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Libano: i guastatori alpini della Julia al comando del Combat Support Battalion


  Argomento: Missione Libano

Si è tenuta lo scorso 9 maggio presso la base UNP 2-3 di Shama, sede del Comando del Sector West della missione UNIFIL, su base Brigata Alpina  "Julia" Multinational Land Force, la cerimonia del “Transfer of Authority” del Combat Support Battalion. Alla presenza del Generale Paolo Fabbri, Comandante del Settore, il ten. col. Fabio Mariano ha ceduto il comando del reparto al ten. col. Marco Arculeo proveniente dal 2° Reggimento Genio Guastatori Alpini.

Il Combat Support Battalion, su base 8° Reggimento Guastatori Paracadutisti "Folgore", nel corso di sei mesi di missione di pace in Libano ha assicurato grazie alle unità EOD/IEDD e ai reparti cinofili la mobilità e la sicurezza dei movimenti nella zona di operazione dei caschi blu italiani. Inoltre, grazie al concorso di un plotone CBRN del 7° Reggimento NBC "Cremona", del 232° Reggimento Trasmissioni, l'unità dell'Esercito ha garantito rispettivamente la protezione contro la minaccia chimica, biologica, radiologica e nucleare e consentito di mantenere costantemente tutte le comunicazioni all'interno del territorio libanese e con il territorio nazionale. Nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, i caschi blu del CS Battalion hanno partecipato altresì a numerose attività di cooperazione civile militare (CIMIC) contribuendo alla realizzazione di migliorie infrastrutturali in diverse scuole del sud del Libano e presso la sede della Croce Rossa libanese di Tiro.

Nel corso della cerimonia, il Ten. Col. Mariano, oltre ad esprimere il suo ringraziamento per il contributo fornito dai caschi blu appartenenti al Combat Support Battalion, ha ricordato tutti i caduti italiani nelle missioni di pace all'estero ed in particolare Jimmy Gamain, pastore belga Malinois del nucleo cinofili dell'Esercito deceduto durante l'espletamento del servizio lo scorso mese di aprile.

L'unità subentrante, al comando del Ten. Col. Arculeo, avrà una connotazione prettamente multinazionale. Al suo interno le capacità del genio saranno assicurate dai militari croati mentre le unità EOD/IEDD e gli assetti cinofili saranno composti anche da personale ungherese segno del ottimo livello di integrazione e di interoperabilità raggiunto tra i reparti stranieri che costituiscono la Multinational Land Force.

  15/05/2018

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