Login
Le foibe ancora aperte nei cuori
Articolo di tipo Articolo pubblicato nel numero di Marzo 2012 dell'Alpino
Sessantacinque anni fa, il 10 febbraio 1947, a Parigi veniva firmato il trattato che toglieva all’Italia ed assegnava alla Jugoslavia Fiume, il territorio di Zara, le isole Lagosta e Pelagosa, gran parte dell’Istria, del Carso triestino e goriziano e l’alta valle dell’Isonzo. Trieste, con il suo entroterra giuliano ed istriano, entrò a far parte del neo costituito Territorio Libero di Trieste, diviso in Zona A, sotto amministrazione angloamericana e Zona B, sotto amministrazione jugoslava.
L’opera di snazionalizzazione era iniziata con gli infoibamenti del settembre 1943 in Istria e poi con i ripetuti bombardamenti terroristici angloamericani (ma voluti da Tito) che distrussero quasi completamente Zara, città interamente italiana. L’esodo degli italiani, cominciato nel maggio del 1945, dal 10 febbraio del 1947 diventò massiccio: l’esperienza del settembre 1943 aveva chiaramente dimostrato quale sarebbe stata la loro sorte con l’arrivo dei partigiani di Tito. Furono oltre 250.000 gli esuli di quei tragici giorni, circa 300.000 se si calcola lo stillicidio di partenze precedenti e successive.
Sembrano numeri piccoli, ma sono enormi se messi in relazione alla popolazione di quelle zone. Dalla città di Pola partì il 98% della popolazione. Analoga sorte toccò a Fiume, Zara, Parenzo, Umago, Capodistria che si svuotarono dei loro abitanti italiani, per essere rimpiazzati da Tito con serbi, bosniaci e montenegrini, ma soprattutto croati e sloveni (questa mescolanza si rivelò poi foriera di nuove sventure con la dissoluzione della Jugoslavia nel 1991).
L’Italia mise a disposizione alcune navi per il trasporto dei profughi, ma fu il piroscafo Toscana quello che venne utilizzato maggiormente, con 12 partenze da Pola. Furono poche cose gli effetti personali che i profughi riuscirono a portare via. Qualcuno riuscì ad imbarcare sul Toscana qualche baule, qualche mobile, ritratti di cari estinti che però furono costretti ad abbandonare nei porti di sbarco, prima della loro diaspora in Italia e soprattutto all’estero ed oltreoceano. Come nel febbraio 1947, faceva freddo anche il 10 febbraio 2012 nello spiazzo antistante la foiba di Basovizza (Trieste) dove si commemorava il Giorno del Ricordo dell’Esodo e delle Foibe.
Erano presenti il sindaco di Trieste Roberto Cosolini con le altre autorità militari e civili, il vescovo mons. Giampaolo Crepaldi, un picchetto armato, i gonfaloni dei Comuni di Trieste e di Muggia, un folto pubblico, le associazioni degli esuli e dei familiari delle vittime delle foibe, le Associazioni d’Arma coi loro stendardi. Ma, quella che si notava di più per la sua consistenza, era la nostra Associazione, con oltre 300 alpini, il Labaro scortato dal presidente nazionale Corrado Perona e alcuni consiglieri nazionali, una ventina di vessilli e una cinquantina di gagliardetti. Freddo e bora forte al punto che si stentava a stare in piedi e gli alfieri faticavano a tenere in posizione i vessilli.
Gli organizzatori hanno deciso di ridurre la durata della cerimonia: schieramento, ingresso del presidente Perona e del Labaro degli alpini salutato dal picchetto militare e da tutti gli astanti, ingresso dei gonfaloni municipali, alzabandiera, deposizione delle corone d’alloro, pochi e brevi discorsi. Per l’inclemenza del tempo, non è stato possibile celebrare la Messa. Ma bisogna attendere il presidente del Senato on. Schifani che, sebbene un po’ in ritardo è arrivato e ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento che copre la foiba di Basovizza. Oramai tanti esuli che hanno vissuto questo dramma non ci sono più: molti di loro sono morti con la tristezza nel cuore per una Patria che, finché erano in vita, non ha capito il loro desiderio di sentirsi italiani.
