Articolo Alpino

Esercitazione Triveneta del Centenario


  Argomento: Protezione Civile

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Luglio 2018 dell'Alpino


Definire “grande” l’esercitazione Triveneta del Centenario, che si è svolta a metà aprile nel territorio di Vittorio Veneto, appare addirittura riduttivo. Perché l’esercitazione del 3º Raggruppamento è stata notevole sotto molti punti di vista. Innanzitutto per i numeri che ha saputo esprimere, ben oltre le attese della vigilia: sono stati circa 1.200 i volontari di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige che hanno partecipato alle attività, operando in modo ineccepibile, professionale e soprattutto sicuro.

Grande anche la porzione di territorio interessata dall’esercitazione: sono stati coinvolti ben dieci Comuni (su undici) del territorio di Vittorio Veneto e anche il Comune che non ha ospitato cantieri ha comunque contribuito al buon esito dell’evento. A Miane, Follina, Cison di Valmarino, Tarzo, Revine, Vittorio Veneto, Cappella Maggiore, Sarmede, Colle Umberto e Cordignano sono stati allestiti 24 cantieri, suddivisi per funzioni di addestramento e formazione, senza contare la base operativa del “Victoria Center” di Vittorio Veneto, che ha ospitato la centrale di coordinamento e buona parte dei volontari. Importante e diffusa la presenza delle varie specialità che compongono la Protezione Civile Ana.

Sono stati coinvolti in addestramento e formazione tutti i nuclei specialistici della Colonna Mobile Nazionale (logistico, antincendio boschivo, subacqueo, sanitario, alpinistico, cinofilo, idrogeologico, droni, telecomunicazioni e segreteria). Una lieta sorpresa è stata la numerosa partecipazione delle donne nelle fila delle nostre unità di Protezione Civile; presenti a tutti i livelli e in tutte le specializzazioni, costituiscono una componente irrinunciabile tanto in esercitazione che nei momenti emergenziali più significativi. Nel corso del briefing iniziale Andrea Da Broi, neo coordinatore della Pc del 3º Raggruppamento, aveva detto: «Non interessa la quantità, i metri di cantiere fatti, è importante la qualità e la sicurezza».

I volontari hanno prestato estrema cura a questi elementi, terminando tutti i cantieri assegnati con una qualità e un’attenzione ineccepibili. Altro elemento di caratterizzazione è stato l’approntamento, accanto ai tradizionali cantieri addestrativi, dove si lavora per dare un risultato concreto di prevenzione sul territorio, dei cantieri di formazione del personale, in campo idrogeologico, subacqueo, di salvamento fluviale e unità cinofile, alpinisti e informatica. Ho visto una importante collaborazione con ragazzi e insegnanti delle scuole del territorio, un messaggio importante, come ha ribadito anche il Presidente nazionale Sebastiano Favero nel suo intervento: «Voi della Protezione Civile Ana siete la grande forza e siete portatori del messaggio che i nostri ‘veci’ ci hanno lasciato. Dobbiamo e sappiamo credere nel futuro, e per fare questo dobbiamo spiegare ai nostri giovani i nostri valori. E questo lo possiamo fare perché ci siete voi!».

Domenica mattina, in Piazza del Popolo, in una cornice davvero imponente, ho consegnato tre targhe a ricordo dell’esercitazione Triveneta del Centenario: all’assessore alla Protezione Civile della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin, al Presidente della Sezione di Vittorio Veneto Francesco Introvigne e ad un emozionatissimo Andrea Da Broi, al primo cimento come coordinatore del 3º Raggruppamento. E, per concludere, mi piace ricordare come, per molti di questi uomini e queste donne, che tanto hanno fatto nella tre giorni a Vittorio Veneto, tornati a casa non hanno avuto nemmeno il tempo di disfare borse e zaini, perché erano ancora in azione in quel di Trento, per la 91ª Adunata nazionale dove, come a giusto titolo aveva annunciato il già vice Presidente nazionale Massimo Curasì e referente della Commissione nazionale di Pc, «la Protezione Civile Ana è protagonista come non mai!».

Gianni Gontero
pc.coord.naz@ana.it

  12/07/2018

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