Articolo Alpino

In viaggio verso sud


  Argomento: Sisma Centro Italia 2016, Opere per il Centro Italia

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Marzo 2017 dell'Alpino


In seguito a vari sopralluoghi sono stati individuati quattro interventi, uno per ognuna delle nostre Sezioni direttamente coinvolte nel terremoto che ha colpito il Centro Italia. I progetti sono stati presi in considerazione dopo aver consultato i sindaci, la gente e gli alpini del posto e prevedono la realizzazione di strutture polifunzionali a carattere definitivo da realizzarsi entro quest’anno, in modo da rispondere concretamente e tempestivamente alle esigenze della popolazione. Ad oggi sul conto aperto dall’Ana per la raccolta di fondi per le popolazioni terremotate del Centro Italia vi è la somma di 1.148.000 euro. Nel Consiglio Direttivo Nazionale del 25 febbraio verranno discussi gli interventi da realizzare. 

Campotosto (L’Aquila), Sez. Abruzzi – È stata l’amministrazione comunale di Campotosto e il Presidente della Sezione Abruzzi Giovanni Natale ad invitare l’Ana a un incontro per capire quali aiuti concreti potremo dare come Associazione a questo territorio, a questa gente. È mercoledì 15 febbraio e sono in viaggio verso sud. Il Presidente Sebastiano Favero mi raggiungerà nel tardo pomeriggio. Al suo arrivo scambiamo quattro chiacchiere e facciamo il punto sulla situazione. Il giorno successivo attorno a un tavolo ci sono il sindaco Luigi Cannavicci, il Presidente Favero, il Presidente Natale ed io come Presidente della commissione Grandi opere. Il sindaco conferma la disponibilità di un’area di proprietà comunale per realizzare una struttura polivalente definitiva, poiché a seguito del terremoto del 18 gennaio scorso, il Comune di Campotosto non dispone più di edifici agibili e neppure della sede comunale. In quest’area sorgerà anche il nuovo municipio definitivo e un’area commerciale a carattere provvisorio per dare una boccata d’ossigeno ai commercianti locali. Siamo d’accordo quindi, non ci resta che attendere il benestare dell’amministrazione comunale che dovrà reperire la documentazione necessaria per avere l’area libera da vincoli. Allora procederemo immediatamente alla stesura del progetto definitivo e inizieremo i lavori.

Accumoli (Rieti), Sez. di Roma – Ci eravamo incontrati a dicembre dello scorso anno e ora siamo di nuovo qui, ad Accumoli, con il sindaco Stefano Petrucci e il Presidente della Sezione di Roma Alessandro Federici. Insieme a noi c’è anche il Presidente della Sezione di Bergamo Carlo Macalli e il suo vicario Giovanni Ferrari. Abbiamo riesaminato una prima bozza del progetto relativo al fabbricato polifunzionale di prossima realizzazione nell’area identificata e segnalata dal sindaco. Ma non è tutto. Occorrerà porre in opera una fossa Imhoff per la rete fognante e costruire un pozzo. L’energia elettrica verrà prelevata dalla rete comunale. Ora, il primissimo passo da percorrere è quello della realizzazione di un layout per consentire all’amministrazione comunale di procedere alla variante del Piano regolatore generale poiché attualmente l’area è classificata “verde agricolo”. Fatto questo, l’amministrazione comunale dovrà procedere con l’esproprio di quest’area e ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per consentire l’inizio dei lavori con tutti i documenti in regola.

Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), Sez. Marche – Il viaggio continua. Mi sposto nelle Marche e precisamente nella zona di Arquata del Tronto per incontrare il sindaco. Avevamo ricevuto in Sede nazionale una sua lettera nel mese di dicembre nella quale evidenziava la necessità, prima di prendere qualsiasi decisione, di attendere che il quadro degli interventi di ricostruzione da parte degli organi statali prendesse corpo. Ci siamo incontrati nell’ufficio comunale provvisorio con il sindaco Aleandro Petrucci, il vice sindaco Michele Franchi e l’alpino Mauro Corradetti, consigliere della Sezione Marche. Petrucci ci dice di aver identificato l’area per i circa 35 moduli Sae (Soluzioni Abitative per l’Emergenza), destinate alla popolazione che rientrerà dalla sistemazione negli alberghi sul mare. L’amministrazione comunale è disposta a dedicare, in quest’area, uno spazio dove l’Ana potrà realizzare una struttura polivalente a scopo aggregativo e a carattere definitivo. Un edificio che si inserirebbe nel contesto del piccolo villaggio come polo di aggregazione per i cittadini che abiteranno le nuove case. Il Comune si impegna a dedicarne una parte quale sede del locale gruppo alpini. Nello spazio di fronte si potrebbe costruire il monumento ai Caduti, distrutto dal sisma. A conclusione dell’incontro il sindaco di Arquata s’impegna a inviarci una formale proposta scritta che segnerà l’avvio delle pratiche per l’ottenimento dei necessari nulla osta.

Preci (Perugia), Gruppo Umbria, Sez. Firenze – Il 17 febbraio è l’ultimo giorno di viaggio e mi sposto poco più a nord. Sono in Umbria e anche qui i danni del sisma sono evidenti. Con me ci sono il vice Presidente della Sezione di Firenze Piero Ferrari, il Capogruppo di Firenze Luigi Pulicelli e quello del Gruppo Umbria, Giampiero Petrelli, con alcuni suoi alpini. Incontriamo il sindaco del Comune di Preci Pietro Bellini e l’assessore Angelo Chierici. Ci eravamo conosciuti a dicembre e avevamo discusso su idee e proposte. Ora scendiamo in campo e raggiungiamo il terreno individuato dall’amministrazione comunale. È in posizione panoramica, a valle della strada comunale di Preci, al bivio con la Pontelope, un tratturo distante meno di 700 metri dal centro storico del capoluogo, situato a sud est. L’area è caratterizzata da una pendenza significativa. Si prospettano due ipotesi che dovranno essere ben analizzate e discusse. Lo scopo però è chiaro: una costruzione ricettiva in condizioni ordinarie, con conseguente beneficio economico nel lungo e lunghissimo periodo per la comunità. Tra l’altro la struttura, in caso di calamità naturale, potrà trasformarsi in un presidio di accoglienza per il territorio.

Rifugio alpino Giacomini a Forca di Presta – Finalmente, dopo le scosse di fine ottobre 2016 e dopo le abbondantissime nevicate del gennaio scorso, i tecnici incaricati sono riusciti a raggiungere il rifugio e a visionare la struttura. Il sopralluogo ha evidenziato varie lesioni di media entità, limitate però alla parte più vecchia del rifugio, mentre la parte dell’ampliamento, sistemata recentemente, non presenta alcuna lesione strutturale. È stata quindi redatta una relazione e il rifugio è stato classificato fra gli immobili lesionati in “classe E”. Sembra che nei prossimi giorni, il commissario straordinario emanerà il nuovo decreto per la ricostruzione che dovrebbe contenere le norme relative ai procedimenti da adottare per chiedere e ottenere finanziamenti ai fini della riparazione e ricostruzione degli immobili dichiarati inagibili nelle varie classi. Non ci resta che attendere, consapevoli che considerata la quantità di neve ancora presente al Passo e i tempi necessari per la redazione delle pratiche, la stagione 2017 non sarà sfruttabile. Riuniremo quanto prima la Commissione per la gestione del rifugio, alla quale parteciperà anche l’attuale gestore. Insieme capiremo come procedere.

Sono stati quattro giorni pienissimi. Incontri, sopralluoghi e progetti. L’Associazione si muoverà come è abituata, con determinazione e in tempi stretti per garantire alla gente del luogo di tornare al più presto a vivere. Con qualche difficoltà, ma con la certezza di non essere sola. 

Lorenzo Cordiglia
lorenzo.cordiglia@ana.it

  09/03/2017

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