Noi alpini giuliani siamo sempre stati in prima linea per ricordare questi tragici eventi ed onorare le vittime. Nel vedere la partecipazione di tanta gente a questa cerimonia, proviamo una strana commozione, che è amarezza e gioia nello stesso tempo, per il sacrificio negato e dopo tanti anni riconosciuto.
Dario Burresi
21/02/2012
Effettua il login e lascia il tuo commento
Commenti 0
test
Preghiera dell'Alpino
“Una casa per Luca”: il 19 maggio la cerimonia di consegna
Muore alpino sul Monte Bianco, il cordoglio del presidente Perona
Il 28° Raduno al rifugio Contrin
Artiglieri alla “Sausa”, incontro il 16 giugno
Carlo Tricerri, storico speaker delle Adunate, è andato avanti
Medaglia d'Oro alla memoria del s.ten Gigli, è la 208° sul Labaro dell'ANA
Cappello alpino ritrovato a Flero, cercasi proprietario
“Cuore alpino per l’Abruzzo” presentato a Bolzano
Ana.it cambia veste grafica
Taurinense, 60 anni di storia alpina
I Gruppi ANA diventano utenti privilegiati di ana.it
Militari incarcerati in India: lettera di Corrado Perona al Presidente del Consiglio Monti
Messa in suffragio ai Caduti a Milano
Raduno dei volontari di Rossosch il 22 aprile a Fiume Veneto
Il Calendario Storico dell'ANA 2012
I gadgets dell'ANA
"Il Corpo Italiano di Liberazione”, conferenza a Torino
Nastro giallo per i fucilieri del San Marco: invia una cartolina ai marò
Albi d'oro: Alpiniadi invernali
I Giovani dell'ANA
IFMS
Salvatore Robustini
Luigi Cailotto
Renato Cisilin
Frequently Asked Questions (FAQ)
Albo d'oro: sci alpinismo
DVD ADUNATA DI BERGAMO 2010
Dai nostri reparti
La nostra stampa
La storia dell'Ana
Albo d'oro: fondo
Albo d'oro: fondo varie
Dvd Adunata
L'Alpino
Premio fedeltà alla montagna
Premio Stampa alpina Vittorio Piotti
Obiettivo sulla montagna
Giornalista dell'anno
In breve
VARESE - Il gruppo di Cantello festeggia i 90 anni
CASALE MONFERRATO - Distintivi e diplomi di benemerenza
Il ten. col. Franco Forlani
Vittorio Trentini centenario
IMPERIA - Disponibili gli annulli postali del 1° raggruppamento
Alpini, in una mostra e un libro
Da Cuneo al Don, in una mostra
Assegnato a “Fameja Alpina” il “Premio Vittorio Piotti”
Trincee e caverne: i segni della Grande Guerra
Monumento a Gigli e De Cillis genieri Caduti in Afghanistan
Ne è valsa la pena
A Sirmione gli ex del C.d.N.
Viaggio a Perth in ottobre per la riunione delle sezioni australiane
SVIZZERA - Ginevra: l’assemblea del Gruppo
FELTRE - Lamen, i 50 anni del Gruppo
Alpini e politica
Passo Pramollo: il 23-24 giugno 38° incontro italo-austriaco
TRENTO - Arco: nuova baita e monumento
Il gen. Pennino nuovo comandante militare in Lombardia
2002/2012 © Ana.it. Tutti i diritti riservati. Questo sito è di proprietà della Associazione Nazionale Alpini ® P.IVA/C.F. 02193630155 L'uso degli indirizzi mail riportati su questo sito è esclusivamente finalizzato ad usi associativi. È vietata la riproduzione anche parziale - Marchio registrato FAQ - Privacy - Credits