretendiamo di vedere concetti che semplicemente non ci sono (e dunque forziamo il testo stesso del documento aggiungendo ciò che non vi compare) e cerchiamo di spacciare tutto ciò per verità evidente, non siamo nemmeno più nel campo dell'interpretazione, ma ben oltre.
Giovanni Garbin21/03/2012 14:37
Caro Cesare, è da 6/7 anni che leggo i tuoi commenti-interventi dal forum dell’ANA a Facebook agli articoli qui sul portale. Con parole molto semplici che non diano possibilità alcuna di “interpretazioni” ti chiedo:
E’ mai possibile che nessuno, dico nessuno, faccia un intervento e dimostri che oltre a leggere sa anche scrivere? Per te tutti interpretano in modo sbagliato, ignorano, non capiscono, travisano il senso dello scritto;
Eppure sono in molti che, in varie parti, in vari forum scrivono le stesse cose. Vuoi vedere che tutti sono stati contagiati dallo stesso morbo? Forse si sono vaccinati ! Non ci credono più alle cicogne.
Cesare Lavizzari21/03/2012 07:44
Se la mia funzione ti è chiara a me sfugge del tutto la tua.
Pare che non ti vada mai bene nulla, interpreti maliziosamente qualsiasi cosa e spacci per verità persino tue deduzioni impossibili (cioè slegate da ogni realtà) . Attribuisci al Presidente Nazionale pensieri e ragioni che non trovano giustificazione dal testo del documento che commenti e lo fai con una sicurezza che lascia sgomenti.
E meno male che parli della tronfia sicurezza degli altri.
Dev'essere la solita storia della pagliuzza...
Affermi senza mezzi termini che il Presidente che il Presidente fa differenze tra i Caduti a seconda dell'Arma di appartenenza e questo concetto non solo non c'è nella lettera in questione ma è scritto expressis verbis l'esatto contrario.
E se te lo si fa notare ti offendi.
Evidentemente ti piacciono i monologhi.
A me no. Fattene una ragione.
Adriano DAL PRA'20/03/2012 16:31
Sapevo della funzione di “portavoce ANA” svolta da Lavizzari. Che, del resto, emerge dalle miriade di commenti che, quasi fosse un vivace folletto, il nostro semina molto frequentemente nei vari siti e in Facebook (che tiene costantemente d’occhio, da fiore a fiore), nonostante egli abbia ben chiaro che “gli altri” (del tutto ingrati) sono teste dure e ostinate, che “capiscono poco o nulla dei problemi dell’ANA”. Le argomentazioni altrui, nella forma e nella sostanza, sono ignorate e svillaneggiate. Evidentemente la sua è diventata una vera e propria “mission impossible” in terre vergini alpine, dove la favella del buon pastore non sempre è ben accolta. O forse la predica è fuori luogo, inefficace, ingiustificata. Da cui i giochini a nascondino degli argomenti ritenuti critici.
Ho sempre sperato che la cosa finisse lì. Invece noto che egli sconfina spesso in campi minati, quasi che il suo compito finisse per essere “giudice o interprete unico” della fantomatica Suprema Corte dell’ANA. Tale appare infatti il suo continuo filosofeggiare, oltre che sulla storia e sui problemi dell’ANA, anche sugli interlocutori. Basti ad esempio la tronfia sicurezza con cui sentenzia : “Le conclusioni alle quali pervieni sono ovviamente errate”. E se non gli chiedo alcunché delle “Truppe alpine” sul sito ANA, lui ne parla ugualmente, che piaccia o no! Allegria!
Cesare Lavizzari19/03/2012 12:23
Caro Dal Prà, è così difficile comprendere che un conto è la partecipazione del Labaro in una precisa occasione, altra cosa è la fissazione in via definitiva di una manifestazione Nazionale Solenne con cadenza fissa.
Quanto alle interpretazioni ci andrei davvero cauto.
Perchè il primo a fare un'interpretazione che eufemisticamente definirei maliziosa sei proprio tu.
Non è scritto da nessuna parte che il Presidente intende trattare diversamente i caduti a seconda della loro appartenenza ad un corpo piuttosto che a un altro.
Anzi c'è scritto testualmente che sarebbe opportuno che a Cargnacco fosse organizzata una cerimonia con tutte le Associazioni di riferimento.
Semmai, dunque, sta scritto l'esatto contrario di quanto dici.
Per il resto ti invito ad informarti meglio sulla storia del Tempio di Cargnacco perchè mi pare ti sfuggano una serie non indifferente di particolari non certo secondari.
Sulla pubblicazione delle notizie su questo portale ti ha già risposto il webmaster in modo esaustivo.
