Nel corso della giornata corone sono state portate dal presidente
nazionale Corrado Perona, dal generale Alberto Primicerj, comandante delle
Truppe alpine e dal consiglio direttivo dell’ANA ai monumenti che ricordano i Caduti di tutte le guerre, i bonificatori dell’agro pontino e le portatrici carniche. Nel pomeriggio analoghe cerimonie si sono svolte al cimitero militare americano a Nettuno e al Campo della memoria, ad Anzio.
Dopo l’incontro con i presidenti delle sezioni ANA all’estero, l’avvenimento più atteso era l’arrivo della Bandiera di guerra del 2° reggimento alpini di Cuneo. Nel programma, disposto mesi addietro, questo onore sarebbe toccato al 9° Alpini de L’Aquila. Ma il disastroso terremoto ha sconvolto il programma: gli alpini del reggimento sono oggi impegnati nelle operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione abruzzese, ed è giusto che sia così. Idealmente – questo convinzione comune – saranno presenti a Latina.
Anche per loro hanno sfilato questa sera gli alpini del 2° reggimento di Cuneo.
La Bandiera di guerra del glorioso reparto, scortata dal Labaro
dell’Associazione Nazionale Alpini con le sue 207 Medaglie d’Oro al Valore
militare (213 in totale), i gonfaloni di Latina e dei Comuni della Provincia,
scortata da due compagnie in armi precedute dalla fanfara della brigata alpina
Taurinense e da quella della brigata alpina Julia è giunta in piazza San Marco
ed ha percorso le strade del centro per giungere in piazza del Popolo.
Nell'accogliere
ufficialmente la Bandiera di guerra, che sarà poi custodita all'interno del
municipio il sindaco Zaccheo ha affermato di essere pervaso da "emozione e
motivato orgoglio per questo rito sacro e solenne ma anche momento di suggestione
forte in cui ritroviamo tutti il senso più profondo dei valori della Patria"
e ha continuato dicendo che "forte è il senso dell'occasione di accogliere
gli alpini oggi... difensori della pace, della libertà e della democrazia,
portatori di valori e sostenitori di ideali che tutti insieme intendiamo riaffermare
e portare anche nella costruzione di un mondo di pace sotto l'insegna di un'Europa
unita".
In serata erano ormai migliaia gli alpini giunti a Latina e nelle cittadine
e paesi di tutta la provincia. Cori e suoni di fanfare si sono protratti
fino a tarda sera.
Domani grande vigilia, l’Adunata entra nel vivo.

La Bandiera di guerra del 2° Alpini.
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