Messa solenne, in piazza san Marco, concelebrata dall’ordinario militare mons. Vincenzo Pelvi e dal vescovo di Latina mons. Giuseppe Petrocchi. Il vangelo secondo Giovanni, con la parabola della vite e dei tralci bene si prestava al tema della solidarietà e dell’amore, componenti di quella che per le penne nere significa alpinità. Al termine della Messa il presidente nazionale Perona ha consegnato all’ordinario
militare un cappello alpino. |
“Non si scoraggi mai”, ed ha avuto parole di plauso per gli alpini.
“Ho fiducia, ha detto il presidente Perona ricordando questo episodio un’ora dopo al teatro comunale D’Annunzio, alla cerimonia del saluto ufficiale del sindaco al consiglio direttivo nazionale e al presidente dell’ANA, trasmesso in diretta dalla rete televisiva Teleboario e dal portale dell’ANA. “Il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini non si scoraggia mai, perché abbiamo il dovere di essere fedeli alle tradizioni dei nostri Padri e il dovere di ricordare il loro sacrificio”.
Perona ha parlato dei 90 anni dell’Associazione, che questa Adunata avrebbe celebrato con particolare gioia. “Ma c’è stata la tragedia del terremoto in Abruzzo – ha continuato – per cui la gioia si è trasformata in vicinanza alle sofferenze degli abruzzesi, un popolo che ha dimostrato anche in questa circostanza la sua grande forza e dignità”. E ha concluso: “Per cui diciamo agli alpini e alla gente abruzzese: questa Adunata è per voi!” . Un lungo applauso ha sottolineato la partecipazione alle sue parole.
Poco dopo, prendendo la parola , il comandante delle Truppe alpine generale
di Divisione Alberto Primicerj, ha parlato degli alpini del 9° reggimento de L’Aquila, spiegando che erano loro, con la Bandiera di Guerra, che avrebbero dovuto aprire la sfilata. “Ma era giusto che restassero fra la loro gente, per aiutarla - ha detto il generale – Saranno idealmente presenti con la Bandiera di Guerra e le due compagnie di alpini del 2° reggimento di Cuneo”.
La sala gli ha tributato un lunghissimo applauso. Nel corso della diretta,
alla quale hanno partecipato anche il presidente della Sezione ANA di Latina
Corradetti, un rappresentante delle Regione e della Provincia, il sindaco Zaccheo
ha parlato delle origini della città, nata 77 anni fa, fondata per lo più da veneti e in particolare friulani, ha dato il benvenuto agli alpini ed affermato che “è scoppiata una immediata simpatia fra gli alpini e la popolazione di Latina”.
In precedenza il presidente Perona aveva consegnato dei contributi finanziari
a don Angelo Buonaiuto, per la mensa dei poveri e per la Casa Betania, al dottor
Domenico Zappone per il consultorio famigliare diocesano e al caporal maggiore
Andrea Tomasello, di Pontinia, in forza al 2° Alpini,
che fu coinvolto nell'attentato in Afghanistan del 15 maggio 2008.
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