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Donazioni per le chiesette alpine di Verona


  Argomento: Verona

Soffice e dolce ma arruolata, quest’anno, per una causa particolarmente dura e ambiziosa: rimettere in piedi a tempi di record la chiesetta di Costabella. È questo il primo obiettivo della Pandora dell’alpino, ormai tradizionale iniziativa natalizia promossa dalle Penne Nere della sezione scaligera per raccogliere fondi destinati alle opere di solidarietà portate avanti dai duecento gruppi di tutta la provincia e del Mantovano.

Quest’anno la priorità è tutta per le chiesette alpine. Costabella sul Baldo, in primis, andata letteralmente distruttuta dal maltempo delle scorse settimane. Ma è importante per gli alpini scaligeri anche il restauro della sacrestia della chiesetta sull’Ortigara, risparmiata dal maltempo ma non dai segni degli anni.

“L’augurio è che dai prossimi giorni e fino a Natale vada a ruba. Abbiamo un obiettivo importantissimo da centrare che è il ripristino della nostra chiesetta di Costabella”, spiega il presidente dell’ANA veronese Luciano Bertagnoli. “Abbiamo l’obbligo di sistemarla, inizieremo appena si scioglieranno il ghiaccio e la neve dell’inverno ormai imminente. Intanto, siamo già andati sul posto per i rilievi e purtroppo abbiamo verificato che i danni sono davvero ingenti”, aggiunge Bertagnoli. Il vento fortissimo, con raffiche oltre i 150chilometri orari, infatti, ha scoperchiato il tetto di rame, divelto tutte le vetrate e addirittura abbattuto parte della costruzione in muratura. Questo nei giorni e nelle notti in cui oltre 400 volontari dell’ANA erano operativi e al lavoro nelle altre zone del Veneto duramente colpite dall’ondata di maltempo di inizio novembre.

Prosegue inoltre l’impegno per il restauro della sacrestia della chiesetta alpina sull'Ortigara, luogo caro alle Penne Nere veronesi che ogni anno vi si recano in pellegrinaggio ricordando l'esempio di Don Bepo, Giuseppe Gonzato, il cappellano del Battaglione Verona impegnato in battaglia su quella cima diventata “calvario degli alpini”. “Con l'Ortigara abbiamo un conto aperto per mantenere sempre vivo il sacrificio dei nostri veci”, ricorda il presidente elencando i lavori di messa in sicurezza di cui lo stabile avrebbe bisogno che anche qui non sono pochi. La parte in muratura è infatti disseminata da crepe trasversali che di fatto ne mettono a rischio la solidità.

La Pandora dell’alpino, chiusa in una confezione dedicata e a tema, è disponibile nella sede dell’ANA veronese in via Del Pontiere, e in tutte le sezioni provinciali, previa un’offerta libera a partire da 5 euro. Dolce a parte, per quanti volessero contribuire alla causa e alla sistemazione delle due chiesette alpine rimane aperto il conto corrente dedicato.

Conto corrente aperto nella filiare di Corso Porta Nuova della BPM
Iban: IT 68 U 05034 11730 0000000 20967
causale “chiesette alpine”

  28/11/2018

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