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I volontari alpini in prima linea
Articolo di tipo Articolo pubblicato nel numero di Dicembre 2011 dell'Alpino
Il Dipartimento Nazionale della Protezione civile nella serata del 25 ottobre, ci ha contattato per informarci dell’emergenza alluvione che stava avvenendo in Liguria, chiedendo di far intervenire una piccola aliquota di nostri volontari di Protezione civile presso il centro polifunzionale di Santo Stefano Magra, in provincia di La Spezia dove ci sarebbero state date istruzioni sulle località in cui dirigere i nostri volontari in soccorso alla popolazione.
Sin dalle prime ore del 26 ottobre sono state attivate le sezioni emiliane-romagnole e piemontesi (quelle più vicine alle zone alluvionate), con destinazione Brugnato e Borghetto di Vara. I volontari ANA sono intervenuti in soccorso alle popolazioni dei due Comuni collaborando con le amministrazioni comunali per la rimozione di fango e detriti da strade ed abitazioni ed hanno evidenziato la necessità di attivare una cucina da campo per fornire dei pasti caldi, sia ai volontari (anche di altre associazioni), sia alla popolazione in difficoltà.
Altri volontari delle sezioni di Bergamo, Milano e Como su richiesta del COM (Centro Operativo Misto) venivano dirottati verso Rocchetta di Vara, Comune completamente isolato per la caduta di ponti, tratti di strada scomparsi per effetto della furia delle acque e numero sissime frane che ostruivano la sede stradale. I nostri volontari, aiutandosi con dei mini escavatori e minipale, lavorando ininterrottamente per un giorno ed una notte sono riusciti ad arrivare (primi soccorritori) nel centro abitato di Rocchetta di Vara, il tempo necessario per conoscere il giovane sindaco che ci ha riferito le problematiche create dal maltempo.
Questi affidandosi all’esperienza dei nostri volontari ci ha chiesto di aprire e gestire il COC (Centro Operativo Comunale) per coordinare gli interventi di primaria importanza. Nel Comune di Borghetto di Vara, oltre che dall’Emilia Romagna, sono intervenuti anche volontari del Piemonte tutti in aiuto alla popolazione. La cucina gestita dalle sezioni Emiliane Romagnole dopo qualche giorno di attività ha dovuto per esigenze di sicurezza essere rimossa e sostituita da un’altra, montata in zona sicura, dagli alpini delle Sezioni lombarde con la costante collaborazione di alcuni operatori di cucina dell’Emilia Romagna.
L’Associazione è stata presente per i primi cinque giorni con 60/70 volontari giornalieri, successivamente incrementati di numero e tuttora presenti con un contingente giornaliero di 95/105 volontari divisi nei cantieri di Borghetto e Rocchetta di Vara dove viene gestito il COC.
Numerosi sono stati poi i volontari ANA, che in funzione di convenzioni in corso, (Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento) sono intervenuti nelle Colonne Mobili regionali, provinciali e nei coordinamenti. Da segnalare in special modo l’attività di monitoraggio di torrenti e fiumi che ci ha visto coinvolti in modo compatto e numeroso. (g.b.)
Volontari impegnati dall’inizio dell’emergenza (nei primi 18 giorni):
- Volontari ANA n° 470 per 2.066 giornate lavorative.
- Volontari ANA impegnati con le colonne mobili regionali ecc. n° 250 per 800 giornate lavorative.
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24/11/2011
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