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La fiaccola dei giochi "made in Veneto" con cuore piemontese e valdostano


  Argomento: Alpiniadi

#alpiniadi2014

È made in veneto, dall’anima green ma con un cuore che batte sulle montagne piemontesi e valdostane, la fiaccola con la quale è stato acceso il braciere che ha dato il via alle Alpiniadi estive in corso di svolgimento nella provincia cuneese. La torcia, appositamente creata per la manifestazione organizzata dalla locale sezione dell’Ana, è stata ideata da Massimo Rosati e Giampaolo Allocco, penne nere che hanno prestato servizio alla scuola militare alpina di Aosta, residenti a Monselice e Cornuda.

La fiaccola è un equilibrato mix di design contemporaneo e tradizione alpina, con i suoi simboli e i sui valori. Il progetto si basa sull’interpretazione di due elementi fondamentali: l’impugnatura e il parafiamma, ai quali si è cercato di dare una linea essenziale ma espressiva. Tutti i materiali scelti sono naturali, ecologici e completamente riciclabili. L’impugnatura è stata realizzata con un materiale semplice, nobile, senza impurità, lavorato dall’uomo: il rovere naturale massello, proveniente dai boschi di Omegna. Nella sua forma è racchiusa l’immagine dell’Alpino: saldo, forte, schietto, semplice. Il suo valore e i suoi ideali – come spiegano i due ideatori - vivono dentro di lui e da lui vengono portati nel mondo, passando di mano in mano, annunciati (e protetti) dal suo inconfondibile simbolo: la penna. Sull’impugnatura è stato poi inciso il simbolo delle Alpiniadi.

Il parafiamma è stato invece realizzato in acciaio spazzolato, tagliato al laser e calandrato. La forma si ispira alla penna, simbolo degli Alpini per antonomasia. Tre i principi ispiratori che hanno portato i designer a scegliere questo tipo di sagoma: così come la penna dona a chi la guarda un profondo senso di protezione, di sicurezza e solidarietà, quella stilizzata sulla fiaccola circonda la fiamma proteggendola, dandole forza e mantenendola sempre in vita. I tagli diagonali, visibili su entrambi i lati, assolvono la funzione tecnica di ossigenare la fiamma. La linea stilizzata della penna si protende verso l’alto, a simboleggiare i valori sportivi delle Alpiniadi ma anche la forza e la leggerezza delle ali che vibrano nel vento. Sul parafiamma è intagliato al laser il logo dell’Associazione Nazionale Alpini.

Massimo Rosati è architetto e giornalista professionista e da sempre si occupa di design e comunicazione. Ha collaborato con le principali testate di settore e ha diretto diversi periodici specializzati. Nel 2011 ha fondato Design Street (www.designstreet.it), un blog indipendente dedicato al design contemporaneo. Lavora come consulente di comunicazione e come art director per diverse aziende “design oriented”. Ma prima di tutto è un Alpino, figlio di Alpino (suo papà è un Generale di Divisione) e nipote di Alpino (suo nonno era un “ragazzo del 99”…). Giampaolo Allocco è un industrial designer. La sua formazione nasce nel settore sportivo, progettando per la Formula Uno e per gli sport invernali (scarponi da sci e alpinismo). Nel 2000 fonda a Montebelluna (TV) Delineodesign (www.delineodesign.it) un’équipe di creativi proveniente da formazioni diverse e con la quale oggi firma numerosi progetti di design tecnologico e sportivo per grandi gruppi industriali.

autori fiaccola alpiniadi

Foto fiaccola

  07/06/2014

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