Articolo Alpino

La potenza del volontariato


  Argomento: Protezione Civile, Pordenone 2014

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Giugno 2014 dell'Alpino


La complessa organizzazione che governa le Adunate nazionali coinvolge sempre più il volontariato - inteso nel senso più ampio - che comprende soci, alpini, amici e anche personale di Protezione Civile. A Pordenone questa scelta ha costituito un fattore estremamente positivo, poiché il volontariato, nelle sue diverse espressioni, ha profonde radici nel tessuto territoriale del Friuli. L’organizzazione della struttura operativa di Protezione Civile in vista dell’Adunata è iniziata nell’ottobre 2013.

L’elevato numero di persone coinvolte e la complessità delle attività da gestire ha rappresentato un valido addestramento sia per i quadri direttivi, sia per i volontari di P.C. I primi argomenti affrontati sono stati quelli del piano sanitario e dell’intervento di bonifica ambientale rivolto alla città che ospita gli alpini.

CENTRO OPERATIVO DI COORDINAMENTO – In accordo con la Prefettura, il Centro operativo per la gestione e il controllo dell’evento - collocato nei locali messi a disposizione dell’ente fiera di Pordenone - è stato il cuore della manifestazione. È rimasto aperto dall’8 al 12 maggio, giorno e notte, ininterrottamente. Nel Centro i responsabili dei diversi settori sono stati in contatto con ogni comparto della complessa organizzazione ANA sul territorio (parcheggi, posti tappa, Servizio d’Ordine Nazionale, campi di accoglienza, Ospedale da Campo e le altre strutture sanitarie, ecc.), con i rappresentanti della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco, del 118, del Comune di Pordenone, delle Forze dell’ordine, dei gestori dei servizi pubblici, ecc., ciascuno con la possibilità di operare in autonomia e di effettuare gli interventi necessari. La funzione del Centro è importante per far fronte ad un situazione urgente, ma la prevenzione e la programmazione sono fondamentali per sortire effetti positivi sull’organizzazione.

SUPPORTO ALLA POLIZIA MUNICIPALE - Il piano della mobilità, redatto dalla Polizia Municipale di Pordenone, ha previsto una chiusura progressiva della città a partire dal pomeriggio dell’8 maggio, fino al termine della manifestazione. I presìdi assegnati all’ANA hanno comportato circa 600 turni di 6 ore, svolti da volontari della sezione di Pordenone, con il coinvolgimento di alcuni militari USA, appartenenti al presidio della base aeronautica di Aviano.

PIANO SANITARIO - L’Ospedale da campo ha allestito un Posto Medico Avanzato di 2° livello nelle immediate vicinanze del centro storico, mentre le Squadre sanitarie di autoprotezione hanno curato due PMA di 1° livello e tre Posti di Prima Assistenza: vicino alle tribune, alla Cittadella degli Alpini e uno gestito con l’Ospedale da campo. Erano presenti anche delle squadre sanitarie appiedate, reperite da Croce Rossa, e alcuni volontari del Sovrano Militare Ordine di Malta che hanno organizzato un altro PMA.

POSTI TAPPA – I 5 posti tappa, collegati al Centro di coordinamento, sono stati operativi da giovedì 8 maggio, grazie all’impegno del personale della sezione di Pordenone. Hanno fornito utili informazioni e sono serviti per agevolare il traffico dei mezzi che hanno raggiunto Pordenone.

INTERVENTI DI PROTEZIONE CIVILE - Anche quest’anno i volontari della Protezione Civile sono intervenuti con maestria e competenza nell’esecuzione di alcune opere a beneficio della città. All’asilo nido di via Auronzo è stato montato e verniciato un prefabbricato in legno; alla scuola elementare di via IV Novembre sono stati eseguiti lavori di manutenzione straordinaria della recinzione, intervenendo sia sulla parte di muratura in calcestruzzo, sia sulla parte metallica. Un piacevole fuori programma ha divertito e commosso i volontari: gli alunni della scuola nel pomeriggio di giovedì hanno cantato con gli alpini; è stato un bel modo di ringraziare le penne nere per il lavoro svolto.

Altre operazioni sono state realizzate in via Dogana, nella frazione di Vallenoncello, dove i volontari hanno sostituito una cadente staccionata, mentre in via Codafora è stata sostituita una barriera in legno ed è stata rifatta la scala che porta al vicino parcheggio. Altro grande intervento è stato realizzato a Villa Cattaneo, nella frazione di Villanova di Sotto. L’attività è iniziata il 28 aprile con i volontari appartenenti alla Sezioni friulane (Carnica, Cividale, Gemona, Palmanova, Pordenone, Udine) che hanno lavorato sulla recinzione perimetrale e su un tratto di muratura mancante. Dal 5 maggio si sono aggiunte le squadre di volontari provenienti da altre Sezioni (Aosta, Bergamo, Brescia, Colico, Como, Cuneo, Firenze, Latina, Luino, Massa Carrara, Padova, Pavia, Sondrio, Tirano, Varese): hanno ripulito la villa da arbusti, erbacce, hanno tagliato le piante infestanti e sistemato alcune statue che erano state rimosse dai luoghi originali.

Il lavoro è stato completato con il fissaggio degli elementi metallici che separano il prato e i vialetti in ghiaia. Grazie al lavoro dei volontari il Comune potrà utilizzare la villa per concerti e attività musicali. Particolarmente soddisfatto il sindaco Claudio Pedrotti: “La trasformazione di questo luogo è una metafora del cambiamento della città ed è una spinta propulsiva che in questi giorni gli alpini ci danno con il loro impegno e con la loro concretezza”. Per realizzare tutte le opere hanno lavorato 150 volontari per complessive 5mila ore, quantificabili con un importo che supera i 150mila euro.

Giuseppe Bonaldi

  06/06/2014

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