Articolo Alpino

Per gli ultimi reduci


  Argomento: Ana

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Febbraio 2018 dell'Alpino


Sabato 13 e domenica 14 gennaio le Sezioni Ana della Provincia di Cuneo (Ceva, Cuneo, Mondovì e Saluzzo, cui spettava quest’anno l’organizzazione solenne della manifestazione) hanno ricordato il 75º anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka, in memoria del sacrificio degli alpini della divisione Cuneense in Russia.

Nel drammatico combattimento del gennaio 1943 a Nowo Postojalowka persero la vita migliaia di alpini dei nostri paesi, arruolati nella Cuneense che, tra le Divisioni dell’Esercito italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, fu quella che pagò il tributo di sangue più alto. Il 20 gennaio 1943 fu il giorno più lungo del ripiegamento della Cuneense e costituì una delle pagine più gloriose che le penne nere abbiano mai scritto nella loro lunga storia. Della battaglia di Nowo Postolajowka, durata circa trenta ore, inspiegabilmente si è sempre parlato poco, anche se fu l’unico scontro sul fronte orientale che vide come uniche protagoniste le truppe italiane, senza il concorso di reparti o mezzi corazzati alleati.

Al combattimento parteciparono alcuni reparti della Julia e l’intera Cuneense e durante la battaglia caddero eroicamente il comandante del battaglione Mondovì, maggiore Mario Trovato e quello del Ceva, tenente colonnello Giuseppe Avenanti, oltre a decine di ufficiali, sottufficiali e migliaia di alpini. È stato il concerto della corale Ana di Revello, dei Polifonici del Marchesato e della fanfara alpina Morettese ad aprire il programma il sabato sera presso il Pala Crs.

Domenica mattina l’ammassamento era previsto nei pressi del monumento all’Alpino: a dare maggiore solennità all’appuntamento era presente il Labaro dell’Ana, scortato dal Presidente Sebastiano Favero e da molti componenti del Consiglio Direttivo Nazionale. La cerimonia è iniziata con l’alzabandiera, quindi l’onore ai Caduti e la sfilata con circa 3.000 alpini che hanno formato un lungo corteo per le vie di Saluzzo, al suono delle bande musicali. Tra le autorità territoriali c’erano il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni, i rappresentanti della Provincia di Cuneo, della Regione Piemonte, del Parlamento, dell’Esercito, oltre a moltissimi sindaci e amministratori comunali, senza dimenticare le tante istituzioni e associazioni locali.

Alla Messa, officiata dal vescovo di Saluzzo mons. Cristiano Bodo, erano presenti, oltre ai quattro vessilli delle Sezioni cuneesi, anche altri 50 tra vessilli sezionali, gonfaloni dei Comuni e labari di associazioni combattentistiche e d’Arma. Un nutrito numero di gagliardetti, più di 160 quelli registrati, il “reparto” salmerie della Sezione di Mondovì. Simbolica e suggestiva la presenza di sei reduci, che pur avendo problemi di salute dovuti all’età avanzata e al disagio della stagione fredda, non hanno voluto mancare all’appuntamento. La loro testimonianza e presenza resta fondamentale per il ricordo di quei tragici fatti avvenuti 75 anni fa, affinché il loro sacrificio non sia stato vano e non venga dimenticato, soprattutto dalle nuove generazioni. Grande soddisfazione per l’ottima riuscita della cerimonia è stata espressa dal Presidente sezionale Mauro Barbieri e dal Consiglio Direttivo della Sezione.

Enzo Desco
desco.enzo@agx.it 

  12/02/2018

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