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Gli imballaggi dell'Adunata si trasformano in un parco giochi


  Argomento: Trento 2018

Che fine hanno fatto gli oltre 85 mila chili di imballaggi in plastica raccolti e differenziati durante l'Adunata degli Alpini dello scorso maggio? Una parte di quei rifiuti si è trasformata in un castello con scivolo e in due giochi a molle e in quattro panchine, che sono stati collocati nel parco "Fra' Dolcino e Margherita" di Sopramonte. Da stoviglie e imballaggi in plastica sono stati dunque ricavati nuovi oggetti pensati per far divertire i bambini del sobborgo, che avranno a disposizione nuove attrezzature per saltare, scivolare e arrampicarsi.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione tra più soggetti: l'ANA, decisa fin dall'inizio di organizzare un'adunata green, limitando al minimo i rifiuti da avviare alla discarica grazie ai cento punti per la raccolta differenziata presidiati da Alpini, studenti, rifugiati e lavoratori socialmente utili.
Poi Dolomiti Ambiente, che con uno sforzo straordinario ha raccolto in ognuna delle tre giornate di Adunata i rifiuti lasciati da centinaia di migliaia di visitatori. E ancora Corepla, il Consorzio nazionale che si occupa della raccolta e del ricido degli imballaggi in plastica e il gruppo Pro.mo, che ha fornito le stoviglie in polipropilene, monouso e perfettamente ricidabili, utilizzate durante i tre giorni di festa.

Quel lavoro collettivo, studiato e pianificato in ogni dettaglio la primavera scorsa, ha portato oggi a un risultato concreto e tangibile: e non ci riferiamo solo ai giochi colorati del parco di Sopramonte, donati dal Comitato Organizzatore dell'Adunata, da Corepla e Pro.mo al Comune di Trento. L'altro grande traguardo raggiunto è il risparmio, realizzato grazie al ricido dei rifiuti, in termini di acqua, materie prime, energia ed emissioni di C02.

«Una grande soddisfazione - commenta il presidente Pinamonti - non solo perché abbiamo continuato il percorso di sostenibilità avviato durante l'Adunata di Treviso, quando dalla plastica riutilizzata si sono ricavate 68 panchine. Ma anche - continua Pinamonti - perché abbiamo coinvolto più ambiti della società, dagli studenti ai richiedenti asilo ai lavoratori socialmente utili. Siamo orgogliosi di essere Alpini al servizio della comunità e di aver donato questo parco giochi. Ringraziamo i nostri partner per averci accompagnato lungo il percorso».
«II dono di un parco giochi in plastica ricidata è la dimostrazione più evidente del valore della circolarità di quanto produciamo e consumiamo - dichiara Massimo di Molfetta, Corepla. Per il Consorzio L'Adunata degli Alpini è stata una straordinaria occasione di sensibilizzazione: la praticità, la leggerezza, la versatilità e l'igienicità della plastica - per citare solo alcune delle sue caratteristiche - la rendono materiale ideale per eventi di questo tipo, con grande affluenza di pubblico. Ma la plastica va utilizzata e gestita in modo intelligente: solo dal corretto conferimento di piatti, bicchieri e degli imballaggi in plastica possiamo dare avvio a un ricido di qualità».

Per il sindaco di Trento Alessandro Andreatta la donazione è il culmine di «un percorso virtuoso attivato dall'ANA di Trento che, privilegiando la collaborazione con il sostegno al lavoro, l'alternanza scuola lavoro e l'integrazione con i richiedenti asilo, è riuscita nell'impresa di valorizzazione di un rifiuto che si trasforma in un momento di gioia e vitalità per i nostri ragazzi. Un plauso particolare per l'ennesima volta alla nostra sezione ANA e a tutti i volontari alpini e non che hanno partecipato al progetto».

La percentuale totale della raccolta differenziata è di tutto rispetto e si attesta al 76,4%.

  03/12/2018

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