Forse ti è sfuggito anche che una parte del portale, quella sotto il titolo TRUPPE ALPINE è a disposizione dei nostri militari in armi, naturalmente che a te ciò piaccia o meno, che scrivono, dunque, ciò meglio credono nell'ambito di un rapporto di collaborazione che piace ai nostri associati e che a me sembra addirittura "naturale".
Le conclusioni alle quali pervieni sono ovviamente errate. Ma sono tue e non ho intenzione nemmeno di provare a farti cambiare idea specie in considerazione della serenità che mostri nei confronti del'Associazione Nazionale Alpini.
Adriano DAL PRA'19/03/2012 09:38
Siamo alle solite! Tu fai una domanda elementare e il portavoce ANA parla d’altro, a raffica. È diventata un’abitudine consolidata.”Eppure è così semplice”, egli afferma. Il presidente Perona scrive una lettera e lui la “interpreta”. Non si è accorto che gli alpini non solo sanno scrivere ma anche léggere, senza che vi sia un intermediario che “la spiega”. Il Labaro ANA, concesso senza problemi per la stessa commemorazione nel 2009 e nel 2010, invece, nel 2012 diventa improvvisamente tabù: guai a farlo vedere a Cargnacco, terra friulana di “alpini rompiscatole” e di numerosi caduti (alpini e non). I custodi del Labaro sono gelosissimi e rigorosissimi. Testimoni ci hanno raccontato dei dettagli significativi.
Senza contare che - dice Lavizzari - “… non sarebbe opportuno impossessarsi di una memoria che, specie a Cargnacco, deve essere generale (e dunque dovrebbe vedere la partecipazione di tutte le Associazioni d'Arma sotto l'egida dell'UNIRR che è il vero depositario generale delle memoria della Campagna di Russia.” Chi ha stabilito che l’UNIRR sia il “vero depositario generale della Campagna di Russia”? Dobbiamo nominare “depositari” per ogni campagna di guerra? In cosa consisterebbe poi “l’impossessarsi”? Scherziamo con i morti? Quello che si è scritto in precedenza su L’ALPINO sul valore del ricordo di quei caduti non vale più. Vorrò vedere se, per coerenza, il prossimo pellegrinaggio ANA in Pasubio sarà annullato per farne uno assieme ai Fanti e agli Artiglieri.
Tuttavia meglio non dirlo su L’ALPINO : si fa brutta figura. Sono totalmente d’accordo solo con l’ultima frase: “Forse occorrerebbe riflettere con maggiore serenità sulle cose”, ma la cosa riguarda il CDR e il presidente.
Caro Tresoldi. Leggendo con attenzione gli articoli inseriti in evidenza sul sito tra “Articoli Alpino“ e “ News correlate“ si ha la netta impressione d’essere non sul sito ANA, bensì su quello dell’esercito. La scelta di tenere in vista alcuni articoli, per mesi se non per anni, è spesso stupefacente: i concerti della banda della Taurinense sono eventi straordinari (28/11/2011) e se l’8/8/ 2011 “A Caserta arrivano gli Alpini di Vipiteno” è un fatto memorabile. Gli Alpini devono proprio saperlo. Per non parlare di “All’alba: zaino in spalla e, via in montagna”(26/9/2011) reparti alpini della Taurinense “hanno compiuto un training in montagna” (oggi si dice così) e viene pure spiegato che dopo “ogni ora di cammino si fa una breve pausa, e prima di riprendere, lungo il sentiero in salita si fanno 22 flessioni con lo zaino sulla schiena, tante quanto il numero della compagnia” Chissà che goduria!
Senza contare che informare che il colonnello o il generale tal dei tali hanno cambiato comando consente agli alpini di vivere, senza dubbio, più informati e sereni. Più tranquilli.
Che lo si faccia manualmente o no, tenere notizie vecchie o stantie e postare all’interno del sito (dov’è più difficile trovarli) argomenti d’attualità, recenti ma discussi, è una scelta politica deplorevole che non fa onore all’ANA. Se non sono “trame e intrighi”, se non è un “gioco dei bussolotti”, è di sicuro un “gioco a nascondino”, ma il risultato non cambia.
Cesare Lavizzari16/03/2012 11:34
Eppure è così semplice: le commemorazioni della Battaglia di Nikolajewka vengono effettuate da tutte le Sezioni. Quella nazionale, come certamente saprai, si tiene da sempre nella città di Brescia perchè così decisero i Reduci di quella battaglia.
La richiesta della Sezione di Udine era di inserire nel calendario Nazionale ANA una commemoriazione della battaglia di Nikolajewka al Tempio di Cargnacco nel mese di gennaio con cadenza da stabilirsi. E il CDP, rilevando che non sarebbe opportuno impossessarsi di una memoria che, specie a Cargnacco, deve essere generale (e dunque dovrebbe vedere la partecipazione di tutte le Associazioni d'Arma sotto l'egida dell'UNIRR che è il vero depositario generale delle memoria della Campagna di Russia).
