Articolo Alpino

Nuova vita a “Borgo 2”


  Argomento: Opere per il Centro Italia

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Novembre 2018 dell'Alpino


Finalmente ci siamo! Il progetto che l’Ana ha da tempo promosso per dare sollievo e sostegno alla comunità di Arquata del Tronto, ha avuto inizio con l’apertura del cantiere e l’esecuzione dei primi lavori di scavo e di sistemazione del terreno. A ottobre sono state ultimate le opere di fondazione sulle quali verrà installata la struttura lignea, progettata per poter inserire correttamente l’edificio nel contesto naturale di particolare peculiarità e per garantire la più ampia protezione in caso di emergenza, svolgendo anche la funzione di luogo sicuro per la popolazione in caso di eventi calamitosi.

L’edificio che l’Ana ha deciso di costruire, in accordo con l’amministrazione comunale, nel villaggio Sae (Soluzioni Abitative d’Emergenza) “Borgo 2” di Arquata del Tronto, è stato finanziato dalla generosità dei soci dei Gruppi e delle Sezioni Ana e sostenuto in particolar modo dalla Sezione Marche, e si avvarrà di una compartecipazione economica del Four Club One Vision.

Il nuovo edificio rappresenta una vera innovazione rispetto al modo di vivere garantito dai villaggi temporanei postterremoto, costruiti per dare una prima sistemazione ai cittadini che non hanno più una casa. Nella struttura, infatti, sono state concentrate tre attività di carattere collettivo: una sala polifunzionale con un’ottantina di posti, adatta per eventi, momenti aggregativi e dibattiti pubblici; tre uffici per professionisti che hanno perso, a causa del terremoto, il proprio ambiente di lavoro; il restante spazio è destinato a sede per un’associazione.

In quest’ultimo caso, per iniziativa del Comune, sarà destinata al locale Gruppo Ana che ha avuto la sede distrutta dal sisma. Una bella forma di riconoscenza nei confronti degli alpini. Sarà dunque un edificio dal carattere veramente “polifunzionale”, pensato per essere attivo in vari momenti della giornata ed essere utile agli abitanti delle Sae e non solo. Ma c’è di più: il centro Ana di “Borgo 2” prevede anche la realizzazione di una piccola piazza pavimentata dove troverà collocazione il monumento del Gruppo di Arquata che fortunatamente ha resistito al sisma e che sarà il simbolo della rinascita e della ripartenza.

Il disegno, fortemente condiviso con la Sede Nazionale e con il Presidente Sebastiano Favero ricorda nel suo insieme una vera e propria baita alpina che sorge ai piedi del Monte Vettore, cima più alta dei Monti Sibillini, come avamposto del rifugio Ana di Forca di Presta dedicato al sergente alpino Giovanni Giacomini (1921-1940), artigliere della divisione Julia, caduto durante la Seconda guerra mondiale sul fronte greco-albanese e insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare. La realizzazione dell’innovativo progetto, curato dagli architetti locali Collado Longa e Ermanno Antolini, iscritti alla nostra Associazione, è stata affidata ad una ditta dalla provata competenza in tema di antisismica che vanta già diverse collaborazioni con l’Ana.

L’esecuzione dei lavori verrà seguita dal geom. Bernardino Virgulti, alpino della Sezione Marche, referente locale Ana per questo cantiere. I mesi di progettazione e di continui contatti iniziati fin dai primi giorni dopo il sisma del 2016 dalla Commissione Grandi Opere, ora gestita dal Consigliere nazionale Luciano Zanelli, e il comune di Arquata del Tronto, hanno portato ad un progetto sicuramente di grande valore sociale. Così come è stato fatto a Campotosto dove l’Ana ha costruito un fabbricato simile, sarà realizzato nel più breve tempo possibile, perché a “Borgo 2” la struttura è molto attesa dalla popolazione.

  13/11/2018

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