Articolo Alpino

Il valore del sacrificio


  Argomento: Ana

Articolo di tipo Lettere al Direttore   pubblicato nel numero di Settembre 2017 dell'Alpino


Vi scrivo una riflessione sul mio bisnonno Battista Pegurri, caduto nella Grande Guerra. Io e il mio bisnonno siamo coetanei, abbiamo solo un secolo di differenza, io sono nato nel 1984, lui nel 1884. Io a trentatré anni ho una vita davanti, lui a trentatré anni moriva per l’Italia nella Grande Guerra, disperso sull’Altopiano di Asiago il 25 maggio 1917. 

Ho cercato di immaginare con quanta tristezza e paura il bisnonno sia partito per la guerra lasciando moglie e figli, quanto coraggio abbia avuto per lanciarsi in combattimenti che non davano scampo, con quanto dolore, sentendo che era finita abbia avuto un ultimo pensiero per la famiglia e per una figlia che sapeva essere nata ma che non avrebbe mai conosciuto. Ho provato ad immaginare l’angoscia della mia bisnonna nel saperlo disperso: quanti giorni e notti lo abbia aspettato, quante volte abbia sussultato e sperato sentendo la porta aprirsi o dei passi in strada. Ho cercato di immaginare quanto sia stato straziante accettare e dire ai figli che il papà non sarebbe più tornato, quanta miseria abbia dovuto affrontare già povera, con tanti figli senza un padre. Volendo capire il più possibile ho ricercato notizie sul mio bisnonno: non è stato difficile con internet e visitando l’Archivio di Stato. Invito tutti a farlo, è un’emozione enorme leggere il foglio matricolare con la storia del servizio nell’Esercito dei nostri padri. Per noi oggi è quasi inconcepibile che nostri consanguinei, così vicini nel tempo, abbiamo dato così tanto per l’Italia. Il ricordo di questo sacrificio, di queste centinaia di migliaia di sacrifici per la nostra Patria ci muovano ogni giorno ad operare per un’Italia che ne sia degna.

Roberto Pegurri Gruppo di Gazzaniga, Sezione di Bergamo

Caro Roberto, quello che tu scrivi è grande e ti fa onore. Il tuo indagare nella storia non è soltanto per appagare qualche curiosità, ma un indossare le motivazioni, la passione, il sacrificio di chi è stato protagonista di quella storia. Entrare nella loro psicologia è la migliore lezione per renderci responsabili del presente in cui ci è dato da vivere. Sono stato nel mese di luglio alla chiesetta de La Plaz, di proprietà del Gruppo del tuo paese, Gazzaniga. In quella occasione ho incontrato un reduce straordinario, Radames Pezzoli, intelligenza acutissima e memoria infallibile. Un archivio da esplorare e fare conoscere, o se vuoi, un ulteriore tassello per questo tuo indagare nella grandezza morale dei nostri alpini.

  11/09/2017

Commenti 0

 

2002/2017 © Ana.it. Tutti i diritti riservati. Questo sito è di proprietà della Associazione Nazionale Alpini
P.IVA/C.F. 02193630155
L'uso degli indirizzi mail riportati su questo sito è esclusivamente finalizzato ad usi associativi. E' vietata la riproduzione anche parziale - Marchio registrato
FAQ - Privacy - Credits