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Premio fedeltà alla montagna


  Argomento: Premio Fedeltà alla montagna

Nel 1971 il Consiglio Direttivo Nazionale, su proposta del prof. Galli, tenuto presente che lo Statuto dell'Associazione Nazionale Alpini ha tra gli scopi associativi anche quello di favorire e promuovere lo studio dei problemi della montagna, decise l'istituzione di un 'Premio di Fedeltà alla Montagna' dell'importo annuo di mezzo milione di lire.

Il premio nacque con lo scopo di invitare i soci, legati alle loro valli, ad un'attività volta a migliorare gli insediamenti, il pascolo, i maggenghi, nonché incoraggiarli a non abbandonare l'ambiente nel quale vivono e lavorano. Per alcuni anni l'iniziativa prosegue positivamente, attingendo al modesto capitale del Fondo Assistenza A.N.A.

Il 20 aprile 1980, nel corso dell assemblea dei delegati viene deciso di aggiornare il regolamento del 'Fondo', disciplinandolo secondo criteri più attuali.

Viene quindi deciso di unificare in un unico fondo denominato 'Premio Fedeltà alla Montagna' tutte le iniziative del genere e di nominare una commissione ad hoc, composta dai consiglieri nazionali Innocenti, Morani, Chies, Merlini e Perona, per la definizione del nuovo regolamento del Premio e il vaglio delle proposte per l assegnazione del riconoscimento.

Il premio venne attivato nel 1981 grazie agli accantonamenti degli anni precedenti.

Scarica il regolamento »

Questi gli assegnatari del Premio Fedeltà alla Montagna:

ANNO
PREMIATO
SEZIONE
1981
Associazione Allevatori
Pieve di Livinallongo (BL)
Sezione di Belluno
1982
Giuseppe Macagno
Peveragno (CN)
Sezione di Cuneo
1983
Riccardo Giovannetti
Coreglia Antelminelli (LU)
Sezione di Pisa Lucca Livorno
1984
Pietro Dal Medico
Monte di Malo (VI)
Sezione di Vicenza
1985
Giuseppe e Giancarlo Tomasino
Monastero di Lanzo (TO)
Sezione di Torino
1986
Giuseppe Adami
Villa Santina (UD)
Sezione Carnica
1987
Gruppo ANA di Muzzano
Muzzano (VC)
Sezione di Biella
1988
Giovanni Scarpenti
Albareto (PR)
Sezione di Parma
1989
Elso e Franco Vair
San Didero (TO)
Sezione Valsusa
1990
Bartolomeo e Pietro D’Anna
Brossasco (CN)
Sezione di Saluzzo
1991
Gino Bertolini, Giovanni Manganelli,
Renzo Pretari, Ettore Fornesi Bagnone (MS)
Sezione di La Spezia
1992
Coop.va Agricola Bassan srl
Borsoi di Tambre d’Alpago (BL)
Sezione di Belluno
1993
Silvio Tedeschi
Valvestino (BS)
Sezione di Salò
1994
Mario Ginocchio
Mezzanego (GE)
Sezione di Genova
1995
Giulio d’Aquilio
Santa Ruffina (RM)
Sezione di Roma
1996
Davide Tosi
Monteviasco (VA)
Sezione di Luino
1997
Gabriele, Pasquale e Sisto Pavone (fratelli)
Montebello di Bertona (PE)
Sezione Abruzzi
1998
Giuseppe Specogna
Pulfero (UD)
Sezione di Cividale
1999
Celestino Peyrache
Bellino (CN)
Sezione di Saluzzo
2000
Saverio Facchin
Sovramonte (BL)
Sezione di Feltre
2001
Franco Durand Canton
Bobbio Pellice (TO)
Sezione di Pinerolo
2002
Pietro Monteverde
S. Stefano D’Aveto (GE)
Sezione di Genova
2003
Osvaldo Saviane, Stella Mennel, Milo e Mirko Fulin, Valentino De Prà,Luca Fulin, Silvia Toigo, Stefano De Prà Azienda agricola cooperativa “Monte Cavallo”
Tambre (BL)
Sezione di Belluno
2004
Enrico Bonetta
Sabbia (VC)
Sezione Valsesiana
2005
Dino Silla Azienda agricola 'Rotolo G.&C.'
Scanno (AQ)
Sezione Abruzzi
2006
Giovanni Battista Polla
Caderzone (TN)
Sezione di Trento
2007
Felice Invernizzi
Pasturo (LC)
Sezione di Lecco
2008
39 Sezioni dell'ANA, il Comando Truppe alpine e il Comitato 'Cengia Martini'
Edizione speciale del premio nel 90° anniversario della fine della Grande Guerra
2009
Azienda agricola Genotti
Chialamberto (TO)
Sezione di Torino
2010
Giovanni Compassi
Dogna Chiusaforte (UD)
Sezione di Udine
2011
Marco Solive
Noasca (TO)
Sezione di Ivrea
2012
Pietro Screm
Paularo (UD)
Sezione Carnica
2013
Osvaldo Carmellino
Riva Valdobbia (VC)
Sezione Valsesiana
2014
Primo Stagnoli
Bagolino (BS)
Sezione di Salò
2015
Giuseppe Federici
Molino dell'Anzola (PR)
Sezione di Parma
2016

Diego Dorigo
Laste (BL)

Sezione di Belluno

Il premio è stato vinto undici volte dagli alpini piemontesi, sei da quelli veneti, quattro da quelli friulani, quattro da quelli lombardi, due da quelli emiliani, toscani, liguri e abruzzesi, una da quelli laziali e trentini. Nel 2008 il premio è stato assegnato per il recupero dei manufatti della Prima Guerra Mondiale.

  15/09/2016

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