Articolo Alpino

CUNEO - Non dobbiamo dimenticarli


  Argomento: Cuneo

Articolo di tipo Le Nostre Sezioni   pubblicato nel numero di Luglio 2018 dell'Alpino


«Ho interrotto per qualche ora il mio lavoro per venire a Cuneo a visitare il Memoriale dedicato alla Divisione alpina Cuneense». Con queste parole l’allora ministro della Difesa Roberta Pinotti ha salutato i presenti all’ex stazione di Borgo Gesso. Il ministro è stato accolto dal sindaco di Cuneo Federico Borgna e dal presidente del Comitato del Memoriale Aldo Meinero. Prima dei vari interventi tutti sono stati invitati ad alzarsi per il saluto alla Bandiera.

Nel salone dell’ex biglietteria ha iniziato il sindaco che ha ricordato: «Dire Cuneo è dire alpini: fra la città e le penne nere c’è sempre stato un legame molto stretto in quanto la prima Compagnia è nata in provincia Granda (la città ha sempre avuto un legame molto stretto con loro) e lo dimostra il fatto che alcuni militari in armi sono qui presenti».

Ha preso poi la parola Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea e storico della Cuneense, il quale ha voluto rimarcare che se oggi tanti commemorano la battaglia di Nikolajewka pochi ricordano Nowa Postojalowka, la battaglia dove la divisione Cuneense si immolò: da questa stazione partirono 52 tradotte verso il fronte russo: dei 16.500 alpini partiti soltanto 1.300 fecero ritorno. Erano alpini non solo della provincia Granda: i cuneesi erano circa 6.000, ma c’erano anche liguri e toscani. Infine il presidente Aldo Meinero, nel ringraziare il ministro Pinotti ha puntualizzato che il Memoriale è stato voluto per ricordare il sacrificio dei tanti alpini che hanno lasciato la loro vita nella fredda steppa russa specificando che noi ricordiamo sì gli alpini della Cuneense ma anche tutte le altre armi che facevano parte della Divisione: «Mi auguro che il Santuario di San Maurizio di Cervasca venga riconosciuto come il Sacrario della Cuneense».

«Ho sentito il dovere morale, come ministro della Repubblica - ha concluso Roberta Pinotti - di venire a rendere omaggio a tutti quei giovani che si sacrificarono in nome dell’Italia. Noi non dobbiamo dimenticarli. Grazie alpini per il vostro impegno attuale e per la storia e la tradizione di cui siete simbolo. Come ministro ho presenziato a molte Adunate nazionali e sono rimasta stupita dalla immensa folla di alpini. In quelle occasioni hanno sfilato non solo gli alpini, ma l’Italia intera. Aldo Meinero le ha quindi offerto il guidoncino del Memoriale, unitamente ad alcuni libri scritti da reduci. «Tenere viva la memoria della Divisione alpina Cuneense è un atto di amore per i Caduti e un esempio per tutti coloro che credono nei valori più alti dell’Italia» questo ha scritto il ministro nel libro del Memoriale.

È poi seguita la visita alla struttura dove Sandro Petracca, curatore delle sale espositive, ha illustrato al ministro i numerosi cimeli raccolti, molti frutto di donazioni di parenti di reduci. Al termine della visita Roberta Pinotti, visibilmente commossa, ha salutato e si è allontanata lasciando in tutti un ricordo indelebile.

Gianfranco Fabbri

  12/07/2018

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