Un conto è la partecipazione di una volta, altra cosa è la calendarizzazione di una manifestazione Nazionale fissa per una celebrazione che, peraltro, ha già da tempo la sua manifestazione Nazionale.
Spacciare questo diniego come volontà di fare differenze tra i diversi caduti è un'operazione davvero di basso profilo posto che la lettera del Presidente dice esattamente il contrario.
Sostenere, poi, che questo diniego proverebbe la distanza tra la Sede Nazionale e i sentimenti e la vita delle Sezioni è addirittura risibile.
Già perchè applicando questo concetto ogni manifestazione Sezionale per Nikolajewka dovrebbe essere Nazionale.
Forse occorrerebbe riflettere con maggiore serenità sulle cose.
Cesare Lavizzari16/03/2012 11:33
Eppure è così semplice: le commemorazioni della Battaglia di Nikolajewka vengono effettuate da tutte le Sezioni. Quella nazionale, come certamente saprai, si tiene da sempre nella città di Brescia perchè così decisero i Reduci di quella battaglia.
La richiesta della Sezione di Udine era di inserire nel calendario Nazionale ANA una commemoriazione della battaglia di Nikolajewka al Tempio di Cargnacco nel mese di gennaio con cadenza da stabilirsi. E il CDP, rilevando che non sarebbe opportuno impossessarsi di una memoria che, specie a Cargnacco, deve essere generale (e dunque dovrebbe vedere la partecipazione di tutte le Associazioni d'Arma sotto l'egida dell'UNIRR che è il vero depositario generale delle memoria della Campagna di Russia).
Un conto è la partecipazione di una volta, altra cosa è la calendarizzazione di una manifestazione Nazionale fissa per una celebrazione che, peraltro, ha già da tempo la sua manifestazione Nazionale.
Spacciare questo diniego come volontà di fare differenze tra i diversi caduti è un'operazione davvero di basso profilo posto che la lettera del Presidente dice esattamente il contrario.
Sostenere, poi, che questo diniego proverebbe la distanza tra la Sede Nazionale e i sentimenti e la vita delle Sezioni è addirittura risibile.
Già perchè applicando questo concetto ogni manifestazione Sezionale per Nikolajewka dovrebbe essere Nazionale.
Forse occorrerebbe riflettere con maggiore serenità sulle cose.
Michele Tresoldi16/03/2012 11:26
DAL PRA' non capisco cosa tu intenda per gioco dei bussolotti... in Home Page la decisione di quali articoli mettere è manuale, quindi nostra, quindi criticabile.
Sul resto del portale il sistema di evidenziazione delle news basato sui TAG e sui tipi di contenuti è totalmente automatico. Non cerchiamo trame ed intrighi dove non ce ne sono.
Adriano DAL PRA'16/03/2012 08:49
Il racconto della commemorazione di Cargnacco del 2012 pubblicata su L’ALPINO è assolutamente monca e reticente per quanto riguarda la mancata presenza del Labaro dell’ANA. Non bastano le segnalazioni sui presenti, i richiami retorici e tanto meno le infiorettature a nascondere una sorta di censura bella e buona, che non si può lasciar passare come niente fosse. La richiesta del Labaro era stata tempestivamente fatta dalla Sezione di Udine e il presidente Perona aveva negato l’invio con la stupefacente giustificazione :…” almeno per il momento non si ritiene opportuno, tenuto presente che il Tempio rappresenta un luogo di memoria anche di altre gloriose specialità, celebrare solennemente come in altri luoghi dedicati e consacrati solamente agli Alpini.” Orbene, poiché in precedenza il Labaro era invece presente, scortato dal presidente Corrado Perona (vedi la cronaca L’ALPINO 14/12/2009 e del febbraio 2010), cos’è cambiato di sostanziale per questo strano diniego? È cambiata l’aria? È cambiato il Tempio? Dipende dagli interlocutori? È un residuo dei contrasti per il caso Uboldi? I luoghi di commemorazione e ricordo si devono suddividere a seconda della “prevalenza quantitativa” dei caduti? I caduti sono qualitativamente diversi tra di loro? Allora, per coerenza, non effettuare più il pellegrinaggio ANA sul Pasubio, dove gli Alpini sono sempre stati una minoranza sia tra i soldati e sia tra i caduti!
Non capisco la ragione di questa grave, incomprensibile e pretestuosa decisione del CDP e di Perona: un segnale preoccupante della confusione e del distacco della dirigenza nazionale dai sentimenti e dalla vita delle Sezioni e degli Alpini.
Trovo assurdo, banale e imbarazzante il giochino dei bussolotti con gli articoli che scompaiono dall’elenco delle novità, affossati nel sito, mentre rimangono in evidenza articoli vecchi di anni (anche sullo stesso argomento).