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Esercitazione alpinistica a Fénis: sicurezza al primo posto


  Argomento: Protezione Civile

Trentanove alpinisti del 1° Raggruppamento, 10 provenienti dagli altri Raggruppamenti, 2 sanitari, del Nucleo sanitario PC ANA Vercelli, ed i logisti della Sezione di Aosta, per un totale di 303 ore lavorative: questi i numeri dell’esercitazione in Valle d’Aosta della specialità alpinistica del 1° Raggruppamento, che di è tenuta con base logistica ed organizzativa a Fénis, e sito addestrativo presso la palestra naturale di roccia di Pontey, sabato 28 ottobre.

L’esercitazione, organizzata in concomitanza con il 90° anniversario di fondazione del Gruppo ANA di Fénis, è stata anche teatro delle qualificazioni operative 2017 del 1° Raggruppamento della Specialità Alpinistica, che hanno visto la partecipazione di 16 allievi, 13 per acquisire la qualifica di assistente e 3 per quella di operatore, sotto l’occhio attento di 10 verificatori qualificati ANA.

Nel corso dell’esercitazione sono state, inoltre, presentate e testate le nuove procedure operative, alla presenza dei componenti la sottocommissione tecniche e materiali della specialità provenienti da tutti e 4 i raggruppamenti, che sono state approvate, dopo essere state verificate sul campo in mattinata, nel corso della riunione pomeridiana della commissione nazionale di specialità, che ha affrontato anche diversi altri punti all’ordine del giorno.

“Positive le attività della commissione alpinistica e della commissione tecnica con valutazione favorevole delle nuove manovre e con l’assunzione di impegni e decisioni per il prossimo futuro, così come positiva l’attività addestrativa “libera” dei gruppi dei volontari non impegnati nelle qualifiche o che le avevano appena sostenute. – ha commentato il coordinatore della specialità alpinistica del 1° Raggruppamento, Massimo Berutti - Abbastanza positiva la verifica delle capacità dei volontari: sui 13 che si erano preparati e si sono presentati per sostenere le prove di assistente ne sono stati promossi 8,  i 3 allievi operatori si sono invece qualificati tutti”.

“È infatti  importante che ci si renda tutti conto, giovani e non,  che la specialità deve essere selettiva per questioni di serietà – hanno concordato nell’ambito del debriefing Gianni Gontero, coordinatore nazionale PC ANA, Guido Ponti, Coordinatore Nazionale specialità alpinistica e Paolo Rosso, coordinatore del 1° Raggruppamento – La sicurezza al primo posto, prima di tutto! In quota non si scherza”.

Stefano Meroni

  13/11/2017

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