Articolo Alpino

Casa Teresio Olivelli


  Argomento: Ana

Articolo di tipo Lettere al Direttore   pubblicato nel numero di Novembre 2018 dell'Alpino


Lo scorso mese di ottobre, la Caritas di Norimberga ha inaugurato nella città di Hersbruck una nuova struttura denominata “Casa Olivelli”, in ricordo del beato Teresio Olivelli che subì il martirio in “odium fidei” proprio nel campo di sterminio in quel territorio. L’ex “Casa di riposo al City Park” d’ora in poi si chiamerà “Casa Teresio Olivelli” ed ospiterà oltre agli anziani, anche i malati terminali nella nuova sezione di day hospital per le cure palliative.

L’arcivescovo di Bamberg, mons. Ludwig Schick dopo aver benedetto la lapide e la targa con la nuova denominazione della struttura, ha evidenziato la testimonianza cristiana e il sacrificio eroico in nome della fede e della carità del Beato. Il direttore della Caritas, Michael Groß, ha confidato che la frase di Olivelli “Non posso lasciarli soli, vado con loro”, pronunciata nel campo di Flossenbürg nell’atto di seguire volontariamente i più sfortunati destinati al campo di sterminio di Hersbruck, è stata all’origine della decisione di dedicargli la rinnovata realtà assistenziale a servizio di anziani e ammalati. L’esempio di Olivelli, che ha curato e donato conforto spirituale ai malati e ai moribondi del lager di Hersbruck, sarà modello e guida degli operatori sanitari e del personale tutto di “Casa Olivelli”. A nome della Diocesi di Vigevano, il postulatore della causa di canonizzazione, mons. Paolo Rizzi, ha inviato un messaggio letto nel corso della significativa cerimonia, nel quale ha evidenziato che la residenza intitolata al nuovo Beato, martire della fede e difensore dei deboli, esprime la sensibilità evangelica di quella comunità cattolica verso le persone più fragili, testimoniando concretamente i valori cristiani vissuti da Teresio Olivelli, che è stato ucciso perché i suoi persecutori del campo di sterminio odiavano la sua fede cristiana, che egli esprimeva con atteggiamenti religiosi e caritativi.

Vittorio Testa

Come alpini e come cristiani la notizia ci riempie di orgoglio e ci conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il bene si fa sempre strada, oltre i muri dell’odio e della violenza.

  13/11/2018

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